{"id":40627,"date":"2020-03-03T19:41:29","date_gmt":"2020-03-03T18:41:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40627"},"modified":"2020-03-03T19:41:30","modified_gmt":"2020-03-03T18:41:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-parco-della-luna-di-alberto-silva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40627","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Parco della Luna&#8221; di Alberto Silva"},"content":{"rendered":"\n<p>La ruota panoramica si ferm\u00f2\nall\u2019improvviso come se avesse ubbidito ad un ordine perentorio, ma nessuno se\nne accorse. La folla sembrava impazzita: i bambini si affollavano ai banchetti\ndello zucchero filato, dei pop corn, delle patatine e dei torroni, i giovani\nerano impegnati a mostrare muscoli e abilit\u00e0 per stupire le ragazze leggiadre\nagghindate per la festa e colpivano con pugni terribili i punching ball per\nvedere chi era il pi\u00f9 forte, chi segnava il valore pi\u00f9 alto di potenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle cabine della ruota\npanoramica si vedevano le luci del cinema multisala, del centro commerciale\npoco distante, i quattro enormi generatori a pale con le luci lampeggianti\nrosse del \u201cparco eolico\u201d, il fiume e le sua anse fino all\u2019immissione nell\u2019Arno\ne tutto quello che restava della \u201ccitt\u00e0 delle ciminiere\u201d e della sua\narcheologia industriale. L\u2019intera area della fabbrica delle Vespe, dei velivoli\ne degli elicotteri era stata ristrutturata nel tempo, cos\u00ec come l\u2019aeroscalo con\ni giganteschi hangar, rifugio per i dirigibili della Regia Marina. <\/p>\n\n\n\n<p>La notte stava conquistando il\npiazzale del luna park e si accesero all\u2019improvviso le luci alogene della\nstruttura perch\u00e9 la festa potesse continuare, allegra e luminosa come era stata\nquella giornata. <\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto pi\u00f9 alto della grande\nruota panoramica ancora ferma lui, da solo nella cabina, si sfil\u00f2 il lungo\nzaino e ne estrasse un panno scuro che custodiva la sua carabina di precisione,\nquella pi\u00f9 adatta alle piccole distanze, gi\u00e0 in assetto di tiro con il mirino\ntelescopico aggiustato ed il primo colpo in canna. La prese e la posizion\u00f2\nsulla spalla destra, si appoggi\u00f2 ai braccioli della poltrona, regol\u00f2 il\npoggia-guancia e prese la mira in direzione della galleria degli orrori\ninquadrando con precisione la porta scorrevole dell\u2019uscita. L\u2019illuminazione\nadesso era perfetta. Era la prima volta che si trovava in questa citt\u00e0, ma ne\naveva sentito tanto parlare dal padre che nei primi di novembre del 1966 fu\ntestimone di un terribile evento, quando i fiumi Era e Arno in piena erano\nusciti dal loro letto ed avevano sommerso la cittadina con acqua, fango e\ndetriti: una vera catastrofe. <\/p>\n\n\n\n<p>Vlad, che era il suo nome di\nbattaglia, era stato assunto in fretta e furia dal socio di minoranza della\nstruttura viaggiante Parco della Luna, John Lupi: un lavoretto veloce,\nsemplice, senza troppo impegno e con minimo spargimento di sangue. Si erano\nincontrati una settimana prima su una panchina accanto alla fontanella del\nparco di villa Crastan e gli accordi si erano limitati all\u2019essenziale: John\navrebbe organizzato i tempi e definiti i passaggi necessari, coordinato i\nmovimenti degli impianti di divertimento, le interruzioni di corrente,\nl\u2019illuminazione necessaria e tutti gli aspetti tali da creare l\u2019ambiente giusto\nper la buona riuscita dell\u2019operazione. Lui, Vlad, avrebbe pensato al resto. <\/p>\n\n\n\n<p>La sua cabina aveva smesso di\noscillare: sentiva i botti dell\u2019autoscontro, le urla dei ragazzi eccitati e\nspaventati sul Tagad\u00e0 e sulla Montagne russe, i colpi secchi delle carabine del\ntiro al bersaglio, l\u2019olezzo dei popcorn, della patate fritte che gli piacevano cos\u00ec\ntanto, dello zucchero filato, degli hamburger bruciacchiati. Era il momento\ngiusto.