{"id":40769,"date":"2020-03-17T18:51:19","date_gmt":"2020-03-17T17:51:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40769"},"modified":"2020-03-17T18:51:22","modified_gmt":"2020-03-17T17:51:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-il-filo-di-alessia-scali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40769","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Il filo&#8221; di Alessia Scali"},"content":{"rendered":"\n<p>Ecco, hai appena tirato fuori dall\u2019armadio tutto il necessario e l\u2019hai poggiato con cura sul letto. <\/p>\n\n\n\n<p>Valigia: piccola ma capiente. Quattro camicie, tre pantaloni, una giacca, svariate maglie di lana, tre paia di calzini e sei mutande che con il tuo colon irritabile non si sa mai. Il pigiama a quadretti. Lo stretto necessario per tre giorni di viaggio. A te non piace viaggiare anzi lo odi proprio, e mentre giri nervosamente nella stanza, ti chiedi perch\u00e9 diavolo hai accettato l\u2019incarico. <\/p>\n\n\n\n<p>Di solito non esci mai da casa ma questa volta devi essere impazzito, non c\u2019\u00e8 altra spiegazione.\u00a0Vai in salotto e ti accasci sulla poltrona, gi\u00e0 pronto per la neuro ma poi ti chiedi chi pu\u00f2 stabilire davvero chi \u00e8 pazzo e chi non lo \u00e8? Non certo tu che vai dallo psicologo appena un paio di volte la settimana.\u00a0Mica come quella stronza del piano di sopra che, oltre allo psicologo da cui va cinque giorni la settimana, mangia solo tofu, pratica yoga, canta a squarciagola dei mantra tibetani e a quanto ti ha detto il portiere fa pure sesso tantrico. <\/p>\n\n\n\n<p>Ridi isterico perch\u00e9 sai che il sesso tantrico non esiste. Quella volta che ci hai provato non ha funzionato e il fatto che tu fossi da solo non conta.\u00a0Ancora seduto prendi il ventaglio, hai caldo, e ti sbottoni pure la camicia. Durante la vostra ultima seduta lo psicologo ti ha detto che devi uscire di pi\u00f9, vedere gente, fare cose insomma ma tu di cose ne fai gi\u00e0 abbastanza: un lavoro che svolgi da casa, lo psicologo appunto e poi la domenica a pranzo da tua madre. Mettici pure la casa da tenere pulita, un\u2019ora al giorno su You Porne e la settimana \u00e8 finita. Sul tavolino accanto alla poltrona c\u2019\u00e8 un carillon, lo prendi e lo apri. Ti \u00e8 sempre piaciuto il suo suono, di solito ti mette di buonumore ma questa volta \u00e8 diverso. Nel carillon c\u2019\u00e8 un piccolo specchio, ti guardi il viso. Del naso ti danno fastidio i peli, li tagli ogni due giorni ma quelli continuano a crescere. <\/p>\n\n\n\n<p>Sorridi e almeno i tuoi denti sono una garanzia. Ci tieni tanto al tuo sorriso ma devi ancora controllare il kit di base: spazzolino, dentifricio, scovolini, filo interdentale, specchio anti-nebbia e falce dentale per il tartaro.\u00a0La sirena di un\u2019ambulanza ti distrae.\u00a0Ti alzi e torni in camera da letto a finire la valigia. Sul fondo riponi le scarpe avvolte in un sacchetto di stoffa e a salire tutto il resto. Controlli il kit nel beauty, manca il filo interdentale. Vai in bagno e non lo vedi, cerchi nei cassetti, nella doccia, dietro il bid\u00e8. Controlli anche tra i vestiti, dentro l\u2019armadio, sotto le lenzuola ma niente. Provi a ricordare quando l\u2019hai visto per l\u2019ultima volta ma lo sforzo ti fa ruttare. Non hai ancora digerito la cena ma hai gi\u00e0 fame, ti gira la testa. Lasci perdere la valigia e vai in cucina, prendi il vasetto dello zucchero e un cucchiaio e cominci a pescare a