{"id":42232,"date":"2020-05-28T16:05:32","date_gmt":"2020-05-28T15:05:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42232"},"modified":"2020-05-28T16:05:35","modified_gmt":"2020-05-28T15:05:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-lana-di-davide-desantis-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42232","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 \u201cLana&#8221; di Davide Desantis (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Lana\ncorse con tutte le energie che aveva in corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Col\nfiato sempre pi\u00f9 corto e gli occhi sgranati, continu\u00f2 a correre evitando gli\nostacoli della foresta immersa nel buio, incurante dei rovi che la ferivano. Si\nferm\u00f2 dopo aver messo quella che le pareva una ragionevole distanza da quella\ncasa nella valle. Con il cuore che le batteva furioso nel petto, cerc\u00f2 di\nriprendere fiato fra un colpo di tosse e l\u2019altro, quasi senza riuscire a\ndeglutire la propria saliva.<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nvolt\u00f2 indietro scrutando le ombre della notte, i sensi all\u2019erta. Latrati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il\nsuono la raggiunse chiaro, vicino, troppo vicino, e un brivido le corse lungo\ntutto il corpo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>I cani. Hanno\nsguinzagliato i cani? Ma perch\u00e9? Che gli ho fatto di male?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ricominci\u00f2\na correre addentrandosi nel folto della selva, risalendo il pendio che saliva\nverso Monte Alto. Nonostante le fitte che le laceravano il petto continu\u00f2 ad\navanzare, decisa a seminare i suoi assalitori. Piccole gocce di sangue le zampillavano\nda una ferita alla spalla, cadendo sul terreno. <\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunse\nun torrente che scorreva placido verso valle e sena esitazioni si immerse nell\u2019acqua\nghiacciata e poco profonda. Si sollev\u00f2 quasi subito, rabbrividendo nell\u2019aria\nfredda e in preda all\u2019affanno. Si volt\u00f2 per esaminare la ferita. Riusc\u00ec a\nmalapena a vederla, ma non sembrava grave.<\/p>\n\n\n\n<p>Ud\u00ec\ni latrati, ora molto pi\u00f9 lontani.<\/p>\n\n\n\n<p>Ignorando\nil freddo che le penetrava fin dentro le ossa, risal\u00ec il torrente avanzando\npasso dopo passo fra le pietre viscide del suo greto. Arriv\u00f2 alla base di una parete\nda cui il torrente si gettava avvolgendo ogni rumore nello scrosciare dell\u2019acqua\ncontro le rocce. Raggiunse la riva e si asciug\u00f2 come pot\u00e9, ma l\u2019unico modo per\nscaldarsi era continuare a muoversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si\ninoltr\u00f2 nella foresta con tutti i sensi all\u2019erta. Non udiva pi\u00f9 i latrati, ma\nla paura che portava con s\u00e9 faticava a scemare. E aveva fame. Vagava da settimane\nsenza una meta precisa e si era nutrita solamente di bacche e degli animaletti\nche di tanto in tanto si ingegnava a catturare.<\/p>\n\n\n\n<p>Da\nquando Rey era scomparso, tutto era andato storto.<\/p>\n\n\n\n<p>Lana\nprov\u00f2 una fitta al cuore che nulla aveva a che fare col dolore fisico. <\/p>\n\n\n\n<p>Rey.