{"id":41176,"date":"2020-04-21T11:20:16","date_gmt":"2020-04-21T10:20:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41176"},"modified":"2020-04-21T11:20:18","modified_gmt":"2020-04-21T10:20:18","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-biancargento-e-la-sfera-del-cielo-di-jessy-doro-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41176","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Biancargento e la sfera del cielo&#8221; di Jessy Doro (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019era una volta una piccola principessa dai capelli\nbianchi con ciocche d\u2019argento, la pelle era chiara, gli occhi azzurri come il\nmare, poche lentiggini le coprivano le guance rosse e il naso piccolino\nall\u2019ins\u00f9, si chiamava Biancargento.<\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento viveva felice e spensierata, in un grande\ncastello bellissimo insieme alla sua mamma e al suo pap\u00e0, la regina Clarissa e\nil re Orlando.<\/p>\n\n\n\n<p>Il regno era una grande isola sospesa nel cielo, per\nquesto era chiamata \u201cisola Cielo\u201d, attorno ad essa collegate con dei ponti\nd\u2019oro c\u2019erano altre quattro isole, l\u2019isola Luna, l\u2019isola Acqua, l\u2019isola Sole,\nl\u2019isola Stelle; poco pi\u00f9 lontano c\u2019era l\u2019isola del Drago dove era permesso solo\nai reali entrarvi e si poteva raggiungere tramite un battello volante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il popolo del re era suddiviso nelle varie isole, in\nognuna di esse vi erano delle sfere che prendevano il nome dell\u2019isola in cui\nerano poste e altrettanto i popoli prendevano il nome delle isole che dovevano\nproteggere: popolo delle stelle, popolo del sole, popolo dell\u2019acqua, popolo\ndella luna e popolo del cielo, l\u2019isola del Drago era invece protetta solo dal\ndrago.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sfere erano magiche e facevano s\u00ec che di giorno il\nsole splendesse sempre alto nel cielo e la sera tramontasse per dare spazio\nalla luna e alle stelle, mentre la sfera dell\u2019acqua faceva s\u00ec che non mancasse\nmai l\u2019acqua dai fiumi e dai laghi dove il popolo dell\u2019acqua raccoglieva questa\nper riempire i pozzi e avere l\u2019acqua in tutto il regno per bere e potersi\nlavare.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Le sfere erano vitali anche per i popoli, davano loro un\npotere che li rendeva forti combattenti, come se fossero quasi immortali,\nlottavano con le loro spade e con la loro super forza per uccidere i mostri e\nle figure dagli occhi rossi, chiamate cos\u00ec perch\u00e9 erano dei demoni, delle\nfigure incappucciate di nero dove si intravedevano solo due occhi rossi come il\nfuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Un uomo cattivo, il principe Polo, fratello del re,\nvoleva impossessarsi della sfera del cielo, era la pi\u00f9 importante, il cuore del\nregno e dove il potere aveva origine, impossessandosi di essa tutte le altre\nsfere avrebbero perso il loro potere e le giornate sarebbero diventate\ntotalmente buie e l\u2019acqua avrebbe cominciato a scarseggiare fino a trovarsi in\nun brutto periodo di siccit\u00e0; bevendo solo una piccola goccia di quel liquido\ndi cui era composta la sfera del cielo, il principe Polo sarebbe diventato\nl\u2019uomo pi\u00f9 potente di tutto il regno e avrebbe acquisito il comando assoluto di\ntutte le isole, mentre i popoli sarebbero stati resi schiavi.<\/p>\n\n\n\n<p>Polo aveva un carattere arrogante e egoistico e discuteva\nspesso con il re Orlando, suo fratello, con il quale mostrava una grande\nrivalit\u00e0. Si era imposto che lui doveva governare e prendersi il regno in\nquanto figlio legittimo e primo genito del Re precedente, Re Munak, che invece\ncapendo le intenzioni di Polo e non ritenendolo in grado di portare avanti con\ni giusti modi e responsabilit\u00e0 il regno e in quanto facesse uso della magia\noscura, decise che il trono fosse dovuto spettare a Orlando nonostante fosse il\nsecondo genito e per la legge del regno non doveva spettare a lui. A Polo venne\naffidato l\u2019incarico di stare a fianco del fratello come principe, ma per lui\naccettare quel ruolo era umiliante, significava abbassarsi al volere del padre\ned essere inferiore, quindi si impose discutendo per diversi anni con il\nfratello fino a quando egli decise di cacciarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Polo sentendosi ancora pi\u00f9 umiliato e mancato di\nrispetto, decise di crearsi un suo regno oscuro in un\u2019altra isola, poco pi\u00f9\nlontana dall\u2019 isola Cielo, creata anch\u2019essa con la sua magia oscura e chiamata\n\u201cl\u2019isola del Demone\u201d, un\u2019isola dove ci\u00f2 che prevaleva era l\u2019oscurit\u00e0, il buio\nassoluto e mai nessuno aveva avuto il coraggio di entrarvi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno il principe Polo che non si era dimenticato del\nsuo principale obbiettivo, quello di conquistare l\u2019isola Cielo e tutto ci\u00f2 che\nne facesse parte, decise di attaccare tutte le isole del regno, insieme al suo\nesercito di demoni e mostri: i mostri erano dei giganti con orecchie a punta,\nartigli affilati e denti che sporgevano fuori dalla bocca, delle vere e proprie\narmi da guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il regno venne devastato e distrutto, le sfere rubate, il\nre e la regina uccisi insieme a molti del loro popolo, alcuni vennero invece\ncatturati per poi renderli schiavi. I popoli non riuscirono a difendersi contro\nla magia oscura, una volta che le sfere erano state prelevate dal loro posto,\nloro non avevano pi\u00f9 il potere, quindi non erano abbastanza forti per lottare\ncontro quei mostri e purtroppo quel giorno tutto and\u00f2 in rovina.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo la principessa Biancargento fu salvata, la madre,\nche si trovava nella camera da letto, invoc\u00f2 l\u2019uccello sacro dalle ali\nd\u2019argento e gli diede il compito di prendere la principessa e portarla lontana\nin un\u2019isola segreta che nessuno conosceva, un giorno ella sarebbe stata la\nsalvatrice del loro regno, era speciale ed era l\u2019unica che avrebbe potuto\nsconfiggere Polo e il male di cui era in possesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento allora aveva solo cinque anni, non sapeva\ncosa stesse succedendo e perch\u00e9 fosse stata mandata via; piangeva e urlava il\nnome della madre mentre la guardava e la vedeva affacciata alla finestra della\nsua cameretta, sempre pi\u00f9 piccola e lontana, allontanandosi nel vasto cielo in\nun mondo che non conosceva e le faceva paura perch\u00e9 senza i suoi amati\ngenitori, ma con il tempo crebbe, cos\u00ec come la sua rabbia nei loro confronti e\ndi quel gesto di abbandono che per lei fu una grande sofferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni che seguirono il regno aveva perso la sua\nluce, i prati adesso erano cosparsi di rametti e foglie secche, l\u2019acqua si era\nquasi prosciugata e le giornate sembravano interamente buie, come se il giorno\normai non esistesse pi\u00f9, solo un filo di luce si