{"id":41159,"date":"2020-04-20T18:22:02","date_gmt":"2020-04-20T17:22:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41159"},"modified":"2020-04-20T18:22:04","modified_gmt":"2020-04-20T17:22:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-come-lui-di-marco-selvini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41159","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Come lui&#8221; di Marco Selvini"},"content":{"rendered":"\n<p>Due punture di piombo e un pugno alla bocca dello\nstomaco che mi spinge contro il muro. La mia pistola vola lontano, batto la\ntesta e cado. Le immagini ruotano, mi danno la nausea ma non ho nulla da\nvomitare. Quei due chiodi piantati tra il collo e la spallina del giubbetto\nantiproiettile mi tengono sveglio. Io invece vorrei svenire. Conosco il\ncopione. La prossima scena non mi piace recitarla in questo ruolo. Ho\nsottovalutato la mia vittima. \u00c8 un killer come me, meglio di me, e io non lo\nsapevo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mettendomi seduto alla meglio tossisco e recupero il\nfiato. Comunque non mi servir\u00e0. Quell\u2019occhietto nero con l\u2019orbita in metallo\ncontinua a fissarmi e mi sussurra che niente mi sar\u00e0 utile a lungo. Non c\u2019\u00e8\nmodo di uscire da questo guaio. Il pugnale non l\u2019ho preso. Meglio che mi\nrilassi e la smetta di pensare. Sono arrivato, aveva ragione il vecchio.\nMaledetto vecchio. Benedetto vecchio. Vorrei che fosse qui ora a tenermi la\nmano come quando ero bambino e mi sbucciavo le ginocchia. \u201cVai piano\u201d, mi\ndiceva, \u201cprima di correre devi imparare a camminare.\u201d Non sono mai stato bravo\nad ascoltare. Chiudo gli occhi per non vedere il lampo che mi uccider\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La cosa pi\u00f9 difficile di un omicidio \u00e8 la sua\npreparazione, specie quando ti pagano per uccidere. Se lo fai per rabbia, per\nvendetta o per piacere \u00e8 diverso. In quei casi la preparazione \u00e8 un rito,\naltrimenti \u00e8 una scocciatura. Avevo smontato la Parabellum e la stavo\ningrassando. Non ne avevo voglia. Il bersaglio era un anziano, circa dell\u2019et\u00e0\ndi mio padre. Avrei potuto liberarmi di lui a mani nude. Ma il cliente aveva\nimposto che gli sparassi. Doveva morire in un modo preciso, dovevo finirlo con\nalmeno un colpo in faccia. Vai a capirli i clienti. Un morto \u00e8 un morto, che ti\nfrega di come muore? <\/p>\n\n\n\n<p>Rimontata la pistola avevo preso il primo caricatore\ned avevo cominciato a riempirlo. Tredici colpi, numero fortunato se ti trovi\ndalla parte del calcio, un po\u2019 meno se sei da quella della canna. Ero passato\nal secondo caricatore e avevo spinto dentro il primo proiettile ma il <em>clack<\/em>\nmetallico era stato superato da un <em>toc-toc<\/em> insistente e dal rumoroso tentativo di entrare in\ncamera. \u201cChe vuoi?\u201d Avevo urlato. \u201cHo da fare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019urlo non era servito a niente. Il vecchio si era piantato dietro la porta e come sempre aveva snocciolato un rosario di rimproveri. Mai che gli andasse bene qualcosa di quello che facevo. Ex militare, guardia del corpo da quando era stato ferito ad una gamba. Mi aveva insegnato le arti marziali e mi aveva fatto maneggiare armi fin da bambino. Io la sua disciplina non la sopportavo. Mi faceva impazzire quel modo calmo e ordinato di affrontare le cose, senza emozioni, senza partecipazione. Io lo odiavo. Odiavo lui e tutto quello che mi diceva, anche in quel momento. Odiavo il fatto che avesse voluto insegnarmi la sua professione, essere il mio maestro. Avrei cancellato quell\u2019uomo patetico, quell\u2019ombra che voleva fare di me ci\u00f2 che lui non era stato capace di essere. \u201cPiantala! Vattene! <em>Vattene!