{"id":40913,"date":"2020-03-28T18:42:03","date_gmt":"2020-03-28T17:42:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40913"},"modified":"2020-03-28T18:42:06","modified_gmt":"2020-03-28T17:42:06","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-i-marziani-finalmente-di-leonardo-schiavone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40913","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;I marziani, finalmente!&#8221; di Leonardo Schiavone"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019umanit\u00e0 languiva in balia degli imbecilli che avevano colonizzato ogni angolo della crosta terrestre e si moltiplicavano per bieca imitazione, a ritmi talmente frenetici\u2026 che neppure i ratti. Tutto sembrava perso.<br> I pochi individui ancora immuni dal devastante virus apparivano rassegnati al peggio, delusi da ogni tentativo esperito, ma rivelatosi infruttuoso, e dagli inutili appelli a divinit\u00e0 di ogni genere, che pure erano state scomodate per l\u2019occasione.<br> Quando l\u2019uomo, sempre meno sapiens, si accorse che gli imbecilli avevano oltrepassato la soglia della decenza, s\u2019impose con urgenza la necessit\u00e0 di un cospicuo sfoltimento. Era stato superato di brutto qualunque limite consentito, in nome della \u201cdiversit\u00e0\u201d, lodata come \u201cgrande ricchezza per la specie\u201d dagli illustri luminari e dai professoroni che pontificavano dalle cattedre accademiche.<br> Ma come sforbiciarne una buona porzione?<br> \u201cBecchiamoli tutti e sterilizziamoli\u201d, urlavano in tanti. \u201cStaniamoli con le ruspe\u201d, bench\u00e9 essi si aggirassero tranquillamente alla luce del sole. \u201cAcciuffiamoli tra i fenomeni che parcheggiano in doppia fila\u201d, azzardava qualcuno. \u201cS\u00ec, ma pure tra i furbetti del cartellino\u201d, facevano eco altri. \u201cPizzichiamo chi trascura la raccolta differenziata e abbandona in strada il vecchio televisore\u201d, suggerivano indignati i pi\u00f9 ecologisti.<br> \u201cFacendo man bassa negli stadi, potremmo alleggerirci di una sostanziosa fetta di costoro, tutti elementi di prima scelta\u201d, si udiva in giro con una certa frequenza. Sembrava una proposta assai ben accreditata. A tenerle testa, c\u2019era chi se la prendeva con gli odiatori che affollavano i social o con gli zombi che circolavano sempre a testa bassa sul proprio gingillo tecnologico e si accorgevano degli altri solo quando arrivavano a mezzo metro, facendo perdere pazienza e speranza nella specie umana. \u201cPeschiamone un po\u2019 nei salotti televisivi o nelle assemblee di condominio, l\u00ec facciamo veramente il botto\u201d, insistevano con petulanza altri esagitati.<br> Non mancava neppure chi voleva accalappiare i motociclisti rumorosi che infestavano le strade o chi rischiava la vita in sport estremi. E come scordare chi si esaltava nel fare pi\u00f9 cose contemporaneamente per sentirsi allineato ai precetti della modernit\u00e0, ma poi non ne combinava una giusta?<br> Insomma, un ricco campionario e floride oasi a cui attingere imbesuiti di squisita fattura.<br> Le boutade si susseguivano senza sosta e c\u2019era chi riteneva dei perfetti imbecilli pure quelli che la facevano sulla tavoletta del water, chi portava la cravatta, i tatuati, oppure le donne siliconate, quelle che ciaccolavano in continuazione muovendo le mani, o chi si tingeva i capelli di azzurro e le unghie di giallo, eccetera, eccetera, eccetera.<br> C\u2019erano luoghi a pi\u00f9 alta densit\u00e0, dove il fior fiore degli imbecilli usava darsi convegno ma, nella pratica, avevano permeato ogni ambito sociale, cos\u00ec i loro consessi si arricchivano continuamente di nuove, sorprendenti, fragranze.<br> La guerra agli imbecilli riscuoteva l\u2019entusiasmo collettivo, ma ognuno pensava che quel titolo onorifico spettasse ad altri. Ora, chi poteva conferire davvero una \u201cPatente da Imbecillone\u201d a prova di contestazione?<br> Forse, era arrivato il momento di istituire un bel Comitato Scientifico Planetario che studiasse un preciso protocollo, con parametri in grado di catalogare inequivocabilmente chi potesse fregiarsi sul serio dell\u2019attributo di \u201cimbecille conclamato e irreversibile\u201d, escludendo \u201ccretini correnti\u201d, \u201cidioti affetti da stupidit\u00e0 semplice\u201d, \u201cfinti babbei per non andare al fronte\u201d, \u201crincitrulliti da concorsi a premi\u201d, \u201cdeficienti per esibizione\u201d e \u201cscemi da barzelletta\u201d. In questo modo, si poteva confinare i prescelti su uno dei cinque continenti, tanto ne sarebbero rimasti altri quattro. E se non fosse bastato uno soltanto a contenerli tutti, se ne sarebbe potuto metterne a disposizione anche un altro, e poi un altro ancora e cos\u00ec via, purch\u00e9 ne fosse rimasto almeno uno franco.