{"id":41728,"date":"2020-05-15T22:29:09","date_gmt":"2020-05-15T21:29:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41728"},"modified":"2020-05-15T22:29:13","modified_gmt":"2020-05-15T21:29:13","slug":"dopo-ventuno-giorni-di-marco-floridia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41728","title":{"rendered":"&#8220;Dopo ventuno giorni&#8221; di Marco Floridia"},"content":{"rendered":"\n<p>Arriv\u00f2 finalmente sull\u2019orlo del crinale e scoppi\u00f2 a\npiangere. Dopo ventuno giorni finalmente, sotto di lui, un paese. Era caduto in\nuna scarpata durante l\u2019escursione con la mountain bike, la bicicletta era\nscivolata sulla ghiaia della strada non asfaltata, e lui era volato gi\u00f9\nrotolando per decine e decine di metri fino a rimanere incastrato nei rovi. Gli\nci era voluta pi\u00f9 di un\u2019ora a uscirne, pieno di spine e di sangue da tutte le\nparti. Aveva un ginocchio gonfio, ferite ovunque nelle braccia e nelle gambe, e\nun enorme bernoccolo sulla fronte, ma era vivo. A malapena poteva camminare, non\nera riuscito a risalire sulla strada che era troppo in alto. Dopo aver\nrecuperato la borraccia e quelle poche barrette che aveva con s\u00e9, aveva\ncontinuato a scendere nel bosco. Nessuno sapeva dove era andato, aveva lasciato\nla macchina in una radura isolata, e da l\u00ec aveva fatto almeno 20 km con la bici\nsui monti prima di cadere. Il telefono era spaccato e la batteria era caduta\nchiss\u00e0 dove. Sapeva che non lo avrebbero mai trovato. <\/p>\n\n\n\n<p>Si era trascinato a caso in giri tortuosi ed inutili per\ngiorni. Aveva dormito sotto gli alberi, nelle grotte, nei cespugli, in ricavi\ndi fortuna fatti di rocce, in capanne abbandonate o in case diroccate quando\nandava bene, e il pi\u00f9 delle volte si era svegliato coperto di formiche che lo\npizzicavano da tutte le parti. Era arrivato ad un ruscello ed aveva deciso di\nseguirlo se non altro per non morire di sete, sperando che lo avrebbe portato\nad un fiume, e da l\u00ec magari ad un qualche posto abitato. Aveva rubato miele\ndagli alveari coprendosi di punture di api, e aveva passato una giornata intera\na cercare di catturare le trote con espedienti rudimentali. Aveva succhiato\nradici, mangiato frutti e bacche che non conosceva, e quando aveva trovato una\npianta di mele selvatiche ne aveva mangiate cos\u00ec tante che il giorno dopo non\naveva pi\u00f9 potuto muoversi per la diarrea. Ma era sopravvissuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Piangendo e parlando da solo si avvicin\u00f2 lentamente ai\nmargini del paese. Era ancora presto, e le strade erano deserte. Una donna\npercorreva la strada che usciva dall\u2019abitato portando al guinzaglio un cane per\nla passeggiata mattutina. Trascinando la gamba con il ginocchio gonfio come un\nmelone le si avvicin\u00f2 ridendo e piangendo, mentre lei si irrigidiva al vederlo.\nEra stracciato, sporco, ferito, inguardabile, ma gli sembrava di non essere mai\nstato cos\u00ec felice in vita sua.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna si blocc\u00f2 a cinque metri da lui mentre il cane ringhiava. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;  Erano giorni che sognavo di incontrare qualcuno! Non sa come mi sento a vedere finalmente un altro essere umano! Si avvicini, la prego, mi dia la mano, mi porti a casa sua!<\/p>\n\n\n\n<p> &#8211;  Se non se ne va subito chiamo i carabinieri e le mando contro il cane!<\/p>\n\n\n\n<p> &#8211;  S\u00ec i carabinieri s\u00ec, ma il cane no, la prego, non posso tornare indietro, sono stanco, ferito e probabilmente ho anche la febbre.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna lo guard\u00f2: aveva gli occhi lucidi, croste di sangue sulla testa e i capelli attaccati alla testa da un collante di resina e foglie. Il viso, le braccia e le gambe erano cotti dal sole e pieni di tagli e di bolle rosse. Un residuo di muco gli partiva da sotto il naso e attraversando la barba lunga e inzaccherata finiva nella maglietta, che mostrava tutte le sfumature possibili fra il marrone e il giallo, e chiazze che avrebbero potuto essere di sangue, vomito, o tutte e due le cose. I pantaloni corti e strappati mostravano delle sospette macchie scure all\u2019altezza del cavallo. E continuava a grattarsi e a ridere come un pazzo. Pens\u00f2 atterrita che era evaso da qualche casa di cura, forse dal manicomio criminale. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;  Non si muova, gli disse. Io ora me ne vado, e chiamo i carabinieri. Il cane continuava a ringhiare, pronto a partire all\u2019attacco.<\/p>\n\n\n\n<p> &#8211;  S\u00ec, s\u00ec, non si preoccupi, li aspetto, ma vorrei mangiare qualcosa, qualsiasi cosa. Non c\u2019\u00e8 un bar qui vicino dove posso fare colazione? Sto morendo di fame. <\/p>\n\n\n\n<p>La donna lo guard\u00f2, ancora pi\u00f9 spaventata, e inizi\u00f2 ad\nallontanarsi camminando all\u2019indietro lentamente. Poi si gir\u00f2 e corse via,\nsparendo dietro una casa, seguita dal cane che si girava a guardarlo senza\ncapire perch\u00e9 la passeggiata era finita.