{"id":41552,"date":"2020-05-10T17:52:54","date_gmt":"2020-05-10T16:52:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41552"},"modified":"2020-05-11T18:17:04","modified_gmt":"2020-05-11T17:17:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-patrizia-e-il-vento-di-alberto-del-mela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41552","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Patrizia e il vento&#8221; di Alberto Del Mela"},"content":{"rendered":"\n<p>Ci sono giorni in cui non sapresti dire da che angolo arriva, giorni di vento forte che scavalla la collina, ruzzola gi\u00f9 per adagiarsi sul torrente Pesa, e poi per tutta la valle fino ai capannoni della zona industriale dove bussa alle pareti della fabbrica, \u00e8 come fosse il vento che li porta i ricordi; e non prendermi in giro che la fabbrica ormai \u00e8 un\u2019altra cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se solo riuscissi a raccontare come ridevano i suoi occhi, qualche volta sotto la ruggine delle scale, quando scendevo gi\u00f9 in magazzino &#8211; la sua voce appena sporcata di terra e di campi, quando salutava me, me soltanto; o descrivere il modo in cui attenta e responsabile portava il muletto, collo forte, orecchini a cerchio immobili nel pomeriggio, sguardo che era il magazzino stesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma poi il vento cala, e quando cala lei sparisce. Bisogna dire che ultimamente il vento ha un suono e un colore strano, continua ad annunciare qualcosa di cui non interessa pi\u00f9 niente a nessuno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Patrizia non si muoveva mai a caso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per dire, che quando non c\u2019\u00e8 vento il vero colore dei suoi occhi, la reale dolcezza del suo volto mi sfuggono. Ma se puoi, lascia perdere gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per dire, che mi manca tanto la pratica che facevo quando c\u2019era Patrizia, e mi spiegava dei cartoni da spuntare, seria e precisa, occhi ancora una tazza di caff\u00e8, occhi trecentocinquanta confezioni da cinquecento grammi termoretraibile, occhi fammi vedere la lista,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; e sp\u00f9ntala per benino pischello. Ma s\u00ec che mi piacevi, per quale motivo credi che abbia fatto sparire due bancali omologati regolamentari &#8211; incasinando l\u2019inventario quel tanto che basta. Non l\u2019avevo mai fatto. Per un altro no che non l\u2019avrei fatto.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Imperatrice di Gi\u00f9 in Produzione, Madonna austera di Simone Martini &#8211; ma dai capelli corti corti, dal piumino senza maniche, per me Regina delle Galassie, per me li avevi messi via, i due bancali, perch\u00e9 ci appoggiassi sopra un materasso, a casa. Io che sapevo da Omero quanto fosse cosa utile costruirselo il letto, da poterlo riconoscere nel momento del bisogno &#8211; e in un qualche legno, perch\u00e9 il legno ti conservasse i sogni.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; Tu e i tuoi sogni, s\u00ec che mi piacevi, da pischello che eri, tutto preso dai giornali e dal sindacato, pieno di idee, scarso di fisico. Diverso, dagli altri. Te l\u2019ho gi\u00e0 detto che mi piacevi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel vento che si alza di nuovo, ora come allora la risacca del suo sorriso asciutto. Risorge, mi riporta agli odori amplificati dalla eco del magazzino, cattedrale di polvere, cartone, luce lontana quasi divina di neon altissimi. E smettila, smettila di parlare.<\/p>\n\n\n\n<p>Patrizia non parlava mai tanto per dire qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; E allora non chiedere, non chiedere pi\u00f9, che ti risponderei cento altre volte ma s\u00ec che mi piacevi, pischello che non eri altro, con lo sguardo universitario ed il tuo bel completino giacca e cravatta.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Unico con la cravatta l\u00ec dentro, bava di vento, come se camminassi ancora il pavimento del magazzino, seguendo le strisciate del muletto, girandomi indietro se non altro per ricordare i compagni con cui si andava anche nelle disco fra gli ultimi dark a barcagliare, ma in fabbrica poi contavano soltanto la familiarit\u00e0, la severit\u00e0 di Patrizia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi hanno detto: come una Madonna di Simone Martini. Ma i capelli corti come li portava lei, l\u2019aureola impolverata del cerchietto che li teneva, madonna eran quelli il capolavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8211; Allora forse, non pi\u00f9; allora certo che non potevi capire. E non fare quella faccia, pischello che eri, venivi dalla citt\u00e0, eri in transito. Orizzonti rapidi, altre luci. Non ti torna neanche adesso, lo vedo, ma che vita sarebbe stata io lo sapevo, perci\u00f2 non ti ho mai &#8211; com\u2019\u00e8 che si dice &#8211; aperto il mio cuore: non saremo mai stati gli stessi insieme, in quel magazzino, al paese,&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ma ci pensi, tu ed io al paese al circolino, ma d\u00e0i. O in questo mondo di cartone e graniglia, per ci\u00f2 che pu\u00f2 valere. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il vento sulla Pesa corre e non invecchia mai. Io che mi riperdo dietro quelle parole forse neanche parlate; non mi torna, non mi torna neanche adesso, poi il vento cade, si strappano i fili della memoria. Alzati, vai a salutare il fantasma sulla passerella vuota.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per dire, che io forse avrei dovuto scrivere la tua di storie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma volevo solo essere il tuo spezzone di sogno, il tuo qualcun altro \u00e8 stato qui; il tuo spengere la luce e non pensarci pi\u00f9.<br><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41552\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41552\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono giorni in cui non sapresti dire da che angolo arriva, giorni di vento forte che scavalla la collina, ruzzola gi\u00f9 per adagiarsi sul torrente Pesa, e poi per tutta la valle fino ai capannoni della zona industriale dove bussa alle pareti della fabbrica, \u00e8 come fosse il vento che li porta i ricordi; [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_41552\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41552\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20231,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[],"class_list":["post-41552","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41552"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20231"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41552"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41552\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41591,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41552\/revisions\/41591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}