{"id":42111,"date":"2020-05-25T17:51:45","date_gmt":"2020-05-25T16:51:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42111"},"modified":"2020-05-25T17:51:46","modified_gmt":"2020-05-25T16:51:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-scherzi-del-destino-di-gennaro-castellano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42111","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Scherzi del destino&#8221; di Gennaro  Castellano"},"content":{"rendered":"\n<p>Se il principio generatore del mondo \u2013 chiamiamolo pure Dio \u2013 avesse chiuso un occhio sull&#8217;ingiustizia, il\nmalcostume, la violazione dei pi\u00f9 basilari principi di uguaglianza o se la\nfaccenda non fosse rientrata nei suoi piani\npotremmo attribuirgli la responsabilit\u00e0 dello stato delle cose. Invece, era\nsolo addormentato e, una volta sveglio, riprese\nla sua naturale attivit\u00e0 di mettere ordine. <\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;ipotesi cominci\u00f2 a girare con insistenza e\nnon si ferm\u00f2 pi\u00f9. Ci\u00f2 che stava succedendo non trovava altra spiegazione. Si\npot\u00e9 solo supporre che, preso atto dell&#8217;andazzo generale, il suo fu un\nrisveglio doloroso e si sia chiesto: \u201cCosa non ha funzionato, perch\u00e9\ndistruggere quel paradiso che con tanto amore avevo messo a loro disposizione,\nfornendogli tutti gli strumenti utili per organizzare la vita secondo i criteri\ndi giustizia e uguaglianza?\u201d. Il male era solo il rovescio della medaglia, si\nsarebbe dovuto capire che bisognava combatterlo e vincerlo, era questa la\nscommessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Deluso, decise di fargliela pagare a chi aveva\ncontribuito a rovinare quell&#8217;opera magnifica per un ottuso calcolo volto al\nprofitto privato. Come se fosse possibile distinguerlo da quello pubblico!<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte alla scelta di distruggere il mondo o\nsalvare il salvabile, tent\u00f2 l&#8217;ultima carta: impartire ai responsabili di quel\ndisastro una lezione tale da ricondurli alla ragione. Se anche quest&#8217;ultimo\ntentativo fosse fallito&#8230; B\u00e9 non restava che mandarli tutti al diavolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per prima cosa confezion\u00f2 un virus nuovo di zecca,\ncos\u00ec efficace che centinaia di migliaia di persone perirono, suscitando nei\nsuperstiti un tale spavento da lasciare un&#8217;indelebile traccia. Un evento che\nsconvolse le pi\u00f9 comuni abitudini: svolgere il proprio lavoro, condurre una\nnormale vita sociale, poich\u00e9 l&#8217;unico rimedio per evitare il contagio era\nisolarsi nelle quattro mura di casa. <\/p>\n\n\n\n<p>La faccenda dur\u00f2 a lungo, tanto da generare\ninterrogativi sullo stile di vita condotto fino a quel momento e interessanti\nriflessioni su nuovi possibili scenari che prevedevano pi\u00f9 attenzione verso\nl&#8217;ambiente, i diritti umani, la ridistribuzione delle risorse. Dio sembrava\nsoddisfatto, anche se dispiaciuto che a pagarne le spese fossero\nindiscriminatamente colpevoli e innocenti. Allora pens\u00f2 di indirizzare la sua\nazione su obiettivi pi\u00f9 precisi. <\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto si sarebbe potuto fermare, sennonch\u00e9\nsi rese conto che i pi\u00f9 cinici, tra cui tanti politicanti, avevano gioito di\nquest&#8217;opportunit\u00e0, sfruttandola ai propri fini. Per esempio, cavalcando la\npaura per appropriarsi dei pieni poteri e imporre una svolta autoritaria. Non\ncredeva ai propri occhi, gli sembr\u00f2 talmente irragionevole, pericolosa\nquell&#8217;ipotesi che andava ad aggravare il deficit di giustizia e armonia. Il\nmessaggio non era stato accolto ed egli, furioso, rincar\u00f2 