{"id":42019,"date":"2020-05-24T22:36:10","date_gmt":"2020-05-24T21:36:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42019"},"modified":"2020-05-24T22:36:14","modified_gmt":"2020-05-24T21:36:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-lo-stercorario-di-alfredo-biserni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42019","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Lo Stercorario&#8221; di Alfredo Biserni"},"content":{"rendered":"\n<p>\nGli stercorari sono\ncoleotteri scarabeidi. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nTrascorrono\nl&#8217;esistenza a spingere palle di sterco che confezionano con le loro\nstesse zampette.<\/p>\n\n\n\n<p>\nOltre a maneggiare\nmerda fin dalla nascita si costringono ad estenuanti scalate  ogni\nvolta che  incontrano un ostacolo sulla loro strada.<\/p>\n\n\n\n<p>\nAmmetterete che c\u2019\u00e8\nqualcosa di mistico in tutto questo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nNon \u00e8 poi cos\u00ec\ndifficile comprendere il perch\u00e9 nell\u2019antico Egitto questo\nindefesso animaletto fosse adorato come una divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\n\u201cMa tutto questo\nche rapporto pu\u00f2 avere con la vita di un qualsiasi essere umano?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\nProbabilmente niente\nfinch\u00e8 le cose girano per il verso giusto e si \u00e8 nella condizione\nmentale di affrontare qualsiasi imprevisto con la rilassatezza di un\nbovino al pascolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nSi pu\u00f2 addirittura\nsorridere alle sei del mattino.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMa non \u00e8 sempre\nfesta.<\/p>\n\n\n\n<p>\nE allora come la\nmettiamo quando da bovino al pascolo si diventa improvvisamente\nstercorari alle prese con la propria palla di merda da spingere\navanti?<\/p>\n\n\n\n<p>\nNell&#8217;attesa, la\nsperanza di poter diventare un giorno anche soltanto una larva di\nmosca pu\u00f2 essere di qualche sollievo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nLa parola d&#8217;ordine \u00e8\ntenere botta e per farlo, la prima cosa \u00e8 imparare ad alimentare uno\nstato di vigile atonia con tutta la strumentazione  che riuscite a\nmettere in campo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nInerzia, apatia,\naccidia, invidia, egoismo, oro, incenso, mirra\u2026va bene tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>\nNon siete nella\ncondizione di essere troppo selettivi.<\/p>\n\n\n\n<p>\nNon state correndo\nper vincere ma soltanto per arrivare, coltivando il discrimine che\nesiste tra un George Armnstrong Custer e un Toro Seduto.<\/p>\n\n\n\n<p>\nCapite da soli quanto\nsia importante saper dosare le poche energie che vi sono rimaste\nevitando il pi\u00f9 possibile maldestri tentativi di fughe solitarie.<\/p>\n\n\n\n<p>\nPazienza amici!\nImparate dagli stercorari.<\/p>\n\n\n\n<p>\nPerch\u00e9 spesso,\ntroppo spesso, in quei momenti il nemico pi\u00f9 subdolo da combattere\nsi nasconde dentro il vostro cervellino.<\/p>\n\n\n\n<p>\n\u00c8 quella fretta di\nriscatto che spinge a slanci di protagonismo che in condizioni\nnormali vi guardereste bene dal compiere.<\/p>\n\n\n\n<p>\nCose per le quali\navete sempre mostrato una sana e ostile indifferenza, diventano\nimprovvisamente lo stargate verso quella serenit\u00e0 che avete perso.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMa le cose non sono\ncos\u00ec semplici, non esistono scorciatoie e, soprattutto, una cazzata\nrimane sempre una cazzata.<\/p>\n\n\n\n<p>\nPerch\u00e9 le cazzate\nhanno realmente un carattere universalistico.<\/p>\n\n\n\n<p>\nRisvegliano in tutti\nnoi un senso di partecipazione sincero, se ne conoscessi il\nsignificato, mi verrebbe da dire panteistico.<\/p>\n\n\n\n<p>\nQualcosa che\nsicuramente qualcuno ha fatto prima di noi ed altrettanto sicuramente\nqualcun altro far\u00e0 dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nCose spesso\napparentemente insignificanti che nascondono il germe della cazzata.