{"id":42291,"date":"2020-05-28T16:33:16","date_gmt":"2020-05-28T15:33:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42291"},"modified":"2020-05-28T16:33:17","modified_gmt":"2020-05-28T15:33:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-la-cosa-di-laura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42291","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;La Cosa&#8221; di L&#8217;Aura"},"content":{"rendered":"\n<p>Ehi, ci siete? C&#8217;\u00e8 nessuno? <\/p>\n\n\n\n<p>Uffa, non c&#8217;\u00e8\nnessuno&#8230;..<\/p>\n\n\n\n<p>Allora siamo\nproprio soli. <\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0. Da cosi tanti\ngiorni che quasi non ricordo da quando \u00e8 cominciata la &#8220;Cosa&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Siamo qui. Io e te.\nNiente figli, niente amici, niente parenti. Completamente soli in casa. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella\n&#8220;mia&#8221; casa. <\/p>\n\n\n\n<p>Sembra tanto romantico,\nvero? Ma non lo \u00e8, non lo \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 faticoso,\n\u00e8 snervante convivere con te nella casa, in ogni momento, in ogni posto! Sei invadente,\ne diciamolo, da quando sei entrato ti sei preso tutto! Ti sei preso la camera, ti\nsei preso la cucina, ti sei preso gli armadi, il divano, persino il balcone. Ti\nsei preso la mia tazza, il mio spazzolino, le mie lenzuola, ti sei preso anche\ni miei pensieri. Sento la tua presenza continuamente, non ho neanche bisogno di\nvederti. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci sei. E questo basta a snervarmi.\nHo solletico dappertutto, deve essere il nervoso.. <\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 quanto resteremo chiusi\nancora, io e te, ogni minuto di ogni giorno e di ogni notte insieme! A volte mi\npare di impazzire! Invece \u00e8 il mondo, credo, che \u00e8 impazzito. E&#8217; impazzito da\nun po&#8217;, in realt\u00e0, da molto pi\u00f9 tempo di quanto siamo chiusi qui. Sembra un\nubriaco, il mondo, che ondeggia di qua e di l\u00e0, instabile, confuso, non sa dove\nsta andando. Che poi, lo vedono tutti che sbarella, ma sembra che nessuno possa\nfarci niente! L&#8217;ubriaco continua ad andare, un p\u00f2 di qua, un p\u00f2 di l\u00e0.. senza\ntrovare una strada capisci? Non riesce a tornare a casa, l&#8217;ubriaco, ma non\nriesce nemmeno che a fermarsi. Non come quando ero piccola. <\/p>\n\n\n\n<p>Un po&#8217; di anni fa. Allora il\nmondo stava fermo, era astemio, con le gambe ben piantate a terra e le mani sui\nfianchi. Era solido, ci potevi saltare sopra come su un materasso, lui non si\nmuoveva. Era tutto in ordine, c&#8217;era il bene e c&#8217;era il male, al catechismo te\nlo spiegavano cosi bene! Ognuno aveva il posto suo, aveva il compito suo e il\npaese suo. Sapevi da dove venivi e dove dovevi stare. <\/p>\n\n\n\n<p>Ora c&#8217;\u00e8\nun tale movimento di cose e di persone che la storia, la geografia, l&#8217;economia\nsi confondono in un gomitolo ingarbugliato, di cui non si trova pi\u00f9 il capo. E\nle persone sembrano falene impazzite che si spostano frenetiche per arrivare\nalla luce, che poi \u00e8 solo una vecchia lampadina che rischia di fulminarsi da un\nmomento all&#8217;altro. Ma il mondo, ubriaco, continua ad andare, ad andare.. una\nmano invisibile lo spinge avanti, fino a cadere o a &nbsp;sbattere la faccia contro il muro. <\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 adesso il muro? Ci siamo\narrivati? No, forse questo \u00e8 solo un inciampo, il muro \u00e8 pi\u00f9 grosso, molto pi\u00f9\ngrosso di cosi! Per\u00f2 anche &#8220;questo&#8221; non \u00e8 da ridere eh!&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Neanche tu mi fai ridere, sai. Anzi mi fai una rabbia! <\/p>\n\n\n\n<p>Mi tieni segregata qui in casa, lontana\nda tutti, vuoi farmi il vuoto intorno? Ma certo, l&#8217;ho capito che \u00e8 una tattica!