{"id":41938,"date":"2020-05-22T14:22:57","date_gmt":"2020-05-22T13:22:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41938"},"modified":"2020-05-22T14:23:00","modified_gmt":"2020-05-22T13:23:00","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-quasi-sveglia-di-adriana-pistolese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41938","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Quasi sveglia&#8221; di Adriana Pistolese"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 mattina, due corpi seminudi sono stesi a letto, con il lenzuolo a coprirli fino alla vita. Lei si rigira pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, stringendo il cuscino, mentre le palpebre le tremano sugli occhi, indecise se sollevarsi o restare chiuse; di fianco a lei, un uomo dorme supino con un braccio disteso e l\u2019altro piegato dietro alla nuca, il suo petto sale e scende seguendo un ritmo regolare, calmo. La luce del mattino entra attraverso le fessure della serranda, piove su di loro come frammenti di cristalli. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; L\u2019orologio sul comodino segna le sette e quarantatr\u00e9. Lei, dopo aver tirato un lungo sospiro, apre gli occhi e si stiracchia le braccia; osserva la stanza con un\u2019aria confusa, c\u2019\u00e8 un\u2019atmosfera surreale che le galleggia attorno, le pareti sembrano incredibilmente distanti, come se un mare scuro circondasse il suo letto, isolandola. Si domanda per un istante se stia ancora dormendo, poi si gira alla sua sinistra e vede lui, steso al suo fianco, e improvvisamente si sente riportata alla realt\u00e0; rimane ferma a osservarlo con un\u2019espressione incerta, allunga una mano fin quasi a sfiorarlo, ma poi la ritrae. Tira fuori dal lenzuolo le gambe fini, se le porta al petto e si siede poggiando le schiena contro il muro, adagia il mento sulle ginocchia e di nuovo abbassa le palpebre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Passa qualche minuto, un clacson risuona gi\u00f9 in strada. Lui apre gli occhi, di colpo, e subito si accorge che lei \u00e8 sveglia, rannicchiatagli accanto, cos\u00ec apre la bocca ed emette un mormorio incomprensibile, i loro sguardi finalmente si incrociano:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Che fai? \u00bb, chiede l\u2019uomo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Niente, riflettevo \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Che ore sono? \u00bb, lei d\u00e0 un rapido sguardo all\u2019orologio:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Otto meno dieci \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Non si riflette alle otto meno dieci \u00bb, commenta allora lui, lasciando che l\u2019ultima parola si distenda in uno sbadiglio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Se voglio riflettere a quest\u2019ora lo faccio \u00bb, replica la donna, \u00ab Tu tornatene pure a dormire \u00bb, ma lui si passa una mano sugli occhi mentre scuote il capo, contrariato:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Che hai? Che \u00e8 successo? \u00bb, con un gomito si tira su, mentre con l\u2019indice le tocca una coscia, ma lei fa per ritrarsi, non dice niente. \u00ab Irene, cosa stai facendo? \u00bb, la incalza, il suo tono si \u00e8 improvvisamente fatto pi\u00f9 duro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Che significa \u201c<em>cosa stai facendo<\/em>\u201d? Mi sono svegliata e ho ripensato a quello che mi hai detto l\u2019altro giorno, \u00e8 molto semplice \u00bb. Lui sbuffa:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab E cosa vorresti fare? Parlarne adesso, alle otto meno dieci? \u00bb. Irene guarda in basso, indecisa, poi risponde:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab S\u00ec Valerio, vorrei parlarne adesso \u00bb. Valerio torna a stendersi, gli occhi spalancati si rivolgono al soffitto:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Va bene, parliamone \u00bb. Passa qualche secondo prima che lei riprenda parola, la stanza si riempie dei suoni della citt\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 sveglia da un pezzo, ma loro non li ascoltano, li sentono e basta, come un inutile brusio di sottofondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; \u00ab Ho ancora difficolt\u00e0 a capire quello che mi hai detto \u00bb, dice Irene, \u00ab Non ne capisco il senso, non ne capisco nemmeno il motivo, e tu non mi aiuti a capirlo \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Te lo devo rispiegare? \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab No Valerio, ho capito quello che \u00e8 successo, ma non ne capisco il <em>senso<\/em>. Mi hai detto che stavamo camminando e che tu in quel momento hai avuto un flash, un\u2026 