{"id":42150,"date":"2020-05-27T22:13:57","date_gmt":"2020-05-27T21:13:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42150"},"modified":"2020-05-27T22:14:00","modified_gmt":"2020-05-27T21:14:00","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-guglielmo-di-giuseppe-raineri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42150","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Guglielmo&#8221; di Giuseppe Raineri"},"content":{"rendered":"\n<p>Un uomo, consumato dagli\nanni, dalla vita, da piccole e grandi disattenzioni sue e di altri,\ndall\u2019indifferenza, se ne sta seduto sopra un muricciolo che fa da argine al\nfiume.<\/p>\n\n\n\n<p>Scruta l\u2019orizzonte, prova\nmeraviglia ancora e sempre e i suoi cani guardano lui scodinzolando in\naffettuosa ammirazione fissandolo negli occhi stanchi, appesantiti dopo una\nnotte insonne e fredda passata all\u2019addiaccio come molte prima di questa e molte\ndi quelle che verranno.<\/p>\n\n\n\n<p>Per scelta, per\nnecessit\u00e0, per rassegnazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In quegli occhi\naffaticati non c\u2019\u00e8 astio, ansia di vendetta, di riscatto, solo attesa di venire\nscaldato dai primi raggi del sole.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi sar\u00e0 una buona\ngiornata e mollemente la memoria torna con dolcezza al passato\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Dicevano che la vita era\nstata crudele, ma lui non se ne lamentava, erano gli altri ad esprimersi cos\u00ec parlando\ndi lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle sue continue\nperegrinazioni aveva scelto sempre luoghi dove trovare acqua sotto forma di\nmare, di fiume, di lago senza riuscire a mettere radici da nessuna parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli unici compagni erano\ni suoi cani, i soli che lo accettavano senza pretese di cambiarlo, plasmarlo,\neducarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli avevano insegnato che\nper avere successo nella vita doveva porsi obiettivi raggiungibili e cos\u00ec aveva\ndeciso di non porsene affatto; le donne di casa si raccomandavano di continuo\n\u201cGuglielmino studia, impegnati, cos\u00ec diventerai un uomo; diventerai come il\nnonno, come il pap\u00e0\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi i suoi esempi uscivano\nprestissimo la mattina e rientravano di sera stanchi e abbacchiati, sfiniti da\nuna giornata ripetitiva, giusto in tempo per consumare la cena, pronti per affrontare\nla giornata successiva, asserviti a ritmi di lavoro gravosi pi\u00f9 che esserne\npadroni.<\/p>\n\n\n\n<p>Guglielmo alla fine della\nscuola, dove se l\u2019era cavata con il minimo dello sforzo, prese altre strade e scopr\u00ec\ndi essere ancora capace di sorridere, i suoi due modelli lo erano un po\u2019 meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si mise in cammino senza\nmete precise n\u00e9 mai l\u2019intenzione di tornare l\u00e0 da dove era partito; ovunque arriv\u00f2,\nnon riusc\u00ec a trovarsi pienamente a proprio agio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si accontentava di\nnutrirsi di quello che trovava se lo trovava, altrimenti digiunava senza\nsoffrirne e finch\u00e9 la buona salute lo assisteva non aveva nulla di cui lagnarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo i cani lo\npreoccupavano; dipendevano in tutto da lui. <\/p>\n\n\n\n<p>Nulla pretendeva e poco\nchiedeva e quel poco lo faceva con molta discrezione, sempre. <\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec l\u2019avevano cresciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non serbava rancore verso\nchi lo guardava con circospezione o lo redarguiva con disprezzo, quasi con odio,\nintimandogli di andarsene a lavorare per guadagnarsi di che vivere. <\/p>\n\n\n\n<p>Trovava per\u00f2 inspiegabile\ntanto rancore verso un perfetto sconosciuto; era incredibile che potesse\nscaturire da benpensanti di cui non poteva mettere in dubbio impegno e seriet\u00e0,\nnobilitati da un lavoro, qualunque fosse.