{"id":41660,"date":"2020-05-15T16:36:02","date_gmt":"2020-05-15T15:36:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41660"},"modified":"2020-05-15T16:36:03","modified_gmt":"2020-05-15T15:36:03","slug":"premio-racconti-per-corti-2020-follia-metropolitana-di-maddalena-frangioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41660","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2020 &#8220;Follia metropolitana&#8221; di Maddalena Frangioni"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cSignora, mi scusi a che ora passa il tram?\u201d, chiese una giovane ragazza che spingeva la carrozzina, dove un bambino dormiva come un angioletto. \u201cA minuti spero, \u00e8 gi\u00e0 un quarto d\u2019ora che sono qui. Il tram numero 52 \u00e8 sempre in ritardo\u201d, rispose Maria con una voce un po\u2019seccata. Aveva i suoi pensieri in testa e poi non amava dare confidenza agli sconosciuti. Chi la conosceva il suo caratterino\u2026sempre a criticare, perch\u00e9 non le andava mai bene niente.&nbsp; Era seccata di stare ferma l\u00ec in piedi, le gambe dolevano, a una certa et\u00e0 non si pu\u00f2. \u201cGrazie\u201d, disse la ragazza e si mise in attesa. \u201c Eccolo, eccolo\u201d, fece Maria con la mano&nbsp; per dar modo alla&nbsp; ragazza di prepararsi. Il tram n 52 avanz\u00f2 stridendo sulle rotaie, facendo molto rumore. Si ferm\u00f2 proprio davanti a Maria, ma appena le porte si aprirono ci fu la corsa a salire. Maria, per evitare di cadere, lasci\u00f2 il passo agli studenti pronti a saltare sul tram spingendosi con gli zaini senza far caso a nessuno.&nbsp; \u201cAttento ragazzo\u201d, disse Maria, \u201cqui c\u2019\u00e8 un mamma con il suo bambino\u201d. Lo studente a quelle parole fece spallucce e spar\u00ec. Maria un po\u2019 a fatica sal\u00ec, sperando di trovare un posto Dietro di lei la ragazza, il passeggino sottobraccio, il bambino addormentato. Il&nbsp;&nbsp; marciapiede era vuoto, il tram ripart\u00ec. Nessun posto vuoto, nessun angolo libero. Il tram era strapieno, Del resto era l\u2019ora di punta e non poteva essere diversamente. Maria allung\u00f2 il collo in tutte led direzioni, poi rinunci\u00f2. Per la calca non vide pi\u00f9 la ragazza, si sistem\u00f2 in un cantuccio tra due sedili. Era una bella giornata di primavera il sole penetrava dal vetro e scaldava. Maria aveva caldo, ma non poteva farsi fresco con il fazzoletto tanto era stretta. Il tram camminava, quando una frenata improvvisa fece fare a tutti i viaggiatori in piedi uno scossone, anche Maria sent\u00ec le gambe andare avanti e dietro da sole. Le ci volle un po\u2019per fermarle. Le porte si aprirono di nuovo e si vide un fiume, o gi\u00f9 di l\u00ec, di giovani uomini salire. Maria dal suo angolo osserv\u00f2 la scena. Tanti ragazzi dai capelli ricci e i volti neri si sparsero qua e l\u00e0, fermandosi dove c\u2019era uno spazio. Maria ebbe un moto di ribellione, il tram era pieno e trovava che quei giovani stranieri non avessero il diritto di portare via i posti agli italiani. Era questo lo slogan che da un po\u2019 girava sulla bocca di tutti: \u201cPrima gli italiani\u201d. \u201cSignora\u201d, disse Maria, rivolta alla vicina seduta, \u201canche lei pensa come me che questi strani esseri scuri non dovrebbero venire a portarci via i posti di lavoro e perfino i posti sul tram\u201d. La vicina, gli occhi chiusi, non sembrava interessata. Maria, delusa, tacque. Il tram intanto indifferente alle ansie di Maria camminava tra gli sbuffi e il sudore delle persone