\nIl suo Rey. Quell\u2019estate aveva lasciato la sua famiglia per partire con lui,\npiena di sogni e di speranze per il futuro. Erano due giovani esploratori alla\nricerca di una casa dove metter su famiglia. Ora era rimasta sola in un luogo\nsconosciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo\ntanto vagare, quella bella costruzione in fondo alla valle le era sembrata cos\u00ec\ninvitante, con i campi coltivati tutt\u2019intorno e recinti colmi d\u2019animali. Voleva\nsolamente qualcosa da mangiare. Nascosta al limitare del bosco aveva osservato\ntutto il giorno le attivit\u00e0 del luogo, valutando i rischi di un contatto\ndiretto. Quegli uomini non sembravano come le avevano sempre raccontato. Erano\npochi e non apparivano pericolosi. Li aveva visti accudire gli animali con\nbenevolenza. Eppure, quando al calar del sole si fece coraggio e usc\u00ec dalla\nforesta, si scaten\u00f2 il putiferio. Grida, cani che abbaiavano e tendevano le catene\na cui erano legati. Una donna scapp\u00f2 urlando cose incomprensibili e quasi\ninciamp\u00f2 sui gradini d\u2019ingresso della casa prima di scomparire al suo interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei\nebbe paura, cos\u00ec tanta paura da bloccarsi nel mezzo del campo che stava\nattraversando, nonostante quei miseri cespugli dagli strani frutti rossi non le\noffrissero alcuna protezione. Solo il boato che ud\u00ec poco dopo la scosse. Il boato\ne il dolore alla spalla. Gli uomini avevano una magia in grado di ferire da\nlontano. Proprio come un tempo l\u2019aveva ammonita sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Sua\nmadre\u2026 Lana ricordava ancora quanto si rattrist\u00f2 alla notizia della sua\npartenza. Anche suo padre ne fu triste, ma con sua madre aveva un rapporto\nspeciale. La sua famiglia le mancava fin dal primo giorno, ma finch\u00e9 era con Rey\npoteva sopportare tutto. Ora era tutto diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva\npensato molte volte di tornare alla sua terra d\u2019origine, ma non ne aveva mai\navuto il coraggio. Non era sicura di poter affrontare il viaggio da sola e,\nsoprattutto, cosa sarebbe successo se Rey fosse tornato e non l\u2019avesse pi\u00f9\ntrovata?<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunse\nuna piccola grotta nel mezzo di una pietraia e vi si infil\u00f2. Ricord\u00f2 come\nl\u2019avesse esplorata insieme a Rey quando giunsero a Monte Alto per la prima\nvolta. Sospir\u00f2 stendendosi a terra, imponendosi di riposare nonostante il\nfreddo e la scomodit\u00e0 del terreno pietroso sotto di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Rey amore mio, dove sei\nfinito?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Lana\nebbe un sonno inquieto e si svegli\u00f2 spesso durante la notte. <\/p>\n\n\n\n<p>Con\nla mente torn\u00f2 al giorno in cui Rey non aveva fatto ritorno alla loro nuova\ncasa, tre lune prima. <\/p>\n\n\n\n<p>Ricord\u00f2\ndi averne seguito le tracce sempre pi\u00f9 disperata fino a raggiungere una pozza\ndi sangue rappreso e nulla pi\u00f9. Non un\u2019orma, non un indizio o un odore\ndistinguibile oltre al puzzo degli uomini e il lungo sentiero nero che attraversava\nla foresta. <\/p>\n\n\n\n<p>Si\nera rifiutata di pensare che fosse morto, che fosse stato ucciso. Lo avrebbe\ncapito. Lo avrebbe saputo. Era stato catturato e lei l\u2019avrebbe ritrovato, anche\nse non sapeva come. Senza mai fermarsi, aveva percorso il sentiero per tutta la\nnotte fino a raggiungere un grande abitato ai piedi delle montagne. Tanti,\ntantissimi uomini vivevano in quel luogo e lei in quella confusione non aveva\npi\u00f9 sentito alcuna traccia del suo amato. <\/p>\n\n\n\n<p>Non\nebbe la forza di addentrarsi in quel tumulto. Non dopo tutti i racconti e le\nraccomandazioni di sua madre e suo padre. Pericolosi, dicevano sempre. Dopo una\nlunga indecisione, torn\u00f2 nella foresta. Pass\u00f2 giorni in preda al dubbio,\ndomandandosi se non avesse dovuto osare di pi\u00f9, ma oggi aveva provato sulla sua\npelle la malvagit\u00e0 degli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>Non\nle rimaneva altro che la speranza del suo ritorno, ma si sentiva cos\u00ec sola\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Passarono\ncinque cicli lunari dalla notte in cui Lana sfugg\u00ec ai cani e ai loro padroni.