{"id":41588,"date":"2020-05-13T10:18:32","date_gmt":"2020-05-13T09:18:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41588"},"modified":"2020-05-13T10:18:34","modified_gmt":"2020-05-13T09:18:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-la-stanza-di-alessandro-spadoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41588","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;La Stanza&#8221; di Alessandro Spadoni"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-size:14px\" class=\"has-drop-cap\"> Molto spesso gli eventi pi\u00f9 importanti, accadono quasi in sordina. Come se fossero faccende di poco conto. Cos\u00ec \u00e8 avvenuto a me. In effetti, doveva durare poco. Qualche settimana al massimo e poi tutto sarebbe finito. Tutti lo dicevano, persino il mio vicino di casa l&#8217;ultima volta che sono riuscito ad incontrarlo: \u201cSi tratta solo di una situazione passeggera\u201d, aveva affermato con sicurezza \u201cnon ci dobbiamo preoccupare e poi non si muore mica per questo. Ci sono fatti per pi\u00f9 gravi e nessuno se ne accorge. Lo dicono anche gli esperti\u201d. Aveva ragione? S\u00ec che aveva ragione. Oppure no. Io non lo so. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono sempre stato dalla parte del torto, anche quando credevo di essere nel giusto. Ma ormai non ha pi\u00f9 importanza e poi ho dimenticato quanto tempo \u00e8 trascorso. Mesi? Forse anni. Qualcuno riesco ancora ad intravederlo attraverso le finestre della mia camera. Prima ci mandavamo un cenno di saluto, persino qualche sorriso, ora pi\u00f9 nulla. Quelle che ero certo fossero persone in carne ed ossa, ora sembrano diventate ombre fugaci che appaiono dietro ad una tendina. E\u2019 possibile che non siano nemmeno reali e che sia solo la mia immaginazione a giocarmi qualche brutto tiro. Alla radio ed in televisione non giungono pi\u00f9 notizie. Dopo il precipitare degli eventi, \u00e8 stato imposto un silenzio assoluto ed \u00e8 vietato muoversi, soprattutto per chi, come me, \u00e8 risultato contagiato, anche se non ho mai mostrato sintomi evidenti. Sono stato definito un portatore sano e quindi ancora pi\u00f9 pericoloso, perch\u00e9 posso far ammalare altre persone. Io mi sento bene, ma non \u00e8 cos\u00ec. Sono malato. In verit\u00e0, avverto solo una certa pesantezza alla testa, ma forse dipende dalla cervicale che mi ha fatto sempre dannare l\u2019anima. Prima venivano a controllarmi a scadenza regolare, adesso pi\u00f9 nulla. Sono solo e confinato dentro pochi metri quadri di quella che dovrebbe essere ancora la mia casa. Nel frattempo ho cercato di resistere e di dare senso ad tempo che scorreva sempre troppo lentamente: ho letto tutto quello che riuscivo a trovare nella mia piccola libreria. Letteratura, poesia, storia, filosofia, arte e tanto altro ancora. Ho sempre adorato leggere, fin da piccolo ed ero certo che i libri avrebbero potuto salvare la nostra anima. Lo penso ancora, ma adesso le mie certezze vacillano e credo che spesso le idee possano confondersi fino a sfiorare la follia. E poi mi sta accadendo un fatto del tutto inaspettato: leggere \u00e8 diventato gravoso, come un peso sulla coscienza che fa ancora pi\u00f9 male, come quei ricordi che restano appesi all\u2019anima e non se ne vanno pi\u00f9 via, nemmeno se cerchi di stordirti in qualunque modo. Per fortuna, mi portano ancora da mangiare, ma fanno passare il vassoio da una fessura ricavata sotto la porta per evitare qualsiasi contatto e poi lo ritirano quando ho finito. <\/p>\n\n\n\n<p>Mi danno anche delle pasticche per farmi stare tranquillo. E\u2019 un rituale a cui mi sono abituato e, in qualche modo, si ravviva dentro di me una briciola di speranza: c\u2019\u00e8 quindi ancora qualcuno, intendo qualcuno vivo. E\u2019 gi\u00e0 molto per uno confinato