<\/p>\n\n\n\n<p>\n Tipo la prima che\nqualcuno vi ha taggato in una foto.<\/p>\n\n\n\n<p>\nAmmettetelo che  vi\nsiete sentiti lusingati.<\/p>\n\n\n\n<p>\nEcco, le avvisaglie\ndel disastro c\u2019erano gi\u00e0 tutte.<\/p>\n\n\n\n<p>\nLa cosa straordinaria\n\u00e8 che non c\u2019\u00e8 nulla di subliminale, nulla di scritto troppo\npiccolo o d&#8217; ingannevole al quale appellarsi a propria discolpa.<\/p>\n\n\n\n<p>\nE\u2019 tutto alla luce\ndel sole, in balia del pi\u00f9 assoluto libero arbitrio, fin dalla\ncompilazione del profilo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nRispondiamo senza\nbattere ciglia a domande su religione, orientamento politico,\nfilosofia di vita, interessi, preferenze sessuali, stato civile e di\nfamiglia, con una dovizia di particolari neanche fosse il modulo di\nammissione alla CIA.<\/p>\n\n\n\n<p>\nPoi parte la corsa\nverso la popolarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\nNel giro di qualche\ngiorno la vostra bacheca si riempie di frasi sconnesse, foto, video\ndi canzoni, commenti sulle notizie di cronaca e auguri di compleanno.<\/p>\n\n\n\n<p>\nTutte cose che\nmediamente non vi riguardano, ma che vi sentite in dovere di\ncommentare o di condividere cliccando su <em>\u201cmi\npiace\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\nPotreste\ntranquillamente evitare di farlo ma lo fate.<\/p>\n\n\n\n<p>\nE attraverso il\nmeccanismo un po\u2019 mafioso \u201cdegli amici degli amici\u201d vi\nprocurate in breve qualche centinaia di nomi che ignoravate di\nconoscere.<\/p>\n\n\n\n<p>\nGente che non\nriconoscete neanche radiografando le foto delle loro vacanze, delle\nfeste di compleanno dei loro figli e delle serate in discoteca.<\/p>\n\n\n\n<p>\nGente che non\nconoscete e che non conoscerete mai.<\/p>\n\n\n\n<p>\n\u00c8 questa\nl\u2019evoluzione geniale di un\u2019idea banale.<\/p>\n\n\n\n<p>\nA ognuno di voi sar\u00e0\ncapitato almeno una volta nella vita di partecipare a un pranzo per\nla comunione di un parente.<\/p>\n\n\n\n<p>\nRistorante fuori\nmano, tavolate imbandite e un sacco di parenti.<\/p>\n\n\n\n<p>\nL\u2019immagine\ncomplessiva del frastuono causato dal chiacchiericcio di fondo \u00e8 di \nsincera convivialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMa \u00e8 soltanto\nun\u2019apparenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\nSe poteste lentamente\npassare in rassegna ogni singolo invitato e isolarne la rispettiva\nquota di partecipazione al discorso del vicino, scoprireste che non\nc\u2019\u00e8 alcuna connessione.<\/p>\n\n\n\n<p>\nOgnuna parla per i\ncazzi suoi, ignorando fraternamente il proprio interlocutore.<\/p>\n\n\n\n<p>\nOgnuno parla per se e\nspesso di se, e la cosa straordinaria \u00e8 che il risultato finale \u00e8\nperfettamente armonico e consolatorio.<\/p>\n\n\n\n<p>\n<em>I Social <\/em>sono  esattamente la stessa cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\nChiunque diventi\nricco creando valore da materiali di scarto gode della mia\nammirazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\nPer questo stimo il\ngiovane Zuckerberg e Maria de Filippi di una stima che trascende\nl\u2019invidia per la montagna di soldi che hanno guadagnato.<\/p>\n\n\n\n<p>\nIl problema \u00e8 che\npu\u00f2 rivelarsi una tentazione davanti alla quale non riuscirete a\nresistere.<\/p>\n\n\n\n<p>\nSiete soli, la vostra\nex compagna se n\u2019\u00e8 andata da qualche mese e state ciabattando per\ncasa con un pigiama scompagnato di flanella.<\/p>\n\n\n\n<p>\nOrmai la metamorfosi\n\u00e8 compiuta. Siete stercorari, fatevene una ragione.<\/p>\n\n\n\n<p>\nAdesso la priorit\u00e0\ndiventa resistere e limitare il danno e la cosa migliore sarebbe\ninterrompere all\u2019istante qualsiasi rapporto con il portatile.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMa ovviamente non lo\nfarete.<\/p>\n\n\n\n<p>\nLe cazzate non si\npossono prevenire ma soltanto raccontare.<\/p>\n\n\n\n<p>\nQuindi, per prima\ncosa comincerete a esaminare la situazione di tutte le amiche della\nvostra lista.