{"id":41693,"date":"2020-05-19T17:42:30","date_gmt":"2020-05-19T16:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41693"},"modified":"2020-05-19T17:43:47","modified_gmt":"2020-05-19T16:43:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-un-gelato-puffo-e-yogurt-di-clarice-curradi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41693","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Un gelato puffo e yogurt&#8221; di Clarice Curradi"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:left\">Credo sia capitato a tutti almeno una volta nella vita di sobbalzare atterriti nell\u2019oscurit\u00e0 per il cigolio sinistro di una porta che si chiude o si apre per cause ignote\u2026Che sia per una certa pendenza del pavimento, per il soffio meschino di una brezza leggera, per lo scherzo grossolano di un amico o per le allucinazioni di una mente annebbiata dalle gozzoviglie di una recente serata festosa. <\/p>\n\n\n\n<p>Credo allo stesso modo che a nessuno sia invece mai capitato di sentire lo stesso cigolio sinistro provenire da un controllore svizzero. Non da una porta o da una finestra, non dall\u2019anta di un armadio. Da una persona in carne ed ossa. Volendo onorare la maniacale precisione svizzera per l\u2019attenzione ai dettagli, occorre partire dall\u2019inizio di questa storia. Chiunque abbia la sfrontatezza di salire su un qualunque mezzo pubblico (che sia vacca o che sia tram) che circola sul territorio svizzero, senza un regolare titolo di viaggio, dovrebbe avere altrettanta consapevolezza che non sta infrangendo la legge, ma LA LEGGE, quella svizzera, quella infrangibile, quella la cui infrazione pu\u00f2 causare sofferenze senza pari e insanit\u00e0 mentale permanente. Io ebbi la sfrontatezza, ma non la consapevolezza. Si pu\u00f2 dire che avevo una sconfinata fiducia nella fortuna e nelle mie doti teatrali. Era una di quelle classiche giornate in cui rimpiangi di non possedere una pelliccia di orso bruno. Nevicava prepotentemente, ma la citt\u00e0 era immersa nel silenzio, ibernata dal gelo penetrante. Il mio abbonamento scaduto, soffocato dalla morsa serrata del mio guanto, sembrava scalpitasse nella mia mano come monito a fare la scelta giusta. L\u2019idea di andare a piedi a casa o peggio alla stazione per rinnovare l\u2019abbonamento, probabilmente mi sfior\u00f2, ma aveva un tocco talmente gelido, che il brivido raccapricciante che ne segu\u00ec, mi sembr\u00f2 un invito garbato a salire sull\u2019autobus. <\/p>\n\n\n\n<p>Una parte di me era quasi divertita all\u2019idea di sfidare cos\u00ec sfacciatamente il pericolo, ma sfortunatamente l\u2019altra parte di me, quella che avrebbe dovuto sapere che stavo compiendo un atto insano, era paralizzata dal ghiaccio e non poteva avere voce in capitolo. Il tragitto verso casa era cominciato da appena pochi secondi che subito una sorta di malessere generale, che nulla aveva a che fare con l\u2019assiderazione in corso, si impossess\u00f2 di me. \u201c Secondo le leggi della probabilit\u00e0, \u00e8 altamente improbabile che l\u2019unica volta che salgo senza biglietto incontri i controllori, no?\u201d Mentre con le mie scarse e imbarazzanti nozioni di matematica e probabilit\u00e0 cercavo di sedare quel morboso timore del peggio, all\u2019orizzonte venni abbagliata da un bieco luccichio che emergeva dalla coltre bianca. Due uniformi arancioni e uno sguardo diabolico: i\u00a0controllori. \u201cControllore svizzero\u201d gi\u00e0 di per s\u00e8 \u00e8 un binomio che incute terrore a dirlo a voce alta, figuriamoci trovarselo di fronte, sapendo di avere infranto ci\u00f2 che gli \u00e8 pi\u00f9 caro al mondo. \u201cManteniamo la calma, manteniamo la calma\u201d pensai nel panico pi\u00f9 totale mentre la mia mente stava gi\u00e0 scrivendo la sceneggiatura dell\u2019esilarante melodramma che segu\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<p>Mi preparai a scendere simulando non curanza e appena misi piede sull\u2019asfalto, mi giunse all\u2019orecchio come uno schiaffo a mano aperta la \u201cmelodiosa\u201d sferzata in svizzero bernese:\u00a0 \u201cBillette, bitte\u201d  , \u201cSicher&#8221; * . Aprite il sipario signori, che la sceneggiata abbia inizio.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Mi avvicino ad una panchina e comincio a rovistare nella borsa, prima con estrema calma, poi con crescente urgenza, avvalendomi di gesti inconsulti ed espressioni di orrore e sorpresa.  \u201cOh Mein Gott! Ich habe es nicht! Mamma mia! My wallet! Someone stole it. Ich kann nicht, Oh Dio!\u201d ** comincio a bofonchiare assurdamente in tre lingue diverse, cercando di darmi credibilit\u00e0 con uno sguardo di profondo disappunto per il terribile inconveniente. \u201cDu muss zalen!Jetz!