<\/em>\u201d avevo gridato dopo aver caricato i polmoni di aria e malessere. Se avesse saputo cosa sono diventato grazie a lui. <\/p>\n\n\n\n<p>Avevo afferrato la scatola dei proiettili e l\u2019avevo\nlanciata contro la porta. Una fontana di cilindri d\u2019ottone ha riempito l\u2019aria\ndi traiettorie disordinate seguite dal tintinnare del metallo sul pavimento.\nLui forse se n\u2019era gi\u00e0 andato: non mi dava mai la soddisfazione di avere l\u2019ultima\nparola, l\u2019insulto finale. Anche cos\u00ec sottolineava la mia mancanza di\npreparazione, di attenzione, la mia presunta inadeguatezza. <\/p>\n\n\n\n<p>Mi ero sbagliato. Era ancora l\u00ec, dietro il legno che lo aveva protetto dalla mia ira. \u201cLa tua presunzione ti porter\u00e0 guai grossi. Dovresti ascoltare chi ha pi\u00f9 esperienza di te. Proteggere non \u00e8 semplice. Devi preparare meglio il tuo lavoro, devi stare pi\u00f9 attento. Devi essere pronto alle sorprese che la vita riserva,\u201d aveva ricominciato a blaterare. Era il turno del Black Fighter. Lo avevo lanciato verso la porta con tutta la mia forza. La lama nera del coltello era penetrata nel legno riuscendo ad attraversarlo fino al manico. \u201cUn giorno verr\u00f2 a raccogliere i tuoi pezzi sparsi in giro se non impari a controllare la tua ira\u201d aveva detto, concludendo con il suo mantra preferito: \u201cArrangiati. Fai come credi.\u201d Ma che ne sapeva lui di ci\u00f2 che facevo io!<\/p>\n\n\n\n<p>Il rumore dei suoi passi, un po\u2019 irregolari, mi aveva\nconfermato che la discussione era finita. Avevo messo in tasca il secondo\ncaricatore e infilato la pistola nella cintura dei pantaloni, sulla schiena.\nAvevo raccolto un po\u2019 di proiettili e li avevo messi nell\u2019altra tasca.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVaffanculo vecchio,\u201d avevo mormorato vedendo la\ncicatrice che decora il mio fianco mentre infilavo il giubbetto anti proiettile\ndi fronte allo specchio. Era riuscito a rimproverarmi anche per quella ferita,\nrinfacciandomi che quel taglio mi avrebbe potuto uccidere, senza nemmeno\nchiedere come me lo fossi procurato. Per lui era solo il risultato della mia\npresunzione. Aveva ricucito muscoli e pelle, ma non aveva saputo ricucire lo\nstrappo che si era formato tra noi. Non gli avevo mai dato troppo retta ma in\nquel momento avevo capito che ero in grado di vivere senza i suoi consigli.<\/p>\n\n\n\n<p>Un gorgogliare sordo e la sensazione di bagnato sul viso mi fanno riaprire gli occhi appena in tempo per vedere il mio imprevisto carnefice tornare vittima. La gola aperta e sangue ovunque. Un altro killer con il volto coperto \u00e8 in piedi alle spalle del mio contratto, ormai cadavere. Pulisce il pugnale, lo ripone e prende la pistola del morto. Gli spara due volte in faccia. \u00c8 un esperto, sa come si fa. E non \u00e8 una buona notizia. Il prossimo a morire sar\u00f2 io. Mi piacerebbe almeno vedere chi c\u2019\u00e8 sotto il passamontagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Avanza verso la mia pistola zoppicando un po\u2019, la prende e la controlla. La punta verso la mia testa. Con la mano sinistra carezza la coscia all\u2019altezza dell\u2019anca. Forse una vecchia ferita. <\/p>\n\n\n\n<p>La vista mi si annebbia, la bocca si asciuga.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il pollice inserisce la sicura e fa ruotare la Beretta attorno all\u2019indice, passandomela, mentre con l\u2019altra mano solleva il passamontagna. \u201cPer questa volta sono riuscito a sistemare tutto, e posso aggiustare anche te, di nuovo. Spero che la lezione ti sia servita. Il nostro lavoro richiede attenzione.\u201d  <\/p>\n\n\n\n<p>Benedetto vecchio bastardo, ha avuto ancora l\u2019ultima parola! <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41159\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41159\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due punture di piombo e un pugno alla bocca dello stomaco che mi spinge contro il muro. 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