<\/p>\n\n\n\n<p>\nVi accorgerete presto\nche non c\u2019\u00e8 molto da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>\nPer lo pi\u00f9\nconoscenze d\u2019infanzia, colleghe di lavoro, ex compagne di scuola e\nuna certa quantit\u00e0 di signore attempate alle quali per qualche\noscuro motivo avete chiesto o concesso l\u2019amicizia.<\/p>\n\n\n\n<p>\nLa supervisione della\nvostra ex non poteva avervi lasciato molto di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>\nCon qualche sforzo d&#8217;\nimmaginazione riuscirete forse a mandare qualche messaggio,\nrigorosamente privato, a due o tre inconsapevoli vittime.<\/p>\n\n\n\n<p>\nQualcosa di\ninterlocutorio del tipo\u2026\u201d<em>ciao\ncome va? E\u2019 da un po\u2019 che non ci sentiamo\u201d e <\/em>\nil massimo che riceverete sar\u00e0 una risposta di cortesia.<\/p>\n\n\n\n<p>\nTroppo poco perfino\nper voi.<\/p>\n\n\n\n<p>\nA quel punto sarete\ncostretti a scandagliare gli ultimi vent\u2019anni della vostra vita\nalla ricerca di tutte le ragazze che vi hanno lasciato qualche\nricordo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nE quando dico tutte\nintendo dire proprio tutte.<\/p>\n\n\n\n<p>\nE quindi, tutte\nquelle con cui avete avuto una storia che abbia superato le\nventiquattr&#8217;ore, le sveltine di una sera, quelle a cui l\u2019avete\nchiesta, quelle che ve la volevano dare, le fidanzatine delle medie,\nle amicizie delle vacanze al mare da ragazzino ecc&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>\nE\u2019 un esercizio\ndella memoria di proporzioni epiche, perch\u00e9 non \u00e8 sufficiente\nricordarsi il nome di battesimo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nI cognomi. Servono i\ncognomi.<\/p>\n\n\n\n<p>\nQuesto vi costringer\u00e0\na ripescare dalla scatola da scarpe nella quale conservate tutta la\ncorrispondenza della vostra vita, lettere, letterine, cartoline fino\nai pizzini, alla ricerca di qualche indizio.<\/p>\n\n\n\n<p>\nPrima per\u00f2 dovrete\nricordarvi dove cazzo l\u2019avete nascosta la suddetta scatola da\nscarpe.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMa non \u00e8 finita,\nperch\u00e9 se ai nomi pi\u00f9 prossimi alla memoria riuscirete ad associare\ncon una certa facilit\u00e0 anche un volto, per quelli pi\u00f9 lontani la\ngara si far\u00e0 durissima. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\nDovrete improvvisarvi\nveri e propri esperti di fisiognomica per isolare qualche particolare\nfamiliare in decine di omonime.<\/p>\n\n\n\n<p>\nCon qualche nottata\ndi lavoro sarete riusciti a scovare un certo numero di obiettivi e\nnon vi rester\u00e0 che gettare l\u2019amo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nDa qui in avanti il\nsolco che separa un comportamento mediamente dignitoso dalla pi\u00f9\npatetica ridicolaggine diventer\u00e0 un sottile filo di ragnatela.<\/p>\n\n\n\n<p>\n Confine sul quale,\nvorrei ricordarvi, avete danzato gi\u00e0 con quel \u2026\u201d<em>ciao\ncome va? E\u2019 da un po\u2019 che non ci sentiamo\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\nIn effetti, non c&#8217;era\nmolto da dire dopo circa un paio di decenni.<\/p>\n\n\n\n<p>\nNeppure Shakespeare\nne uscirebbe bene.<\/p>\n\n\n\n<p>\nOpterete per uno\nstandard \u201c<em>Ciao\u2026.ti ricordi di\nme?\u201d <\/em>riempiendo il vuoto con i\nnomi delle sventurate.<\/p>\n\n\n\n<p>\nDeciderete di\naggiungere un tocco di artefatta complicit\u00e0 arrotandoli alla maniera\ndei ragazzini.<\/p>\n\n\n\n<p>\nE quindi Elisa\ndiventer\u00e0 Ely, Federica Fede, Gabriella Gabry e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMa quelle, ormai,\nsono diventate a tutti gli effetti delle sconosciute.<\/p>\n\n\n\n<p>\nOggi potrebbero\nessere qualunque cosa:<\/p>\n\n\n\n<p>\nla maestra dei vostri\nfigli, la cassiera del supermercato, l\u2019assistente del vostro\ndentista, la dottoressa che vi far\u00e0 la colonscopia.<\/p>\n\n\n\n<p>\nAncora privi della\nloro amicizia non avete scoperto molto sbirciando nei loro profili e\nsoprattutto non sapete nulla o quasi della loro attuale situazione\nsentimentale.