intravedeva debole\nall\u2019orizzonte trasformando il giorno di un colore rossiccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento aveva compiuto diciotto anni, erano passati\ntredici anni da quella brutale notte che le port\u00f2 via tutto, la sua infanzia\nspensierata, i suoi genitori e il suo futuro regno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ella era stata cresciuta nell\u2019isola delle Fate, un\u2019isola\nmagica, l\u2019unica dove le giornate erano ancora normali, nascosta da un\nincantesimo fatato, solo le fate e gli animali dell\u2019isola potevano entrare ed\nuscire tramite un varco che aveva i colori dell\u2019arcobaleno, infatti ognuno di\nloro aveva al centro della fronte un piccolo diamante che si illuminava davanti\nad esso e cos\u00ec potevano attraversarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019isola tutto brillava: piccoli puntini di luce\nabitavano gli alberi, le piante, il terreno e i fiori dando loro la vita,\nparlavano e cantavano nell\u2019arco della giornata insieme a tutti gli animali. <\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019aria c\u2019era sempre un odore dolce che sapeva di\nfragole fresche appena raccolte, il vento era come un ombra di aria che ogni\ntanto passava tra gli alberi e salutava chi incontrava senza dare mai troppo\nfastidio, ogni tanto piccole goccioline scendevano sorridenti dal cielo e\narrivavano al suolo bagnando l\u2019erba che beveva felice.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto era in armonia, era perfetto in quell\u2019isola\nnascosta che solo i genitori di Biancargento avevano avuto l\u2019onore di entrarvi\ne conoscerla.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima volta la conobbero quando erano ancora dei\ngiovani principi che spensierati giocavano e correvano per le varie isole, ma\nun giorno mentre giocavano, a quel tempo la principessa Clarissa, cadde in un\nburrone e venne salvata da uno degli animali dell\u2019isola delle Fate, l\u2019uccello\nsacro dalle ali d\u2019argento, che la tir\u00f2 fuori e insieme al principe Orlando, l\u00ec\nport\u00f2 all\u2019interno di questa per medicare le ferite.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec conobbero quel posto meraviglioso promettendo di non\nfarne mai parola con nessuno, ma, a loro, se avessero voluto, gli sarebbe stato\nconcesso di potere invocare l\u2019uccello sacro grazie ad un flauto dolce che gli\nvenne consegnato e di ritornare a visitare l\u2019isola.<\/p>\n\n\n\n<p>Loro per rispetto e per non disturbare vi ritornarono\nsolo un ultima volta dopo il matrimonio, per festeggiare la luna di miele, poi\ntornati a casa dopo qualche settimana la regina Clarissa scopr\u00ec con molto\nsorpresa e gioia che aspettava una bambina, la principessa Biancargento.<\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento era cresciuta forte e pi\u00f9 graziosa che mai,\ntutti i giorni si allenava in un campo dell\u2019isola insieme ai suoi amici\nfolletti, cinque simpaticoni, piccoli, ma molto agili e veloci nella lotta con\nle spade, i loro nomi erano: Saggino, Birichino, Timidino, Amorino e\nfantastichino.<\/p>\n\n\n\n<p>Con loro trascorreva la maggior parte del tempo e con il\nsuo inseparabile amico Mici, un gatto speciale, molto simpatico e carino con\ncui condivideva tutte le sue giornate come se fossero in simbiosi. <\/p>\n\n\n\n<p>Era stato un dono del padre quando lei era ancora in\nfasce e mandato insieme a lei quando dovette abbandonare il regno.<\/p>\n\n\n\n<p>Era arrivato il momento per i folletti di raccontare alla\nprincipessa tutto ci\u00f2 che era successo nel regno in quanto a quel tempo era\nsolo una bambina e non poteva capire, ma adesso, una volta maggiorenne, aveva delle\nresponsabilit\u00e0 e l\u2019et\u00e0 giusta per sapere la verit\u00e0 che riguardava il suo\npassato e su quello che sarebbe stato il suo compito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno seguente, dopo i festeggiamenti del suo\ndiciottesimo compleanno, i folletti si riunirono in cucina, all\u2019interno della\npiccola e accogliente abitazione dove vivevano insieme alla principessa e\nattesero che si svegliasse per fare colazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta sveglia, Biancargento vedendo i folletti seduti\nattorno al tavolo, cap\u00ec che c\u2019era qualcosa di strano, non era la solita colazione\ndi pane, marmellata e risate, ma loro sicuramente dovevano dirle qualcosa,\npercepiva sempre il loro umore.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Ditemi pure, cosa succede?&gt;&gt; domand\u00f2\ninfatti sospettosa.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt; Dobbiamo parlarti di questioni\nimportanti&gt;&gt; disse l\u2019elfo Saggino, l\u2019elfo pi\u00f9 saggio di tutti,\nraccontando innanzitutto come conobbero i suoi genitori, che a quel tempo erano\nsolo dei principi e dell\u2019incidente che ebbe la madre e loro curarono le sue\nferite.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi continu\u00f2 dicendo: &lt;&lt;Anni addietro, quando tu\nsei arrivata qua da noi, Polo, il fratello di tuo padre, si volle impossessare\ndel regno e uccise i tuoi genitori, ma tua madre riusc\u00ec a salvarti portandoti\nqua grazie all\u2019uccello sacro di quest\u2019isola e noi ti abbiamo protetta e\ncresciuta, tu ricorderai ben poco di cosa ti \u00e8 successo perch\u00e9 allora eri\nancora una bambina&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Allora non mi hanno abbandonata?&gt;&gt;\ninterruppe Biancargento.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;No, loro ti hanno mandata via per proteggerti e\nsapevano che in questo luogo eri al sicuro dato che erano gli unici ad averlo\nconosciuto&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Perch\u00e9 me lo state dicendo solo adesso?&gt;&gt;\ndomand\u00f2 Biancargento rattristita e allo stesso tempo dispiaciuta per non averlo\nsaputo prima, pensava l\u2019avessero mandata via perch\u00e9 non la volevano pi\u00f9 con\nloro, ma effettivamente non aveva ricordi brutti della sua famiglia che magari\npotevano farle pensare che non la volessero bene, ma ugualmente si sent\u00ec\nrifiutata e abbandonata e lei stessa non volle mai sapere il motivo per paura\ndi soffrire ancora di pi\u00f9, magari per paura di scoprire che in lei c\u2019era\nqualcosa che non andava, che la colpa era stata la sua.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elfo continu\u00f2: &lt;&lt;Comprendo la tua rabbia mia cara\nprincipessa, ma devi credermi, loro ti hanno sempre amata e protetta e se ti\nhanno mandata qua lo hanno fatto solo per tenerti al sicuro, non potevano\npermettere che tuo zio, il principe Polo, uccidesse anche te, lui voleva il\nregno a tutti i costi, anche se significava uccidere tutti i suoi familiari. I\npopoli non sono stati in grado di competere contro la magia oscura per la\nmancanza della sfera del cielo che \u00e8 stata tolta dal suo posto, ma comunque per\nbuone ragioni. Non sappiamo chi sia stato, qualcuno che sapeva che il regno\nsarebbe stato attaccato e voleva proteggerla per far s\u00ec che Polo non se ne\nappropriasse, ma lui fino a quando non si impossesser\u00e0 di essa non potr\u00e0 avere\nil potere assoluto e comandare le isole di tutto il regno&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Quindi mi stai dicendo che i miei genitori sono\nveramente morti?