come lo hai chiamato? \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Un\u2019epifania, te l\u2019ho gi\u00e0 detto, penso di aver avuto una sorta di epifania \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Bene, un\u2019epifania, e quello che hai visto durante questa epifania era diverso da quello che ti aspettavi di vedere\u2026 \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab S\u00ec Irene, \u00e8 giusto, ho visto noi due dall\u2019esterno, ma nel vederci non sono riuscito a riconoscere n\u00e9 me n\u00e9 te \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Ok, d\u2019accordo, e se ci pensi un attimo forse questo \u00e8 successo perch\u00e9 nella tua testa non hai visto noi due, ma qualcun altro, un\u2019altra coppia, non credi? \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab No, vedi, non so come spiegartelo, non mi capisci\u2026 quelli che ho visto eravamo effettivamente noi due, ok? E stavamo facendo esattamente quello che facevamo nella realt\u00e0, la posso vedere ancora con chiarezza quell\u2019immagine: tu alla mia sinistra che mi tieni a braccetto e guardi in basso, io invece guardo dritto, camminiamo allo stesso ritmo, ma non siamo <em>veramente <\/em>noi, non siamo il noi che io ho vissuto in questi ultimi due anni, eravamo una coppia di sconosciuti, ecco, le due persone che ho visto erano una versione di noi che non conosco, eravamo\u2026 distaccati, estranei l\u2019uno all\u2019altra, ci stavamo semplicemente muovendo in parallelo \u00bb. Irene distende le gambe, poi le incrocia, con le mani stringe le ginocchia, il tutto mentre lui giace immobile al suo fianco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Ok, quindi hai avuto questo flash, hai visto noi dall\u2019esterno, e poi ti sei convinto che quella che hai visto fosse la realt\u00e0 \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Non \u00e8 che me ne sono convinto, io non ho avuto un flash, \u00e8 stata come un\u2019esperienza extra corporea, ok? Sono uscito da me e per un istante ho visto le cose come stanno, ho visto effettivamente la realt\u00e0, e questa realt\u00e0 non aveva nulla a che fare con ci\u00f2 che ho creduto di vivere finora. Eravamo un uomo e una donna che non mi trasmettevano nulla di familiare, quello che io ho pensato di essere per te, e quello che tu hai pensato di essere per me, non l\u2019ho visto, non c\u2019era, nemmeno in minima parte \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Ma ti rendi conto che questa cosa non ha senso?! \u00bb, sbotta lei, ruota leggermente il busto per guardarlo, ma lui niente, continua a fissare il soffitto. \u00ab Hai visto le cose dall\u2019esterno, ok, ma non ti sembra logico che ogni volta che si vedono le cose dal di fuori, queste appaiano diverse o anche meno sensate rispetto a quando ci stai dentro? \u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Non \u00e8 questo il punto, Irene, il punto \u00e8 che mi sono reso conto in quell\u2019istante che ci\u00f2 che noi due siamo <em>realmente <\/em>non corrisponde a quello che crediamo di essere, o almeno a quello che io credevo che fossimo. \u00c8 come se in tutto quest\u2019ultimo periodo a sospingerci sia stata l\u2019inerzia, mi capisci? Sono ancorato all\u2019idea di amare te e amare quello che noi siamo, quando in realt\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Cosa non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec? Non mi ami pi\u00f9? \u00bb. Lui finalmente sposta gli occhi su Irene, la guarda per un istante, poi torna al soffitto:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Non lo so, te l\u2019ho gi\u00e0 detto, sono molto confuso \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Non ci posso credere, sul serio\u2026 mi stai seriamente dicendo di essere arrivato a una conclusione simile perch\u00e9 hai avuto un\u2019allucinazione? \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Ovviamente no Irene, \u00e8 una cosa che ho dentro da tempo, ma non sono stato in grado di vederla fino all\u2019altro giorno \u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Una cosa che vedi da tempo? Sul serio? Perch\u00e9 io non ho visto n\u00e9 notato nulla di strano nell\u2019ultimo periodo, era tutto come al solito, poi tu hai avuto questo\u2026 lampo, e improvvisamente cambia tutto, mi tratti in maniera diversa, mi dici che hai bisogno di riflettere, non ti fai pi\u00f9 vivo, finch\u00e9 magicamente non piombi a casa mia, nel mio letto \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Messa cos\u00ec \u00e8 molto facile la questione \u00bb, replica Valerio, \u00ab Tu dici che era tutto come al solito, ok, ma cosa intendi per solito? \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Come cosa intendo per solito? Le