{"id":41036,"date":"2020-04-06T17:55:29","date_gmt":"2020-04-06T16:55:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41036"},"modified":"2020-04-06T17:55:30","modified_gmt":"2020-04-06T16:55:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-rosa-dei-venti-di-gianna-valente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=41036","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Rosa dei Venti&#8221; di Gianna Valente"},"content":{"rendered":"\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p>Il vecchio lupo di mare, spiaggiato su una sediolina pieghevole di Decathlon, scrutava intensamente verso l\u2019orizzonte. Ma l\u2019orizzonte non c\u2019era. L\u2019azzurro tenerissimo del mare continuava ininterrotto fin oltre la sua testa. Oppure il cielo liquido si allungava mollemente fino ai suoi piedi. Questione di punti di vista, ma comunque l\u2019orizzonte non c\u2019era e lui doveva ancora capire cosa c\u2019era al di l\u00e0, se esisteva un\u2019altra spiaggia e un\u2019altra vita o se era ormai irrimediabilmente a testa in gi\u00f9. Era il tempo di pensare, sospeso in una bolla azzurra di quiete, dopo il recente lutto e prima delle imminenti procelle. La sua sposa lo aveva lasciato 6 anni fa, invece la vecchia suocera se n\u2019era andata 6 giorni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Avrebbe voluto che vivesse in eterno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapeva che con la sua morte anche Rosa sarebbe tornata in patria.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva deciso ormai di seguirla al di l\u00e0 del mare, ma sapeva che la traversata sarebbe stata tempestosa. Il suo fragile vascello, sospinto dal Ponente, dolce vento del tramonto, lo spingeva verso Est, ma i suoi figli avrebbero scatenato turbini furiosi, raffiche irresistibili e contrarie per farlo naufragare.&nbsp;&nbsp;Forse se avesse saputo sfruttare con maestria i loro diversi orientamenti, superarli sulle loro stesse inclinazioni, poteva raggiungere il suo porto? Una bolina rischiosa, ma irrinunciabile: Rosa era ormai il punto d\u2019origine di ogni alito di vita, il centro di tutte le forze della natura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Levante.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 giovane, ancora con il fazzoletto umido infilato in una manica, completava gli scatoloni. Di qua biancheria: federe, asciugamani lenzuola. Di l\u00e0 casalinghi: piatti e bicchieri spaiati, pentole e stoviglie. Tutta roba da rigattiere. Aveva salvato solo le carte in un cofanetto di velluto: le vecchie foto, qualche lettera d\u2019amore con parole ingenue e deliziosamente antiquate.&nbsp;&nbsp;Chiss\u00e0 chi era questo sconosciuto spasimante, nessuno in famiglia ne aveva mai sentito parlare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Emotiva e romantica, incline ad improvvisi scrosci di pianto, era anche incredibilmente forte. Contro un ex fidanzato donnaiolo e bugiardo aveva scatenato tuoni e fulmini di una forza inaudita, quello l\u00ec era quasi annegato nel fortunale. Per fortuna c\u2019era gi\u00e0 un ragazzo carino che al funerale l\u2019aveva abbracciata teneramente ed era rimasto sempre due passi dietro di lei.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poggi\u00f2 la sediolina nell\u2019angolo vicino all\u2019ingresso<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Sei stato al mare? Bravo, sembra una bella giornata \u2026 dobbiamo ricominciare a vivere &#8211; tira su con il naso \u2013 Io ho quasi finito, menomale che il grosso lo aveva gi\u00e0 fatto Rosa.<\/li><li>&nbsp;Rosa\u2026 Rosa \u2026 Rosa mi manca. E\u2019 diventata importante per me. Presto andr\u00f2 a raggiungerla.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Levante si inalbera, si gonfia gigantesca e solleva in un attimo una fitta coltre di nebbia. Lui lo dovrebbe sapere che intorno c\u2019\u00e8 solo acqua, ma il sipario lattiginoso sbiadisce i contorni razionali e confonde i pensieri. La perizia, l\u2019esperienza, gli strumenti perdono consistenza nella nebbia, e nell\u2019offuscamento si innalzano ostacoli improvvisi, immagini spaventose che sovrastano la sua piccola chiglia, balene bianche e fantasmi di velieri.