<\/p>\n\n\n\n<p>La ruota panoramica sarebbe\nripartita da l\u00ec a quattro minuti, il tempo giusto perch\u00e9 il signor Freddy\nVolpi, direttore e socio di maggioranza dell\u2019impresa di divertimento, uscisse\ndal tunnel degli orrori a bordo del trenino assieme ad un gruppo di possibili\nacquirenti del luna park, facoltosi asiatici, forse cinesi. <\/p>\n\n\n\n<p>Era da due giorni che Freddy tentava\ndi irretirli, stupirli, per concludere l\u2019affare ma John Lupi non era d\u2019accordo\nsulla vendita del luna park. Il maledetto Freddy Volpi aveva scarrozzato per la\ncitt\u00e0 i potenziali clienti utilizzando certamente la cassa comune, li aveva invitati\nnei ristoranti tipici e in qualche club priv\u00e8 della zona per allentare la\ntensione e favorire il clima relazionale atto alla buona riuscita\ndell\u2019operazione. Se l\u2019erano goduta quindi anche con i suoi risparmi, pensava\nJohn Lupi e questo lo faceva infuriare ancora di pi\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<p>Freddy aveva fatto provare ai cinesi\nle emozioni pi\u00f9 forti offerte dalle numerose attrazioni del Parco della Luna,\ndalle montagne russe ai calcinculo, dal tagad\u00e0 alla \u201cpiovra\u201d fino\nall\u2019autoscontro. <\/p>\n\n\n\n<p>Il tunnel degli orrori sarebbe stata\nl\u2019ultima esperienza di tutte le giornate piene di emozioni che il direttore del\nparco aveva offerto al team di imprenditori; poi sarebbe uscito a cena con\nDasha, quella giovane e leggiadra artista circense che da tempo insidiava e che\npareva accettare il suo corteggiamento, sebbene fossa gi\u00e0 accasata. Aveva in\nserbo ancora delle sorprese per gli imprenditori e non appena il trenino avesse\nvarcato l\u2019uscita, Freddy avrebbe fatto esplodere i quattro preservativi gonfi e\npieni di ketchup che teneva appesi sotto all\u2019ampia giacca per simulare una\nmorte violenta dopo il passaggio accanto all\u2019ologramma della morte con la\nfalce, ultimo personaggio della galleria degli orrori. Sarebbe stata la\nciliegina sulla torta, la salsa di pomodoro sulla patatina, un\u2019emozione\ninaspettata per gli asiatici e l\u2019adrenalina sarebbe scorsa a fiumi. <\/p>\n\n\n\n<p>Aveva preso precisi accordi con un\nclown, un pagliaccio, che lo aspettava all\u2019uscita per rendere ancor pi\u00f9 forte\ned inaspettata l\u2019esperienza. <\/p>\n\n\n\n<p>John Lupi, il suo socio, si trovava\ninvece alla consolle di comando del grande parco dalla quale si potevano\ngestire gli impianti, fermare e far ripartire la ruota e altri divertimenti,\ncontrollare dai monitor anche il passaggio del trenino nella galleria degli\norrori. <\/p>\n\n\n\n<p>Era dai monitor che John si era\naccorto che negli ultimi tempi il suo socio Freddy faceva lo scemo con sua\nmoglie, Dasha, che lavorava come trapezista al circo Millanthium e come cubista\nin quel club privato vicino ad Altopascio: era una cosa che non sopportava\nassistere in diretta al corteggiamento della giovane consorte che sembrava non\ndisdegnare delle attenzioni di quel porco. <\/p>\n\n\n\n<p>Vlad avrebbe colpito Freddy con tre\nproiettili corazzati e non poteva sbagliare: era un tiratore scelto, un\ncecchino, un professionista che aveva dato prova del suo valore in Kosovo, in\nIraq,&nbsp; Israele ed in altri scenari di\nconflitto dove si era guadagnato una certa fama. A dir il vero era\nspecializzato nel colpire alle gambe e ferire gravemente gli obiettivi: un\nferito crea al nemico pi\u00f9 danni di un morto ed espone altri soggetti ad uscire\nallo scoperto offrendo a lui la