{"id":41829,"date":"2020-05-19T10:47:20","date_gmt":"2020-05-19T09:47:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41829"},"modified":"2020-05-19T11:28:01","modified_gmt":"2020-05-19T10:28:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-bem-la-conquista-della-liberta-di-jessica-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41829","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Bem, la conquista della libert\u00e0&#8221; di Jessy Doro"},"content":{"rendered":"\n<p>Io ragazzo di colore, mi chiamo Bem, ho solo 14 anni e\nvivo in Papua Nuova Guinea insieme alle mie due sorelline, Abba e Dalila, di 10\ne 8 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo soli, i nostri genitori hanno perso la vita un anno\nfa a causa della guerra, noi ci siamo nascosti nello scantinato di casa nostra.\nMio padre lo aveva costruito sotto terra in caso di necessit\u00e0 per salvarci, un\ngrande tappeto copriva la piccola porta. C\u2019erano spesso degli attacchi nella\nnostra terra e lui sapeva che prima o poi avrebbero attaccato anche noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Io non lo so perch\u00e9 quegli uomini cattivi erano\narrabbiati con noi, d&#8217;altronde cosa posso saperne, sono ancora un bambino,\nadesso, rimasto orfano\u2026 ma\u2026 ho le mie sorelle e io mi prender\u00f2 cura di loro,\nl\u2019ho promesso al mio pap\u00e0, ed io mantengo una promessa!<\/p>\n\n\n\n<p>Questa mattina, sono uscito di nascosto sotto un gran\ncappotto, prendendo piccole viuzze isolate per non farmi vedere, l\u2019odore\nnell\u2019aria sa di carne putrefatta, sento le urla e attorno a me tutto si colora\ndi rosso, spari, bombe\u2026 sento il mio cuore battere forte, sudo, tremo, ma\ncontinuo ad andare avanti imperterrito, non mi fermo, non posso.<\/p>\n\n\n\n<p>Percorro le strade riuscendo ed evitare gli spari e le bombe,\ncome se adesso per me fosse un\u2019abitudine, qualcosa che ormai conosco e per non\nfarmi abbattere dal nemico la prendo come un gioco in cui scappo e mi nascondo,\nle bombe e i proiettili magari sono delle palline colorate che mi lanciano\naddosso e io devo evitarle. \u201cMagari fosse cos\u00ec\u201d! ma non lo \u00e8, non \u00e8 un gioco, \u00e8\nla guerra che tutti i giorni porta via i nostri amici, le nostre famiglie,\ntutto ci\u00f2 che incontra.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccomi in un piccolo negozio dove tutti i vetri erano\nstati spaccati, entro con attenzione, ma ahim\u00e8! mi ferisco ad una mano che\naccidentalmente ho poggiato sopra un pezzo di vetro, non fa niente, devo\nprendere il cibo per le mie sorelline, hanno bisogno di me, magari dopo la\nmedicher\u00f2. Vado avanti e prendo tutto ci\u00f2 che riesco a infilare nelle tasche\ndei miei pantaloni strappati e del cappotto di mio padre, ho preso abbastanza\u2026\nAdesso, torno nel mio scantinato.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornato a casa vedo le mie sorelline che con ansia mi\nstavano aspettando, corrono da me, mi abbracciano e piangono, lo fanno tutte le\nvolte, perch\u00e9 non sono mai sicure se quando esco dalla porta dello scantinato,\nfar\u00f2 pi\u00f9 ritorno, cos\u00ec noi festeggiamo e mangiamo perch\u00e9 Dio ha donato noi un\naltro giorno, anche se sappiamo che il nostro futuro \u00e8 incerto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno seguente siamo insieme seduti attorno al\ntavolo, prendo dei biscotti, quelli che ieri ho preso al negozio e scaldo un\npo\u2019 di latte, anche oggi riusciamo a mangiare, Dalila mi dice: &lt;&lt;Bem, io\nnon voglio pi\u00f9 stare qua, sono stanca e ho paura, lo so che prima o poi i\ncattivi ci faranno male e se non saranno loro, sar\u00e0 la fame, oggi stiamo\nmangiando, ma quando non ci sar\u00e0 pi\u00f9 niente come faremo?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Io la guardo con attenzione, mentre penso a cosa poter\nfare o dire per dare a lei e ad Abba una speranza, allora rispondo:\n&lt;&lt;Dalila non avere paura, trover\u00f2 una soluzione, proveremo ad andare via,\nnon posso dirti che sar\u00e0 facile, ma noi ci proveremo e anche se dovesse\nsuccederci qualcosa saremo insieme e non potremmo dire di non averci provato.\nMa dobbiamo crederci, insieme, credere che tutto \u00e8 possibile, che per noi ci\npossa essere un futuro&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Abba mi guarda e mi chiede:&lt;&lt;Come facciamo, che\nsoluzione pu\u00f2 esserci Bem? Siamo solo dei bambini&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>A quella domanda mi fermo a pensare, non so ancora quale\nsoluzione possa esserci, cosa avrebbe fatto mio padre? Cosa avrebbe detto?<\/p>\n\n\n\n<p>Poi dico: &lt;&lt;Facciamo un gioco, si chiama cerca la\nsoluzione, prendiamo degli oggetti che troviamo in stanza, magari da questi\navremo risposta&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Il pomeriggio lo passiamo svaligiando il nostro\nscantinato, \u00e8 divertente, ci distrae, ma abbiamo un obbiettivo, trovare la\nsoluzione e andare via.