<br> Certo, ma poi, come contenere le spinte di chi, messo fuori gioco, e per scrollarsi di dosso quell\u2019ingombrante etichetta, avrebbe inevitabilmente cercato di rientrare nel continente \u201csano\u201d? Quel continente non avrebbe mai potuto vantare una \u201ctotale purezza\u201d!<br> Fatto sta che il Coordinamento Imbecilli Integrali si oppose a qualunque epurazione di massa. Pertanto, restavano, imperversavano alla grande e si producevano in virtuosismi di eccelsa bravura. Era l\u2019imbecillit\u00e0 elevata ad arte.<br> Qua e l\u00e0, si poteva sorprendere qualcuno intento a fissare qualcun altro in viso, come a voler capire se vi fossero particolari tratti distintivi ad accomunare gli adepti di Imbecillandia. Ma nemmeno la fisiognomica si rivel\u00f2 di grande aiuto per la buona causa.<br> \u201cIn linea di principio io non sarei contrario al cannibalismo, cos\u00ec ce li pappiamo tutti e diamo un senso alla loro esistenza su questo pianeta\u201d, dichiarava con spregiudicatezza il plenipotenziario Sottosegretario alle Eventuali e Varie, senza badare che anch\u2019egli si candidava a passare tra le fauci altrui, dopo una sortita del genere. \u201cS\u00ec, s\u00ec, maciniamoli tutti e apriamo delle Polpetterie, tanto a chi dispiace se ne spariscono un po\u2019, altrimenti \u00e8 tutta carne che va sprecata. Cos\u00ec si libera pure un sacco di spazio nei parcheggi\u201d, proseguiva imperterrito quel grassone beota.<br> Qualunque proposta per sbrogliare la matassa faceva inviperire il Super Ministro all\u2019Aspetto Sostanziale delle Cose, che non si stancava mai di ricordare come anche le epurazioni razziali erano cominciate in tal modo, perci\u00f2 bisognava \u201csorvegliare bene le parole\u201d per non ripetere gli errori del passato. \u201cNo, l\u2019eugenetica mai\u201d, tuonava.<br> \u201cRassegniamoci, il pianeta sar\u00e0 loro, \u00e8 la teoria dell\u2019Evoluzione che ce lo insegna; non sopravvivono i migliori, bens\u00ec chi meglio si adatta\u2026 e questi fetenti hanno imparato a farlo benissimo\u201d, conclusero i filosofi convocati al capezzale del globo infermo.<br> Gli imbecilli scacciavano regolarmente chi non era uguale a loro, se capitava vicino.<br> Nella propria congenita superficialit\u00e0, non si facevano certo venire il fegato nero per i guasti del mondo e tanto sarebbe bastato per salvarli dall\u2019estinzione, in ossequio alle scoperte darwiniane.<br> S\u00ec, l\u2019avrebbero avuta vinta loro!<br> Intanto, tutto procedeva velocemente nell\u2019Era della Grande Imbecillit\u00e0. Le citt\u00e0 erano invase da auto a guida autonoma che all\u2019occorrenza si levavano in volo per superare le code, facendo lievitare a dismisura gli incidenti di cielo e di terra.<br> La proliferazione delle antenne per rendere pi\u00f9 smart le citt\u00e0 aveva glorificato l\u2019inquinamento elettromagnetico, al punto tale da spodestare anche quello atmosferico. I nostri ne erano usciti ulteriormente rafforzati nel proprio rimbambimento e i nuovi Savonarola urlavano al vento: \u201cMorirete tutti di 5G\u201d.<br> Soltanto grazie alle innumerevoli telecamere di sorveglianza, piazzate ovunque, si teneva a freno quel menefreghismo generalizzato, divenuto abituale costume comportamentale. Si scongiuravano, in tal modo, un po\u2019 di furti, di abusi maneschi negli asili e negli ospizi, e qualche semaforo rosso conservava ancora il suo perch\u00e9.<br> I grandi agglomerati urbani rappresentavano il terreno pi\u00f9 fertile dove i rimbecilliti allignavano impuniti. Coperti dall\u2019indifferenza collettiva e dall\u2019anonimato, potevano esibirsi in tutte le infinite sfumature di cui erano capaci, sbizzarrirsi in una imbecillaggine sempre bella rigogliosa e multi sfaccettata. Nel connubio fra pi\u00f9 imbecilli, quello meno peggio si allineava senza sforzo al peggiore, favorendo in tal modo il magnifico progresso dell\u2019imbecillit\u00e0 ancora imperfetta.