{"id":40930,"date":"2020-03-29T17:39:27","date_gmt":"2020-03-29T16:39:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40930"},"modified":"2020-03-29T17:39:28","modified_gmt":"2020-03-29T16:39:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-fuori-di-simona-barba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40930","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Fuori&#8221; di Simona Barba"},"content":{"rendered":"\n<p>Guardo fuori dalla finestra. Le montagne sono ferme di\nfronte a me, la luce del sole mattutino \u00e8 tagliente. Bisogna andare via.<\/p>\n\n\n\n<p>Tu mi abbracci, mi stringi forte. Mi piace sentirmi stretta a te. Nell\u2019abbraccio adatto il mio corpo contro il tuo per avere tutta la mia superficie pi\u00f9 a contatto con la tua. Ora il mio corpo, sotto i vestiti, sta cercando il tuo. Ascoltiamo a occhi chiusi i nostri respiri profondi. Ci accarezziamo come se fosse la prima volta, le mani sono dolci e incerte. Sentiamo crescere l\u2019uno il desiderio dell\u2019altra. <\/p>\n\n\n\n<p>-Vai via &#8211;&nbsp; mi dici.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Eppure io non posso andare via, perch\u00e9 dovrei? Sto cosi bene, qui, con te. \u00c8 una richiesta impossibile da esaudire.<\/p>\n\n\n\n<p>-Mandami via.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la mia sfida.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci riesci. Mi accarezzi, le mani hanno ritrovato la loro sicurezza e cominci a spogliarmi.<\/p>\n\n\n\n<p>-Non abbiamo tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tempo, con te ho sempre fame di tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ma\nio utilizzo quel poco &nbsp;tempo rimasto per togliere\ntutti i nostri vestiti, togliere qualsiasi barriera, per sentire combaciare il\ntuo corpo esattamente al mio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni centimetro quadrato della mia pelle\ncerca il suo corrispondente sulla&nbsp; tua,\nlo chiama e lo raggiunge. Voglio sentirmi schiacciata.<\/p>\n\n\n\n<p>Scivoliamo l\u2019uno dentro l\u2019altra,\nassaporandoci. Ti avvolgo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;In\nquesto momento vorrei fermare tutto, perch\u00e9 ora tutto combacia. Tutto \u00e8\nperfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il desiderio \u00e8 tiranno e si consuma\nnel&nbsp; piacere,&nbsp; che ha bisogno di far muovere i corpi, prima\nlentamente, poi sempre pi\u00f9 velocemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo di nuovo immobili.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti stringo forte perch\u00e9 non voglio che ti muovi,\nvoglio ritardare il risveglio dal tuo torpore, il momento nel quale ti\ndistacchi da me.<\/p>\n\n\n\n<p>Riapro gli occhi. La finestra \u00e8 sempre di\nfronte a me. <\/p>\n\n\n\n<p>Mi gira un po\u2019 la testa. Le vertigini a\nvolte ricompaiono e fanno ondeggiare le montagne di fronte a me. Un forte\nronzio attraversa i vetri, \u00e8 l\u2019elicottero che controlla dall\u2019alto le\nabitazioni. Automaticamente mi scosto, anche se so che \u00e8 impossibile essere\nvista, ma il mio movimento \u00e8 diventato istintivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Richiudo gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cerco nei ricordi. Quanto tempo \u00e8 passato?\nNon riesco pi\u00f9 a ricordare distintamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Provo a stringerti ancora, ma non ci sei\npi\u00f9. Mi giro a cercarti, ti stai vestendo, mi volti la schiena mentre cerchi le\ntue cose da sistemare nello zaino. Mi piace osservarti quando non lo sai. Sei concentrato\na cercare i vestiti sparsi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ora andiamo veramente via.<\/p>\n\n\n\n<p>Fermo il mio ricordo: mi soffermo su\nquell\u2019avverbio. Non pensavo certo nascondesse questa realt\u00e0. Sei andato via. E\nnon possiamo pi\u00f9 incontrarci.