{"id":41730,"date":"2020-05-19T17:29:33","date_gmt":"2020-05-19T16:29:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41730"},"modified":"2020-05-19T17:29:35","modified_gmt":"2020-05-19T16:29:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-monumentalmente-me-di-alessandro-cuomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41730","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Monumentalmente me&#8221; di Alessandro Cuomo"},"content":{"rendered":"\n<p>Crof, pomp, crof- dal sotterraneo del palazzo venivano tonfi, passi, e una gran confusione generale, la polvere stava cercando di prendere il sopravvento, era stufa di essere chiusa l\u00ec sotto, voleva emergere.<br> Io ero abbastanza tranquillo, era chiusa sotto il tappeto di coscienza: meravigliosamente colorato di tonalit\u00e0 sgargianti, sapevo che non sarebbe risalita. <br> Per anni le azioni pi\u00f9 vergognose avevo nascosto l\u00ec, tramite l&#8217;ipnosi, e la fama, demone alato e parlante, non le aveva mai trovate.<br> Nonostante fossi ben tranquillo, per allontanarmi dai rumori minacciosi, salii, presi la scala a destra- inutile che ve lo dica, qui dentro le scale cambiano-. Al primo piano, illuminato da ricordi, mi accomodai a leggere, era molto disordinata come stanza -dopotutto cambiare continuamente gli episodi passati per darli in pasto alla fama causava caos qui dentro-. Ma volendo uno spazio pi\u00f9 armonioso decisi di salire ancora, chiamai la scala per andare al piano dell&#8217;orgoglio, la scala arrivava rapida, ma proprio mentre si fermava per permettermi di salire, sentii il tappeto strapparsi, il mio tappeto dai meravigliosi colori sgargianti era rotto, totalmente grigio, e la polvere si avvicinava.<br> Aumentai il passo- onestamente a quel tempo non me lo aspettavo- e appena arrivato al piano distrussi la scala, rivolsi uno sguardo verso la stanza e quest&#8217;ultima era piena di niente, un orgoglio vuoto, non capivo il gioco al quale stava giocando la mia psiche. <br> Mi alzai al piano superiore, intanto gi\u00f9 i ricordi grigi e ordinati non mi ricordavano pi\u00f9 come un eroe, tutte le lampade del primo piano erano spente, senza luce. <br> Arrivato al piano dell&#8217;amore, mi accorsi di avere la polvere alle calcagna, aumentava man mano che salivo , e si faceva forza di ogni piano che conquistava, colmava delle mie ingiustizie il vuoto e intristiva il pieno.<br> Barricato nella sala pi\u00f9 bella del mio palazzo, nell&#8217;amore della mia psiche, mi accorsi che era piena di me: tutte quante le cornici , residenze delle persone pi\u00f9 amate nella vita, erano occupate da miei ritratti; anche l&#8217;aria era appestata dal mio nauseante profumo- che in tutta franchezza a quel tempo ritenevo deliziosamente ottimo- concentrato su una mia immagine al mare: fisico scolpito come di consueto, ud\u00ec quello che ormai era un esercito, all&#8217;ingresso del piano: grigie e turbinose le vergognose azioni del passato svuotavano le cornici dai miei ritratti come furie, mutarono l&#8217;odore della stanza in amaro rammarico e iniziarono a marciare verso di me.<br> Il panico ormai guidava il mio corpo, conducendolo nella stanza pi\u00f9 in alto del palazzo, la pi\u00f9 baciata dalla fama divulgatrice, e la creatrice delle vergognosi azioni polverose, arrivammo nel piano della razionalit\u00e0: sballato e con il pavimento inclinato e roteante, divent\u00f2 il campo di battaglia contro l&#8217;inconscio: il polveroso esercito avanzava, in quella stanza che per la mia vita eccessiva era la provenienza di quelle azioni nascoste, ripudiate, di quei soldati respinti, per questo all&#8217;esercito non rec\u00f2 alcuna difficolt\u00e0 avvicinarsi, con graziosa furia, e turbinante eleganza. Nonostante mi trovassi nella mia mente, non avevo il controllo, era come fossi solo in casa altrui.<br> Ai reietti fu facile impadronirsi di me, grigio e secco come un albero d&#8217;inverno, vidi i furti, le truffe, le cattiverie e gli eccessi della mia vita, quelli che riempirono le copertine, e in fine vidi l&#8217;incendio alla magione, nel quale morirono molti dei miei servi. Lo appiccai anni fa per sfuggire ai creditori. <br> Continuavo a combattere: urla, senso di nausea, voglia di evasione; arrendendomi pregai qualcuno di aiutarmi, di tirarmi fuori, fra le mie urla di aiuto il respiro musicale dei miei torturatori, i miei silenziosi rigugidi.<br> Ad un certo punto il silenzio. Silenzio interrotto da un dolce richiamo, veniva da una finestra apparsa da non so dove, seguii il coro fino ad uscire dalla finestra, approfittando della mia materialit\u00e0 e dell\u2019assenza della stessa nei miei sadici torturatori. <br> Uscii dal mio corpo, davanti a me il tutto e il niente, nera assenza di tutto, solo una tonda sfera bianca come la luna.<br> Quando non sei pi\u00f9 libero nella tua mente, quando i ricordi sono grigi e la tua immagine e il tuo odore ti nauseano, e sei pieno di vuoto, non sei pi\u00f9 salvo dal mondo esterno, non hai pi\u00f9 niente da perdere, tanto vale allontanarsi da te stesso, dai tuoi principi e dai tuoi culti, allontanarsi da tutto quello che sei e navigare nel nulla, nell\u2019indifferenza, come decisi di fare io, abbandonandomi verso la luna.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41730\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41730\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crof, pomp, crof- dal sotterraneo del palazzo venivano tonfi, passi, e una gran confusione generale, la polvere stava cercando di prendere il sopravvento, era stufa di essere chiusa l\u00ec sotto, voleva emergere. 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