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nneve venne e se ne and\u00f2 senza che lei si avvicinasse pi\u00f9 alla fattoria nella\nvalle, ingegnandosi nella cattura di piccoli animali per sfamarsi. Una volta\nriusc\u00ec persino a cacciare un cinghiale e quello le forn\u00ec da mangiare per molto\ntempo. Ripercorse spesso il nero sentiero che portava al grande abitato degli\nuomini, ma non usc\u00ec mai dalla linea della vegetazione, n\u00e9 mai trov\u00f2 segni della\npresenza di Rey.<\/p>\n\n\n\n<p>Temprata\ndalla solitudine e dall\u2019inverno, si sentiva in grado di sopravvivere a\nqualsiasi cosa. Anche al suo cuore spezzato. La decisione era presa. Avrebbe\nfatto ritorno dalla sua famiglia e sarebbe partita quel giorno stesso, con il\nsole alto nel cielo e il verde che cominciava a riprendere possesso del\npaesaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nlasci\u00f2 indietro il suo rifugio senza guardarsi indietro. Un tempo l\u2019aveva chiamato\ncasa, ma ora non era altro che un mero riparo contro le intemperie e non ne\naveva nostalgia. <\/p>\n\n\n\n<p>Avviatasi\nin direzione del sole nascente, sent\u00ec in lontananza il rombo molesto dei\ntrasporti degli uomini, ma non vi diede peso. Si aggiravano in quelle zone da\ntutto l\u2019inverno ma, dopo il suo unico e terribile incontro con loro, li aveva\nevitati con cura ed era certa che non sapessero della sua presenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Continu\u00f2\nad allontanarsi cercando di lasciarsi il passato alle spalle, tuttavia il\npassato torn\u00f2 a irrompere nel suo presente all\u2019improvviso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Non \u00e8 possibile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I\nsuoi sensi le stavano giocando un brutto scherzo, non c\u2019era altra spiegazione,\nma lei non ascolt\u00f2 i suoi pensieri razionali e torn\u00f2 sui suoi passi pi\u00f9 veloce\nche poteva. Si rendeva conto di dirigersi dritta verso gli uomini e le loro\nvoci, ma non le importava.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Rey Rey Rey!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre\ncorreva, sent\u00ec il rombo ripartire e allontanarsi rapido come era giunto, ma\nl\u2019odore era ancora l\u00ec e lei continu\u00f2 ad ampliare le falcate in preda\nall\u2019euforia.<\/p>\n\n\n\n<p>Sbuc\u00f2\nnella piccola radura sul crinale della montagna come un cinghiale in carica, ma\nquando lo vide si ferm\u00f2 bruscamente, fissandolo. Lui era l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Le\nappar\u00ec diverso. Era ben nutrito, ma una profonda cicatrice gli tagliava il pelo\nsalendo dalla zampa destra fino al petto. Odorava di uomo e al collo portava\nuno strano laccio nero, ma quello era Rey.<\/p>\n\n\n\n<p>Il\nsuo Rey.<\/p>\n\n\n\n<p>I\ndue lupi si corsero incontro a vicenda incrociandosi a met\u00e0 strada, saltando e\nrotolandosi a terra, leccandosi e uggiolando di felicit\u00e0. Corsero e si\nrincorsero come fossero tornati cuccioli. Il cuore di Lana batteva\nall\u2019impazzata e si sentiva riempire d\u2019un calore che non sentiva da troppe lune.\nNon aveva idea di cosa fosse accaduto, ma ci sarebbe stato tempo per spiegare.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nloro vita insieme aveva di nuovo inizio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42232\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42232\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lana corse con tutte le energie che aveva in corpo. 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