&gt;&gt; domand\u00f2 piangendo e strofinando gli occhi la\nprincipessa sentendosi sempre pi\u00f9 in colpa per non aver chiesto chiarimenti\nprima sulla sua famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elfo continu\u00f2: &lt;&lt; Si, mia cara principessa, mi\ndispiace tanto, ma adesso tu sei l\u2019unica speranza che abbiamo per salvare il\nregno, l\u2019unica dal cuore cos\u00ec buono e puro da potersi permettere di usare il\npotere della sfera del cielo, tu sei la prescelta&gt;&gt;, l\u2019elfo si asciug\u00f2\nuna lacrima con un tovagliolino di stoffa e disse ancora: &lt;&lt;\u00c8 arrivato il\nmomento di riprenderti ci\u00f2 che \u00e8 tuo, dovrai recuperare la sfera del cielo dove\n\u00e8 racchiuso il potere che d\u00e0 origine alla magia di tutto il regno, con esso tu\nscoprirai veramente chi sei e quello che \u00e8 il tuo destino. La sfera \u00e8 stata\nportata nell\u2019isola del Drago, dovrai andare l\u00e0 e parlare con il drago che la\nprotegge, lui ti riconoscer\u00e0 grazie alla catenina che hai al collo, il cui ciondolo\nd\u2019oro appeso ad essa raffigura il simbolo del tuo regno, l\u2019arcobaleno, per\ntutti noi simbolo di pace&gt;&gt;. <\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Capisco adesso perch\u00e9 mi avete sempre allenata a\ncombattere. Va bene, se questo \u00e8 il mio compito lo porter\u00f2 a termine,\nvendicher\u00f2 i miei genitori e prender\u00f2 il mio posto da regina&gt;&gt; rispose\nBiancargento molto determinata e poi continu\u00f2 dicendo: &lt;&lt;Ma voi non\nverrete con me?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;No principessa, a noi non \u00e8 permesso andare\nnell\u2019isola del Drago, solo i reali e i puri di cuore possono entrarvi e un loro\naccompagnatore che in questo caso sar\u00e0 Mici, che non credo vorr\u00e0 staccarsi da\nte&gt;&gt; disse sarcasticamente l\u2019elfo Birichino.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Si \u00e8 vero, ma noi ci saremo quando avrai\nacquisito il tuo potere e combatteremo al tuo fianco per sconfiggere Polo e il\nsuo esercito di mostri&gt;&gt; afferm\u00f2 poi Saggino.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;D\u2019accordo amici, mi mancherete in questi giorni,\nma come faccio a trovare l\u2019isola del Drago?&gt;&gt; chiese infine la\nprincipessa inarcando le sopracciglia e poggiandosi il mento sulla mano.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Questa \u00e8 una mappa che ti guider\u00e0, ci sono tre\ngiorni di cammino, ce la farai, magari incontrerai tante cose belle, tipo\nanimali astronauti, navicelle spaziali!&gt;&gt; esclam\u00f2 l\u2019elfo fantastichino\nprendendo la mappa da un cassetto e porgendola alla principessa mentre ella\nscoppi\u00f2 a ridere.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Ti senti pronta principessa?&gt;&gt; chiese poi\nAmorino mentre i suoi occhi la guardavano incantato e prendevano forma di due\ncuoricini.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Ma certo Amorino&gt;&gt; rispose Biancargento\nsorridente, mentre gli accarezzava la testa con un gesto affettuoso.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Ci penserai?&gt;&gt; domand\u00f2 Timidino con lo\nsguardo rivolto verso il basso e le guance arrossate come due ciliegie.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Ma certo, come potrei non farlo&gt;&gt; rispose\nBiancargento porgendogli una mano sul mento e alzandogli il viso verso i suoi\nocchi che si erano commossi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indomani Biancargento salut\u00f2 i suoi amici elfi e part\u00ec\nper la sua missione insieme al suo amico inseparabile Mici.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto Polo scopr\u00ec che Biancargento era viva appena ella\nusc\u00ec dal varco dell\u2019isola delle Fate, l\u2019avevano vista i suoi corvi che stavano\nsempre in giro a osservare tutte le isole del regno, uno di loro infatti and\u00f2\nsubito da Polo a dirgli che aveva avvistato una ragazza giovane con un ciondolo\nd\u2019oro al collo e cos\u00ec lui cap\u00ec che era la principessa Biancargento, per lui fu\nun ottima notizia sapere che era viva perch\u00e9 sapeva che solo grazie a lei\navrebbe potuto impossessarsi della sfera del cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Incaric\u00f2 cosi suo figlio, il principe Barclay di fare in\nmodo che lei si innamorasse di lui e in questo modo l\u2019avrebbe convinta che\npoteva fidarsi e nel momento giusto le avrebbe rubato la sfera.<\/p>\n\n\n\n<p>Barclay insieme al suo cavallo nero raggiunse il luogo\ndove era giunta la principessa, la vide da lontano mentre si era fermata e\ninginocchiata alla riva di un fiume quasi asciutto, per lavarsi il viso: era\nbellissima, un incanto, pensava Barclay, ma non poteva farsi ingannare da tale\nbellezza, il suo compito era quello di portare la sfera a suo padre e non\ndoveva essere lui ad innamorarsi di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Barclay si avvicin\u00f2 piano vicino il fiume, scese dal suo\ncavallo e anche lui si inginocchi\u00f2 per prendere dell\u2019acqua fingendo che si era\nfermato per dare da bere al suo cavallo. La principessa guard\u00f2 il suo volto\nriflesso nel lago pensando a quanto era orribile ci\u00f2 che era successo al suo\nregno, a quel fiume che ormai si stava prosciugando e che era quasi impossibile\ntrovare altra acqua, era consapevole che presto tutti gli animali e il popolo\ndel regno sarebbero morti se lei non avesse fatto qualcosa al pi\u00f9 presto, poi\nalz\u00f2 gli occhi e quando vide quell\u2019uomo dare l\u2019acqua al suo cavallo pens\u00f2 che\nera un gesto gentile, ma allo stesso tempo si chiedeva chi fosse, erano anni che\nnon vedeva persone, solo gli elfi, le fate e gli animali dell\u2019isola delle Fate,\ncos\u00ec per curiosit\u00e0 si avvicin\u00f2 a lui e gli chiese:<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Scusate il disturbo, chi siete voi?&gt;&gt; <\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Salve milady, io sono Barclay, ero un soldato del\nRe Orlando, ma da quando il regno \u00e8 stato distrutto e invaso da Polo e il suo\nesercito, io sono fuggito e mi nascondo da allora insieme al mio cavallo. \u00c8\norribile vedere come tutto sia stato distrutto e che le giornate siano cos\u00ec\ncupe&gt;&gt; rispose mentendo.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Allora voi conoscevate il Re?&gt;&gt; domand\u00f2\ncuriosa Biancargento<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Si certo, era un grande uomo! \u00c8 stato un onore\nessere al suo servizio&gt;&gt; rispose Barclay e poi chiese: &lt;&lt;Qual\u2019 \u00e8\ninvece il vostro nome e cosa fate da queste parti tutta sola?&gt;&gt; <\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Non sono sola, sono con il mio amico Mici&gt;&gt;\ndisse lei, mentre Mici lo guardava con il muso arricciato come se fosse\ninfastidito da quella presenza, poi sbuff\u00f2 e si butt\u00f2 in acqua facendola\nschizzare addosso a Barclay.