{"id":41229,"date":"2020-04-23T17:44:23","date_gmt":"2020-04-23T16:44:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41229"},"modified":"2020-04-23T18:32:51","modified_gmt":"2020-04-23T17:32:51","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-leopoldo-lasinello-di-carola-pipitone-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41229","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Leopoldo l&#8217;asinello&#8221;  di Carola Pipitone  (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019era una volta un\nasinello di nome Leopoldo che viveva in una grande fattoria insieme a tanti\naltri animali tra cui mucche, maiali, cavalli, pecore e galline.<\/p>\n\n\n\n<p>La vita in fattoria\nera molto dura, ma quello che se la passava peggio era proprio il povero\nLeopoldo che, pur essendo molto intelligente, veniva sempre deriso perch\u00e9\nconsiderato un animale estremamente stupido. L\u2019asinello, infatti, invece di\nobbedire agli ordini che gli davano gli umani, spesso restava immobile,\npuntando gli zoccoli e facendo resistenza se cercavano di spostarlo, tanto da\nfar pensare loro che non capisse una sola parola di quello che gli stavano\ndicendo. Iniziavano allora a prenderlo in giro, a dirgli che era una bestia\ninutile e ignorante e, ai loro insulti, si aggiungevano i risolini divertiti\ndegli altri animali della fattoria che si prendevano anch\u2019essi gioco di lui. La\nverit\u00e0, per\u00f2, era che Leopoldo non era affatto stupido, ma semplicemente\ntestardo. Egli capiva benissimo quello che gli umani volevano che facesse, il\nfatto era che, semplicemente, non voleva farlo e non per capriccio, ma perch\u00e9\nriteneva che quello che gli facevano fare fosse ingiusto. Eh s\u00ec, perch\u00e9 i suoi\npadroni non perdevano mai occasione di assegnargli i lavori pi\u00f9 faticosi,\npretendendo, tra l\u2019altro, che lui li svolgesse senza protestare come un bravo\nanimale da soma, ma l\u2019asinello non era d\u2019accordo: non capiva perch\u00e9 toccasse\nsempre a lui trasportare tonnellate di fieno sotto il sole cocente o trainare\ncarri pesantissimi,&nbsp; carichi di merci o\ndi persone che lo incitavano a proseguire mentre loro se ne stavano comodamente\nsedute a far nulla. Allora l\u2019asino si ribellava, ma la sua ribellione veniva\ninterpretata come stupidit\u00e0 e cos\u00ec, a fine giornata, il povero Leopoldo, si\nritirava nel suo recinto tutto solo e triste, riflettendo sulla sorte degli\nasinelli, destinati a faticare per tutta la vita solo per dimostrare di valere\nqualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu sull\u2019onda di questi\npensieri che, una notte, Leopoldo decise che non ne poteva pi\u00f9 di quella vita e,\ncol favore delle tenebre, scapp\u00f2 dalla fattoria senza guardarsi indietro. \u201cSe\nmi credono tanto scemo, tanto vale che mi levi di torno, non gli mancher\u00f2 di\ncerto\u201d, pens\u00f2 l\u2019asinello mentre correva via veloce. \u201cE a pensarci bene\u201d,\naggiunse con un sorrisetto, \u201cdevo dire che neanche loro mancheranno a me\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec Leopoldo cominci\u00f2\nla sua nuova vita da asinello libero e, per qualche settimana, non fece altro\nche girovagare in lungo e in largo, senza meta, semplicemente felice di non\ndover pi\u00f9 portare pesi sulla schiena. Un giorno, per\u00f2, durante una delle sue\nesplorazioni, Leopoldo arriv\u00f2 nei pressi di una casupola dall\u2019aspetto malandato,\nposta al centro di un grande terreno incolto. Il tutto era gi\u00e0 di per s\u00e9\nabbastanza triste, ma ci\u00f2 che rattrist\u00f2 di pi\u00f9 l\u2019asinello fu la vista di un suo\nsimile legato ad un albero con una corda. L\u2019asino sconosciuto teneva la testa\nbassa e aveva un aspetto molto dimesso, cos\u00ec Leopoldo gli si avvicin\u00f2\ncircospetto e vide che aveva le zampe piene di ferite, alcune lievi, altre pi\u00f9\nprofonde e, sicuramente, dolorose. Lo sconosciuto, accorgendosi della sua\npresenza, alz\u00f2 lo sguardo di colpo: \u201cChi sei?\u201d, chiese spaventato. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon aver paura\u201d,\nrispose Leopoldo, \u201cNon voglio farti del male, &nbsp;sono venuto solo a vedere se avevi bisogno di\naiuto\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019asino ferito lo\nsquadr\u00f2 da capo a piedi e, ignorando le parole di Leopoldo, gli chiese: \u201cCome\nmai sei qui da solo? Dove sono i tuoi padroni?