caso ma ne tiri fuori poco o niente perch\u00e9 il vaso \u00e8 quasi vuoto. Poi ti dici che in questi casi \u00e8 meglio il sale e ne butti gi\u00f9 mezzo cucchiaino ma solo allora ti ricordi che \u00e8 da un po\u2019 che non controlli la pressione. Apri la credenza e accanto ai piatti c\u2019\u00e8 lo sfigmomanometro. Lo prendi, infili il bracciale di gomma, gonfi la pompetta fin quando non senti pi\u00f9 la pulsazione dell\u2019arteria del polso e rilasci la valvolina, lentamente. Ecco, lo sapevi, hai centocinquanta su ottantacinque. Sei a rischio ictus e i piedi ti si sono gelati nelle ciabatte. <\/p>\n\n\n\n<p>Ti dici che forse \u00e8 arrivata la tua ora e ti rimetti seduto in poltrona, ormai la camicia \u00e8 zuppa, pensi di avere la febbre e maledici il riscaldamento centralizzato, poi ti chiedi come hai potuto decidere di partire ad aprile che non \u00e8 proprio il mese giusto per mettersi in viaggio. Avresti preferito agosto, pure luglio ma aprile proprio no. Almeno per\u00f2 non \u00e8 Pasqua che poi ogni anno viene sempre diversa e non hai mai capito questa storia di Cristo e della resurrezione che poi non \u00e8 che sulle tombe scrivono di qualcuno nato il venticinque dicembre e morto fate un po\u2019 quando vi pare. E poi chi ti dice che \u00e8 morto davvero o magari \u00e8 tutta una leggenda come per Elvis?\u00a0Ripensi al filo e ti convinci che a prenderlo sia stata la filippina che viene il luned\u00ec.\u00a0Ti scoppia un terribile prurito in un orecchio. Riesci a resistere solo per un po\u2019 poi cedi e cominci a grattarti con il mignolo finch\u00e9 non lo senti andare a fuoco. Smetti e sei sfinito. Guardi la finestra e fuori piove.\u00a0La tua vita \u00e8 davvero un inferno e la tua salute \u00e8 ormai al limite. Tossisci. La tua bronchite sta peggiorando, e tutta questa umidit\u00e0 non far\u00e0 bene alle tue ossa. Le medicine per\u00f2 le hai prese ma non sai se ti basteranno per tutto il viaggio cos\u00ec decidi di portare anche qualche siringa, casomai dovesse servirti per un\u2019iniezione. Con l\u2019influenza che gira.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, era gi\u00e0 tutto abbastanza incasinato cos\u00ec che anche il tuo capo si \u00e8 sbalordito quando gli hai risposto che saresti andato a Bologna per quel convegno, convincendolo che da Milano \u00e8 solo un\u2019ora di treno e in quella citt\u00e0 non si perde neanche un bambino. Avevi riso della tua stessa battuta, il tuo capo no. Solo adesso ti rendi conto che a Bologna potresti perderti lo stesso o peggio essere derubato. Per non parlare poi delle temperature che l\u00ec sono piuttosto rigide e tu hai sempre freddo e neanche a ferragosto ti levi la maglia di lana.\u00a0Fai mente locale sul filo, non vuoi darti per vinto. Ti alzi e torni di nuovo in camera da letto, stavolta cerchi tra i vestiti sporchi e finalmente lo trovi, ti era caduto nel cesto pronto per la lavanderia.\u00a0Ti senti sollevato, pensi di meritarti una coca cola. Vai in cucina, apri il frigo e trovi l\u2019ultima lattina, ti senti pure fortunato. <\/p>\n\n\n\n<p>Ti rimetti in poltrona, la apri e bevi un paio di sorsi poi ripensi al viaggio e al fatto che non conosci neanche il nome dell\u2019albergo. Non hai avuto il coraggio di chiederlo a quella zitella acida della Mirella che ti odia a sufficienza per averti prenotato una bettola con cimici di benvenuto, sicuro.