come me, ma non parlo pi\u00f9 con nessuno. Ho tentato di chiedere qualcosa, di scambiare anche solo qualche frase, ma non mi rispondono mai. Talvolta mi portano anche delle riviste e qualche vecchio film che posso guardare, ma non so pi\u00f9 nulla del mondo esterno. Riesco a scorgere qualcosa soltanto attraverso la finestra che mi permette di osservare una piccola parte di strada, ormai invasa da erbacce, e uno spicchio di cielo. Spesso scorgo il sole e questo mi rinfranca un poco. Ma quando cala la sera la disperazione afferra la mia anima e non la molla pi\u00f9. E\u2019 come una lama che ti penetra il cuore e il dolore \u00e8 cos\u00ec intenso che devo distendermi sul letto e attendere parecchie ore prima che riesca a controllarlo e farlo cessare. Come \u00e8 potuto accadere tutto questo? Come siamo arrivati a tanto? La malattia si \u00e8 sviluppata cos\u00ec rapidamente e nessuno, all\u2019inizio, l\u2019aveva presa sul serio. Anzi veniva consigliato di non pensarci, di lasciar correre perch\u00e9 si sarebbe risolto tutto nel giro di pochi giorni, tanto che nemmeno ce ne saremmo ricordati. Tutti continuavamo la vita di ogni giorno senza darci troppo pensiero con il nostro lavoro, i nostri impegni, le nostre gioie e i nostri divertenti. Ogni cosa era al suo posto e questa certezza ci rassicurava. C\u2019era divertimento e svago per tutti. Ed \u00e8 cos\u00ec che accade. Si scivola verso l\u2019abisso senza che possiamo percepirlo. In verit\u00e0, avevo avvertito che c&#8217;era qualcosa che non andava, come un vago senso del pericolo, ma mi si rimproverava ad ogni mio accenno: dovevo imparare a tacere e non creare allarmismi. Cos\u00ec ho fatto, tutti l\u2019abbiamo fatto, anche quando era chiaro che le cose iniziavano seriamente a peggiorare. Si conduceva la vita si sempre e si trovava persino tempo per discussioni che adesso sembrano cos\u00ec inutili. Come sciocca e futile spesso appare l\u2019esistenza umana con tutto il suo gioco di specchi e di luci: sembra molto simile ad un teatro senza alcun senso. E, del resto, nemmeno io comprendevo bene gli avvenimenti, la realt\u00e0 mi sfuggivano di mano e ne coglievo solo brandelli con cui ricucire un pensiero pieno di falle. Era allora che mi rendevo conto di quanto debole e limitata fosse la mia ragione. Tante volte mi sono chiesto se dentro di me albergasse un qualche barlume di intelligenza, oppure seguissi lo scorrere degli eventi come tutti gli altri senza pormi alcuna domanda. Spesso mi sorprendo ad arrampicarmi su alcune certezze che credo forti e solide come la roccia, invoco la libert\u00e0 di pensiero, il ragionamento, la sensibilit\u00e0 dell\u2019intelletto, poi cado rovinosamente a terra, contraddetto da altre riflessioni che possono avere il loro fondamento e che io non avevo considerato. Sentire il proprio limite \u00e8 gi\u00e0 qualcosa, ma come comportarsi quando tutto appare limitato e non ci sono pi\u00f9 punti approdo sicuri? E\u2019 davvero difficile. Come \u00e8 dura restare chiuso qua dentro. Queste pareti ormai scrostate e sudice mi soffocano: sembrano chiudersi su di me, peggio di una prigione. Come se qualcuno avesse escogitato una nuova forma di tortura e si divertisse a verificarne gli effetti su di me. I primi tempi riuscivo a distrarmi, potevo persino osservare qualcuno per strada. La tentazione di aprire la finestra e gridare per richiamare la sua attenzione era forte, ma mi era proibito. Successivamente sono comparse le camionette della polizia, infine l\u2019esercito. Poi pi\u00f9 nulla. <\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 diventato immobile ed \u00e8 calato un silenzio irreale, quasi di tomba. E se tentassi di uscire? Non posso pi\u00f9 restare qui dentro; mi sento come sepolto vivo e la stanza \u00e8 diventata una cripta. Riesco a