{"id":42092,"date":"2020-05-26T15:46:21","date_gmt":"2020-05-26T14:46:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42092"},"modified":"2020-05-26T15:46:23","modified_gmt":"2020-05-26T14:46:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-a-volte-ritornano-di-stefano-besi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42092","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;A volte ritornano&#8221; di Stefano Besi"},"content":{"rendered":"<p>Al sette sembra andare tutto bene. Il cameriere d\u00e0 un\u2019occhiata al tavolo e concede alla coppia un altro minuto d\u2019intimit\u00e0.<\/p>\n<p>Francesco versa il vino alla ragazza, lei sorride e dice: &#8211; Non mettermene troppo.<\/p>\n<p>Lui le riempie il bicchiere: &#8211; Non hai detto basta &#8211; si difende.<\/p>\n<p>Lara ride, gira la testa in cerca del cameriere e lo vede occupato a prendere un\u2019altra ordinazione. Ha tempo per controllare il trucco.<\/p>\n<p>&#8211; Faccio subito &#8211; dice alzandosi in fretta.<\/p>\n<p>Appena la ragazza \u00e8 lontana, Francesco tira fuori un piccolo astuccio dalla tasca dei pantaloni. Lo soppesa per qualche istante. <em>Alla faccia di chi diceva che eri troppo giovane.<\/em> Poi lo apre per guardare ancora una volta gli orecchini. Sorride.<\/p>\n<p>Proprio in quel momento un cellulare inizia a vibrare. Francesco rimette in tasca il regalo e vede che sul tavolo ci sono due telefoni, il suo e quello di Lara che si \u00e8 illuminato. Senza pensare Francesco lo prende e si volta verso il bagno, ma Lara \u00e8 sparita nel fondo della sala e il telefono ha gi\u00e0 smesso di vibrare. <em>Ci penseremo dopo<\/em>, si dice Francesco, ma lo schermo si illumina di nuovo. Stavolta \u00e8 un messaggio. Francesco legge di sfuggita il nome di Marco e si blocca. Lo schermo torna buio e la bolla di pace scoppia.<\/p>\n<p>Come investito da una ventata colma di granelli di sabbia, Francesco si passa una mano sugli occhi. Poi poggia il cellulare sulla tovaglia e con un dito lo spinge fino a rimetterlo con precisione nella posizione che aveva prima.<\/p>\n<p>Poco dopo Lara torna al tavolo. Con la mano accarezza la spalla di Francesco.<\/p>\n<p>&#8211; Eccomi &#8211; dice prima di sedersi.<\/p>\n<p>&#8211; Vado anch\u2019io. &#8211; E dopo essersi alzato aggiunge &#8211; ti \u00e8 arrivato un messaggio.<\/p>\n<p>Francesco se ne va in bagno. Non vuole vedere il viso di Lara che legge il mittente. Non vuole sapere se sorride nel momento in cui scopre che le ha scritto Marco. Francesco si chiude nel bagno e respira profondo in cerca di un equilibrio. <em>Devo stare calmo<\/em>, si ripete. <em>Calmo.<\/em> Alza lo sguardo verso l\u2019alto e vede il tubo dell\u2019aria condizionata. Cerca di sentire l\u2019aria pulita che esce dalla grata, ma non ci riesce. <em>Non pensarci<\/em>. Sale con la mente, entra nella grata e segue il tubo fino alla macchina che genera aria fresca. Ma non riesce a immaginarla e la mente torna al soffitto del bagno. <em>Non pensarci.<\/em> Lo sguardo si posa sul neon sopra lo specchio. <em>Cosa sai sui neon? Fanno una luce molto bianca; ci mettono un po\u2019 ad accendersi; quando lampeggiano tutto diventa un film dell\u2019orrore<\/em>. Francesco si ricorda che per sbloccare gli attacchi laterali bisogna roteare il neon e che da giovane ne metteva insieme qualcuno per poi divertirsi a romperli e frantumarli. <em>Quante storie potremmo raccontare, neon<\/em>. Francesco cerca la cicatrice sul dito ma non la trova pi\u00f9. Controlla ogni falange finch\u00e9 dietro la mano, dietro il dito, si vede riflesso nello specchio.<\/p>\n<p>&#8211; Che fai ti nascondi?