<\/p>\n\n\n\n<p>La principessa non riusc\u00ec a trattenersi dalle risate e\ndisse: &lt;&lt;Scusatemi, di solito non fa cos\u00ec, ma magari il viaggio lo ha\nstressato un po\u2019&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Non preoccupatevi, non \u00e8 successo nulla&gt;&gt;\ndisse Barclay, mentre realmente pensava fra s\u00e9 \u201cstupido animale\u201d e poi le\nchiese nuovamente: &lt;&lt;Ancora non mi avete detto come vi chiamate e come\nmai siete qua?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Io sono la principessa Biancargento, sono la\nfiglia del Re Orlando e sono qua perch\u00e9 sto andando nell\u2019isola del Drago per\nprendere la sfera del cielo e salvare il mio regno da quel mostro di mio\nzio&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Barclay a sentire quelle parole fu molto felice perch\u00e9\nsignificava che il piano stava andando bene, lei si era aperta con lui, quindi\ngli aveva creduto.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Che ne pensate se io vengo con voi e vi aiuto a\nprendere la sfera?&gt;&gt; propose lui.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Non saprei\u2026&gt;&gt; rispose lei non sapendo se\nera una buona idea, poi gli disse: &lt;&lt;Nell\u2019isola del Drago pu\u00f2 entrare\nsolo un reale, quindi voi non potrete proseguire con me&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Non importa, andremo insieme e io l\u2019attender\u00f2\nfuori dall\u2019isola, posso darvi una mano mia cara principessa, io vi protegger\u00f2\nse dovesse succedere qualcosa&gt;&gt; la rassicur\u00f2 lui.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Va bene, mi avete convinta, comunque mi potete\ndare del tu signor Barclay&gt;&gt; disse Biancargento.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Anche voi, Biancargento&gt;&gt; si inchin\u00f2 lui\ndavanti a lei e le baci\u00f2 la mano, fu in quel momento, in cui lui alz\u00f2 lo\nsguardo che lei lo guard\u00f2 poi fisso negli occhi, occhi verdi come un bellissimo\nprato di erba soffice e un volto dai lineamenti perfetti con dei boccoli che\ngli scendevano fino le spalle, un corpo cos\u00ec elegante che le sembr\u00f2 pi\u00f9 un\nprincipe che un soldato, poi arross\u00ec e abbass\u00f2 gli occhi, anche lui l\u2019aveva\nguardata intensamente come se non avesse mai visto niente di pi\u00f9 bello nella\nsua vita, poi torn\u00f2 in s\u00e9 e pens\u00f2 al suo piano, cosi si alz\u00f2, la invit\u00f2 a\nsalire sul suo cavallo insieme a Mici e si avviarono.<\/p>\n\n\n\n<p>Furono cos\u00ec due giorni intensi, ogni tanto si fermavano\nper mangiare qualche frutto, bacche, more e ciliegie che raccoglievano dagli\nalberi, ridevano, scherzavano, sembrava tutto perfetto e Biancargento si stava\ninnamorando di quel soldato che a volte le sembrava anche un po\u2019 misterioso,\ncome se percepisse qualcosa di strano in quell\u2019uomo, ma pensava fosse parte del\nsuo carattere e un po\u2019 le piaceva, pian piano lo avrebbe conosciuto sempre\nmeglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piccolo Mici invece lo guardava sempre con sospetto e\nnon si fidava tanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente erano giunti davanti l\u2019isola del Drago, si\nintravedeva a mala pena, da lontano, una grande montagna, era l\u00ec che viveva il\ndrago e proteggeva la sfera, ma Biancargento avrebbe proseguito il giorno\nseguente, era ormai troppo buio, quel poco rossastro che dava visibilit\u00e0, stava\nscomparendo lasciando spazio al buio inquietante, quindi si accamparono nel\nprato e accesero un fuoco per riscaldarsi e fare un po\u2019 di luce, c\u2019era molto\nfreddo in quella zona e il calore del fuoco li avrebbe coccolati e fatti stare\nbene.<\/p>\n\n\n\n<p>Barclay quella sera era silenzioso, finalmente il giorno\nseguente sarebbe stato il giorno pi\u00f9 importante del suo piano, ma non sembrava\nessere felice per niente, guardava la principessa&nbsp; e dentro di lui si sentiva morire, come se\nuna voce interiore gli dicesse di non continuare il suo piano malvagio, ma di\ndirle la verit\u00e0&nbsp; e proteggerla,&nbsp; non capiva perch\u00e9 si sentiva cos\u00ec, eppure suo\npadre lo aveva sempre educato ad essere forte e ad non avere alcun sentimento\ndi affetto, d&#8217;altronde anche suo padre stesso non aveva mai manifestato un\nsegno di affetto verso i suoi confronti, ma perch\u00e9 adesso lui si sentiva a\npezzi, come se fosse un mostro? forse si stava innamorando, o peggio si era gi\u00e0\ninnamorato di Biancargento, come se tutto ad un tratto non gli interessasse pi\u00f9\ndel suo piano e di aiutare suo padre. Voleva che quella notte fosse la pi\u00f9\nlunga della sua vita e non finisse mai, quei momenti in cui la guardava, la sua\nbellezza e la sua dolcezza erano qualcosa di veramente speciale, di unico e lui\nne fu colpito dal primo momento in cui la vide.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Stai bene?&gt;&gt; chiese Biancargento a Barclay\nvedendolo distratto.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Ma si certo, io\u2026&gt;&gt; disse Barclay dubbioso<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Io cosa?&gt;&gt; interruppe Biancargento con gli\nocchi fissi su di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Io\u2026&gt;&gt; Barclay la guard\u00f2 e la guard\u00f2 ancora\ncome se volesse far uscire fuori la verit\u00e0, ma poi disse soltanto: &lt;&lt;Sono\nstato bene in questi giorni con te, mi mancherai&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Staremo insieme ancora per un po\u2019 di giorni e poi\nmagari chiss\u00e0&gt;&gt; rispose lei sorridendo e non distogliendo lo sguardo da\nlui neanche un secondo e poi si lasciarono andare entrambi in un bacio di\npassione e amore, mentre Mici si copriva gli occhi e sbuffava con la lingua di\nfuori, disgustato.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo, con le guance arrossate, si misero a ridere e si\nlasciarono cadere con i loro corpi vicini nel prato e si addormentarono, mentre\nMici fece tre giri su se stesso e si sistem\u00f2 arrotolato accanto alla\nprincipessa, sempre pi\u00f9 infastidito da quella relazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno seguente la principessa insieme a Mici salirono\nnel traghetto volante che li portava nell\u2019isola del Drago e una volta toccata\nterra si diressero verso la grande montagna.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019isola del Drago era piccola, composta da tanti massi\nrocciosi di varie forme strane e uno stretto sentiero che portava alla\nmontagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento e Mici percorsero l\u2019intero sentiero e\nfinalmente erano davanti la montagna dove un enorme figura copriva l\u2019entrata,\nera un possente drago, tutto bianco con la punta delle ali e parte del collo\ngrigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli occhi color ghiaccio e i denti affilati, faceva\nveramente paura, ma in realt\u00e0 lui era buono ed era stato un grandissimo amico\nfedele del re e della regina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il drago appena vide Biancargento prese una posizione di\nattacco e con voce acuta che quasi invest\u00ec l\u2019intera isola chiese: &lt;&lt;Chi\nsiete voi e cosa ci fate nella mia isola?