la dose, stavolta\nlavorando di cesello. Alcuni episodi furono cos\u00ec stupefacenti da scuotere la\ncomunit\u00e0 umana alle fondamenta. <\/p>\n\n\n\n<p>Cominci\u00f2 con quelli che da posizioni di potere\navevano agevolato e dato spazio ai pi\u00f9 biechi istinti: capi di stato corrotti,\ndittatori, capi bastone, usurai, aguzzini, schiavisti, uomini e donne della\npeggior specie. S\u2019intuiva che dietro c&#8217;era un piano, quegli eventi non potevano\nessere casuali. <\/p>\n\n\n\n<p>Accadde che in seguito a un attacco terroristico, il\npresidente di un paese democratico \u2013 un uomo privo di scrupoli che aveva ideato dei lager in cui rinchiudere,\ntorturare, lasciare morire senza l\u2019ombra di un regolare processo, chiunque\nfosse vagamente sospettato di complicit\u00e0 \u2013, durante una visita in quel luogo, fosse vittima di un incredibile incidente.\nI cani addestrati per terrorizzare i prigionieri, in un impeto di rabbia gli si\navventarono contro e in meno che non si dica, nello stupore generale, ridussero\nil suo corpo in brandelli, uccidendolo. Un altro caso riguard\u00f2 uno spietato\ndittatore che si era messo in testa di fornirsi di un arsenale atomico con cui\nminacciare il mondo intero. Nel bel mezzo di un&#8217;esercitazione militare, sotto\nl&#8217;occhio delle telecamere che avrebbero diffuso la notizia, un ordigno non\natomico, ma di grosso calibro esplose e lui e tutto il suo entourage persero la\nvita lasciando l&#8217;opinione pubblica attonita. <\/p>\n\n\n\n<p>Significativa fu la fine di un crudele mafioso.\nMentre passeggiava con alcuni suoi affiliati in una tenuta di campagna, da dove\ngestiva i suoi loschi traffici, fin\u00ec dentro un profondo pozzo nero, di cui non\nsi conosceva l&#8217;esistenza. Sebbene fossero utilizzati uomini e mezzi di ogni\ntipo, rimase incastrato dentro quello stretto cunicolo, da dove neanche i\nvigili del fuoco riuscirono a tirarlo fuori. Il malcapitato, di cui si\nsentirono le grida e i lamenti, mor\u00ec dopo giorni di agonia. La notizia corse\nnella rete e sui media e tutti poterono vedere il suo corpo martoriato e la\nbuffa smorfia di dolore stampata sul suo volto.<\/p>\n\n\n\n<p>A un personaggio politico che aveva\ngestito in modo spregiudicato l&#8217;emergenza dei migranti con strumenti di pura\npropaganda \u2013 dimostrando disumanit\u00e0 e intolleranza al pi\u00f9 alto grado, lasciando\nche molti di loro perdessero la vita in mare e rispedendone altri nei loro\npaesi di origine dove la guerra, la fame, le epidemie li avrebbero distrutti \u2013\nfu destinata una fine che somigliava in modo sinistro a quella che lui aveva\nmesso in conto per loro. Durante uno degli interventi della guardia costiera,\nper impedire alle navi che svolgevano azione di salvataggio di attraccare in un\nporto sicuro, accadde l&#8217;inverosimile. Com\u2019era solito fare, l&#8217;uomo aveva\npermesso a un gruppo di giornalisti di seguire la spedizione, affinch\u00e9\ndocumentassero l&#8217;azione che si apprestava a compiere: rispedire in acque extra\nterritoriali la nave e il suo disperato carico.<\/p>\n\n\n\n<p>Vestito\ndella divisa della guardia costiera ? come usava fare con abiti diversi in ogni\nspecifica situazione in cui si trovasse ? armato di un potente megafono, ben\npiantato sulla prua della nave impartiva ordini a gran voce. Sennonch\u00e9, nel bel\nmezzo dell&#8217;impresa, un forte vento e il mare, che si era agitato in malo modo, scatenarono\nuna vera e propria tempesta. L&#8217;uomo mostr\u00f2 la noncuranza di chi, animato dal\nfuoco sacro, non si lascia impressionare e and\u00f2 avanti. <\/p>\n\n\n\n<p>Mentre i presenti\npensarono a mettersi al sicuro, lui eccitato dall&#8217;idea di farsi fotografare e\nfilmare in una situazione di pericolo, impavido di fronte ai ruggiti del mare e\ndel vento, pens\u00f2 che una tale dimostrazione di forza non potesse che rendere\nevidente la sua determinazione e scoraggiare chi ancora gli si opponeva.