possibilit\u00e0 di sparare ad altri avversari. Non\naveva mai ucciso sul colpo, se non per errore. Adesso invece doveva \u201cfreddare\u201d\nil direttore Freddy Volpi ma si trattava solo di un gioco, di una sciocchezza\nsenza pericoli, niente a che vedere con i suoi scenari abituali di conflitto\ndove il rischio della vita era elevatissimo. Non era certo una vita tranquilla\nla sua e non poteva permettersi di perdere tempo o rilassarsi gustando un\nsacchetto di patatine fritte al luna park, come gli sarebbe piaciuto. Erano\nsempre state il suo cibo preferito e l\u2019odore intenso dell\u2019olio bruciato lo\nfaceva impazzire, ma doveva darsi un contegno: prima viene il lavoro, la\npatatina dopo. <\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente il convoglio dell\u2019orrore\nusc\u00ec allo scoperto, in frenata sulla fine corsa del tunnel dopo il transito\nnella galleria: Vlad ebbe un attimo di esitazione per l\u2019emozione di questa\nnuova esperienza ed esplose i tre colpi un po\u2019 in ritardo quando il trenino era\ngi\u00e0 fermo. La ruota panoramica riprese all\u2019improvviso il movimento che lo fece\ncaracollare e sbattere la testa nella struttura metallica: fu scaraventato\nfuori dalla cabina e dopo un lungo volo cadde sull\u2019enorme banchetto delle\npatatine fritte e nessuno si scompose poi tanto nell\u2019euforia che pervadeva i\nvisitatori del Parco della Luna.<\/p>\n\n\n\n<p>La folla sembrava impazzita, i\nbambini si affollavano ai banchetti della zucchero filato, dei torroni, delle\npatate fritte, i giovani facevano i gradassi con le giovani pi\u00f9 belle della citt\u00e0.\nIl signor Freddy Volpi giaceva sdraiato nel primo vagone del trenino immerso in\nun bagno di sangue che pareva essere una salsa di ketchup e pomodoro messicano.\nMentre gli ospiti asiatici, inzaccherati anch\u2019essi di rosso si guardavano\nattorno tra lo sgomento ed il divertito, un clown si avvicin\u00f2 al vagone e\ninizi\u00f2 a piangere inzuppando le patatine fritte che aveva in un sacchetto nel\nfalso sangue del direttore del parco. <\/p>\n\n\n\n<p>Mentre gli asiatici ridevano adesso\ncerti dello scherzo, il pagliaccio che faceva il verso di gustare la patatina\ninzuppata, come da programma stabilito, pens\u00f2: \u201cma che cazzo di salsa di merda\nha usato questo coglione, sa di ferro, di ruggine!\u201d. Si sentiva il rumore\ndell\u2019autoscontro, le urla dei ragazzi eccitati sul Tagad\u00e0 e sulla montagne\nrusse, i colpi secchi delle carabine del tiro al bersaglio, l\u2019olezzo dei\npopcorn, della patate fritte, dello zucchero filato, delle salse di pomodoro\npiccanti dal sapore dolce ed acre come il sangue. La notte aveva preso possesso\ndel Parco della Luna.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40627\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40627\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl Parco della Luna \u00e8 un luogo dove si intrecciano storie d\u2019amore, intrighi, avventure, omicidi. Il luna park dovr\u00e0 essere ceduto ad altri titolari ma c\u2019\u00e8 chi non \u00e8 d\u2019accordo\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_40627\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40627\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20004,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[],"class_list":["post-40627","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40627"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20004"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40627"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40627\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40665,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40627\/revisions\/40665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}