{"id":41061,"date":"2020-04-08T17:39:41","date_gmt":"2020-04-08T16:39:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41061"},"modified":"2020-04-08T17:39:44","modified_gmt":"2020-04-08T16:39:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-lisola-dei-morti-di-daria-camillucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41061","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;L&#8217;isola dei morti&#8221; di Daria Camillucci"},"content":{"rendered":"\n<p>Il tempo \u00e8 volato\nmentre mi immergevo nel mondo enigmatico del rematore e della bianca figura,\nche su una barca scivolano verso un\u2019 isola mortifera. Constato di aver perso\ntroppo tempo ad ammirare il nuovo quadro,&nbsp;\nl\u2019ultimo acquisto della mia collezione e adesso sono in ritardo!<\/p>\n\n\n\n<p>Quando alle tre del\npomeriggio finalmente parcheggio Carolina, la mia vecchia panda, in uno spiazzo\nerboso declinante su terreni incolti, il sole si discioglie dietro alberi di\nalto fusto, che non riescono a frenare i rumori del traffico della vicina\nstatale. Scendo sbattendo la portiera e, avvicinandomi agli indaffarati\ncolleghi della scientifica, lancio una frettolosa occhiata all\u2019interno del veicolo.\n<\/p>\n\n\n\n<p>La cinquecento rossa\nha le&nbsp; portiere chiuse dall\u2019interno,\nsalvo una che non ha il blocco. Per l\u2019uomo al posto di guida non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente\nda fare. Un tubo flessibile collegato alla marmitta ha riempito l\u2019abitacolo di\nmonossido di carbonio. Il morto indossa Tshirt e jeans che una nota griffe ha\nsapientemente scolorito. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSuicidio!\u201d sentenzio\nconvinto di essere alle prese con un caso da manuale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi chiamava Giulio\nMonti!\u201dm\u2019informa l\u2019agente Sinico. Ha in mano un libretto di circolazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Sussulto, incredulo. Quel\nnome l\u2019ho sentito due ore fa. Scruto con pi\u00f9 attenzione il &nbsp;morto. Qualche cosa non quadra!<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;L\u2019uomo della cinquecento non \u00e8 Giulio Monti,\nmi dico rammentando il cliente chiacchierone che avevo incrociato al Babau: stavo\nmangiando un fritto misto e dell\u2019insalata, nel mio solito tavolo d\u2019angolo,\nquando il tizio, che sino a quel momento aveva parlato di calcio con Giorgio,\nil titolare, raccont\u00f2 di essere appiedato in quanto aveva prestato l\u2019auto al\nfratello Piero: \u201cA proposito, passer\u00e0 per portarmi dei documenti, li &nbsp;prendi tu?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 problema!\u201d\naveva risposto Giorgio che intanto lavava coi soliti gesti automatici i\nbicchieri e sistemava le pietanze nell\u2019espositore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSulla busta ci sar\u00e0\nil mio nome, Giulio Monti! Che non finisca in cavalleria, perch\u00e9 e\u2019 la\ndichiarazione dei redditi!\u201d aveva detto sogghignando.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe tasse te le lascio!\u201d\naveva ribattuto l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Assieme al mio fedele\nscudiero Sinico, apro la porta dell\u2019appartamento del defunto Piero Monti.\nL\u2019intenzione \u00e8 quella di dare un\u2019occhiata, forse trover\u00f2 il messaggio di addio\nche non c\u2019era in macchina. Ma appena entrato ho una strana sensazione. E\u2019\nl\u2019odore a procuramela. Odore di morte. Infatti in cucina a terra &nbsp;c\u2019\u00e8 del sangue rappreso che fa da aureola a un\ncadavere con solo le mutande addosso e un pugnale nel petto. Monti alle mie\nspalle ha un singulto e mormora: \u201dAngelo, Angelo Dardi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChi&nbsp; sarebbe questo Angelo?\u201d chiedo con la brutta\nsensazione di essere finito in un filmaccio thriller.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMio fratello lo\nospitava, dopo che la sua donna lo aveva messo alla porta \u2026 \u00e8 terribile. Si\nconoscevano dai tempi di scuola.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sinico, che \u00e8\nsoprattutto un amico, vedendomi in tranche mi richiama. \u201cLucio, cosa ne pensi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Non rispondo,\npreferendo guardarmi attorno. Sembra che nell\u2019elegante appartamento di via\nGiulia sia passato un ciclone. Cassetti aperti, biancheria a terra, abiti sui\nletti. \u201dSuo fratello teneva molti liquidi in casa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCredo di s\u00ec, per il\nsuo lavoro. Ha \u2026 aveva un negozio di gioielli.