{"id":41628,"date":"2020-05-14T18:19:48","date_gmt":"2020-05-14T17:19:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41628"},"modified":"2020-05-14T18:19:50","modified_gmt":"2020-05-14T17:19:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-il-segreto-di-sofia-di-gianni-audisio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41628","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Il segreto di Sofia&#8221; di Gianni Audisio"},"content":{"rendered":"\n<p>Via Donaudi, antiche abitazioni\nche sembrano soltanto vecchie. Edifici che si fanno coraggio sostenendosi l\u2019un\nl\u2019altro, generando un\u2019unica lunghissima parete spezzata da minimi ritagli di\nluce, piccoli bagliori rubati al cielo insufficienti a eliminare una sgradevole\ne costante sensazione di umidit\u00e0. Sofia \u00e8 anziana e per raggiungere il suo\nalloggio, situato al primo piano, deve salire una scala ripida, una sola lunghissima\nrampa in pietra, sfida giornaliera al suo respiro asmatico.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua \u00e8 una piccola casa di\nringhiera con bagno alla turca sul balcone. Quando apre la porta d\u2019ingresso, viene\naccolta dalla voce di un vecchio cuc\u00f9. Sotto l\u2019orologio staziona un portafiori in\nlegno, orfano di piante ornamentali, occupato da una cofanetto per dolci, cioccolatini\nscaduti per ospiti che non si presentano mai. Nel minuscolo cucinino, vicino\nalla porta-finestra, si nasconde, incassato nel muro, un profondo lavandino in marmo.\nSotto il lavabo, dietro ad una tendina di stoffa a quadretti, qualche bottiglia\nvuota e un catino di zinco. E\u2019 una cucina povera: un fornello, un tavolo, due\nsedie di f\u00f2rmica, un vecchio frigorifero con chiusura a chiave e alla parete una\nfoto di Papa Giovanni che Sofia ha personalizzato pizzicando sul retro una\nfronda d\u2019ulivo benedetto. Il ramo ormai rinsecchito e quasi senza foglie, pare\nuna malconcia penna d\u2019oca che sbuca dalle immense orecchie del pontefice. Un\nletto di legno scuro, alto e corto, occupa quasi interamente la sua camera e le\ntante coperte sovrapposte, lavorate all\u2019uncinetto con lana di recupero, cercano\ndi contrastare un freddo pungente che la stufa non riesce a contenere. Sul\ncomodino una cornice racchiude una fotografia a colori scattata in campagna. Sofia\nindossa un pesante cappotto invernale troppo grande e porta in braccio un\nbambino con i pantaloni corti e un cappello da marinaio giallo, un intruso di\ndue anni che pare provenire da un\u2019altra stagione, un\u2019immagine in cui non riesco\na riconoscermi. Il suo cognome, Mignola, \u00e8 poco diffuso in Piemonte, la sua\nfamiglia \u00e8 originaria di Mortara. Mio figlio, un giorno, tornando dall\u2019asilo, ha\nportato con s\u00e9 i segni di un morso in faccia e la prima parolaccia imparata da\nun compagno: \u201cfiglio di Mignola\u201d che mi ha fatto sorridere. La madre di Sofia \u00e8\nmorta giovane. Un tumore contratto negli anni \u201820 quando la terapia antidolore\nnon esisteva. Di sette fratelli \u00e8 stata lei, ancora adolescente, a stare al\nfianco della madre e le atroci, ininterrotte urla di dolore, risuoneranno per sempre\nnella sua mente generando una forma di ansia spesso incontrollabile. L\u2019asma, la\nmancanza di fiato che cerca di placare ingenuamente succhiando caramelle alle\nerbe alpine, \u00e8 la conseguenza di una vita durissima. Il lavoro da mondina, le\ngambe e le braccia immerse nell\u2019acqua per dieci ore al giorno, un\u2019umidit\u00e0 che\ncorrompe ossa e polmoni. E poi, giunta a Saluzzo, il lavoro nel vecchio\npastificio Costa, la schiena curva tra i vapori delle impastatrici. Una vita\nsenza tenerezza. A vent\u2019anni il suo pallore contrasta spiacevolmente con una massa\nincontrollabile di capelli nerissimi e il gozzo, causato dalla mancanza di\niodio, ne deforma il viso. Non \u00e8 una bella ragazza, nessun uomo ha mai cercato\ndi rubarle un sorriso, nessun fidanzato le ha mai scritto lettere appassionate.