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Salve drago, io sono la principessa Biancargento,\nfiglia del re Orlando e lui \u00e8 il mio amico Mici che mi \u00e8 stato affidato da mio\npadre&gt;&gt; rispose la principessa mentre si tolse dal collo la collana con\nil ciondolo d\u2019oro e la mostr\u00f2 al drago.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Principessa sono felice che voi siete viva,\ndovevo immaginarlo foste voi, assomigliate cos\u00ec tanto a vostra madre. Piacere,\nio sono Argo, scusate la mia aggressivit\u00e0, ma sono qui per proteggere la sfera\ndel cielo. Mi \u00e8 stata portata da vostro padre due giorni prima che Polo\nattaccasse il regno, per tenerla al sicuro, lui era un mio grande amico e lo\nconosco da quando ero solo un cucciolo, mi ha dato da mangiare e mi ha\ncresciuto&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Mio padre sapeva che suo fratello lo avrebbe\ntradito?&gt;&gt; chiese Biancargento sconvolta.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Vostro padre, come gi\u00e0 saprete, aveva avuto\nspesso delle discussioni con vostro zio, l\u2019aveva fatto osservare da una sua\nfedele guardia che aveva scoperto che i demoni erano stati creati dalla sua\nmagia oscura cos\u00ec come i mostri, aveva quindi capito che da tempo stava\narchitettando qualcosa, cos\u00ec per sicurezza mi port\u00f2 la sfera in modo che lui\nnon se ne impossessasse altrimenti i suoi poteri sarebbero divenuti pi\u00f9\nforti&gt;&gt; disse ancora il drago.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Perch\u00e9 non ha mandato le sue guardie per\ncatturarlo e farlo prigioniero, allora?&gt;&gt; chiese ancora Biancargento.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Perch\u00e9 in cuor suo gli voleva bene e sperava fino\nall\u2019ultimo che avrebbe potuto cambiare e cos\u00ec rimandava sempre, ma purtroppo \u00e8\nstata una scelta sbagliata che gli \u00e8 costata la vita&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento pianse dopo ci\u00f2 che le aveva raccontato il\ndrago e sent\u00ec forte la nostalgia per i suoi genitori, le mancavano e avrebbe\nvoluto averli con lei, dirgli quanto gli voleva bene.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;So che ti mancano, ma sappi che loro non ti hanno\nmai lasciato, loro ti sono vicini sempre, ti amano e sanno che tu li renderai\norgogliosi. Adesso vai principessa, entra e prendi la sfera. Mici dovr\u00e0\nrimanere fuori, l\u2019accesso \u00e8 consentito solo ad una persona&gt;&gt; la invit\u00f2 il\ndrago spostandosi per farla entrare.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Far\u00f2 presto Mici, aspettami qua&gt;&gt; si\nrivolse la principessa al suo amico prima di entrare mentre lui la guardava un\npo\u2019 preoccupato e miagolava.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Stai tranquillo, non mi succeder\u00e0 nulla&gt;&gt;\nsi rivolse ancora a Mici per incoraggiarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento entr\u00f2 all\u2019interno della montagna dove, in\nfondo, posta sopra una grande pietra all\u2019interno di una coppa di vetro c\u2019era la\nsfera del cielo. Quando l\u2019afferr\u00f2, come per miracolo venne avvolta da una forte\nluce e percep\u00ec il potere scorrerle dentro tutto il suo corpo; non aveva avuto\nbisogno di bere il liquido perch\u00e9 gi\u00e0 dentro di s\u00e9 aveva il potere che al tocco\ndella sfera era come se si fosse risvegliato percorrendo tutto il suo corpo e\nfacendole percepire un\u2019 energia forte, una sensazione di freddo piacevole come\nse lei era sempre stata la vera fonte che conteneva in s\u00e9 quel potere, la sfera\nera solo ci\u00f2 di cui aveva bisogno per accenderlo e capire chi era veramente.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi un immagine apparve davanti i suoi occhi: era un uomo\ndai capelli bianchi e ciocche argentate, proprio come i suoi capelli, con una\nluce che usciva dalle sue mani cre\u00f2 una sfera e pronunci\u00f2 delle parole: \u201cche\nquesto potere che io trasferisco in te quando io morir\u00f2 protegga il regno e le\naltre sfere dando al popolo la forza per combattere contro l\u2019oscurit\u00e0 fino a\nquando non arrivi colui o colei che prender\u00e0 il mio posto e tu mia magica sfera\ngli rivelerai chi \u00e8 veramente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora fu tutto molto chiaro, la sfera era solo un mezzo\nper contenere parte di quel potere che proveniva da un suo predecessore e che\nin qualche modo era legato a lei, alla sua famiglia, sicuramente un suo\nantenato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui stesso aveva creato quella sfera per contenere parte\ndel suo potere in modo che si conservasse e non smettesse di mantenere le sfere\ndel regno attive dando al popolo la forza di cui aveva bisogno per difendere il\nregno, fino a quando non fosse arrivato l\u2019altro prescelto, ed era toccato a\nlei, i suoi genitori sicuramente lo avevano capito fin da subito. <\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Adesso hai scoperto che il potere era gi\u00e0 dentro\ndi te, che eri destinata a grandi cose, dovevi solo svegliare quel potere e\npresto saprai come usarlo, porta la sfera al suo posto originale e tutte le\nisole riassorbiranno il potere e anche i popoli cos\u00ec potranno aiutarti nella\nlotta contro tuo zio e tutto torner\u00e0 come prima&gt;&gt; disse il drago felice\nche per loro ci fosse ancora una speranza che il regno si salvi.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Certamente Argo, lo far\u00f2!&gt;&gt; esclam\u00f2 con\nsicurezza la principessa, poi corse da lui ad abbracciarlo e lo ringrazi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornarono insieme a Mici a raggiungere Barclay che li\naspettava.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Bene, ce l\u2019avete fatta&gt;&gt; disse Barclay\ncontento di vederli.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Ma certo, adesso andiamo&gt;&gt; si affrett\u00f2\nBiancargento, dirigendosi verso il regno delle Fate.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Non volete riposare un po\u2019 prima di\nandare?&gt;&gt; chiese Barclay pensando che durante la notte avrebbe preso la\nsfera e sarebbe fuggito per portarla al padre.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Non sono molto stanca e vorrei procedere con il\nviaggio, dobbiamo raggiungere l\u2019isola delle Fate al pi\u00f9 presto e programmare\nl\u2019attacco insieme agli altri&gt;&gt; <\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Ma certamente. Allora proseguiamo&gt;&gt; rispose\ninfine Barclay, che comunque a una minima distrazione della principessa avrebbe\npreso la sfera e sarebbe fuggito, anche se a malincuore, ma quello era il suo\npiano e doveva portarlo a termine per non deludere suo padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Mici chiuse gli occhi e prov\u00f2 a invocare l\u2019uccello sacro\nin modo che li avrebbe portati con s\u00e9 pi\u00f9 velocemente nell\u2019isola delle Fate,\nnon sapeva di saperlo fare, ma era come se da quando la principessa avesse\nrisvegliato il suo potere, parte di esso era anche in lui come se fossero\nun&#8217;unica cosa, cos\u00ec cap\u00ec che poteva attraverso dei miagolii, che sembravano dei\nsuoni dolci, invocare l\u2019uccello sacro.