\u00a0Ti senti lo stomaco bloccato, come un sasso. La coca ti fa malissimo e non capisci come ti sia potuto saltare in mente di berla. Senti gi\u00e0 le viscere pronte alla corrosione definitiva. Appoggi la lattina sul tavolino proprio accanto al piatto della cena in cui hai lasciato un pezzo di pane. Lo prendi e lo sgranocchi. Pensi che forse ti far\u00e0 bene, pensi che forse quell\u2019amido eviter\u00e0 la catastrofe finale.\u00a0Alla fine ti rialzi, devi sbrigarti. Il beauty l\u2019hai gi\u00e0 preparato ma devi metterci dentro il filo ritrovato. Lo controlli e ti accorgi che la confezione \u00e8 vuota. Hai un tremore. Sai gi\u00e0 che non puoi stare tre giorni senza, metti che poi ti s\u2019incastra qualche verdura l\u00ec in mezzo e che figura ci fai?\u00a0Senti una fitta al petto ma il cardiologo ti ha detto che al cuore non hai niente allora provi a calmarti, bevi un bicchiere d\u2019acqua ma \u00e8 inutile. Sai bene che sono le due di notte e non \u00e8 che puoi uscire da casa cos\u00ec e andare nel primo posto che capita a cercare il filo interdentale. <\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 ti vedi al market h24 del pakistano dietro l\u2019angolo a chiedere quello leggermente gommato, da viaggio, marca perlax, che ci tieni al bianco dei tuoi denti. Quello come minimo tira fuori un machete e ti fa fuori all\u2019istante.\u00a0Soprassiedi e decidi che in quelle condizioni non puoi pi\u00f9 partire. Devi avvisare il tuo capo ma poi cosa gli dici? \u201cNo, guardi dottore, \u00e8 che mi mancava il filo per pulirmi i denti\u201d. Seguirebbe immediato licenziamento.\u00a0Nella stanza fa ormai un freddo cane e ti gocciola pure il naso ma non puoi pi\u00f9 tornare indietro, sai che ti sei fregato da solo ma almeno per il filo devi rimediare.\u00a0Cammini in lungo e largo nello stretto corridoio finch\u00e9 hai un\u2019illuminazione. Apri freneticamente un cassetto in cucina, lo svuoti, ne apri un altro e infine un terzo e alla fine lo trovi. Un filo bianco, immacolato, igienico, per cucinare. E\u2019 ancora sigillato, non lo hai mai usato e sei sicuro di non averlo nemmeno comprato tu. Immagini che sia stata la filippina ma poi, sar\u00e0 l\u2019effetto della caffeina nella coca cola, hai uno scatto di energia e vai rapido in bagno. <\/p>\n\n\n\n<p>La lampadina funziona a scatti, decidi di cambiarla ma un\u2019altra volta.\u00a0Preferisci non perdere tempo, ti concentri e procedi. Tagli il filo, lo infili tra i denti, provi a muoverlo avanti e indietro ma ti rendi conto che quello non esce pi\u00f9. Imprechi qualcosa di incomprensibile mentre il filo resta l\u00ec, bloccato nella tua cavit\u00e0 orale. A un tratto e senza nessun preavviso vedi il sangue che ti cola dalla bocca, scivola sul mento, e goccia a goccia cade nel lavandino. Ti scoppia pure il mal di testa ma tu continui a tirare e con un colpo secco riesci a sfilarlo. Ti guardi allo specchio e sei soddisfatto almeno finch\u00e9 non apri la bocca e ci\u00f2 che vedi ti lascia sgomento. Abbassi lo sguardo e lo avvisti, l\u00ec, isolato, vicino al tappo, tutto sporco, l\u2019incisivo, andato.\u00a0Non ti senti molto bene, stai per svenire ma prima pensi che Freud \u00e8 morto, forse anche Dio e domani devi pure partire.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40769\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40769\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco, hai appena tirato fuori dall\u2019armadio tutto il necessario e l\u2019hai poggiato con cura sul letto. 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