solite cose, andare a cena fuori, stare la notte insieme da me o da te, fare colazione insieme, andarsene da qualche parte il fine settimana\u2026 \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab S\u00ec, ma perch\u00e9 lo facciamo? \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Perch\u00e9 ci amiamo\u2026? \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Ne sei sicura? Ti ricordi quella volta che mi hai detto che non avevi mai visto un orso, e allora siamo andati al Gran Sasso, in campeggio? \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Certo che mi ricordo \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab E alla fine di un orso non ne abbiamo nemmeno visto l\u2019ombra, ti ricordi? \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab S\u00ec, ma alla fine non me n\u2019\u00e8 fregato nulla \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Infatti! Perch\u00e9 l\u2019orso non era il punto. \u00c8 stata una delle gite pi\u00f9 belle che abbia mai fatto, eravamo cos\u00ec <em>dentro <\/em>l\u2019uno all\u2019altra, ma ora non \u00e8 cos\u00ec, non \u00e8 in alcun modo cos\u00ec \u00bb, si interrompe, aspetta per un istante una reazione da parte di lei, ma Irene rimane in silenzio. &nbsp; \u00ab Passiamo del tempo insieme, questo \u00e8 quanto, non stiamo crescendo, non stiamo nemmeno regredendo, semplicemente ci tiriamo avanti \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Io invece penso che tu sia molto confuso, sai? Penso che come al solito tu sia alla ricerca di qualcosa che non puoi ottenere, \u00e8 come se volessi un tipo di simbiosi che non \u00e8 umanamente possibile! Credi che io e te possiamo restare carichi e affiatati come in quella gita al Gran Sasso per il resto dei nostri giorni? Non funziona cos\u00ec \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab No, infatti, il sentimento evolve, cambia, ed \u00e8 questo quello che \u00e8 mancato a noi, un\u2019evoluzione \u00bb. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Irene ascolta quelle parole con un\u2019aria concentrata, cerca di processarle, di dar loro un senso, finch\u00e9 non corruga la fronte in un\u2019espressione di rabbia:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Io per\u00f2 non capisco come tu riesca a parlarmi in questo modo, a dirmi queste cose, senza nemmeno guardarmi in faccia \u00bb, i suoi occhi si sono fatti lucidi, sembra indecisa su cosa fare, se scendere dal letto o restare l\u00ec. Valerio tira un sospiro e si gira di fianco, ora ha lo sguardo rivolto verso di lei, ma solo su ci\u00f2 che ha davanti, sulle cosce scoperte di Irene, potrebbe orientare lo sguardo sul suo volto ma non lo fa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Ti giuro Irene, se anche tu avessi visto quello che ho visto io, adesso mi capiresti. Non voglio ferirti, davvero, \u00e8 che quelle due persone\u2026 camminavano una di fianco all\u2019altra, ma erano <em>sole<\/em>, lei era sola e lui era solo. Penso che di noi due stia sopravvivendo l\u2019idea, nient\u2019altro \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Va bene \u00bb, sbotta lei, \u00ab Anche io allora la voglio vedere questa cosa, ok? Cos\u00ec magari capisco, visto che finora tutto quello che mi hai detto continua a non avere senso per me \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Non \u00e8 una cosa che funziona a comando\u2026 \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Come l\u2019hai definita? Un\u2019esperienza extra corporea? Bene, so come funzionano queste cose, \u00e8 come trovare un equilibrio momentaneo fra il sonno e la veglia \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab S\u00ec, ma ci vuole concentrazione, ci vuole pratica, e soprattutto bisogna essere predisposti per certe cose, se a me \u00e8 capitato \u00e8 perch\u00e9 la mia mente \u00e8 abbastanza aperta per accogliere un episodio del genere\u2026 \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Ah certo, perch\u00e9 tu sei proprio specialeValerio, come ho fatto a non pensarci? La tua mente \u00e8 <em>aperta<\/em>, non come la mia \u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Dai su, non intendevo questo, se vuoi provare prova, di certo non star\u00f2 qui a impedirtelo\u2026 \u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Irene lancia uno sguardo furioso a Valerio, si stende sul materasso, lascia che la nuca affondi nel cuscino, chiude gli occhi. \u00c8 tornato il silenzio, ogni cosa nella stanza \u00e8 ferma, la luce al di l\u00e0 della serranda continua a costellare il letto, il pavimento, le pareti, mentre l\u2019orologio sul comodino segna le otto, otto e dieci, otto e un quarto\u2026 Irene si \u00e8 addormentata, il suo corpo \u00e8 rigido, la mente