\nGuarda caro che non sono mica scema io! Li conosco quelli come te. Una volta\navevo un fidanzato cosi. Diceva che mi amava. Che stava bene solo con me. Dei\nmiei amici non gli piaceva mai nessuno. Tutti stupidi, tutti noiosi. E io gli\ndavo retta. Pian piano li ho allontanati tutti. Poi quando non c&#8217;e rimasto pi\u00f9\nnessuno, se l&#8217;\u00e8 presa con me. Non gli andavo pi\u00f9 bene neanche io. Come parlavo,\ncome mi vestivo, come mi comportavo..<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8220;Ma perche ti sei fatta bionda? &#8211; Ma io sono sempre stata bionda! &#8211; Non stai bene bionda, devi farti castana.&#8221; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E io mi sono&nbsp; fatta castana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8220;Ma perche saluti tutti?- Perche mi fa piacere, lo sai che sono estroversa &#8211; Ma non va bene, poi chiss\u00e0 cosa pensano gli altri, si fanno delle idee ..&#8221; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E io ho smesso di salutare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8220;Ma perche ti metti le gonne cosi strette?- Mi piacciono i tubini, ti ricordi?, lo avevo anche quando ci siamo conosciuti.- Si, ma stai pi\u00f9 comoda con la gonna larga &#8211; No, non sto comoda, la gonna larga non mi piace, non la metto &#8211; Allora mettiti i pantaloni &#8211; Non mi piacciono neanche i pantaloni! &#8211; Metti i pantaloni! &#8211; No! &#8221;&nbsp; <\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono impuntata. Sopporto tutto, ma sulla moda non accetto ordini! <\/p>\n\n\n\n<p>Cosi alla fine lui ha allontanato\nme. <\/p>\n\n\n\n<p>Meglio cos\u00ec guarda, meglio cos\u00ec. Era asfissiante, chiss\u00e0 come andava a finire..D&#8217;altronde per un motivo o per l&#8217;altro, se ne sarebbe andato comunque. Se ne vanno sempre tutti. <\/p>\n\n\n\n<p>Tu quando te ne vai? Qualcuno l\u00e0 fuori\npu\u00f2 venire a prenderselo per favore?? Non lo sopporto pi\u00f9!!!!<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque non c&#8217;\u00e8 proprio nessuno.\nCe la dobbiamo vedere io e te, a quanto pare. Vuoi ridere?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ADESSO TI DICO UNA COSA, MA NON RIDERE. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo&nbsp; sai che non ho mai convissuto cosi a lungo\ncon qualcuno prima? Si, gi\u00e0 buffo no? alla&nbsp;\nmia et\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Sei tu il primo. Tu. L&#8217;unico fino\nad ora che \u00e8 rimasto cosi a lungo. <\/p>\n\n\n\n<p>Non te l&#8217;aspettavi eh? Beh\nneanche io, se ti pu\u00f2 consolare..<\/p>\n\n\n\n<p>Non ti montare la testa adesso,\nper\u00f2, non sentirti dio. Non sei dio. Non sei speciale, \u00e8 capitato cosi. Un\ncaso. Forse il destino, se ci credi. Gi altri se ne sono andati, evaporati alla\nfine della seconda settimana. Il pi\u00f9 tenace \u00e8 arrivato alla terza, ma gi\u00e0 non\nci parlavamo pi\u00f9.. diceva che avevo un brutto carattere.. solo perch\u00e8 non mi piacciono\nle cose fuori posto. Ma \u00e8 un pregio, no?, mica un difetto!<\/p>\n\n\n\n<p>Il\nletto va rifatto appena ti alzi. Non dico proprio perfetto, ma almeno tirare su\nle coperte e raddrizzare i cuscini. Mi sembra il minimo. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo spazzolino\nva dentro al bicchiere, non appoggiato sul lavandino, lo sanno anche i bambini!\n<\/p>\n\n\n\n<p>Le\nscarpe vanno messe appaiate all&#8217;entrata, non buttate in qua e in la per la\ncasa. Niente di particolare insomma. Il minimo di civilt\u00e0! <\/p>\n\n\n\n<p>Ma a\nlui non piaceva. Si irritava, diceva che ero una maniaca rompipalle. Si\nspogliava: la cravatta sul tavolo, la camicia sulla sedia, i calzini per terra,\nle scarpe sotto al divano, una sola per\u00f2, l&#8217;altra finiva sotto al tavolo&#8230;non\nle sfilava, le lanciava nell&#8217;aria. Mangiava e lasciava tutto sulla tovaglia,\nneanche se lo sognava di alzare il piatto e appoggiarlo nel lavandino&#8230;capisci\nche tipo? E io dovevo fare la cameriera a lui? Anche no, grazie&#8230;E cosi, via!,\nse n&#8217;\u00e8 andato. <\/p>\n\n\n\n<p>E due. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi c&#8217;\u00e8\nstato anche un tre e un quattro, che ti credi! Mica sono una sfigata. Solo che non\nmi accontento del primo che capita. E neanche del secondo, del terzo, del\nquarto&#8230;Alla fine sono finiti per\u00f2. Non \u00e8 venuto pi\u00f9 nessuno. Vabb\u00e8, ma che\nsto a tirare fuori, che discorsi faccio! Sono proprio una scema, \u00e8 tutta colpa\ndi questa &#8220;Cosa&#8221; credo, la testa va dove vuole. A volte penso che\nimpazzir\u00f2 qua dentro.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte\nno. <\/p>\n\n\n\n<p>A volte non mi accorgo dei muri.\nMi espando col pensiero e come un fantasma li attraverso. Da fuori guardo me e te,\nguardo la Cosa. E vedo, finalmente. Cio\u00e8, non l&#8217; avevo mai guardata veramente\nla mia vita&#8230;mai cosi chiara nella testa&#8230;Ogni fatto mi si snocciola davanti\ncome un rosario, ogni grano un ricordo, ogni ricordo una rivelazione&#8230; come\nquelli che stanno per morire..<\/p>\n\n\n\n<p>Oddio, sto per morire?!?&#8230;Dimmelo,\nsto per morire !?! Dimmelo se lo sai! DIMMELOOO!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma no. No, non pu\u00f2 essere, non mi sento moribonda, anzi mi sento &#8220;vivebonda&#8221;, come non mai! Estremamente lucida, sveglia, quasi spietata. E ci vedo, come ci vede uno che finalmente mette gli occhiali, dopo anni che va avanti a strizzare gli occhi per mettere a fuoco. Ecco, io ho smesso di strizzare gli occhi. Sto mettendo a fuoco. Mai, prima d&#8217;ora. Forse avevo troppo da fare prima, mi riempivo di cose da fare, prima, cose da comprare, prima, cose da dimenticare, ma in mezzo a tutte queste cose, dove ero finita io??<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un\ncerto punto mi sono persa. Ad un certo punto forse ci perdiamo tutti, no?\nBisogna fermarsi e vedere bene su quale strada stiamo camminando, senn\u00f2 finisce\nche andiamo un p\u00f2 di qua e un p\u00f2 di la, come l&#8217;ubriaco. E ti ritrovi da qualche\naltra parte che nemmeno ci volevi andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Come\nora noi qui. Noi e questa Cosa. <\/p>\n\n\n\n<p>Non era\nqui che stavo andando, ma \u00e8 qui che sono arrivata. Non saprei dirti se mi piace\no mi dispiace, un po&#8217; l&#8217;uno e un po&#8217; l&#8217;altro credo, ma ormai mi ci sto\nabituando. E&#8217; proprio cosi, ci si abitua a qualsiasi cosa. Anche alla pi\u00f9\nstrana. Il tempo rende famigliare persino le avversit\u00e0. Una mera questione di\nabitudine. La sai la storia della rana bollita? Basta alzare la temperatura un poco\nalla volta e la rana finir\u00e0 lessa senza ribellarsi, senza neanche accorgersene..\n<\/p>\n\n\n\n<p>Cosi ad\nesempio noi, dico tutti noi, non ci siamo accorti che l&#8217;acqua del mare si\nriempiva di plastica, fino a che non si \u00e8 formata un&#8217;isola di rifiuti in mezzo\nall&#8217;oceano grande quanto l&#8217;Italia, ma intanto ci eravamo abituati a scansare le\nbottiglie quando facevamo il bagno, come fosse una cosa normale. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi altri due gradi e ci siamo abituati alla terra inquinata dai rifiuti tossici e ai bambini che muoiono di tumore.- &#8220;Vabb\u00e8, dai, le malattie sono sempre esistite, pensa quando si moriva di morbillo ..&#8221;. E ci siamo abituati ai bambini che muoiono di tumore. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi ancora\ndue gradi pi\u00f9 s\u00f9, per abituarci al fatto che la pioggia non \u00e8 pi\u00f9 pioggia, che\nla pioggia \u00e8 diluvio, \u00e8 allagamento, \u00e8 esondazione, \u00e8 slittamento. E si \u00e8\nallagata tutta Genova, a Sarno \u00e8 scesa una montagna di fango e quasi il mare\nnon si ingoiava Venezia. Dico: VE-NE-ZIA. C&#8217;\u00e8 mancato tanto cosi. Per fortuna\nl&#8217;abbiamo scampata, ma il pensiero che possa accadere, quello non ce lo toglie\npi\u00f9 nessuno. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci ha modificato dentro, ci siamo\ngi\u00e0 abituati all&#8217;idea. Perch\u00e9 a pensarlo il male, ti si attacca addosso. Ti\nrimane nella testa. Il nostro inconscio ora &#8220;sa&#8221; che pu\u00f2 accadere. E\ntanto basta. Non tornerai quello o quella di prima. Mai pi\u00f9. L&#8217;innocenza \u00e8\nperduta.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo cosi, ci spaventiamo, ci\nindigniamo, ma intanto&#8230; ci abituiamo. <\/p>\n\n\n\n<p>Io mi sono abituata a tante cose\nnella vita, due gradi alla volta..Ora mi sto abituando a te, a noi due chiusi\nqui e a questa Cosa. Io, te e la Cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la\nverit\u00e0 anche un bel p\u00f2 di altra gente, eh! &nbsp;Diciamo qualche centinaia di migliaia di\npersone? Diciamo anche milioni di persone! <\/p>\n\n\n\n<p>Ma per me,\nsiamo solo io e Te. E&#8217; che l&#8217;ho presa sul personale! D&#8217;altronde gli altri chi\nli conosce! Facce in tv, facce su facebook. Nomi. Mai andata a pranzo con\nnessuno! Qui in casa ci siamo solo noi. Siamo qui e ci dobbiamo restare.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte\nmi fai paura. <\/p>\n\n\n\n<p>Ho provato a ridere di te, a vederti per quello che sei, piccolo e meschino, una specie di sanguisuga, ho provato ad ignorarti persino, a fare finta che non esisti, ma \u00e8 impossibile, non me lo permettono. Sento che mi stai togliendo il respiro, d&#8217;altronde \u00e8 cosi che fai, no? E&#8217; la tua tecnica per appropriarti degli altri, per insinuarti in loro, fino nel sangue, fino nei respiri&#8230;Tu stai rubando il mio, di respiro&#8230;.Mi stai togliendo persino la volont\u00e0! Pensa che non ho neanche pi\u00f9 tanto voglia di uscire.. Forse persino mi mancherai, quando te ne andrai. Perche te ne andrai. Tutti se ne vanno prima o poi.. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>TE LO DEVO DIRE ORA. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Domani\nvengono a sanificare. Il condominio ha deciso cosi, dopo che la signora del\nprimo piano \u00e8 stata quasi per morire.. Sanificheranno, cancelleranno ogni\ntraccia di te, della Cosa. E tutto torner\u00e0 normale, come se TU non ci fossi mai\nstato, come se niente fosse successo. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma &#8220;\u00e8&#8221; successo. Io lo\nso, tu lo sai. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma che dico, vedi che non ci sto\ncon la testa?&nbsp; No, tu non lo sai! Tu non\npensi. Tu sparirai e basta, nemmeno te ne renderai conto. Neanche ti mancher\u00f2\nun pochino. <\/p>\n\n\n\n<p>Un virus mica si affeziona&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la\nverit\u00e0 neanche io non mi affeziono tanto. Loro- i fidanzati-, lo avevano\ncapito, perci\u00f2 se ne sono andati tutti. Eppure a te mi sono affezionata in qualche\nstrano modo, sai? Non proprio a te, ma a questa lucidit\u00e0 si, a questo dialogo che\nmi tiene compagnia&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Domani torner\u00e0 tutto come prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma io lo so, lo so che non si\ntorna pi\u00f9 come prima&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p> <br><br><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42291\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42291\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ehi, ci siete? 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