<\/p>\n<p><em>Non \u00e8 da te.<\/em> <em>\u00c8 il momento di tornare al tavolo. Devi tornare al tavolo e guardare Lara negli occhi. Ed \u00e8 il caso di farlo subito.<\/em><\/p>\n<p>Francesco attraversa la sala e si siede.<\/p>\n<p>&#8211; Sei tornato. Pensavo ti fossi sentito male.<\/p>\n<p>&#8211; Chi era?<\/p>\n<p>&#8211; Chi era, chi?<\/p>\n<p>&#8211; Il messaggio.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019hai letto?<\/p>\n<p>&#8211; No, non l\u2019ho letto.<\/p>\n<p>&#8211; Non era niente di importante.<\/p>\n<p>&#8211; Marco \u00e8 tornato a Roma?<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019hai letto.<\/p>\n<p>&#8211; Il nome, solo il nome.<\/p>\n<p>Francesco e Lara guardano i piatti vuoti sul tavolo. Il cameriere si avvicina e comincia a elencare i primi.<\/p>\n<p>&#8211; Ci lascia due minuti? &#8211; lo interrompe Francesco.<\/p>\n<p>Appena il cameriere si allontana Lara chiede: &#8211; Vuoi riportarmi a casa?<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec &#8211; risponde lui.<\/p>\n<p>La macchina \u00e8 ferma all\u2019incrocio. Per strada non c\u2019\u00e8 nessun altro. Francesco e Lara fissano la luce rossa del semaforo. Non sbattono nemmeno le palpebre. Entrambi in silenzio ed entrambi privi di espressione, come se avessero deciso di sospendere ogni comunicazione, sia verbale che fisica. <em>Non doveva andare cos\u00ec.<\/em> Lo pensano insieme, nello stesso istante, e come se in quel vuoto i pensieri facessero rumore, per la prima volta da quando sono in auto, si guardano.<\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 una questione di fiducia &#8211; dice Lara.<\/p>\n<p>&#8211; Ti stavo portando il telefono, non volevo spiare il messaggio.<\/p>\n<p>&#8211; Per\u00f2 l\u2019hai fatto. &#8211; La ragazza lo fissa, sa di avere ragione.<\/p>\n<p>Il semaforo diventa verde. Francesco riparte e supera l\u2019incrocio, molto lentamente, come un nuotatore stremato che si trascina fuori dall\u2019acqua. Intanto Lara gli sta spiegando che il suo gesto \u00e8 grave e non ammette scuse. <em>Avr\u00f2 anche sbagliato<\/em>, riflette Francesco, <em>ma \u00e8 comparso subito un plotone d\u2019esecuzione che spara pallottole di fiducia: fiducia perduta, fiducia tradita, fiducia strappata.<\/em> Francesco si salva da morte certa rifugiandosi ancora nei meccanismi solidi e concreti che sente intorno a lui: la resistenza del pedale della frizione e il leggero scatto che fa a met\u00e0 corsa; la leva del cambio che scivola in terza; la fluida rotazione del volante. Continuerebbe per tutto il tragitto se Lara non dicesse a mezza bocca: &#8211; Mettere tutto in discussione per una telefonata&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Anche la telefonata era sua?<\/p>\n<p>Lara non risponde. Francesco rimane in attesa e l\u2019auto procede a un\u2019andatura ancora pi\u00f9 lenta di prima. Stanno superando un secondo incrocio quando il telefono vibra di nuovo. Un altro messaggio.<\/p>\n<p>&#8211; \u00c8 lui?<\/p>\n<p>&#8211; Potrebbe essere. E quindi?<\/p>\n<p>&#8211; Dimmi la verit\u00e0: mentre ero in bagno hai risposto al messaggio.<\/p>\n<p>&#8211; Certo che ho risposto al messaggio. Perch\u00e9 non avrei dovuto?<\/p>\n<p>&#8211; Ma che razza di domanda \u00e8?<\/p>\n<p>&#8211; Spiegami perch\u00e9 non dovevo rispondere.<\/p>\n<p>&#8211; Perch\u00e9 eri a cena con me. Perch\u00e9 lui \u00e8 il tuo ex. Perch\u00e9 se lui appena torna in citt\u00e0 ti chiama vuol dire una cosa sola.<\/p>\n<p>&#8211; Diventi banale quando sei geloso.