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui continu\u00f2 a trascinarsi verso il centro del piccolo paese. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;  E che cazzo, tutto chiuso, ma che ora \u00e8? Possibile che neanche i bar hanno aperto?<\/p>\n\n\n\n<p>Gli sembr\u00f2 di vedere delle persone che lo guardavano dalle finestre mentre attraversava le strade verso il centro del paese.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;  Aiuto! Apritemi! Ho fame! Sono ferito! Ho la febbre! <\/p>\n\n\n\n<p>Le tende si richiusero velocemente. Nessuno pi\u00f9 in vista,\nnessuno che rispondesse. Ma che cazzo era successo?<\/p>\n\n\n\n<p>Arriv\u00f2 finalmente alla piazza principale, vide la fontana. Ficc\u00f2\nla testa nell\u2019acqua, bevendo fino a soffocarsi. Ci si butt\u00f2 dentro, spruzzando\ncome un bambino, gridando e ridendo di felicit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento la gazzella scura arriv\u00f2 entrando lentamente nella piazza. I due uomini in divisa studiarono la situazione prima di scendere. Il pi\u00f9 anziano sospir\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;  Ecco, ci mancava anche questo, nel secondo giorno di chiusura totale. Da dove arriva questo? <\/p>\n\n\n\n<p> &#8211;  Avr\u00e0 almeno quaranta di febbre per delirare cos\u00ec. \u2013 disse il giovane.<\/p>\n\n\n\n<p> &#8211;  Fra poco dovrebbe arrivare l\u2019ambulanza. Nel frattempo mi raccomando \u2013 fece all\u2019altro \u2013 evitiamo ogni contatto fisico al di fuori dei dispositivi di protezione. Il giovane annu\u00ec, stringendo gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>I due scesero dall\u2019auto guardandolo con attenzione. Il superiore\nsi avvicin\u00f2 guardingo, il giovane sottoposto si spost\u00f2, posizionandosi di lato\ne un po\u2019 distante, a seguire la scena. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo inizi\u00f2 a uscire dalla fontana emettendo gorgoglii\nincomprensibili e grondando acqua dai vestiti e dai capelli come un mostruoso\ntritone. Il brigadiere si avvicin\u00f2, aggiustandosi la mascherina e i guanti, e si\nferm\u00f2 a pochi metri. Lui, senza pi\u00f9 sentire alcun dolore, salt\u00f2 fuori\ndall\u2019acqua gelata e gli corse incontro, ridendo e gridando, e allarg\u00f2 le\nbraccia per abbracciarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessun contatto fisico. Il brigadiere era stato chiaro. Il giovane\nagente tolse la sicura, punt\u00f2, e fece fuoco. <\/p>\n\n\n\n<p>Il brigadiere chiuse gli occhi. Sent\u00ec prima il colpo di\npistola e poi un corpo bagnato e puzzolente cadergli addosso a peso morto. Non\nriusc\u00ec a sostenerlo, e cadde a terra sotto di lui. Per un lunghissimo istante\nnella piazza ci fu solo silenzio. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi, mentre il giovane in divisa raccoglieva imbarazzato il bossolo del proiettile che aveva bucato la ruota anteriore della gazzella, gli unici rumori a risuonare nella piazza furono, nell\u2019ordine: la sirena dell\u2019ambulanza che si avvicinava, il fischio della gomma che si sgonfiava, e lo schioccare dei baci di gratitudine del ciclista sul volto ormai senza mascherina del brigadiere.<\/p>\n\n\n\n<p> &#8211;  Collega, prima che io spari a tutti e due, toglimi questo di dosso, e presto. <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41728\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41728\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriv\u00f2 finalmente sull\u2019orlo del crinale e scoppi\u00f2 a piangere. Dopo ventuno giorni finalmente, sotto di lui, un paese. Era caduto in una scarpata durante l\u2019escursione con la mountain bike, la bicicletta era scivolata sulla ghiaia della strada non asfaltata, e lui era volato gi\u00f9 rotolando per decine e decine di metri fino a rimanere incastrato [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_41728\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41728\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":13031,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[547,543],"tags":[],"class_list":["post-41728","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-f-o-r-u-m","category-forum-di-racconti-nella-rete"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41728"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13031"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41728"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41728\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41739,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41728\/revisions\/41739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}