<\/p>\n\n\n\n<p>I reporter\nebbero il tempo di immortalarlo in piedi sul ponte, in atto di sfida alla\nnatura stessa. Ne sarebbe uscito un servizio giornalistico sensazionale, una\nnarrazione di grande impatto, che avrebbe fatto di lui l&#8217;eroe che salva la\npatria dall&#8217;invasione di quell&#8217;infinita moltitudine di disperati che, a suo\ndire, avrebbe portato terrorismo, malattie e chiss\u00e0 cos&#8217;altro!<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene il\ncapitano avesse insistito affinch\u00e9 rientrasse \u2013 intimandoglielo a gran voce \u2013,\nlui non volle saperne. Era un&#8217;occasione troppo ghiotta per sprecarla. Ritenne\npi\u00f9 forte farsi ritrarre, libero da legacci, a gridare ordini dal ponte.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;interno\ndella cabina i cronisti filmarono la scena, che effettivamente aveva qualcosa\ndi grandioso: le gesta, le grida, i capelli al vento&#8230; ebbero finanche il\ntempo di vederlo mentre, megafono in mano, urlava al capitano dell\u2019ONG di\ntornarsene da dove era venuto o andarsi a cercare un altro approdo. <\/p>\n\n\n\n<p>Come nel\nracconto mitologico, nel bel mezzo dell&#8217;opera il mare and\u00f2 fuori controllo e le\nonde raggiunsero la tolda spazzando via ogni cosa. Lui rest\u00f2 fermo al suo\nposto, un fiero sorriso stampato sul viso, lo sguardo rivolto ai cronisti che\npoterono riprendere sia la sua ultima bravata, sia l&#8217;attimo della tragedia.\nUn&#8217;onda pi\u00f9 forte delle altre scaric\u00f2 un&#8217;enorme quantit\u00e0 d&#8217;acqua su quel\nmalcapitato, trascinandolo in mare con una forza tale da spingerlo al largo,\nsulle ali della corrente.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu il\npanico, furono gettate in mare corde, salvagente, finanche con gran difficolt\u00e0\nun canotto di salvataggio con alcuni uomini a bordo per tentare di recuperarlo.\nSi diressero verso un punto, dove sembrava ci fosse un uomo che agitava le\nbraccia in segno di soccorso, ma non ci fu niente da fare. Il nostro eroe,\nportato dai potenti marosi, si allontanava sempre di pi\u00f9, dirigendosi di gran\ncarriera verso l&#8217;orizzonte. Solo il giorno successivo fu ritrovato il suo corpo\n? gonfio, violaceo, semi mangiucchiato dai pesci ? riverso su una spiaggia\ndistante chilometri dal luogo del tragico evento.<\/p>\n\n\n\n<p>Un gran\nnumero di avvenimenti analoghi accadde in ogni parte del mondo, individuando\nsempre obiettivi precisi, con grande sollievo di chi era stato vittima di quel\nterrore. L&#8217;argomento divenne l&#8217;enigma da sbrogliare: la consequenzialit\u00e0,\nl&#8217;inesorabilit\u00e0 delle azioni e l&#8217;ovviet\u00e0 dello scopo generarono grande\nconfusione e mille interrogativi; una sola certezza, non poteva essere opera di\ncomuni mortali. Fu chiaro a ognuno che dietro c&#8217;era la mano di quel <em>qualcosa<\/em> che per comodit\u00e0 chiamiamo Dio,\nuno dei tanti in essere nel nostro mondo. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42111\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42111\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se il principio generatore del mondo \u2013 chiamiamolo pure Dio \u2013 avesse chiuso un occhio sull&#8217;ingiustizia, il malcostume, la violazione dei pi\u00f9 basilari principi di uguaglianza o se la faccenda non fosse rientrata nei suoi piani potremmo attribuirgli la responsabilit\u00e0 dello stato delle cose. 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