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti dopo qualche istante alto nel cielo intravidero\nl\u2019uccello sacro dirigersi verso di loro, atterr\u00f2 delicatamente e li invit\u00f2 a\nsalire sul suo dorso.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Fantastico! anche tu hai il potere e puoi\ncomunicare con gli altri animali anche a distanza&gt;&gt; disse Biancargento\nrivolgendosi a Mici molto contenta e avendo ancora pi\u00f9 chiaro il motivo del\nloro legame cos\u00ec forte.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel viaggio Barclay chiese a Biancargento di raccontargli\ncosa era successo e lei le raccont\u00f2 tutto su chi era veramente e sulla sfera,\nlui ne rimase meravigliato e pensava che la principessa doveva essere veramente\nforte per poterla battere, magari anche se l\u2019avesse tradita e portato la sfera\na suo padre, suo padre non sarebbe riuscito ugualmente ad ucciderla e lui ne\nsarebbe stato felice perch\u00e9 non voleva che le succedesse qualcosa di brutto,\nanche se sapeva che tradendola l\u2019avrebbe persa comunque, ma ci\u00f2 che contava per\nlui era che lei vivesse, era stato un grosso errore innamorarsi, ma era\nsuccesso e non poteva reprimere ci\u00f2 che realmente provava per Biancargento,\nl\u2019amava, di quello ne era ormai certo.<\/p>\n\n\n\n<p>In un batter d\u2019occhio grazie all\u2019uccello sacro furono\nnell\u2019isola della Fate.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli elfi appena videro la principessa corsero da lei ad\nabbracciarla, erano molto felici che lei stesse bene.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera festeggiarono, parlarono e discussero del piano\ndi azione per sconfiggere Polo. Era tutto molto chiaro, la prima cosa da fare\nera portare la sfera al suo posto, in modo che i popoli acquisissero la loro\nforza e combattessero i mostri e i demoni insieme a loro, poi la principessa si\nsarebbe occupata di Polo, non sapeva ancora come avrebbe usato il suo potere,\nma era certa che al momento lo avrebbe capito.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu una lunga serata e poi tutti andarono a dormire,\ntranne Barclay che finse di addormentarsi, invece era sveglio ad aspettare il\nmomento giusto per prendere la sfera e fuggire sul suo cavallo e andare dal\npadre, questo avrebbe rovinato il piano di azione che avevano studiato gli elfi\ne la principessa per sconfiggere Polo.<\/p>\n\n\n\n<p>Barclay prese la sfera che si trovava appoggiata in un\ncomodino vicino il letto di Biancargento, guard\u00f2 ancora una volta quel volto\nche lo aveva fatto innamorare, poi gli accarezz\u00f2 il viso delicatamente come se\nnon potesse farne a meno e una lacrima cadde gi\u00f9 nel pavimento e scapp\u00f2 via\nrapendo anche un topolino dell\u2019isola che gli sarebbe servito per uscire dato\nche aveva il diamantino che serviva ad aprire il portale, mentre il suo cuore\nera distrutto dal dolore, aveva sempre quella voce interiore che gli parlava e\ngli chiedeva cosa stesse facendo, di tornare indietro e dire la verit\u00e0 alla\nprincipessa, ma invece continu\u00f2 a correre e correre insieme al suo cavallo\nsenza fermarsi un istante e riusc\u00ec ad arrivare al castello prima dell\u2019alba e\nconsegn\u00f2 la sfera al padre.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Sei stato bravo figliolo, adesso tutto il potere\nsar\u00e0 mio e io sar\u00f2 il re di tutte le isole del regno&gt;&gt; disse Polo mentre\nafferrava la sfera, poi continu\u00f2 dicendo: &lt;&lt;Adesso berr\u00f2 tutto il liquido\nche c\u2019\u00e8 all\u2019interno e distrugger\u00f2 la sfera, cos\u00ec nessuno mai avr\u00e0 pi\u00f9 il suo\npotere&gt;&gt; e concluse con una risata cattiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Barclay lo guardava rabbrividito, come se adesso vedeva\nanche lui suo padre come un mostro.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Polo si accorse\nche suo figlio lo guardava diversamente e gli chiese: &lt;&lt;Cosa succede? Hai\naltro da dirmi? Cosa \u00e8 successo quando la principessa ha preso la\nsfera?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Nulla padre&gt;&gt; rispose Barclay con lo\nsguardo basso.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Caro io ti conosco, dimmi la verit\u00e0, c\u2019\u00e8 qualcosa\nche mi nascondi&gt;&gt; rispose Polo<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;No padre, come sai io non potevo entrare\nnell\u2019isola del Drago, quindi non so cosa sia successo, ho solo aspettato\nl\u2019occasione per prendere la sfera e portartela&gt;&gt; rispose Barclay, sempre\ncon lo sguardo basso.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Tu mi stai mentendo&gt;&gt; url\u00f2 Polo e continu\u00f2\ndicendo: &lt;&lt;Perch\u00e9 non mi dici la verit\u00e0, cosa \u00e8 successo? non mi dire che\nti sei innamorato di lei!?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;No, no padre, perdonami adesso ricordo, il potere\nera gi\u00e0 dentro di lei, la sfera gli ha permesso di capirlo e\nrisvegliarlo&gt;&gt; rispose tremante Barclay, pentendosene subito dopo di aver\nriferito la verit\u00e0, solo in quel momento realizz\u00f2 che avrebbe potuto veramente\nperdere Biancargento per sempre e fu colto da un malore interiore come se una\nspada gli avesse conficcato il cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Allora la sfera non ha il potere di cui ho\nbisogno, se la vera fonte \u00e8 lei e la sfera \u00e8 solo un mezzo, vuol dire che il\nliquido non mi dar\u00e0 sufficiente potere per essere forte, devo ucciderla e\nassorbirlo per essere veramente potente. Bravo figliolo, hai fatto un ottimo\nlavoro!&gt;&gt; afferm\u00f2 alla fine Polo bevendo quel poco liquido di cui era\ncomposta la sfera e percependo che effettivamente quel potere non era abbastanza,\nmentre Barclay si inchin\u00f2 a suo padre e and\u00f2 in camera. Aveva bisogno di stare\nun po\u2019 solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto il topolino una volta libero, dato che Barclay\ndopo aver passato il portale lo lasci\u00f2 andare, torn\u00f2 immediatamente nella\ncasetta della principessa e degli elfi e attese che si svegliassero per\navvisarli che Barclay se ne era andato con la sfera.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era neanche l\u2019alba quando Biancargento apr\u00ec gli occhi\ne vide che nel comodino non c\u2019era pi\u00f9 la sfera, cos\u00ec, allarmata, chiam\u00f2 tutti e\nsi mise a cercare Barclay chiedendo di lui agli elfi, ma nessuno lo trovava,\ncos\u00ec il topolino si avvicin\u00f2 e disse: &lt;&lt;Io so dove \u00e8 la sfera, Barclay\nl\u2019ha rubata ed \u00e8 scappato via, vi ha mentito principessa&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Come \u00e8 possibile?