{"id":4081,"date":"2010-05-28T17:58:47","date_gmt":"2010-05-28T16:58:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4081"},"modified":"2010-05-28T17:58:47","modified_gmt":"2010-05-28T16:58:47","slug":"il-ripostiglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4081","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Il ripostiglio&#8221; di Andrea Polini"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Alla tiv\u00f9 scorrevano i titoli di coda della prima commedia sexy della notte. Seduto sul divano di velluto verde, Mario punt\u00f2 il telecomando verso la televisione e la spense. Per qualche istante, nel salotto appena rischiarato da uno spot da lettura, lo schermo conserv\u00f2 una debolissima luminescenza, prima di oscurarsi del tutto. L\u2019orologio a caratteri digitali blu del lettore dvd segnava la mezzanotte e mezza.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Pens\u00f2 che era ora di andare a dormire, ma prima, si disse, &#8211; come faceva ogni sera \u2013 avrebbe fatto una capatina nel ripostiglio. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Si alz\u00f2 dal divano e si avvicin\u00f2 alla finestra. Sotto alla finestra, l\u2019amaranta aveva le larghe foglie verdi in posizione raccolta, come sempre si posiziona questo tipo di pianta quando c\u2019\u00e8 poca luce. Accarezz\u00f2 le foglie. Era affezionato a quella pianta. L\u2019aveva comprata due anni prima sua madre, proprio poco prima di morire. A lei piaceva molto l\u2019amaranta, e questa, per lui, era una ragione pi\u00f9 che sufficiente per amarla a sua volta. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Guard\u00f2 fuori dalla finestra la strada silenziosa, illuminata da un paio di lampioni fiochi. Accenn\u00f2 un sorriso, e le labbra \u2013 ormai sapeva che riusciva a sorridere soltanto in questo modo \u2013 si strinsero<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>come a formare una grossa ruga, dando al suo viso un\u2019espressione triste, un\u2019espressione che si riscontra spesso nelle persone che hanno la precisa consapevolezza di essere rimaste sole al mondo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ci\u00f2 nonostante, la sua vita cos\u00ec com\u2019era, in fondo, non gli dispiaceva. Lavorava come commesso nel piccolo supermercato rionale, e si poteva benissimo affermare che col quartiere viveva in una sorta di simbiosi. Conosceva tutti, e tutti lo conoscevano, anche se si trattava di un tipo di conoscenza assai superficiale. Si sarebbe anche potuto dire che non avrebbe mai potuto fare a meno, ogni mattino, di camminare in quelle strade conosciute, di incontrare i soliti volti.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Perch\u00e9, poi, alla soglia dei cinquanta anni non si fosse ancora sposato, probabilmente non avrebbe saputo rispondere con precisione neanche lui stesso. Di certo non l\u2019aveva aiutato il carattere troppo timido nelle questioni sentimentali, e, non per ultima, aveva contribuito a farlo rimanere scapolo la poca avvenenza. <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ora, per\u00f2, come faceva ogni notte, prima di andare a dormire, voleva consumare quella sorta di rito che, ormai, non si esagera se si afferma che aveva assunto in lui i tratti della sacralit\u00e0. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Senza accendere il lampadario, usc\u00ec dal salotto. La vista gli si era abituata alla semioscurit\u00e0, tanto che percorse a passo spedito quattro o cinque metri del lungo ingresso, fino alla parete di fondo. Apr\u00ec la porta del ripostiglio, e ancora non accese la luce. Nello stanzino, per\u00f2, attraverso la finestra, arrivava il riverbero dell\u2019illuminazione pubblica nella strada. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">A differenza che nelle altre stanze, c\u2019era un po\u2019 di disordine nella dispensa, come la chiamavano i suoi genitori. Vi stava un vecchio mobile da cucina, con dentro diversi serviti inutilizzati da molti anni, e c\u2019era anche un frigorifero non pi\u00f9 funzionante, di quelli bassi, senza freezer, come usavano una volta, che ora fungeva da ricovero per i detersivi e per qualche arnese necessario per i lavori domestici d\u2019emergenza, come riparare un cavo elettrico o un tubo che perde acqua. Sulle mensole fissate al muro, giacevano vecchi libri di scuola e qualche rivista, oltre a due radio fuori uso, che erano appartenute, una a suo padre, e una ad una zia materna. Insomma, nel ripostiglio c\u2019erano tante cose di poco valore economico, cose, per\u00f2, che per la maggior parte aveva usate quotidianamente in lunghi periodi della sua vita, e delle quali, ora, non aveva il coraggio di disfarsi. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Di tutte, comunque, la cosa presente nel ripostiglio che gli era pi\u00f9 cara, era la finestra. Dalla finestra, poteva abbracciare con lo sguardo buona parte dello scorcio di periferia dov\u2019era nato, cresciuto e invecchiato, e poteva godere di questa veduta &#8211; secondo lui &#8211; da una posizione doppiamente privilegiata. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">La casa era al secondo piano, a un\u2019altezza che considerava ideale per offrirgli un punto di osservazione sufficientemente panoramico, senza per\u00f2 il senso di distacco, di estraneit\u00e0, che danno le grandi altezze, i punti di vista posti troppo in alto, troppo lontano da dove si consuma il vivere. Il fatto, poi, di poter osservare il quartiere di notte, quando le sue strade sono deserte e silenziose, gli dava la sensazione di coglierne l\u2019essenza, l\u2019anima, forse il segreto stesso che glielo rendeva tanto caro. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">In fondo, per\u00f2, sapeva bene che il segreto del quartiere era un segreto di Pulcinella. Un luogo non suscita affezione per le sue intrinseche peculiarit\u00e0, ma per il vissuto che si intreccia con esse, a formare un legame, ad un certo punto, inscindibile. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ricord\u00f2 che dalla finestra, da bambino, guardava suo padre partire con la vecchia Seicento grigia, per andare al lavoro; e che l\u00ec passava ore<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>&#8211; alcune mattine, di domenica &#8211; ad attendere gli zii che arrivavano col treno da Firenze. Gli piaceva vederli apparire in cima alla strada, dopo che erano scesi da poco alla vicina stazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Tutte le cianfrusaglie da cui era circondato, poi, nel silenzio della notte gli sembrava riprendessero magicamente vita, ed ecco che allora le vecchie radio era come se trasmettessero ancora il motivetto di apertura della trasmissione \u201cLa Corrida\u201d; i libri di scuola con le pagine ingiallite, gli riportavano vividi nella mente i volti di compagni e insegnanti non pi\u00f9 incontrati da diversi decenni; i serviti in disuso, gli sembravano profumare di succulente portate. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">A parte queste fantasie &#8211; si diceva &#8211; dalla finestra, nel corso del tempo, aveva assistito davvero, nel microcosmo del quartiere, alla trasformazione della societ\u00e0. Ora, gi\u00f9 nella strada, vi erano le saracinesche abbassate e arrugginite di quelli che, una volta, furono negozi pieni di vita, oltre che di merce. Li ricordava, li ricordava ogni notte, i mattini quando sua madre lo portava con s\u00e9 a fare la spesa. Accadeva durante le vacanze, quando la scuola era chiusa, e quando a scuola andava il pomeriggio, perch\u00e9 i bambini nel quartiere erano tanti, e non c\u2019erano abbastanza aule per accoglierli tutti nel turno mattutino. Storie ormai lontane, anche queste, fotografie sbiadite di una societ\u00e0 che si \u00e8 profondamente trasformata.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Lo riconosceva nell\u2019insegna multicolore lontana, all\u2019orizzonte, appena distinguibile oltre le chiome degli alberi che punteggiano l\u2019estrema periferia della citt\u00e0, il simbolo del cambiamento. Era l\u2019insegna del nuovo, gigantesco centro commerciale, l\u2019ultimo scintillante mostro tentacolare che tutto ingloba, lasciando attorno a s\u00e9 i ruderi di quella che era stata l\u2019organizzazione sociale ed economica di un tempo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Come faceva ogni notte, dopo aver trascorso qualche minuto nel ripostiglio, decise che era proprio tempo di andare a dormire. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Fiss\u00f2 ancora la lontana, sfacciata insegna multicolore. Sospir\u00f2. In cuor suo, sper\u00f2 che il mostro lontano risparmiasse almeno il piccolo supermercato rionale dove lavorava. Fece due conti, e si disse che gli mancavano ancora una quindicina d\u2019anni di servizio, prima di andare in pensione. Con un pizzico d\u2019egoismo, si augur\u00f2 che il minimarket resistesse alla chiusura fino ad allora. Dopo, succedesse quel che doveva succedere. Il mondo \u00e8 dei giovani: almeno, cos\u00ec si dice. Tanto, prima o poi, tutto comunque cambia. E\u2019 sempre stato cos\u00ec. Solo che \u00e8 difficile adattarsi ad un mondo nuovo, e sempre ci saranno gli esclusi.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Per appagare la sua sensibilit\u00e0, gli era sufficiente osservare dalla finestra il quartiere racchiuso nello scrigno calmo della notte. E ricordare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Anche la memoria \u2013 pens\u00f2, mentre voltava le spalle alla finestra e usciva dal ripostiglio \u2013 aiuta a vivere. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4081\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4081\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla tiv\u00f9 scorrevano i titoli di coda della prima commedia sexy della notte. 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