<br> L\u2019illusione sui computer capaci di governare ogni cosa assai meglio degli umani era tracollata miseramente, quando costatarono che l\u2019uomo, essendo fallibile, trasmetteva la propria imperfezione pure ai bit che ammansiva. Un semplice punto omesso o collocato nel posto sbagliato di un programma era in grado di cambiare le sorti del pianeta, facendo partire un ordigno nucleare o bloccando l\u2019accesso automatizzato al bagno di casa nel momento del bisogno, se esso era cos\u00ec atroce da spiazzare il riconoscimento facciale.<br> Il cane da guardia, addetto a mordere chiunque tentasse di mettere mano al Supremo Sistema Centrale del Controllo Terrestre, era schiattato pure lui, a causa di un virus sfuggito di mano ai biologi che sperimentavano a cacchio, persi nella pi\u00f9 cupa disperazione.<br> Neppure l\u2019Editing Genomico, con tutte le sue mirabolanti promesse, aveva dato i frutti sperati. Un taglia-e-cuci vacuo che aveva partorito solo nuovi mostri.<br> Fallimenti su tutta la linea anche quando si prov\u00f2 a sconfinare nel post-umano, con protesi atte a sopperire l\u2019intorpidimento generale dei tradizionali sensi percettivi, che affliggeva quelli messi peggio.<br> A nulla valsero le meditazioni zen, imposte come materia obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado.<br> Si arraffavano alla cieca tutte le congetture che razzolavano nelle menti di quelli considerati ancora \u201cnormali\u201d ma non si veniva a capo di nulla, non si trovava mai la quadra. Non si riusciva n\u00e9 a selezionare n\u00e9 a recuperare gli imbecilli, mentre si assottigliava la schiera dei \u201cgeniacci\u201d che non si adattavano a convivere coi deviati.<br> E se poi i deviati della specie non fossero stati coloro a cui difettava l\u2019acume, bens\u00ec quelli che l\u2019avevano sviluppato a dismisura? Chi poteva dirlo?<br> \u201cAlexa, risolvi i problemi del mondo e avvisami quando avrai finito!&#8221;, ordin\u00f2 furbescamente, un giorno, la Suprema dea della Salvezza, eletta per acclamazione. Poi, riprese a schiacciarsi i puntini neri sul naso, mentre la fine del mondo stava accelerando.<br> Prima di affondare completamente e definitivamente nell\u2019Ignorantocrazia, quando ormai nessuno avrebbe comprato un auto usata da un homo sapiens, proprio mentre la speranza si riduceva a un flebile lumicino traballante che stava l\u00ec l\u00ec per spegnersi, l\u2019umanit\u00e0 trov\u00f2 una scappatoia per risorgere. Anzi, fu quest\u2019ultima che trov\u00f2 l\u2019umanit\u00e0. E la scappatoia si chiamava \u201cmarziani\u201d. Impietositi dai nostri musi lunghi, finalmente vennero.<br> Ci soccorsero e ci condussero alla spicciolata sul loro pianeta, a respirare un po\u2019 di aria nuova.<br> Dopo un\u2019analisi tempestiva e accurata, decisero di salvarci dall\u2019apocalisse imminente. Pu\u00f2 darsi che lo fecero soltanto perch\u00e9 ci\u00f2 li faceva sentire migliori di noi.<br> Nessun vaccino miracoloso. Nessuna pozione magica. Nessun ricondizionamento molecolare. Una ramanzina, generosi scappellotti, bei discorsetti, e vol\u00f2 pure qualche calcio in culo ai soggetti pi\u00f9 bisognosi.<br> Prima di riportarci indietro, ci sottoposero a numerose sedute di counseling filosofici, un processo di riflessione critica per riprogrammare i nostri circuiti del buonsenso all\u2019insegna del \u201cvolemose bene\u201d. Insufflarono idee e pensieri virtuosi nelle teste di tutti. Indistintamente. Per un po\u2019 si sarebbero radicati nelle zucche trattate, facendo rinsavire i legittimi titolari. Almeno fino a un nuovo scivolone che, forse, avrebbe riguardato i terrestri del domani, e non pi\u00f9 noi.<br> In tal modo, ai futuri visitatori alieni, con tutte le loro ariette di superiorit\u00e0, i prossimi bipedi umani del nostro pianeta una banalit\u00e0 da ascensore sarebbero ben riusciti a strappargliela di bocca. \u201cGli imbecilli non sono pi\u00f9 quelli di una volta\u201d, avrebbero dovuto riconoscere. Ti\u00e8!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40913\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40913\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019umanit\u00e0 languiva in balia degli imbecilli che avevano colonizzato ogni angolo della crosta terrestre e si moltiplicavano per bieca imitazione, a ritmi talmente frenetici\u2026 che neppure i ratti. 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