&gt;&gt; rispose Biancargento e\ncontinu\u00f2 dicendo: &lt;&lt;Mi fidavo di lui, come ho fatto a non percepire che\nc\u2019era del cattivo in lui? era cos\u00ec dolce e gentile, perch\u00e9 lo ha\nfatto?&gt;&gt;, nessuno riusciva a spiegarsi il folle gesto di Barclay,\nsicuramente c\u2019era qualcosa sotto e non era realmente chi diceva di essere. Biancargento\nera distrutta e pianse disperatamente perch\u00e9 quel gesto l\u2019aveva avvelenata\ndentro, non avrebbe mai immaginato che quell\u2019uomo cos\u00ec buono e di cui si era\nperdutamente innamorata l\u2019avesse tradita, era stato bravo ad ingannarla e a\nesprimere i suoi sentimenti che le sembravano cos\u00ec veri, ma invece era tutto\nuna bugia e non riusciva a spiegarselo, poi si rivolse agli elfi: &lt;&lt;Chi\nera allora e perch\u00e9 ha preso la sfera?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elfo saggino si chiedeva chi potesse essere e prese un\nlibro dalla sua biblioteca che parlava della storia del loro regno, cos\u00ec\nvelocemente e con attenzione si mise a sfogliare le pagine del libro. <\/p>\n\n\n\n<p>Mentre tutti lo guardavano curiosi, lo colp\u00ec una pagina\nin particolare, dove parlava del principe Polo:<\/p>\n\n\n\n<p>Polo condivideva le sue giornate insieme a una donna di\ncui era innamorato, Mara, figlia di Ostap, un guerriero del popolo delle\nstelle, ma ella mor\u00ec un giorno mentre erano a cavallo, la solita passeggiata\nche veniva organizzata dai reali e potevano parteciparvi chiunque voleva,\npurtroppo quel giorno ci fu una tempesta e il suo cavallo si agit\u00f2 facendola\ncadere ed essa sbatt\u00e9 la testa in un sasso e mor\u00ec sul colpo lasciando tanta\ntristezza e rabbia nel cuore di Polo e insieme a quella lasci\u00f2 suo figlio, che\nPolo port\u00f2 con s\u00e9 nel suo regno oscuro e da allora nessuno lo vide pi\u00f9 e non\nseppe se era ancora vivo o morto dato che Polo non ne fece mai pi\u00f9 parola una\nvolta che fu cacciato via. <\/p>\n\n\n\n<p>Finito di leggere quelle poche righe l\u2019elfo Saggino\ndisse: &lt;&lt;Credo che Barclay sia il figlio di Polo, non ci pu\u00f2 essere altra\nspiegazione che questa, visto il suo gesto di tradimento&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento non sapeva cosa dire, era distrutta, si\nsentiva attraversare il suo corpo dal calore, sudava e le girava la testa, gli\nelfi vedendo che Biancargento stava quasi per svenire la afferrarono e la\npoggiarono sul divano, le diedero un po\u2019 d\u2019acqua e poi Amorino le chiese:\n&lt;&lt;Come stai principessa? Va tutto bene?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Si tranquillo Amorino, adesso sto meglio, ma\ndobbiamo andare, anche se il piano \u00e8 fallito non mi importa, io ho dentro di me\nil potere, posso ancora sconfiggerlo, il bene prevale sempre sul male e io non\nmi arrender\u00f2, liberer\u00f2 il mio popolo e il mio regno&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;D\u2019accordo, noi siamo tutti con te e lotteremo al\ntuo fianco&gt;&gt; afferm\u00f2 fantastichino gesticolando con le braccia.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Andiamo allora&gt;&gt; concluse la principessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec armati di spade, coraggio e tanta determinazione\nintrapresero il viaggio che li avrebbe portati al castello pronti ad affrontare\nla battaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di partire riunirono i lupi e gli orsi dell\u2019isola\ndelle Fate, li avrebbero potuti aiutare nel combattimento con i mostri e\navrebbero fatto anche da traino per arrivare prima al castello.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano davanti la porta quando videro affacciato alla\nfinestra del primo piano del castello proprio lui, Barclay a fianco a suo padre\nPolo.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Bene, vi aspettavo&gt;&gt; disse Polo con aria\nsarcastica mentre Barclay non riusciva a guardare il viso di Biancargento e\nteneva lo sguardo rivolto nel vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento in quel momento guardava quel castello, che\nun tempo era la sua casa, non sapeva ancora nulla di cosa voleva significare\nessere una regina, governare un popolo, prendere le decisione giuste.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Fu travolta ancora\nda una grande nostalgia dentro il suo cuore e ancora una volta sentiva il\ndesiderio di avere i suoi genitori accanto a lei che la guidassero nelle scelte\ngiuste da fare per il suo regno; poi torn\u00f2 in s\u00e9 e con molta rabbia grid\u00f2:\n&lt;&lt;Tu mi hai tolto tutto, mi hai tolto la mia famiglia, la mia infanzia e\nla mia adolescenza, adesso sar\u00f2 io che lever\u00f2 a te tutto\u2026 ma puoi ancora\nsalvarti, vai via lontano con tuo figlio e sarete risparmiati, ma non dovete\ntornare mai pi\u00f9&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Improvvisamente mentre urlava quelle parole accanto a lei\napparvero delle ombre, erano i suoi genitori che le dicevano che erano vicino a\nlei e che non aveva bisogno di loro per prendere le giuste decisioni, ma lei\nera in grado di farlo da sola, anzi avrebbe fatto anche di meglio, le dissero\nancora che la amavano e che l\u2019avrebbero sempre protetta e poi scomparvero nel\nnulla, mentre Biancargento li guardava felice, orgogliosa e pi\u00f9 forte di prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto Polo molto convinto di s\u00e9 fece una gran risata e\nafferm\u00f2: &lt;&lt;Il regno ormai \u00e8 mio e io sono Re Polo&gt;&gt;; poi ordin\u00f2 ai\nsuoi mostri di attaccare e anche Biancargento mand\u00f2 i lupi e gli orsi a\ncombattergli contro.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli elfi armati di spade cominciarono anche loro a\nlottare e a uccidere quei mostri, mentre Biancargento insieme a Mici entr\u00f2\ndentro il castello per raggiungere Polo e Barclay e combattere con loro, sal\u00ec\nle scale che portavano nell\u2019ampio salone, anche se erano passati anni,\nricordava le stanze di quel castello come se fosse passato un solo giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta davanti a loro, vide lo sguardo di Barclay\nincrociarsi con il suo e ancora una volta senti quel calore nel suo corpo, come\nse tante spade la stessero infilzando all\u2019interno, ma distolse subito lo\nsguardo e si fece coraggio, prese la spada che teneva legata alla vita e si\nmise in posizione di attacco.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Povera principessa, cos\u00ec ingenua da credere a uno\nqualsiasi e fidarsi, anche tuo padre era cos\u00ec ingenuo da pensare che io potessi\ncambiare, ma si sbagliava e io l\u2019ho ucciso, la bont\u00e0 nei vostri cuori \u00e8 cos\u00ec\nridicola&gt;&gt; afferm\u00f2 Polo mentre gesticolava con la spada in mano.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Tu sei un assassino, hai ucciso tuo fratello, sei\nun mostro&gt;&gt; gridava Biancargento con molta rabbia.