{"id":40943,"date":"2020-03-30T17:12:36","date_gmt":"2020-03-30T16:12:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40943"},"modified":"2020-03-30T17:12:37","modified_gmt":"2020-03-30T16:12:37","slug":"un-raggio-di-speranza-di-monica-menzogni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40943","title":{"rendered":"&#8220;Un raggio di speranza&#8221; di Monica Menzogni"},"content":{"rendered":"\n<p>(I racconti al tempo del virus)<\/p>\n\n\n\n<p>Pianeta Terra 29 febbraio 2040&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non saprei dirvi come accadde, so solo che all\u2019improvviso la&nbsp;Terra&nbsp;fu scossa da un tremito furibondo e che il cielo si oscur\u00f2. L\u2019aria divenne una orribile mistura di polvere e gas, densa, irrespirabile. Le persone con le facce contorte dalla paura, erano solo un pallido ricordo di umanit\u00e0&nbsp;e si muovevano scomposte ondeggiando come steli di grano maturo sotto una tempesta. Un calore forte e improvviso, aveva prosciugato i sogni, le speranze e le vite di molti esseri qui sul&nbsp;nostro Pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse fu&nbsp;l\u2019istinto che mi salv\u00f2&nbsp;oppure fu solo un colpo di fortuna, un bizzarro scherzo del destino, e vi assicuro che per parecchio tempo&nbsp;maledissi&nbsp;quella mia sorte.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando mi ripresi mi trovai completamente nudo, con il corpo dolorante, la bocca impastata e la gola riarsa. Tutto era buio e silenzioso, intorno a me solo odore di polvere, marciume e morte. Non vi nascondo che il mio desiderio pi\u00f9&nbsp;grande fu quello di togliermi la vita. Poi,&nbsp;ad un tratto,&nbsp;mi sentii afferrare per le caviglie e mi resi conto che forse qualcun altro era sopravvissuto&nbsp;come me. Non ero pi\u00f9&nbsp;solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vi posso descrivere l\u2019euforia che provai. L\u2019adrenalina cominci\u00f2&nbsp;a pulsarmi nelle vene, cominciai a scavare con vigore senza riposare, incurante del dolore;&nbsp;del&nbsp;resto,&nbsp;avevo nulla da perdere e molto da guadagnare. Quando finalmente la tirai fuori dall\u2019inferno,&nbsp;mi accorsi che si trattava di una ragazza. Aveva il viso coperto di fango e respirava con fatica. Ci&nbsp;mettemmo a sedere esausti&nbsp;\u00e8&nbsp;infreddoliti, ma nel mio cuore era&nbsp;germogliato&nbsp;un sentimento di gratitudine e di speranza. La mia salvezza aveva permesso ad una altra vita di salvarsi&nbsp;e sicuramente aveva salvato anche me una seconda volta nel giro di poco tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci toccammo i volti come fanno i non vedenti. Ci abbracciammo a lungo, senza parlare. Poi la fame e la sete ci ricordarono che eravamo vivi e che dovevamo darci da fare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La cosa che mi sconvolgeva&nbsp;maggiormente era la mancanza della luce del sole. La densa coltre di polvere che si era alzata al momento dell\u2019impatto, aveva oscurato il cielo e cos\u00ec&nbsp;vivevamo sempre&nbsp;in un crepuscolo innaturale, un cielo&nbsp;plumbeo&nbsp;e malvagio si stagliava sopra le nostre teste. Le notti erano di un buio profondissimo&nbsp;senza stelle, senza piet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo che&nbsp;erano state diffuse&nbsp;delle&nbsp;informazioni sommarie e tranquillizzanti.&nbsp;I telegiornali avevano dedicato qualche spazio alle interviste degli esperti:&nbsp;\u00abApophis&nbsp;\u00e8&nbsp;un meteorite potenzialmente pericoloso, lo stiamo monitorando da anni e abbiamo calcolato che passer\u00e0&nbsp;vicino alla Terra, ma non c\u2019\u00e8&nbsp;alcun pericolo di impatto.\u00bb&nbsp;Non fu cos\u00ec. I meteoriti se ne fregano dei calcoli degli esperti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei giorni seguenti, la&nbsp;vita dimostr\u00f2&nbsp;tutta la sua forza e presto&nbsp;io e Sandra, era quello il nome della ragazza che avevo salvato,&nbsp;riuscimmo a trovare altri sopravvissuti. Non eravamo in molti,&nbsp;ma insieme formammo una piccola comunit\u00e0. Tre ragazzi giovani dai tredici ai diciassette anni, due ragazze poco pi\u00f9&nbsp;che ventenni, tre signore di mezza et\u00e0, incredibilmente un paio di anziani maschi oltre a me, un immaturo quarantenne.<\/p>\n\n\n\n<p>Ognuno dette il suo contributo&nbsp;e insieme&nbsp;riscoprimmo il valore dell\u2019esperienza,&nbsp;del confronto&nbsp;e della condivisione. Non sapevamo se e quanti &nbsp;altri sopravvissuti ci fossero: tecnicamente eravamo soli perch\u00e9&nbsp;non disponevamo di alcun mezzo di comunicazione per cui ci sostenevamo facendoci coraggio l\u2019&nbsp;un l\u2019altro, lavorando senza sosta per sopravvivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Una notte&nbsp;alzai gli occhi al cielo e vidi brillare una stella&nbsp;e, per l\u2019emozione, mi trovai a piangere come un bambino. Era un buon segno: le&nbsp;polveri finalmente si stavano diradando.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chiamai tutto il gruppo intorno a me e rimanemmo svegli fino a quando un timido raggio di speranza filtr\u00f2&nbsp;dalla coltre che oscurava il cielo. Era mattino. Il sole era l\u00ec,&nbsp;al suo posto,&nbsp;dove lo ricordavamo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La vita pulsava nelle nostre vene e l\u2019amore avrebbe presto fatto la sua comparsa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019umanit\u00e0&nbsp;rischi\u00f2&nbsp;di estinguersi, quel&nbsp;29 febbraio&nbsp;del&nbsp;duemilaventi, ma le fu concessa un\u2019altra possibilit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40943\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40943\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(I racconti al tempo del virus) Pianeta Terra 29 febbraio 2040&nbsp; Non saprei dirvi come accadde, so solo che all\u2019improvviso la&nbsp;Terra&nbsp;fu scossa da un tremito furibondo e che il cielo si oscur\u00f2. 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