\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>Corrugo la fronte. Dalle\ninformazioni raccattate in giro mi risulta che avesse una fiorente attivit\u00e0 di\nstrozzinaggio. Ma tengo per me illazioni e sospetti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIspettore Salvagni,\nposso controllare &nbsp;cosa hanno portato via?\nErano ladri, no?\u201d chiede preoccupato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon tocchi nulla,\nquesto \u00e8 il teatro di un delitto\u201d ordino mentre con il cellulare chiamo la\nscientifica. <\/p>\n\n\n\n<p>In teoria dovrei\nessere stanco morto, mi dico entrando nel mio appartamento, dopo dodici ore\nininterrotte di servizio. Ma invece al pensiero di rivedere il mio adorato\ndipinto ho le ali ai piedi. Quasi di corsa raggiungo la mia camera, mettendo\nuna sedia proprio dirimpetto al letto a due piazze che \u00e8 ancora sfatto. Ma non\nci bado perch\u00e9 ho occhi solo per lui, che \u00e8 conturbante. Ha la stessa forza\nluciferina della copia che avevo visto in un museo di Lipsia! <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;L\u2019ho appeso al muro, sopra il letto, dove in genere\nsi mettono madonnine o santi protettori. E\u2019 di grandezza media, con una cornice\nniente di speciale, &nbsp;ma basta il suo\nfascino misterioso a riempire da solo la stanza. <\/p>\n\n\n\n<p>Sistemo meglio sulla\nsedia il cuscino e mi lascio andare coi pensieri che fuggono qua e l\u00e0. I\nchiaroscuri dell\u2019opera simbolista fanno meditare pi\u00f9 di un trattato sulla\npsicanalisi, mi dico catturato come sono emotivamente dalla tela. &nbsp;Ripenso alla fatica che ho fatto per ottenerla\ne i soldi che mi \u00e8 costata. Il fatto \u00e8 che quando l\u2019ho vista sul banco di\nNereo, il mio rigattiere di fiducia, l\u2019ho desiderata come mai avevo palpitato\nper una donna. Sono appassionato di pittura, la mia unica passione in realt\u00e0,\nma \u00e8 cos\u00ec impetuosa che somiglia a una droga. Sto sempre in giro per mercatini\nnella speranza di fare l\u2019affare del secolo. E questa volta il mio istinto dice\nche ho fatto il colpaccio, alla faccia di Nereo che non ha capito il valore\ndi&nbsp; questo quadro tetro e del proprietario\nche glielo aveva dato in conto vendita e che sino all\u2019ultimo era indeciso se\nvendere oppure no.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono di nuovo nell\u2019abitazione\ndi via Giulia, il corpo di Dardi \u00e8 stato portato via, la scientifica ha finito\ni rilievi e posso muovermi senza fare danni. Ormai \u00e8 appurato che si \u00e8 trattato\ndi un doppio omicidio a scopo di rapina. Sicuramente &nbsp;Monti conosceva l\u2019assassino che, dopo averlo\ntramortito, ha inscenato il suicidio per poi recarsi nella sua abitazione con\nl\u2019intenzione di mettere le mani sui suoi soldi. Si era imbattuto per\u00f2 in Dardi,\nche per questo era stato assassinato.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La rapina aveva fruttato un bel mucchio di\nEuro. Circa un milione in banconote che il gioielliere teneva a portata di mano\nper i suoi loschi traffici. <\/p>\n\n\n\n<p>Mi avvicino alla\ncassaforte della camera da letto che l\u2019assassino non era riuscito a scassinare\ne dall\u2019 armadietto accanto tiro fuori una pila di documenti. Sono relativi al\nnegozietto di gioielli. Li sfoglio ancora una volta. Ma ho un sobbalzo quando\nda una spiegazzata busta, finita in fondo al mobile, sfilo la foto di un\nquadro. La sfioro con lo sguardo e poi d\u2019istinto lancio un\u2019occhiata al\nsolitario &nbsp;chiodo piantato sopra la\ntestiera del letto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u00e0 doveva esserci\nstato un dipinto che l\u2019assassino si \u00e8 portato via!<\/p>\n\n\n\n<p>Devo interrogare di\nnuovo Giulio Monti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSuo fratello possedeva\nuna copia del famoso dipinto<em> L\u2019isola dei\nmorti<\/em>?\u201d chiedo con una punta d\u2019ansia che nascondo a malapena.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo aggrotta la\nfronte. \u201cIntende quel quadro cupo che fa pensare a Caronte che traghetta i\nmorti ?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ripeto la domanda:\u201dAllora c\u2019era quel quadro di <em>Beocklin<\/em>?