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ho pi\u00f9 padroni\u201d,\nrispose Leopoldo, \u201cVivevo in una fattoria, ma sono scappato perch\u00e9 mi&nbsp; trattavano male: mi facevano fare lavori\ndurissimi e, se mi rifiutavo, mi prendevano per stupido e mi ridevano dietro\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE che cosa c\u2019\u00e8 di\nnuovo?\u201d, rispose l\u2019altro asino, \u201cProprio ieri i miei umani mi hanno costretto\nad accompagnarli ad una scalata, &nbsp;e mi\nhanno fatto camminare per ore e ore su sentieri ripidissimi senza mai\npermettermi di riposare, ecco perch\u00e9 le mie zampe sono ridotte cos\u00ec.&nbsp; Se solo osavo fermarmi, mi colpivano o mi\ndicevano che ero un essere senza cervello, incapace di obbedire al comando pi\u00f9\nsemplice\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Leopoldo ascolt\u00f2 il\nsuo simile, addolorato per quello che gli era successo, e, in quel momento,\ncap\u00ec che scappare non era stato sufficiente, che le sofferenze che aveva\nprovato alla fattoria, le stava provando tutt\u2019ora ascoltando quel racconto e\nche avrebbe continuato a provarle ascoltando qualsiasi altra storia di\nqualunque altro asino maltrattato del pianeta. Solo se tutti si fossero salvati\nsarebbe potuto essere davvero felice anche lui. <\/p>\n\n\n\n<p>Forte di questa nuova\nconsapevolezza, Leopoldo non ci pens\u00f2 due volte e, con un morso, spezz\u00f2 la\ncorda che legava l\u2019asino suo simile all\u2019albero. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cosa fai?\u201d, gli\nchiese quello, sbalordito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVieni amico mio\u201d,\ndisse Leopoldo, \u201cAbbiamo molto lavoro da fare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu cos\u00ec che Leopoldo\ndecise di fondare l\u2019Associazione ASINELLI FOREVER, in prima linea in difesa dei\ndiritti degli asinelli e, insieme al suo amico e segretario dell\u2019associazione,\nNello, l\u2019asino che aveva aiutato a fuggire, cominci\u00f2 a girare il mondo,\nincontrando asinelli di tutte le nazionalit\u00e0 e raccogliendo le loro testimonianze.\nOgni volta che sentiva una storia simile alla sua o a quella di Nello, incitava\nl\u2019asino in questione a non cedere alle pressioni degli umani, a resistere con\ntutte le forze per far capire loro che, se continuavano a fare i prepotenti,\nnon avrebbero ottenuto pi\u00f9 nulla dagli asinelli, che, anzi, come forma di\nprotesta, &nbsp;si sarebbero rifiutati di\nlavorare per sempre. <\/p>\n\n\n\n<p>La campagna di\nsensibilizzazione ebbe un grande successo e, ben presto, molti asinelli\ncominciarono a insorgere contro i padroni, che vedendo che i loro animali si\nrifiutavano di muovere anche solo un muscolo per giorni e giorni, cominciarono\nad essere pi\u00f9 gentili con loro, smettendo, addirittura, di dar loro degli sciocchi.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNoi asinelli\u201d, disse\nuna volta Leopoldo durante un discorso pubblico, \u201cNon siamo stupidi, ma\ntestardi. S\u00ec testardi, perch\u00e9 ci battiamo con coraggio per quello in cui\ncrediamo e non ci facciamo fermare da nessuno. Non rifiutiamo un lavoro perch\u00e9\nsiamo pigri, ma perch\u00e9 riteniamo che il compito che ci \u00e8 stato assegnato sia\ningiusto e noi le ingiustizie proprio non le tolleriamo, anzi lottiamo contro\ndi esse e continueremo a lottare fino a quando tutti gli asinelli del pianeta\nnon vedranno riconosciuti i propri diritti, diritti fondamentali, come quello\ndi essere rispettati e apprezzati per il lavoro svolto e il diritto di non\nessere sfruttati per soddisfare i capricci&nbsp;\ndi persone meschine. Noi lotteremo per questi diritti e, testardi come\nsiamo, andremo avanti senza sosta e, alla fine, io so che, se combatteremo\ntutti insieme, uniti, amici miei,&nbsp; noi ce\nla faremo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel momento in poi,\nl\u2019Associazione ASINELLI FOREVER continu\u00f2 a lottare in difesa dei diritti degli\nasinelli, con la determinazione e la testardaggine che contraddistingue questi\nsplendidi animali, spesso sottovalutati e sfruttati, ma da sempre capaci di\ngrandi cose. <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41229\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41229\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un asinello di nome Leopoldo che viveva in una grande fattoria insieme a tanti altri animali tra cui mucche, maiali, cavalli, pecore e galline. 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