{"id":42263,"date":"2020-05-29T16:44:42","date_gmt":"2020-05-29T15:44:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42263"},"modified":"2020-05-29T16:44:44","modified_gmt":"2020-05-29T15:44:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-la-primavera-che-verra-di-giovanni-paci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42263","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;La primavera che verr\u00e0&#8221; di Giovanni Paci"},"content":{"rendered":"\n<p>Era una domenica di sole. Le rade nuvole si rincorrevano, spinte da un fresco grecale. La luce oltrepassava i comignoli accesi, ricadeva sulle tegole rosse dei tetti per disperdersi tra le vie cittadine. Piero era in salotto a leggere il giornale, le sorelle Maria e Teresa nella grande cucina a preparare la pasta. In piazza, gli anziani sorretti dai propri bastoni camminavano. Il capello era ben calzato sulle loro piccole teste. Camminavano lenti, non avevano fretta, si fermavano a scambiare qualche parola. Le donne in cucina avevano le braccia scoperte e un grembiule che ricopriva il corpo. Si muovevano sinuosamente, gli occhi seguivano un ragionamento. Parlavano poco ma si capivano fin troppo bene. Raffaele gettava degli sguardi assenti alle sorelle e a Piero. Usciva di rado Raffaele, solo alle prime luci del mattino. Durante la campagna italiana di Russia le isbe erano avvolte dalle fiamme, la luce si riversava sul manto nevoso e quella distesa, quella infinita steppa bianca, diceva Raffaele, era il volto della disperazione umana. Molti suoi compagni durante la ritirata colpiti dai morsi della fame e dalla stanchezza, decisero di riposarsi. Lui schiacciato dal peso delle armi e delle munizioni incespicava sulla neve e li guardava; corpi straziati dalla fatica abbandonati al sonno. Verso gli ultimi giorni, ricordava Raffaele, quei soldati gli sembravano agiati, comodamente sdraiati a riposare mentre la bufera di neve graffiava gli occhi. Cadde pi\u00f9 di una volta ma si rialz\u00f2, poi scivol\u00f2 sulla neve. Non era cos\u00ec male, pensava. Anche il capitano che aveva smesso di incitare e inveire contro quegli uomini avrebbe dovuto provare quella deliziosa sensazione. Voleva dormire un po\u2019 disse al sergente che lo prese e lo caric\u00f2 sulle spalle. Dormire sembrava cos\u00ec bello, solo 10 minuti disse al sergente che affondava nel sentiero di fango e neve. Camminarono tra alberi bruciati, torrenti gelati e mucchi di uomini divorati dalla steppa. Raffaele dorm\u00ec sulle spalle del sergente. Dorm\u00ec tanto ma riusc\u00ec a svegliarsi. Raffaele era ancora vivo. I rondoni danzavano al sole e al chiacchiericcio dei paesani. Erano eccitati, cantavano alla bella stagione, trascinavano con s\u00e9 pezzetti di primavera. Raffaele not\u00f2 che sotto il tetto del palazzo accanto una coppia di balestrucci aveva creato un nido. Sembrava una ciotola; una maestranza rara quelle dei balestrucci, creare nidi appoggiati al muro per sfidare le leggi della gravit\u00e0. Raffaele fece notare la scoperta a Piero. Il fratello abbass\u00f2 il giornale e osserv\u00f2. Vide degli uccelli che volavano, quindi riprese a leggere. Raffaele si ritir\u00f2 dove il sole non riusciva a scaldare la stanza. Maria si asciug\u00f2 la fronte dal sudore e guard\u00f2 in salotto. Sua figlia Costanza faceva i compiti sopra il tavolo dove tra qualche ora avrebbero consumato il pasto domenicale. Era una bella bambina Costanza; lunghe ciocche di capelli castani le sfioravano la schiena, gli occhi azzurri come la madre e un sorriso che scaldava il cuore. Maria si era lagnata alla sua nascita. Non erano anni per fare figli. Costanza era nata e cresciuta, studiava bene, era educata e di animo gentile. \u00c8 vero pensava Maria, la guerra ancora imperversava in parte dell\u2019Europa ma era questione di poco. Il canto dei rondoni, le acrobatiche torsioni tra i campanili e l\u2019azzurro infinito del cielo, colmarono di serenit\u00e0 il cuore di Maria. Guard\u00f2 ancora una volta Costanza; Maria era fiduciosa, nutriva la speranza di quando anche lei era giovane, suo padre era tornato dalla Grande Guerra e l\u2019aveva abbracciata come mai aveva fatto. I codirossi cantavano, le campane della cattedrale suonavano; era domenica, era festa. Nella piazza del mercato i commercianti di bestiame del paese e i vaccari vi entrarono quasi intimoriti. Studiavano ogni finezza, ogni angolo di quella piazza medievale. Erano anni che le bestie non passavano pi\u00f9 di l\u00ec. Alcuni commercianti discutevano con i vaccari. Questi puzzavano di sterco, di paglia umida e calpestata, indossavano un vestito grande ma elegante. Erano appena stati a messa ma prima di rincasare avevano deciso di andare nella piazza del mercato. Sembrava tutto come prima; commercianti e vaccari a trattare con abiti lindi e l\u2019entusiasmo di ricominciare come una volta, di come quando si era ragazzi. Guardarono in alto, il sole brillava e le parole si persero nell\u2019aria. Le famiglie pi\u00f9 giovani affollavano le vie, pronte per la seconda messa. Il suono delle campane invitava i fedeli ad entrare nella casa del Signore. I bambini ridevano, felici e rincorsi da quella spensieratezza puerile. Piero durante l\u2019invasione in Iugoslavia aveva camminato giorni e giorni. Arrivato a destinazione gli alti ufficiali l\u2019avevano spedito in Albania. Le armi le aveva imbracciate ed usate. Tornato in