{"id":42332,"date":"2020-05-30T20:41:11","date_gmt":"2020-05-30T19:41:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42332"},"modified":"2020-05-30T20:41:14","modified_gmt":"2020-05-30T19:41:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-ninna-nanna-del-mare-nero-di-daniela-schettini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42332","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Ninna nanna del mare nero&#8221; di Daniela Schettini"},"content":{"rendered":"\n<p>Se solo i tuoi denti smettessero di battere cos\u00ec\nforte\u2026non dipende da te e non puoi fermarli anche se vorresti tanto. Fanno un\nrumore assordante,&nbsp; non vuoi che Amina si\nsvegli e ti fa ancora male la gengiva dove ti hanno colpito. . Ma Amina se la\ndorme della grossa, quindi &nbsp;forse il\nrumore \u00e8 tutto nella tua testa. <\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;non\nsai nemmeno perch\u00e8&nbsp; batti i denti, non\nhai paura e non hai freddo, non fai che pensare all\u2019ultimo piatto di banane\nfritte. Ma non \u00e8 fame, non hai l\u2019acquolina in bocca. <\/p>\n\n\n\n<p>Pensi solo che l\u2019ultima volta che le hai mangiate la\ncasa era in piedi. Poi \u00e8 venuta gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima volta che le hai mangiate hai litigato con\nAmina, perch\u00e9 aveva esagerato&nbsp; come\nsempre. Prendeva la porzione pi\u00f9 grande ma non ha mai mosso un dito per aiutare\nla mamma. Ora preghi solo che non si svegli<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la casa \u00e8 crollata per &nbsp;la violenza delle piogge voi eravate a scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto il peso del debito e delle macerie c\u2019erano i\nvostri genitori.<\/p>\n\n\n\n<p>La casa non c\u2019era pi\u00f9, ma il debito andava onorato lo\nstesso. I creditori di tuo padre ti chiedevano soldi, sempre pi\u00f9\ninsistentemente, e quando sono cominciate le minacce ti sei rivolto a tuo zio\nAbasi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Momadi non riuscirai mai a ripagare il debito, sei troppo piccolo, e io non\nposso aiutarti. Devi lasciare il villaggio. Anzi, devi lasciare la Nigeria, e\ndevi portare Amina con te. Qui potrebbero farle del male. Parler\u00f2 di te ad un\nnostro cugino, vedr\u00f2 quello che si pu\u00f2 fare.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Amina si agita, tu speri che non si\nsvegli e che non le scappi la pip\u00ec, sarebbe un bel guaio. Se vi spostate\nqualcuno occuper\u00e0 il vostro posto, Amina comincer\u00e0 a lagnarsi innervosendo\ntutti&nbsp; e tu dovrai inbventarti qualche\nstoria o canzoncina per calmarla. <\/p>\n\n\n\n<p>Per fortuna Amina non si sveglia, e tu\ncerchi di concentrarti sui sussurri concitati degli altri, sull\u2019acqua, sull\u2019odore\ndi gasolio, sulle piccole luminescenze dei cellulari.&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il cugino Babu e sua moglie Faiza,\nconvinti dalle insistenze di Abasi, accettarono di portarvi con loro in Libia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sapevi cosa aspettarti da un viaggio\ndel genere, tu e Amina non avevate mai lasciato il villaggio, e non avevate mai\nvisto il mare.<\/p>\n\n\n\n<p>A Benin City vi hanno fatto salire su un\npulmino, senza acqua n\u00e9 cibo, pigiati in trenta in uno spazio previsto a\nmalapena per 15 vite.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Tu\nlasciavi che fosse Faiza a tranquillizzare Amina, ma tutti i suoi sforzi\nvenivano annullati ogni volta che il pulmino si fermava per una sosta. Perch\u00e8\nallora iniziavano gli urli dei trafficanti, le botte, le ore in capanne buie e\nsoffocanti, fino a quando non si ripartiva e tutto ricominciava. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando \u00e8 iniziato il deserto, ad Agadez,\nla situazione \u00e8 molto peggiorata, e anche questo non potevi immaginarlo. <\/p>\n\n\n\n<p>Non riuscivi ad assorbire la sofferenza\ne l\u2019orrore che ogni volta superavano il limite che il tuo istinto di\nsopravvivenza aveva fissato il giorno prima.&nbsp;\n&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In un certo momento del viaggio, ma non sapresti dire\nquando, Faiza perse l\u2019anima, e la voce, e lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Amina si allontan\u00f2 da lei, e torn\u00f2 da te per cercare protezione\ne conforto in modo simbiotico e animalesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati in Libia non immaginavi pi\u00f9 nulla, non\npensavi a nulla e avevi completamente dimenticato il motivo per cui avevate &nbsp;abbandonato il villaggio. Amina si era fatta\nsilenziosa e assente.<\/p>\n\n\n\n<p>Di sicuro niente poteva motivare un tale calvario,\nnessun debito, nessun creditore e nessun nubifragio. <\/p>\n\n\n\n<p>Babu, senza Faiza, fece di tutto per proteggervi,&nbsp; diceva a tutti che eravate i suoi figli e vi\nteneva nascosti giorno e notte. <\/p>\n\n\n\n<p>In attesa di prendere il mare. La vista del mare vi\naveva terrorizzato : difficile paragonarlo al deserto, nel deserto non avevi\ncolto l\u2019inesorabilit\u00e0 di quella grigia distesa di abissi mortali.<\/p>\n\n\n\n<p>Era davvero impossibile vederlo come una via di\nsalvezza. Ma Babu vi aveva istruito con ansia e insistenza: dovevate imbarcarvi\na tutti i costi.<\/p>\n\n\n\n<p>E ora sei qui, con Amina. Senza Babu.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti scuoti dai tuoi pensieri, sta succedendo qualcosa.\nL\u2019acqua ti ha coperto le gambe e Amina \u00e8 immersa fino alla pancia. Apre\nfaticosamente gli occhi e appena si accorge del hgelo che la sta attanagliando\ncaccia un urlo. E\u2019 come&nbsp; un segnale di\nlibera uscita per il terrore. Tutti si mettono a urlare e cercano di alzarsi,\nil barcone beccheggia e poi si inclina su un lato. Tu sei sul lato opposto e\ncon prontezza afferri Amina con un braccio e con l\u2019altro ti aggrappi al bordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sai quanto potrai resistere, o perch\u00e9 dovresti\nresistere, in mezzo al Mediterraneo in piena notte. Ma non molli, non molli. E\ninvece hai mollato, perch\u00e9 sei sott\u2019acqua sempre attaccato ad Amina, cerchi di\nmuovere le gambe e tenere la testa di tutti e due fuori per respirare, ma una\nforza invisibile sembra afferrare i tuoi vestiti per spingerti di nuovo\nsott\u2019acqua. I tuoi polmoni, la tua gola e&nbsp;\nle tue orecchie bruciano e rombano, stai per soffocare.<\/p>\n\n\n\n<p>Amina urla e urla, ma tu non la senti pi\u00f9.\nAll\u2019improvviso uno strattone, una fitta acuta ti colpisce la spalla e il\nbraccio con cui tieni Amina, lasci la presa e senti altre due fitte sotto le\nascelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Realizzi che sei fuori dall\u2019acqua e che lo \u00e8 anche\nAmina perch\u00e8 la senti di nuovo urlare, , hai&nbsp;\nle gambe inerti e molli e cadi in un abbraccio, si un abbraccio che sa\ndi plastica e di mare ma caldo e rassicurante. <\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno ti culla e sussurra una litania, e anche se\nnon capisci le parole sai benissimo cosa ti sta cantando. <\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 una ninna nanna, si, una ninna nanna, e tu finalmente\npuoi chiudere gli occhi. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42332\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42332\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se solo i tuoi denti smettessero di battere cos\u00ec forte\u2026non dipende da te e non puoi fermarli anche se vorresti tanto. 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