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Bem, guarda\u2026 Il libro preferito di pap\u00e0&gt;&gt;\ndice Abba, mentre i suoi occhi azzurri si arrossano e due lacrime le scendono\nsul viso e si poggiano sulla sua spalla scoperta, la magliettina e grande e le\nscivola di un lato, era la maglietta di mamma e lei non vuole separarsene.<\/p>\n\n\n\n<p>Afferro il libro, la mia mano trema, so che questo libr\u00f2\nera importante per mio padre, lo conservava con molta gelosia. L\u2019immagine di\ncopertina raffigurava una barca, la sua preferita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco un messaggio, un segno, improvvisamente ho un idea,\nil libro di mio pap\u00e0 forse ci salver\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mio padre era un falegname e mi aveva insegnato tutto ci\u00f2\nche si poteva realizzare con la legna, cos\u00ec al posto di sprecare ancora tempo,\nmi metto all\u2019opera per realizzare la nostra barca che ci avrebbe permesso di\nfuggire via da quel posto e magari chiss\u00e0, andare in Italia, forse avremmo\navuto una vita normale, una vita diversa\u2026 ma ci\u00f2 che contava per me e le mie\nsorelline era vivere e fare in modo che il sacrificio dei nostri genitori non\nfosse stato vano.<\/p>\n\n\n\n<p>La barca dopo solo tre giorni \u00e8 pronta, non \u00e8 come quella\ndella copertina, ma va bene, abbiamo lavorato pure la notte e dormito solo tre\nore, forse 4, non ricordo, ma ci\u00f2 che conta e avere la nostra barca.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Ce l\u2019abbiamo fatta&gt;&gt; mi dice Abba con un\nsorriso, mi si apre il cuore e vedo in lei la speranza, la gioia. Mi sento\nfiero di averle dato ci\u00f2 che volevo, un appiglio a cui aggrapparsi. Di quello\navevo bisogno, di fiducia, di positivit\u00e0, di non smettere mai di credere in\nqualcosa di bello.<\/p>\n\n\n\n<p>In tarda notte mentre tutto \u00e8 pi\u00f9 tranquillo, o almeno\ncos\u00ec speriamo, io e le mie sorelline sistemiamo la barca su un carrellino con\nle ruote e ci avviamo silenziosi per una viuzza stretta e buia che porta al\nmare, noi siamo fortunati, il mare \u00e8 solo a un km di distanza dalla nostra casa\ne nell\u2019oscurit\u00e0, grazie alla pallida luce della luna, che si fa sovrana nella\nnotte, riusciamo a vederlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 andato bene, nessuno ci ha visti e noi siamo\ndavanti il mare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuanto \u00e8 grande e sconfinato\u201d, riesco ad assaporare\nl\u2019aria e vedo il riflesso della luna che mi consola in questa notte buia. Il\nriflesso si espande come a formare una piramide sul mare che si allarga verso\ndi noi come ad aprirci le sue braccia e invitarci ad andare con lei, lei ci\nprotegger\u00e0 e ci star\u00e0 vicina tutte le notti, almeno \u00e8 quello che mi piace\npensare.<\/p>\n\n\n\n<p>Poggiamo la barca nell\u2019acqua e saliamo a bordo, issiamo\nle vele ed ecco che la nostra barca si fa trasportare dalle piccole onde e il\nleggero venticello che accarezza i nostri volti, sentiamo un po\u2019 freddo, ma\nsiamo felici, ci sentiamo liberi, scrollati da tutto il dolore e la paura che\nabbiamo provato fin poco prima di arrivare al mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci addormentiamo con i nostri corpi vicini per tenerci\ncaldo, cullati dal movimento delle acque che sembrano ondeggiare lentamente a\nritmo di una ninna nanna e un p\u00f2, ci sentiamo coccolati, come se non fossimo\nsoli, ma insieme alla luna, al mare e al nostro amore che proviamo\nreciprocamente.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 mattina. Il bagliore del sole che investe i nostri\nvisi ci sveglia e per noi \u00e8 un nuovo giorno, un nuovo inizio, l\u2019aria \u00e8 pulita,\nil cielo \u00e8 azzurro e intravediamo alti nel cielo dei bellissimi gabbiani, non\nli avevamo mai visti cos\u00ec vicini, tranne che nei libri che ci regalava nostra\nmadre, lei ci aveva insegnato a leggere e ci aveva raccontato che in Italia non\nc\u2019era la guerra, i bambini andavano a scuola e giocavano a pallone, i grandi\nandavano a lavoro e portavano tanti dolci buoni ai propri figli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe bello un mondo cos\u00ec\u201d non vedo l\u2019ora di vederlo, ma\nsoprattutto dare alle miei sorelline il futuro che meritano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho perso il conto di quanto tempo sia trascorso nella\nbarca, ho un po\u2019 paura, il mare oggi \u00e8 arrabbiato, le onde brusche sbattono sul\nlegno, non ci cullano pi\u00f9, ma stanno attaccando la nostra barca, noi ci teniamo\nstretti per paura di cadere in mare, forse \u00e8 la fine, ma almeno ci siamo goduti\ndelle belle giornate, abbiamo riso, scherzato come non facevamo da tempo, per\nnoi \u00e8 stato un dono ed essere insieme era ci\u00f2 che volevamo pi\u00f9 di qualsiasi\naltra cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi tutto ad un tratto la nostra barca si rompe e si\nribalta e noi cadiamo in mare, urliamo e cerchiamo di non allontanarci gli uni\ndagli altri, faccio in modo di fare aggrappare le mie sorelline in ci\u00f2 che\nrimane della barca, un pezzo di trave che almeno riesce a tenerci a galla.