\nCon la maturit\u00e0 la sua fisicit\u00e0 si \u00e8 ingentilita, gli occhi azzurri, affiancati\nal candore del suo chignon, la valorizzano e la sua persona emana una piacevole\nsensazione di ordine e pulizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando durante la processione\ndi Maria Ausiliatrice la fiamma della candela votiva si riflette nel suo\nsguardo, ravviso una dolcezza che raramente ho ritrovato negli occhi di tante\ndonne liberate.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella casa di Sofia c\u2019\u00e8 ancora\nuna stanza dimenticata dietro ad una porta sempre chiusa, una camera buia che\nodora di freddo e di vuoto. Le pareti non sono imbiancate e sui muri s\u2019inseguono\nstrisce di colore grigie e azzurre passate a rullo, un motivo geometrico che si\natteggia a tappezzeria. I fili elettrici a vista portano a un interruttore di bachelite,\nruotando la manopola s\u2019illuminano i filamenti agonizzanti di una lampadina che\npare appesa a un cappio. <\/p>\n\n\n\n<p>Sul pavimento, ricoperto di\npiastrelle ottagonali di gres rosso, due cassette di frutta vuote tengono\ncompagnia all\u2019unico mobile della stanza, una cassettiera con scrittoio\ndell\u2019ottocento che appartiene, da sempre, alla famiglia di Sofia. La ribalta\ninterna conserva cicatrici di incisioni infantili, piccoli atti vandalici di\ngenerazioni passate che non sono riuscite a scalfire la sua elegante austerit\u00e0.\n<\/p>\n\n\n\n<p>A fianco dei cassetti destinati\na contenere la carta da lettere, un doppio fondo, nasconde pagine ingiallite.\nTra le lettere del padre di Sofia indirizzate alla futura moglie e le pagelle\nscolastiche, spicca un documento di grandi dimensioni che riporta nell\u2019intestazione\nla dicitura \u201cRegno d\u2019Italia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La pergamena attesta la\npartecipazione del nonno di Sofia alla battaglia di Ancona del 1860, combattuta,\nin qualit\u00e0 di cannoniere, contro le truppe pontificie comandate dal generale Lamorici\u00e8re.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo nome \u00e8 Giuseppe Baudo (ebbene\ns\u00ec, proprio come Pippo Baudo, a riprova che, anche nelle situazioni pi\u00f9 drammatiche\ne teatrali, i componenti della mia famiglia mostrano sempre una componente surreale).\nUn uomo semplice, un bovaro, come viene riportato vicino alla voce \u201cprofessione\ndel soldato\u201d, una testimonianza tangibile che l\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia \u00e8 stata\nmaterialmente fatta da persone semplici. <\/p>\n\n\n\n<p>Il mobile, dopo un accurato\nrestauro, abita da anni in un salotto teleriscaldato ma ancora conserva la memoria\ndel sacrificio di chi ha lottato, pi\u00f9 o meno volontariamente, per un grande\nideale e il privato eroismo di chi \u00e8 riuscito a sopravvivere ad una vita difficile,\naffrontandola semplicemente, con un sorriso sulle labbra. <\/p>\n\n\n\n<p> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41628\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41628\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Donaudi, antiche abitazioni che sembrano soltanto vecchie. Edifici che si fanno coraggio sostenendosi l\u2019un l\u2019altro, generando un\u2019unica lunghissima parete spezzata da minimi ritagli di luce, piccoli bagliori rubati al cielo insufficienti a eliminare una sgradevole e costante sensazione di umidit\u00e0. Sofia \u00e8 anziana e per raggiungere il suo alloggio, situato al primo piano, deve [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_41628\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41628\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20238,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[],"class_list":["post-41628","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41628"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20238"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41628"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41685,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41628\/revisions\/41685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}