\u201d mi urla lui. \u201cEntschuldigung, Keine Ahnung\u2026\u201d *** Fingere di non capire appena vengono nominati i soldi: prima cosa da imparare in terra straniera. Ci\u00f2 che \u00e8 disarmante in Svizzera, \u00e8 che questi meticolosi osservanti della LEGGE, parlano tutte le lingue e sono pronti a tutto. \u201cAhhhh\u201d esordisce sgranando gli occhi e sibilando da farmi gelare il sangue nelle vene, come se la temperatura sotto zero non fosse abbastanza. \u201cTu italiana, fiene qua e non paga.\u201d Con impeto patriottico, serrando i piedi e raddrizzandomi il pon pon svenuto sul cappello, ribadisco con voce ferma:\u00a0\u201cMi hanno rubato il portafoglio, ho detto\u201d. Non vuole sentire ragioni, cosa incomprensibile data l\u2019alta qualit\u00e0 della mia performance teatrale.\u00a0\u201cDofe abita te?\u201d\u00a0\u00a0\u201c Sto ad Ostring da un amico, sono qui di passaggio\u201d Appena la mia lingua faticosamente aveva cominciato a scandire la parola Ostring, il suo sguardo si era fatto vigile, percorso da un lampo oscuro e pungente e un ghigno nefasto gli aveva rigato il viso.\u00a0Sollevando con una lentezza spietata gli occhi dal suo blocchetto di multe, comincia a ruotare il collo nella mia direzione facendolo stridere orribilmente. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo sento distintamente: Il cigolio sinistro.\u201cOstring tu detto? [pausa di sospensione] E allora perch\u00e9 tu essere scesa\u00a0 qvaaa??!\u201d Quella vocale protratta in un crescendo di acidit\u00e0 sonora mi toglie il respiro. Sento le ginocchia cedere, il pon pon crollare inerte da un lato e riesco a stento a biascicare con una vocetta tenue \u201c Vado a pranzo da un\u2019amica\u2026.\u201d Ormai l\u2019impalcatura scenica si sta disintegrando.\u00a0\u201cPaga, tu tefe pagare! 100 franchen!!!\u201d Con le ultime forze rimaste riesco a sventolargli sfacciatamente in faccia 10 euro stropicciati cavati fuori dalla tasca dei jeans, giurando di non avere altro. Il cigolio echeggia ancora nella mia testa ma io non demordo. \u201cTu scriva indirizzo qva. Io multa te.\u201d \u201cVa bene, va bene\u2026 Via Benedetto da Maiano\u2026\u201d \u201cNEIN! Qvesto \u00e8 Italia, indirizzo sfizzero!\u201d \u201cMa io non vivo qui\u201d rispondo con la calma di chi ha capito che la sta facendo franca. A questo punto, sempre molto dubbioso e per nulla incline alla rassegnazione, si gira alle sue spalle e per la prima volta noto una seconda figura: un orsacchiotto! <\/p>\n\n\n\n<p>No, un momento, non \u00e8 un orsacchiotto, \u00e8 l\u2019altro controllore, un bambinone tornito dalle guance rosee che con aria bonaria e un po\u2019 stordita fissa un punto indistinto nell\u2019aria, pensando con tutta probabilit\u00e0 alle grasse salsiccie che lo stanno aspettando a casa. Confabulano tra loro e dopo pochi secondi, in cui Teddy Bear in uniforme deve aver convinto il mio persecutore a chiudere la faccenda adducendo motivazioni validissime (\u201cSchnell, Ich habe Hunger\u201d****), si rivolgono nuovamente a me. O meglio, l\u2019orsacchiotto tace sonnacchioso e il vero controllore scrutandomi con odio mi abbaia contro: \u201c Per questa volta tu vai\u2026ma prossima volta\u2026tu problemi con POLIZEI!!!\u201d E\u2019 possibile correre nella neve alta non cascando nemmeno una volta? No, non \u00e8 possibile. Cos\u00ec nella mia rovinosa e forsennata calata a quattro zampe verso casa, ormai zuppa fino al midollo, blu e bianca come un gelato puffo e yogurt, ripensavo alla minaccia del controllore e al permesso di soggiorno nella mia tasca che attestava che non ero \u201c solo di passaggio\u201d per qualche giorno in Svizzera.\u00a0La Polizei svizzera nella mia testa assumeva connotati mostruosi ed alieni e mi vedevo deportata in un bunker di isolamento costruito sotto il Gurten, costretta a mangiare le croste dell\u2019Emmental. <\/p>\n\n\n\n<p>Oramai vaneggiavo. Piombata in casa con la grazia di una palla di neve che ti colpisce sulla tempia nuda, accecata da una logica irrazionale, cominciai a strappare dal muro di camera\u00a0mia tutte le foto\u00a0\u00a0e qualsiasi traccia che indicasse la mia residenza in quella citt\u00e0. Esausta e tremante ma con la determinazione negli occhi, mi tolsi d\u2019impeto il cappello dalla testa afferrandolo per il pon pon bistrattato e mormorai: \u201cNon mi avranno mai!\u201d e dopodich\u00e8 crollai sul letto.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:0\"><\/p>\n\n\n\n<p>Traduzioni frasi in tedesco e in  inglese<\/p>\n\n\n\n<p>*&#8221;Biglietto prego&#8221; &#8220;Certo&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>** &#8220;Mio Dio, non ce l&#8217;ho! Mamma mia, il mio portafoglio!Qualcuno lo ha rubato!Io non posso, Oh Dio!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>*** &#8220;Tu devi pagare!Adesso!&#8221;  &#8220;Mi scusi, non ho idea&#8230;&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>**** &#8220;Svelto, ho fame&#8221;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41693\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41693\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 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