<\/p>\n\n\n\n<p>Le nostre forze ormai cominciano a mancare, le braccia\nfanno male, mi brucia il cuore a vedere le mie sorelline che stanno per\nlasciare la presa, loro sono pi\u00f9 piccole e deboli, io da solo non posso\nfarcela.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma all\u2019improvviso un miracolo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cArriviamo! Arriviamo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sentiamo gridare da lontano, sono degli uomini con un\npeschereccio grandissimo che ci vedono e immediatamente ci danno soccorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo felici, ancora una volta quando tutto sembrava per\nfinire l\u2019abbiamo scampata e siamo vivi, forse i nostri genitori ci stanno\naiutando dal cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quegli uomini molto gentili ci danno da mangiare e dei\nvestiti asciutti, sono italiani, forse adesso ci porteranno in una nuova casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo in Sicilia, a Palermo e ci portano in un centro,\nnoi ci teniamo per mano stretti per restare uniti e non farci separare,\nd&#8217;altronde non conosciamo nessuno e non sappiamo veramente cosa ci spetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel centro c\u2019\u00e8 tanta gente e tanti bambini come noi, la\ngioia nei miei occhi e in quelli delle mie sorelle \u00e8 tanta, ci sono molti altri\nche sono scappati e adesso sono qua, sicuramente adesso tutto andr\u00e0 bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un mese passato in centro, una famiglia decide di\nadottarci entrambi e le cose cambiano, andiamo a scuola, giochiamo a pallone\ninsieme a tanti altri bambini bianchi e di colore come noi, ci trattano bene,\nmagari qualcuno ci prende in giro, ma a noi non importa perch\u00e9 siamo insieme,\nfelici e amati dalla nostra nuova famiglia che come diceva mia madre ci compra\ni dolcetti e tante altre cose buone.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma noi, non dimenticheremo mai i nostri genitori, ci\u00f2 che\nci hanno insegnato, i valori della vita, la sopravvivenza e la lotta, il\nsacrificio per ci\u00f2 che conta davvero, l\u2019amore per la famiglia e per la libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Una notte mi sono affacciato alla finestra della mia\ncameretta, ho guardato il cielo e visto una stella pi\u00f9 grande e lucente delle\naltre, ho immaginato fossero i miei genitori, stretti per mano, che ci guardano\nda lontano, cos\u00ec ho parlato con loro: &lt;&lt; Mamma, pap\u00e0, mi mancate, so che\nsiete vicino a noi e che ci avete aiutato e protetto quando siamo scappati, voi\nvivete dentro di me, in ogni mio gesto, ogni mia parola. Quando apro gli occhi\nla mattina annuso la mia pelle e mi ricorda il vostro odore, mi guardo le mani\ne mi ricordano quelle di pap\u00e0, guardo gli occhi di Abba e mi ricordano quelli\ndella mamma, guardo i capelli di Dalila, morbidi ricci, mi ricordano quelli di\npap\u00e0, tutto attorno a me mi ricorda voi. Adesso voglio dirvi che vi amo e sono\nfelice di aver mantenuto la mia promessa, hai visto pap\u00e0! ho protetto le mie\nsorelle e lo far\u00f2 per sempre, fino a quando un giorno ci rincontreremo e allora\nsaremo di nuovo insieme, stelle lucenti nell\u2019immenso cielo&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi sono tornato a letto e felice mi sono addormentato.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41829\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41829\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io ragazzo di colore, mi chiamo Bem, ho solo 14 anni e vivo in Papua Nuova Guinea insieme alle mie due sorelline, Abba e Dalila, di 10 e 8 anni. Siamo soli, i nostri genitori hanno perso la vita un anno fa a causa della guerra, noi ci siamo nascosti nello scantinato di casa nostra. [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_41829\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41829\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20150,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[],"class_list":["post-41829","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41829"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20150"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41829"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41831,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41829\/revisions\/41831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}