<\/p>\n\n\n\n<p>Le note ormai familiari della musica che\nprecede gli annunci mi distraggono, fuori &nbsp;l\u2019altoparlante delle nove ripete il consueto\nmessaggio: <em>tutti in casa per il bene di\ntutti! Per il bene di tutti, tutti in casa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Alla radio ho sentito che dei bambini hanno\ncomposto una canzoncina su questo motivetto. Mi fa sorridere pensare a quelle\ntenere vocine cantare. Chiss\u00e0 dove hanno messo tutti i bambini?<\/p>\n\n\n\n<p>Il sole fuori dalla finestra sembra ridere,\nma la luce tagliente sta diventando un sorriso sarcastico. Non posso uscire.\nNessuno pu\u00f2 uscire da tanto tempo. Strano che la chiamino quarantena. Sono tre\nanni che nessuno esce pi\u00f9, pena la vita o la prigione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tocco con la mano il vetro, mi devo\nconcentrare per ritrovare il mio esercizio quotidiano di memoria. Ho paura di\ndimenticare. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli abbracci sono vietati. \u00c8 vietato toccarsi.\nIl corpo \u00e8 diventato una entit\u00e0 pericolosa.&nbsp;\nAlla radio ho sentito che qualcuno ha provato a tagliarsi gli arti per\nridurre i problemi. Ieri nel cortile, quando sono andata a prendere la razione\ndi provviste settimanale portate dall\u2019esercito, ho visto un militare senza una\nmano, la manica dell\u2019uniforme era bloccata da un guanto nero vuoto. &nbsp;Forse \u00e8 vero quello che qualcuno bisbiglia\nattraverso le pareti, &nbsp;ma non ho modo di\nconfrontarmi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una abitazione per un abitante. Tutti\nseparati. Per il nostro bene. Per il bene degli altri. Anche se non so pi\u00f9\nquanti altri ci siano.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Da quando la rete \u00e8 crollata solo il\ngoverno d\u00e0 notizia di quanti siamo. Dicono che siamo ancora tanti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 cosi strano cercare di ricordare. Ci\nsiamo abituati lentamente, tutti docilmente, alla nuova vita; pezzo dopo pezzo\nabbiamo rinunciato a qualcosa, percorrendo una scala verso il basso, verso le\nsole azioni fondamentali nele quali siamo ancora liberi: mangiare, bere, evacuare,\ndormire. <\/p>\n\n\n\n<p>Guardo il tavolo, c\u2019\u00e8 la pillola rosa, la\npillola della serenit\u00e0 , cos\u00ec la chiamano quelli della protezione civile. La\nripongo in un vasetto di vetro in modo che sia ben visibile, non voglio\nscordarmi di prenderla. Una volta presa lascio nel vasetto un biglietto con la\ndata e l\u2019ora, cos\u00ec contemporaneamente diventa un buon esercizio per ricordarmi\nche giorno sia oggi. Probabilmente \u00e8 a causa di questo lucido confetto rosa che\nnon riesco a ricordare bene le cose, ma non posso farne a meno. Mi fa dormire\ntranquilla.<\/p>\n\n\n\n<p>Provo a cercare nuovamente il ricordo del\ntuo abbraccio, cercando il riflesso della mia mano sul vetro. <\/p>\n\n\n\n<p>I tuoi muscoli si tendono per stringere, la\nforza sale gradualmente, finch\u00e8 non mi sento stretta, chiusa, cos\u00ec bloccata\nsono tranquilla. Sono di nuovo sulla tua spalla, ti annuso il collo come un\ncane. &nbsp;Meticolosamente salgo dalla base\ndel collo fino all\u2019orecchio, per ritornare indietro felice del sentiero\nritrovato. Voglio conservare nelle mie narici il tuo odore. Lo faccio sempre.\nNon so ancora che questa volta \u00e8 la pi\u00f9 importante. <\/p>\n\n\n\n<p>Scrollo la testa, basta ricordare. <\/p>\n\n\n\n<p>Controllo la finestra, \u00e8 sigillata, cos\u00ec il\nvirus &nbsp;che \u00e8 fuori non entrer\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Star\u00f2 bene.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40930\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40930\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardo fuori dalla finestra. 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