stipate come acciughe. Solo a tratti con l\u2019apertura delle porte entrava un po\u2019 d\u2019aria e si respirava. Maria si sent\u00ec sola e avrebbe voluto essere invisibile, per&nbsp; evitare quelle figure di cui non riusciva a distinguere i volti tanto neri. A un tratto un grido, Maria sent\u00ec un braccio e una mano vicino alla sua borsa. Fu costretta a voltarsi e ascoltare quasi con rabbia il ragazzo che si scusava ripetendo\u201d Pardon madame, pardon Madame\u201d purtroppo senza successo. Maria a quelle parole, che risuonavano come una moneta falsa, era ancora pi\u00f9 impaurita e niente e nessuno avrebbe potuto farle cambiare idea. L\u2019unica cosa era scendere al pi\u00f9 presto. Il viaggio prosegu\u00ec la sua corsa, a ogni fermata la gente saliva e si stringeva. I ragazzi neri le erano quasi addosso. Maria si sent\u00ec circondata, il conducente era lontano da lei. \u201cSan Babila\u201d, gracchi\u00f2 la voce metallica dell\u2019altoparlante. Maria doveva scendere. Il tram era pieno, Maria si prepar\u00f2, cerc\u00f2 di aprirsi un varco, difficile, le persone non sapevano dove mettersi. La portiera era aperta, il conducente aspett\u00f2 qualche minuto poi non vedendo nessuno stava per chiudere- A un tratto si ud\u00ec un grido di dolore. \u201cNo, aspetti, per favore, la portiera\u201d, url\u00f2 Maria stretta tra la paura e il dolore della gamba presa &nbsp;nella morsa. Fu un attimo, il ragazzo, lo stesso della borsetta si butt\u00f2 a pesce \u201cAspetti madame, nessuna paura\u201d, poi con slanci\u00f2 prese Maria e la sollev\u00f2. \u201cMa che fa, ma che fa, la prego mi metta gi\u00f9, oddio, oddio\u201d. Non fece in tempo a finire che il ragazzo aperta la portiera con la forza delle braccia depose Maria con il dovuto rispetto sul marciapiede. Segu\u00ec un applauso e si sent\u00ec un \u201cBravo, bravo\u201d, gridato dai curiosi che si erano affacciati ai finestrini per non perdersi la scena. Maria, sottosopra, non sapeva cosa dire, una cosa era certa nel vedersi lei donna bianca tra le braccia del ragazzo di colore si vergognava, era l\u2019umiliazione pi\u00f9 dura che le fosse capitata di vivere. Ritrovata la posizione eretta si aggiust\u00f2 la gonna e i capelli e stretta la borsa s\u2019incammin\u00f2. \u201cSignora tutto bene?\u201d, disse il ragazzo fermo sul marciapiede, il conducente del tram osservava paziente, sebbene molti, impazienti, protestassero per il ritardo. Maria, presa dal trambusto, alla fine alz\u00f2 lo sguardo sul suo salvatore e abbozz\u00f2 un \u201cGrazie\u201d. Il ragazzo fece un gesto con la testa e ringrazi\u00f2 con un grande sorriso. Maria a sorpresa rimase incantata nel vedere il  sorriso dai denti bianchissimi che davano al volto scuro del ragazzo una luce suggestiva.&nbsp; Quando a casa, a distanza di tempo, ci pensava era il sorriso di quei denti bianchissimi che le tornava in testa e non poteva che dire a se stessa che forse quel ragazzo nero era un bravo ragazzo. Mand\u00f2 in soffitta tutti i pregiudizi che l\u2019avevano tenuta in ostaggio e si sent\u00ec meglio. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41660\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41660\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSignora, mi scusi a che ora passa il tram?\u201d, chiese una giovane ragazza che spingeva la carrozzina, dove un bambino dormiva come un angioletto. \u201cA minuti spero, \u00e8 gi\u00e0 un quarto d\u2019ora che sono qui. 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