lavarmi a malapena e credo di puzzare persino molto, ma ho paura. Basta questo a immobilizzarmi. La paura \u00e8 un\u2019arma potente. Te la fanno germogliare dentro come un virus che di penetra fin nel profondo e una volta che ha preso il controllo della tua mente non puoi fare pi\u00f9 nulla, se non quando ti viene concesso. Ogni tanto bussando sulla parete della mia stanza, ricevevo qualche colpo di risposta. C\u2019era qualcuno nella mia stessa condizione. Anche sopra di me potevo udire dei passi. Era un piccolo sollievo. Ma poi tutto svaniva. Anche la speranza \u00e8 un seme pericoloso, perch\u00e9 ti pu\u00f2 ingannare e farti sopportare cose spaventose nella fiducia che ci possa essere alla fine un termine al tuo dolore e le cose possano volgere al meglio. Nulla di pi\u00f9 falso. Tutto quello che noi abbiamo, persino la nostra salvezza, non \u00e8 stata ottenuta semplicemente sperando in qualcosa, ma combattendo con le unghie e con i denti. Con il nostro sangue. Ma lo abbiamo dimenticato e anche io resto qui fermo e non mi muovo. Inchiodato come una farfalla ad un muro. E posso solo disperarmi per il tempo che ho sprecato e per quelle possibilit\u00e0 che mi sono presentate e non ho saputo cogliere. In me alberga il rammarico e l\u2019amarezza che, in questa solitudine assoluta, si ergono come una montagna troppo ardua da scalare. Forse si tratta di una punizione per i troppi peccati che ho commesso, per tutto quello che il genere umano ha fatto contro la Natura e contro se stesso. Non ci meritiamo di restare in vita.. E\u2019 tempo che altre specie prendano il sopravvento e portino avanti l\u2019evoluzione che, in fondo, non \u00e8 mai stata una linea retta, ma piuttosto una serie di cicli e di continue svolte. Io per\u00f2 non resisto pi\u00f9. Ora aprir\u00f2 la porta ed uscir\u00f2. Magari mi spareranno. E\u2019 una possibilit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci saranno dei cecchini appostati per fermarmi al mio primo accenno di fuga. Come \u00e8 possibile che siano morti tutti e che nessuno bloccher\u00e0 il mio atto. In fondo, chi pu\u00f2 darmi la certezza assoluta? Devo verificarlo da solo e capire cosa \u00e8 accaduto al mondo. E\u2019 rimasto intatto oppure \u00e8 andato in pezzi? Ora metter\u00f2 la mia mano sulla porta e girer\u00f2 la maniglia. La porta non \u00e8 mai stata serrata. Il libero arbitrio in effetti non mi \u00e8 stato mai tolto. Mi era concessa l&#8217;idea di una scelta che per\u00f2 non ho mai compiuto. Ma io non ho fatto nulla. Ho semplicemente obbedito e ho seguito quanto mi \u00e8 stato detto senza discutere. E se morissi? E se accadesse qualcosa di tremendo? Io posso davvero essere l\u2019ultimo rimasto e con me finirebbe la storia del genere umano. E\u2019 una faccenda che devo considerare. E\u2019 una responsabilit\u00e0 che mi porto appresso e che non posso gettare al vento per un mio gesto impulsivo. Ma ecco che le domande si affollano nella mia mente e rendono vano ogni mio atto. E\u2019 poi importante che resti traccia della storia dell\u2019uomo? Ha davvero importanza? E se fossimo soltanto un errore che si \u00e8 protratto troppo a lungo per una sorta di misericordia divina che ora ne ha abbastanza di noi? Di me? Riuscir\u00f2 mai ad uscire dalla mia stanza? Forse \u00e8 il mio guscio ed  io sono la lumaca che se ne serve. E intanto io resto davanti la porta e non so cosa fare. Fisso le sue crepe che si rincorrono lungo il legno e non muovo un muscolo. In attesa. Come sempre. Come tutti.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41588\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41588\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto spesso gli eventi pi\u00f9 importanti, accadono quasi in sordina. 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