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Si \u00e8 vero lo sono, per questo uccider\u00f2 anche te e\nmi prender\u00f2 il potere che c\u2019\u00e8 in te e nessuno mai mi potr\u00e0 distruggere&gt;&gt;\nrispose Polo mentre saliva su una sedia alzando la spada.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;La sfera dov\u2019\u00e8 Barclay&gt;&gt; grid\u00f2 Biancargento\ne poi continu\u00f2 dicendo: &lt;&lt;Mi hai delusa e ingannata, io sono stata una\nstupida a crederti e a permetterti di manipolarmi&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;La sfera non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 mia cara, ho bevuto il suo\nliquido e l\u2019ho distrutta&gt;&gt; rispose Polo, mentre Barclay si volt\u00f2 dandole\nle spalle, realmente lo fece per non mostrare il suo volto sofferente per ci\u00f2\nche le aveva fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Bene allora hai acquisito il potere che volevi,\nperch\u00e9 non vai via adesso!?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Non ho quello che volevo perch\u00e9 il vero potere\nche mi render\u00e0 potente come veramente voglio \u00e8 dentro di te, quindi ti\nuccider\u00f2&gt;&gt; rispose Polo emettendo una acuta risata.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Non puoi battermi Polo, il bene vincer\u00e0&gt;&gt;\nafferm\u00f2 con certezza Biancargendo e afferr\u00f2 la sua spada cominciando ad\nattaccarlo, era molto abile, ma Polo riusciva a parare tutti i colpi fino a\nfarle volare la spada dalle mani, fu cos\u00ec che Polo gett\u00f2 la sua spada e\ncominci\u00f2 a usare la sua magia oscura, la colp\u00ec pi\u00f9 volte con dei fasci luminosi\nfacendola rimbalzare da una parte all\u2019altra della stanza, ma lei non si arrese,\nsi alz\u00f2 tutte le volte che cadde e anche lei cominci\u00f2 ad usare i suoi poteri,\nli sent\u00ec dentro di lei e con le mani in avanti cre\u00f2 una grossa luce che scagli\u00f2\ncon un gesto della mano destra contro Polo e fu spinto contro il muro.<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Allora ce l\u2019hai la forza&gt;&gt; disse Polo con\nun sorriso malizioso e poi avvolto da tanta rabbia cre\u00f2 una grossa sfera oscura\nusando tutta la forza del suo potere per poi scagliarla contro Biancargento\nsperando di ucciderla, fu in quel momento che per paura che la principessa\nvenisse colpita si intromise Barclay che lanci\u00f2 la sua spada verso Polo\ndistogliendo la sua concentrazione, ma essa lo sfior\u00f2 appena lasciandogli una\npiccola cicatrice nel braccio, allora Polo prese quella stessa spada e la\nscagli\u00f2 contr\u00f2 Barclay, questa gli oltrepass\u00f2 il fianco e lui cadde a terra\nmentre dalla sua bocca uscivano le sue ultime parole: &lt;&lt;Perdonami\nBiancargento, io ti amo&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento&nbsp;\nrimase colpita da quel gesto, lui l\u2019aveva protetta e le aveva salvato la\nvita, fu cos\u00ec che il potere dentro di lei emerse e gridando disse: &lt;&lt;Io\ncon il potere del cielo, del sole, delle stelle, della luna e dell\u2019acqua ti\ndistruggo per sempre&gt;&gt;, in quel momento attorno a lei apparve una grande\nluce bianca e lei era sospesa in aria&nbsp; e\nsi muoveva attorno ad essa come se stesse danzando, poi, un\u00ec i palmi delle\nmani&nbsp; e pian piano le apr\u00ec, da queste un\u2019\naltra luce era apparsa, era colore argento, cominci\u00f2 a roteare le mani creando\nun grosso tornado che sfond\u00f2 il tetto del castello e si diresse in alto verso\nil cielo,&nbsp; fasci sottili e dorati\ngiravano attorno al tornado e si muovevano come serpenti , Mici cap\u00ec subito\ncosa doveva fare e cre\u00f2, aprendo la bocca, una grande mano d\u2019acqua che si\ndiresse verso Polo afferrandolo e portandolo&nbsp;\nall\u2019interno del tornado.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu cos\u00ec che Polo scomparve risucchiato dal tornato che si\ndissolse nel cielo e cos\u00ec anche tutto il suo esercit\u00f2 frutto della magia oscura\nscomparve come nebbia. <\/p>\n\n\n\n<p>Biancargento priva di forze cadde a terra e si trascin\u00f2\npiano piano verso Barclay che era steso sul pavimento, lo abbracci\u00f2 e pianse\ngridando: &lt;&lt;Torna da me, io ti perdono e ti amo&gt;&gt; poi lo baci\u00f2 e\ngli mise una mano nel cuore, percep\u00ec che era ancora vivo, il battito era\ndebole, ma forse poteva ancora salvarlo, cos\u00ec chiudendo gli occhi e tenendo la\nmano nel parte ferita cerc\u00f2 di usare il suo potere per guarirlo. Sembrava che\nnon funzionasse, ma non si arrese, continu\u00f2 a rimanere l\u00ec, ferma e determinata\nnel salvarlo. Finalmente Barclay apr\u00ec gli occhi e disse: &lt;&lt; Biancargento\u2026\nperdonami per ci\u00f2 che ti ho fatto, io ti amo&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei felice di vedere che era vivo, lo strinse forte al\nsuo petto, poi lui le chiese: &lt;&lt;Mi vuoi sposare principessa\nBiancargento?&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>&lt;&lt;Si lo voglio. Principe Barclay&gt;&gt; conferm\u00f2\nlei.<\/p>\n\n\n\n<p>Il castello venne riparato, un&#8217;altra sfera del Cielo\nvenne creata dalla magia di Biancargento e messa al suo posto, cos\u00ec come tutte\nle altre sfere che vennero recuperate, ognuna messa nella propria isola. I\npopoli furono liberi e acquisirono di nuovo la loro forza e tutto torn\u00f2 come\nprima: le giornate di sole e le notti stellate, dove anche la luna aveva il suo\nposto, i fiumi e i laghi prosciugati tornarono ad avere l\u2019acqua e tutto riprese\nvigore. Biancargento e Barclay si sposarono ed ebbero una figlia che chiamarono\nJaclyn, mentre gli elfi che l\u2019avevano aiutata tornarono nel regno delle Fate,\nma quando avessero voluto sarebbero stati liberi di entrare al castello per\nandare a trovarla. Infine il piccolo Mici adesso era affidato alla piccola\nJaclyn per starle vicino e proteggerla.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti finalmente vissero in pace, felici e contenti!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41176\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41176\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta una piccola principessa dai capelli bianchi con ciocche d\u2019argento, la pelle era chiara, gli occhi azzurri come il mare, poche lentiggini le coprivano le guance rosse e il naso piccolino all\u2019ins\u00f9, si chiamava Biancargento. Biancargento viveva felice e spensierata, in un grande castello bellissimo insieme alla sua mamma e al suo pap\u00e0, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_41176\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41176\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20150,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[],"class_list":["post-41176","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41176"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20150"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41176"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41176\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41178,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41176\/revisions\/41178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}