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso che me lo\nricorda, c\u2019era. Mi scusi, ma non mi sono mai interessato di arte! Deve averlo\npreso il ladro perch\u00e9 effettivamente non l\u2019ho visto in giro \u2026&nbsp; lo aveva portato da Berlino ancora mio nonno,\nche lavorava in una &nbsp;banca!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Per un attimo vedo\nbuio, mi riprendo e con il cuore che batte a mille replico:\u201cSeconda guerra\nmondiale \u2026 Eppure si &nbsp;\u00e8 sempre detto che\nquel quadro fu distrutto nel&nbsp; bombardamento\ndella banca \u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi guarda perplesso e\npoi commenta:\u201c Come fa a sapere del bombardamento, non parliamo mica un\ncapolavoro! Mio nonno diceva di averlo acquistato sottobanco dal proprietario\nche ne incass\u00f2 l\u2019assicurazione \u2026 <\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026 cos\u00ec era un\u2019opera\nimportante, adesso capisco perch\u00e9 non la faceva vedere a nessuno! Non&nbsp; avrei per\u00f2 mai immaginato che quella crosta\navesse valore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Alla parola crosta sobbalzo\ncome se mi avesse schiaffeggiato. Ma subito dopo gli faccio la domanda che mi\nsta perforando il cervello:\u201cSuo fratello per caso voleva venderlo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRinunci\u00f2, il tizio\npagava poco con la scusa che poteva essere un falso e a dire la verit\u00e0 anche\nnoi non sapevamo cosa fosse!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sono nella mia\npostazione preferita. Fisso il quadro con l\u2019animo tormentato.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;So chi \u00e8 l\u2019assassino!<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Gi\u00e0, anche se non l\u2019ho detto ancora a nessuno,\nho risolto il caso &nbsp;e dovrei esserne\nfelice, ma invece ho il fiele in bocca. So che a uccidere \u00e8 stato Nereo. Lo ha\nfatto per rubare il denaro e gi\u00e0 che c\u2019era si \u00e8 preso anche il quadro, visto che\naveva un tizio che friggeva per comprarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il fatto devastante per me \u00e8 che sono io colui\nche ha comprato la tela, anche se in cuor mio sapevo che era roba rubata. E\u2019\nvero che non sono mai andato troppo per il sottile pur di placare la mia\npassione, ma un conto \u00e8 comprare merce poco pulita, altro \u00e8 portarsi a casa un\ndipinto insanguinato!<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;\u201cL\u2019isola dei morti\u201d<\/em>, cos\u00ec si chiama il dipinto, ha\nrappresentato per me il classico colpo di fulmine, &nbsp;e del resto ha fascinato chiunque lo abbia\nvisto. Di quel dipinto l\u2019artista aveva fatto cinque copie e una di queste si\ncredeva perduta e invece era appesa da pi\u00f9 di settanta anni nella camera da\nletto di Monti! <\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 ha\ndell\u2019assurdo!<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Sento di essere il fottuto tiro a segno della\nmalasorte perch\u00e9 pagher\u00f2 a caro prezzo&nbsp;\nqualunque scelta faccia. Mettendo le manette a Nereo, dovr\u00f2 rendere il\ndipinto al proprietario, chiunque esso sia, e lo perder\u00f2 per sempre. Se invece\ntaccio&nbsp; e continuo a godermelo ogni\nminuto, ogni ora, ogni notte, lascio in libert\u00e0 un assassino.<\/p>\n\n\n\n<p>Urlando la mia\ncoscienza indica la strada, ma non riesco a togliere gli occhi dal &nbsp;fascino magnetico del quadro, dalla sua atmosfera\nstregata. Annego nella sua immagine onirica e mi sembra di essere su quella\nmaledetta barca che si sta avvicinando all\u2019isola illuminata da un bagliore\nsinistro.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi immedesimo nella\nsagoma bianca, avvolta da un sudario con accanto il rematore e la bara, e\ndimentico ogni cosa. Scordo qualunque buon proposito. <\/p>\n\n\n\n<p>La mia meta, come\nquella di chi va sull\u2019isola, non ha ritorno.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41061\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41061\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tempo \u00e8 volato mentre mi immergevo nel mondo enigmatico del rematore e della bianca figura, che su una barca scivolano verso un\u2019 isola mortifera. 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