<\/p>\n\n\n\n<p>Piuttosto temeva che si\ntrattasse di alienazione, di paura, di pregiudizi, di una diffusa insoddisfazione\nper la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Era intimamente convinto\ndi non essere un parassita come invece traspariva dagli sguardi accusatori di\nalcuni passanti; si proponeva umilmente, senza mettere gli altri in difficolt\u00e0\ne non appena gli riusciva di fare qualche lavoretto intascava il poco che\nbastava per s\u00e9 e i suoi cani, senza curarsi troppo di ci\u00f2 che l\u2019aspettava.<\/p>\n\n\n\n<p>Osservava la gente e la\ntrovava troppo nervosa, troppo bellicosa ed aggressiva; agiva compulsivamente\nsenza pensare; in compenso e nonostante una vita orientata alla massima\norganizzazione degli spazi e del tempo venivano perse un numero impressionante\ndi cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva imparato a\nconoscere le persone attraverso quello che si lasciavano alle spalle per\ndistrazione o volutamente e durante le ispezioni delle pattumiere, protetto\ndall\u2019anonimato della notte, avrebbe potuto ricostruire storie molto personali.<\/p>\n\n\n\n<p>I luoghi che aveva\nraggiunto, in fondo gli piacevano; un po\u2019 meno tollerava la folla, non capiva\nla frenesia quotidiana che l\u2019animava, la vita convulsa, l\u2019ipocrisia che veniva\nnascosta da giustificazioni inconsistenti basate su un benessere fatto principalmente\ndi cose, di innegabili comodit\u00e0 e sicurezze.<\/p>\n\n\n\n<p>Di tanto in tanto entrava\nin chiesa e si sedeva nei banchi sul fondo; sapeva di non odorare di buono e\nstava discosto per evitare le smorfie di disgusto che segnavano i volti di chi\nsi avvicinava per scapparsene subito lontano; nelle stagioni fredde vi si rifugiava\nper scaldarsi un poco, ma non troppo a lungo, per non lasciare soli e incustoditi\ni cani fuori ad aspettare, con il pericolo che venissero catturati come\nrandagi.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva tutto il tempo per\nriflettere, per questo aveva scelto quel tipo di vita senza scendere a\ncompromessi con nessuno, uomo o donna che fosse, e con l\u2019intero sistema per non\nfarsi imprigionare dai tanti piccoli tranelli che uno dopo l\u2019altro avrebbero\nfinito con incatenarlo senza scampo ad un modo di vivere che non riusciva ad\naccettare, se non per pochi aspetti marginali; la soluzione allora era o tutto\no niente.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi pensieri ruotavano\nregolarmente intorno alla questione fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si nasce pieni di bisogni\nche occorre soddisfare per vivere e far vivere. E poi? Si trascorre il resto\ndel tempo a trovare qualcosa da fare per giustificare la propria esistenza,\nquando non ci si adopera per porre fine a quella degli altri. <\/p>\n\n\n\n<p>Forse un premio dopo una\nvita improntata al bene poteva essere appropriato: una speranza, solo\nun\u2019illusione, un tragico inganno?&nbsp; Non\npoteva invece bastare il vivere tutti una vita morigerata, minimalista, poco\ndedita all\u2019accumulo senza cadere nella trappola di una crescita senza limiti poco\ncredibile?<\/p>\n\n\n\n<p>Non voleva creare legami\nstabili con nessuno e cos\u00ec aveva conosciuto il prezzo della libert\u00e0: la\nsolitudine e non voleva rinunciarci per nulla al mondo. <\/p>\n\n\n\n<p>Molto meglio consolarsi\ncontemplando lo spettacolo della natura, almeno fino a quando non si fosse riusciti\na deturparla.<\/p>\n\n\n\n<p>Guglielmo viveva senza\ntempo. La sua vita si sarebbe consumata in un lunghissimo unico istante\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Il freddo \u00e8 ancora\npungente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sente le gambe tremare.\nAccarezza i suoi cani. Sorride, e pensa che in verit\u00e0 nessun\u2019alba \u00e8 mai uguale\nall\u2019altra.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42150\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42150\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un uomo, consumato dagli anni, dalla vita, da piccole e grandi disattenzioni sue e di altri, dall\u2019indifferenza, se ne sta seduto sopra un muricciolo che fa da argine al fiume. 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