<\/p>\n<p>Francesco leva una mano dal volante e la porta sulla tasca dei pantaloni. Gli orecchini sono ancora l\u00ec. Darle adesso il regalo sarebbe come mollarle uno schiaffo, le farebbe davvero male e forse le farebbe comprendere come si sta comportando. Ma lui non vuole farle male. O s\u00ec? Francesco ha caldo. Con l\u2019indice abbassa di pochi centimetri il finestrino dal suo lato.<\/p>\n<p>&#8211; Hai paura di un ragazzino che mi cerca? Si vede che non sei sicuro di te stesso perch\u00e9 altrimenti&#8230;<\/p>\n<p>Francesco colpisce lo sportello col pugno chiuso. Il rumore \u00e8 cos\u00ec forte che Lara si interrompe di colpo, stupita dalla sensazione che l\u2019attraversa: paura. Netta, chiara, inequivocabile. Ha timore anche solo a guardarlo.<\/p>\n<p>&#8211; Chiamalo &#8211; dice Francesco.<\/p>\n<p>\u00c8 un ordine, pi\u00f9 che una richiesta e Lara non ne capisce il senso: &#8211; Perch\u00e9? &#8211; chiede con una voce leggera, come se le mancasse il fiato.<\/p>\n<p>&#8211; Se non c\u2019\u00e8 niente che non va, niente da nascondere, chiamalo adesso.<\/p>\n<p>&#8211; Per sentire in vivavoce quello che mi dice?<\/p>\n<p>&#8211; No. Fai la chiamata come se telefonassi a un\u2019amica. \u00c8 questo lui, no? Un amico.<\/p>\n<p>Lara resta immobile, indecisa su come comportarsi. Sembra, a pensarci qualche istante, una richiesta di normalit\u00e0. Forse un modo strano e un po\u2019 brusco per far rientrare tutto all\u2019interno dei limiti conosciuti. Decide che chiamare \u00e8 la cosa migliore.<\/p>\n<p>&#8211; Ciao.<\/p>\n<p>&#8211; &#8230;<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec, sono uscita dal ristorante. Sono in auto adesso. Siamo. Siamo in auto adesso.<\/p>\n<p>&#8211; &#8230;<\/p>\n<p>&#8211; In realt\u00e0 non abbiamo mangiato.<\/p>\n<p>&#8211; &#8230;<\/p>\n<p>&#8211; No.<\/p>\n<p>&#8211; &#8230;<\/p>\n<p>&#8211; No.<\/p>\n<p>&#8211; &#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Stiamo tornando a casa.<\/p>\n<p>&#8211; &#8230;<\/p>\n<p>&#8211; No. Cio\u00e8, s\u00ec, dovr\u00f2 mangiare, spero che nel frigo ci sia qualcosa di pronto.<\/p>\n<p>Francesco accosta davanti casa di Lara. Spegne il motore dell\u2019auto e intanto ascolta la telefonata. Li sente parlare con grande confidenza, ogni frase sembra colma di sottintesi che non comprende. Poi capisce che lui le sta parlando di un convegno, di una stanza d\u2019albergo rimasta chiusa. Lei trattiene una risata.<\/p>\n<p>&#8211; Solo con l\u2019asciugamano? Ma chi ti ha aperto? &#8211; commenta Lara.<\/p>\n<p>Francesco pensa: <em>adesso parlo io. Adesso mi sfogo con questo stronzo che racconta le sue storie anche se sa che \u201cstiamo tornando a casa\u201d<\/em>. Ma invece di parlare Francesco esce dall\u2019auto e fa il giro per aprire lo sportello a Lara.<\/p>\n<p>&#8211; Ti saluto adesso, poi mi racconterai &#8211; dice la ragazza fissando Francesco negli occhi. &#8211; Buonanotte.<\/p>\n<p>Appena rimesso in borsa il cellulare, aggiunge: &#8211; Contento?<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec.<\/p>\n<p>&#8211; Ci sentiamo domani?<\/p>\n<p>&#8211; Ci sentiamo domani.<\/p>\n<p>Francesco risale in auto. Lara entra in casa.<\/p>\n<p>Sanno entrambi che il giorno dopo nessuno dei due chiamer\u00e0. <em>Forse non baster\u00e0 una settimana per trovare la voglia di sentirsi.<\/em> <em>Forse<\/em>, lo pensano entrambi nello stesso momento senza provare tristezza, <em>forse<\/em> <em>non ci sentiremo mai pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_42092\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42092\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al sette sembra andare tutto bene. 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