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I sentimenti, ricorda a s\u00e9 stesso, la sua forza viene dal cuore, solo sfruttando i miei sentimenti posso incontrare i suoi. Devo percorrere la sua scia e farle sentire i moti del mio cuore pi\u00f9 potenti e irresistibili della sua giovane forza.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Ero uno di quei tronchi trascinati in secca dalla mareggiata. Quando ho perso la mia sposa ero nudo, sbiancato dal sale, semisommerso da rifiuti e da alghe putrescenti. L\u2019affetto e i legami viscerali con voi mi impedivano di colpirvi con un altro lutto ma il senso di malattia e di morte mi soffocava. Detriti ruvidi e taglienti mi riempivano le narici, la gola e gli occhi, oscurando irrimediabilmente anche i perduti momenti di vita e di gioia. Cos\u00ec aspettavo solo che una pala meccanica o uno schiacciasassi polverizzasse la mia carcassa vuota per perdere finalmente la consapevolezza di me.<\/p>\n\n\n\n<p>Impercettibile prima, poi sempre pi\u00f9 distinto, un soffio leggero, tiepido e profumato, ha rimosso le macerie che ostruivano il respiro. Una carezza impalpabile puliva il guscio piagato e una donna sconosciuta mi aiutava a ritrovare quella perduta. Ricostruivo nel cuore la sua immagine dolce, viva e ritrovavo il suo sorriso sereno, senza pi\u00f9 sofferenza, senza pi\u00f9 guerra, in pace con s\u00e9, in pace con me. Dalle piaghe rotte del vecchio tronco \u00e8 spuntato un nuovo verde, incredibile e prezioso, e un nuovo amore, innestato dal primo, ha ridato vita ad un tronco sradicato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho una nuova vita e sar\u00e0 sua&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Ostro&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ha deciso di aspettarlo fuori dal cantiere, di anticipare i tempi prima che si organizzino insieme con il fratello. Sempre che fossero in grado di coalizzarsi. Non ostante la poca differenza di et\u00e0 sono molto diversi e fin da bambini giocavano poco insieme. Lui, pi\u00f9 piccolo, focoso e passionale; il primogenito, razionale e freddo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorge uscire dal cancello che parla animatamente al cellulare. Appena lo vede si ferma sorpreso. Ora sta dicendo (alla sorella? al fratello? alla moglie?) che lui \u00e8 qui. Ha capito che dovr\u00e0 affrontarlo da solo e ha fretta di chiudere. Rimette il telefono in tasca e lo investe con parole infuocate.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Cos\u2019\u00e8 questa storia? Ma sei impazzito? Ma che ti viene in mente alla tua et\u00e0? Come hai fatto a farti fregare dalle smorfie di una vecchia bagascia!<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>La vampa lo tramortisce, brucia gli occhi e secca in un attimo la gola. Una fortissima carica elettrostatica sfrigola nell\u2019aria e manda in tilt i circuiti razionali. La ferocia incendia il cervello, irrigidisce le mani, e nel fragore della mareggiata non riesce pi\u00f9 a sentire le parole ragionate. Scogli acuti come immense fauci nere lo aspettano per stritolarlo e annegare la sua illusoria chimera.<\/p>\n\n\n\n<p>Presto muovi la barra, inverti la rotta prima dello scontro, devi assecondare la sua direzione. Non puoi combattere la sua furiosa virilit\u00e0, puoi solo navigare il suo stesso istinto, sollecitare l\u2019empatia del sangue, la solidariet\u00e0 di genere.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Perdere i figli \u00e8 un prezzo troppo grande per me.