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMa questo non vi\nturber\u00e0, sicuri come siete di avere scritto la cosa giusta per\nsolleticare la loro curiosit\u00e0 femminile.<\/p>\n\n\n\n<p>\nNon vi rester\u00e0 che\nattendere le notifiche di conferma.<\/p>\n\n\n\n<p>\nE la cosa forse pi\u00f9\nallucinante \u00e8 che le notifiche arriveranno.<\/p>\n\n\n\n<p>\nNon certo a frotte\ncome vi sareste aspettato, ma certamente quattro o cinque si faranno\nvive con un bel <em>\u201ccerto che mi\nricordo! \u00c8 passata una vita. Come stai?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\nE voi sull\u2019onda di\nun ritrovato entusiasmo non riuscirete a intuire che quel \u201c<em>certo\nche mi ricordo\u201d <\/em>nasconde una giberna piena zeppa di minacciosi\npresagi.<\/p>\n\n\n\n<p>\nIl dubbio non vi\nsfiora neanche.<\/p>\n\n\n\n<p>\nSiete sicuri, come\ntutti gli uomini, di avere lasciato un ricordo indelebile nella\nmemoria di qualunque essere di genere opposto abbia incrociato la\nvostra esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\nCon l\u2019autorit\u00e0\nconferitavi dalla nuova amicizia andrete subito a ispezionarne\nl\u2019attualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\nInformazioni\npersonali, foto e grado di partecipazione alla community.<\/p>\n\n\n\n<p>\nIn definitiva non \u00e8\nche cercate l\u2019impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p>\nUna coetanea che\ndimostri almeno una decina di anni di meno,appena ridiventata single\ne che per qualche oscuro motivo non abbia mai smesso di pensarvi..<\/p>\n\n\n\n<p>\nScoprirete che le\nvostre amiche ritrovate sono sposatissime, piene di figli,\ntraboccanti di amici e soprattutto  dimostrano esattamente l\u2019et\u00e0\nche hanno.<\/p>\n\n\n\n<p>\nQuelle foto di loro\nabbracciate ai rispettivi partner in montagna, al mare, ai compleanni\ndei figli e in tutte le feste comandate vi convinceranno di essere\nl\u2019unico essere umano nato negli anni settanta a non avere qualcuno\ncon cui condividere l\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\nSiete il cadavere che\naspettavano appostate sulla riva del fiume.<\/p>\n\n\n\n<p>\nA questo punto\npotreste finirla qui, anche perch\u00e9 il pi\u00f9 l\u2019avete fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>\nMa non lo farete.<\/p>\n\n\n\n<p>\nQuell\u2019universo di\nnomi e faccine che scorre sullo schermo del vostro computer \u00e8 una\nriserva di caccia troppo invitante.<\/p>\n\n\n\n<p>\nVi organizzerete\nseguendo metodo e criteri matematici.<\/p>\n\n\n\n<p>\nPer prima cosa\npasserete in rassegna l\u2019elenco delle \u201c<em>persone\nche potresti conoscere\u201d, <\/em>ovvero\nquasi\ntutti sconosciuti con i quali condividete soltanto qualche amico\nvirtuale.<\/p>\n\n\n\n<p>\nUserete come criterio\ndi scelta foto, et\u00e0 ed eventualmente stato civile.<\/p>\n\n\n\n<p>\nCon il passare dei\ngiorni la speranza di beccare la persona giusta si far\u00e0 sempre pi\u00f9\nflebile e comincerete a provare un leggero fastidio nei confronti del\nvostro incolpevole computer.<\/p>\n\n\n\n<p>\nNon opponete\nresistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\nQuel fastidio sar\u00e0\nla vostra ancora di salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p>\nNutritelo e\nprendetevi cura di lui fino a che sar\u00e0 cos\u00ec forte da costringervi a\nsmetterla di perdere tempo con quella caccia al tesoro e ad uscire\nper  prendere una boccata d\u2019aria. \n<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42019\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42019\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli stercorari sono coleotteri scarabeidi. Trascorrono l&#8217;esistenza a spingere palle di sterco che confezionano con le loro stesse zampette. Oltre a maneggiare merda fin dalla nascita si costringono ad estenuanti scalate ogni volta che incontrano un ostacolo sulla loro strada. Ammetterete che c\u2019\u00e8 qualcosa di mistico in tutto questo. 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