scivola fra le parole che lei e Valerio si sono detti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Quando riapre gli occhi, la prima cosa che nota \u00e8 che la luce proveniente dall\u2019esterno \u00e8 cambiata, \u00e8 pi\u00f9 flebile, quasi cinerea, \u00e8 impossibile capire che ore siano, in quale momento della giornata lei si trovi; sembra piuttosto che il tempo si sia fermato, il pulviscolo colpito da quella luce irreale \u00e8 immobile. Irene \u00e8 accovacciata di lato, rivolta verso la finestra, allunga una gamba fuori dal materasso, mossa da un impulso improvviso di alzarsi. Al primo tentativo non ci riesce, il suo corpo \u00e8 intorpidito, i movimenti rallentati, si aiuta a fatica con le braccia, mentre si solleva le sembra quasi di galleggiare, come se l\u2019aria fosse diventata pi\u00f9 densa. Una volta posati i piedi a terra, Irene intuisce di non essere nel posto in cui si trovava fino a poco prima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Si gira, lentamente, e sul letto trova s\u00e9 stessa, ancora addormentata. Di fianco a lei, per\u00f2, non c\u2019\u00e8 nessuno. Valerio non \u00e8 l\u00ec, come non ci sono le sue scarpe ai piedi del letto, o i suoi vestiti ammucchiati sulla sedia di fianco alla porta. C\u2019\u00e8 lei, sola nella sua camera da letto, con il viso privo di qualsiasi espressione, le palpebre abbassate e le labbra perfettamente distese. Dorme, inconsapevole di essere sola, ma mentre sta l\u00ec, in piedi a guardare s\u00e9 stessa, Irene ha per un istante l\u2019impressione che non sia solo quella stanza a essere vuota, o il resto dell\u2019appartamento, ma che anche gi\u00f9 per le strade non ci sia anima viva, o negli edifici tutto intorno, nelle piazze, nei parchi\u2026 nessuno. Il silenzio \u00e8 una massa informe che scende dall\u2019alto, si insinua nella camera attraverso le fessure nelle pareti, riempie lo spazio fino a inghiottirlo. Irene si sente soffocare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Apre nuovamente gli occhi e butta fuori un getto d\u2019aria calda: sono le otto e trentatr\u00e9, la luce che entra dalla finestra \u00e8 tornata a essere reale, cos\u00ec reale che quasi la abbaglia. Irene si gira alla sua sinistra, il letto \u00e8 vuoto. Sente il cuore batterle violentemente, le sembra di essere appena atterrata dopo un salto lunghissimo, poggia una mano sul petto, inspira ed espira finch\u00e9 non si sente meglio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Scende dal letto, si guarda intorno. Di Valerio non c\u2019\u00e8 alcuna traccia, esattamente come ha visto nel suo sogno, o di qualunque cosa si sia trattato. Raggiunge il lato di lui e poggia una mano sul cuscino: non riesce a capire se ci sia abbastanza calore, preme il palmo un po\u2019 pi\u00f9 forte, ma non serve a nulla. Prende allora il cellulare, controlla fra le ultime chiamate o messaggi, niente. Lascia la stanza, va in bagno, poi in salotto, infine in cucina: \u00e8 sola, non c\u2019\u00e8 nessuno l\u00ec con lei. Nell\u2019incontrare il suo riflesso nello specchio del salotto nota che il suo viso \u00e8 stanco, gli occhi contornati da profonde occhiaie bluastre, eppure le sembra di aver dormito per un tempo lunghissimo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Va in cucina e mette su il caff\u00e8, siede al tavolo e aspetta. Ripensa agli orsi che non ha mai visto al Gran Sasso, poi pensa a Valerio, all\u2019ultima volta che lo ha visto, se mai lo ha visto, e al modo in cui lui non riusciva a guardarla negli occhi. Il cellulare \u00e8 poggiato su un angolo del tavolo, lo schermo \u00e8 nero e lei lo osserva di tanto in tanto, incerta. La moca inizia a borbottare, Irene si alza e va spegnere il fornello, lascia che il gorgoglio del caff\u00e8 si affievolisca fino ad estinguersi nel silenzio.&nbsp;<br><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41938\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41938\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una donna elabora la fine di una relazione, vacillando fra il sonno e la veglia. <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_41938\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41938\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20333,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[],"class_list":["post-41938","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41938"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20333"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41938"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41938\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41970,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41938\/revisions\/41970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}