&nbsp;&nbsp;Dovr\u00f2 rinunciare. Voi soli avete sostenuto la mia deriva quando naufragavo nella torbida risacca di fine vita. Per voi ho provato a muovere le gambe e le braccia per preservare un simulacro imbalsamato e vuoto. Alzarsi senza riuscire ad aprire gli occhi, abitare un\u2019eterna penombra fredda e grigia, un gennaio sconfinato, protetto solo dal letargo dei sensi. Giorni, dopo giorni, dopo giorni, dopo giorni, senza colore, senza sapore, senza calore, cercando un\u2019anestesia definitiva che potesse spegnere ogni futile vitalit\u00e0. Mi decomponevo lentamente, cercando di mantenere sembianze umane per non impressionare voi, frutti rigogliosi di un maggio lontano, testimonianza della bellezza e della potenza della vita. Poi \u00e8 arrivata lei. Donna vitruviana con mille sfaccettature diverse eppure semplice e perfetta come un tondo di Giotto. Non il suo aspetto esteriore, riservato e discreto, non la evidente maturit\u00e0 delle forme, ma il sollevarsi del petto nel respiro e l\u2019essenza profondamente femminile ridestavano con naturalezza le mie qualit\u00e0 complementari. E\u2019 bastato un suo soffio a lacerare le bende pazientemente tessute, a ridare respiro e vigore di uomo ad un rudere in disfacimento. E\u2019 questo che volete per me? Devo tornare nel sepolcro?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Tramontana.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se lo trova alle spalle, gelido, pallido, mascelle serrate e bocca senza labbra. Da quanto era qui? Ha sentito tutto?<\/p>\n\n\n\n<p>Si avviano verso l\u2019auto e per un pezzo non riescono a parlare, entrambi turbati.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Ti rendi conto in che storia ti sei cacciato? Cerca di ragionare senza distorsioni: in fondo cosa sai di lei \u2026 solo quello che ti ha detto lei stessa. Come fai a sapere chi \u00e8, ad essere sicuro di quello che dice, potrebbero essere tutte bugie. Se ti ama perch\u00e9 \u00e8 andata via?&nbsp;&nbsp;E se l\u2019ami solo tu perch\u00e9 vai a farti umiliare e truffare da un\u2019imbrogliona. Quanti ne abbiamo visti: \u00e8 un classico ormai l\u2019anziano che si innamora della badante.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Terso e tagliente affonda la sua logica nella carne. La fronte il naso, la punta delle dita perdono man mano sensibilit\u00e0. Raggomitolato su se stesso e accucciato dietro i gomiti non vuole pi\u00f9 guardare avanti, la luce secca e impietosa ferisce gli occhi e la lama gelida trapassa le ultime difese. Il torpore si impadronisce della sua volont\u00e0, meglio rimanere cos\u00ec, meglio lasciarsi andare \u2026 chiudere gli occhi\u2026 perch\u00e9 resistere? perch\u00e9 combattere?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Traslucido, come una ragnatela di ghiaccio, riaffiora il perch\u00e9. Deve spiegare ancora la sua vela, la ragione si vince con la ragione, l\u2019approssimazione con il calcolo, facendo balenare l\u2019utilit\u00e0 di una rotta diversa. La mano tremante riprende la barra:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Il suo ultimo impegno \u00e8 verso la madre morente, per questo \u00e8 tornata in patria, per onorare il comandamento del sangue, per rendere conforto e amore devoto a chi le ha dato la vita.&nbsp;&nbsp;Restituir\u00e0 la stessa cura a colei che si chinava sulla sua culla e porger\u00e0 latte caldo a chi morendo la chiamer\u00e0 mamma. So che \u00e8 cos\u00ec. Per le stesse ragioni, per il sacrificio di s\u00e9 che ha fatto ancora una volta, so che non mi abbandoner\u00e0, che avr\u00e0 cura di me fino alla fine dei miei giorni, come io avr\u00f2 cura di lei fino a che le forze mi sosterranno.&nbsp;&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 sfinito, ma percepisce che il vento sta cambiando ancora. Forse davvero, dopo aver soffiato in tutte le direzioni, ormai converge verso il centro, verso il bersaglio ultimo dei suoi desideri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La navigazione \u00e8 ancora lunga, ma negli ultimi cristalli di gelo volteggianti intorno al suo viso riconosce il disegno di Rosa, domatrice dei venti, la sua cara immagine incorniciata di raggi splendenti.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_41036\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"41036\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vecchio lupo di mare, spiaggiato su una sediolina pieghevole di Decathlon, scrutava intensamente verso l\u2019orizzonte. 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