Italia aveva ristrutturato la bottega di famiglia. Lui e sua sorella Teresa la gestivano. Tessuti e stoffe colorate abbondavano nel negozio. Avevano deciso di comune accordo, si intendevano bene loro due. Le famiglie passeggiando sotto i loggiati del paese si fermavano difronte alla vetrina. La gente iniziava a fidarsi di quei prodotti. Erano in molti ad accorrere in bottega. Il commercio era la loro attivit\u00e0 ereditata dal padre sarto. Teresa aveva grazia per scegliere la mercanzia e Piero era abile negli affari. Terminata la giornata niente rancio o camerate; si tornava a casa a cenare, si fumava una sigaretta e si parlava della giornata, degli amori e del futuro. La vita diceva Piero non faceva pi\u00f9 paura. Alle 10 Piero richiuse il giornale e lo lasci\u00f2 sulla poltrona. Si stiracchi\u00f2 poi guard\u00f2 dalla finestra. Era una splendida giornata di primavera. Stava per uscire dal salotto quando Costanza smise di scrivere sul suo quaderno.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove\nvai zio?<\/p>\n\n\n\n<p>Piero\nla guard\u00f2 e sorpreso le rispose:<\/p>\n\n\n\n<p>Esco\nun attimo, torner\u00f2 tra un\u2019oretta<\/p>\n\n\n\n<p>Costanza\nsorrideva e Piero ne era felice<\/p>\n\n\n\n<p>Me\nlo dai un bacio zio?<\/p>\n\n\n\n<p>Piero si avvicin\u00f2 a quella piccola creatura. Era calda e gentile come il sole di primavera. Le diede un bacio sulla guancia. La nipote ringrazi\u00f2 e torn\u00f2 a fare i compiti. Raffaele aveva il volto deluso. I suoi occhi non capivano che fuori era gi\u00e0 primavera, pens\u00f2 Piero. Nell\u2019osteria del corso gli osti correvano e servivano da bere agli anziani. Era un caos l\u00e0 dentro ma era la musica della ripresa, della rinascita. I canti religiosi emergevano dalla cattedrale poi scemavano e solo un suono incompreso si accostava al canto degli uccelli. Piero arriv\u00f2 ai giardinetti, giovani coppie sedute sulle panchine parlavano e si scaldavano al sole. L\u2019aria accarezzava dolcemente l\u2019acqua della fontana. I pesci sembravano immobili, quasi inerti. Le tortore dal collare vigilavano le statue inespressive dei giardinetti. Piero con le mani appoggiate alla pietra ben lavorata della fontana guardava l\u2019acqua incresparsi. La superficie cristallina d\u2019acqua inizi\u00f2 a muoversi. Doveva essersi alzato il vento pens\u00f2 Piero. L\u2019immagine dell\u2019Albania gli torn\u00f2 in mente; l\u00e0 non c\u2019erano uccelli che cantavano, bambini che sorridevano o famiglie che andavano in chiesa. Non c\u2019era motivo di pensare a quelle cose, ormai erano passate, aveva pi\u00f9 volte ripetuto Piero, ma davanti a quella fontana con l\u2019acqua sempre pi\u00f9 scossa da un alito di vento Piero torn\u00f2 in Albania. Gli uccelli smisero di cantare, i bambini di giocare e le famiglie non andarono pi\u00f9 in chiesa. Piero stacc\u00f2 le mani dal bordo della fontana, i pesci erano sfuggiti al suo sguardo. Una densa nube avvolgeva il paese. Non era nebbia, il vento era un grecale secco e fresco. La nube si arrotolava sulle case, sul selciato, divorando persone, animali e alberi. Piero fu colpito dalla nube e si lasci\u00f2 prendere, assorbire. Eccolo, ricord\u00f2 Piero diversi anni dopo, il frastuono degli aerei in ritirata ma soddisfatti. Quel frastuono rimase a lungo e solo quando quella strana nebbia inizi\u00f2 a diradarsi Piero cap\u00ec che non era l\u2019Albania. Quasi tutte le case del centro erano a pezzi. Calcinacci e travi spezzate ricoprivano il corso. Sagome grigie correvano senza una meta. Piero entr\u00f2 in quella voragine da dove i pochi rimasti tentavano di fuggire. Piero arriv\u00f2 davanti casa. Il palazzo accanto era stato sventrato da una bomba. La coppia di balestrucci non trovava pi\u00f9 i piccoli lasciati riposare nel nido. I due balestrucci si agitavano, stridevano e roteavano in quel punto, all\u2019esasperata ricerca della prole. In un villaggio della Iugoslavia Piero aveva visto un vecchio scavare tra le macerie di una casa. All\u2019alba quando il plotone di soldati part\u00ec, il vecchio se ne stava seduto a fissare l\u2019ammasso di detriti. Verso sera Piero si accasci\u00f2 a terra mentre i due balestrucci provavano a danzare un\u2019ultima volta.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42263\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42263\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era una domenica di sole. Le rade nuvole si rincorrevano, spinte da un fresco grecale. La luce oltrepassava i comignoli accesi, ricadeva sulle tegole rosse dei tetti per disperdersi tra le vie cittadine. Piero era in salotto a leggere il giornale, le sorelle Maria e Teresa nella grande cucina a preparare la pasta. In piazza, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_42263\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42263\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":6930,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[],"class_list":["post-42263","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42263"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6930"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42263"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42263\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42454,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42263\/revisions\/42454"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}