{"id":40470,"date":"2020-02-06T19:43:10","date_gmt":"2020-02-06T18:43:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40470"},"modified":"2020-02-06T19:43:12","modified_gmt":"2020-02-06T18:43:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-chi-e-pazzo-di-annibale-bertollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40470","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Chi \u00e8 pazzo?&#8221; di Annibale Bertollo"},"content":{"rendered":"\n<p>Appuntamento con mio padre<\/p>\n\n\n\n<p>Chi pu\u00f2 dire, il giorno d\u2019oggi di non avere mai oltrepassato\nquell\u2019invisibile linea che separa la normalit\u00e0 dalla pazzia?<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna stare molto attenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo perch\u00e9 me ne andavo correndo ventre a terra, da casa\nmia alla piazza del mio paese( Cittadella) e dalla piazza a casa, gridando a\nsquarciagola: &#8211; Patroclooo\u2026Patrocloo\u2026-saltellando con un berrettino a girandola\nin testa, alcuni colleghi medici hanno osato definirmi \u2013Un po\u2019 strano-.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove siamo arrivati? Dove \u00e8 arrivata la perfidia della\ngente?<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec per colpa delle malelingue ho dovuto affrontare una\nterapia psicoanalitica col famoso dottor Quadrangolo di Padova. Dopo alcune\nsedute mi sono reso conto che tutta la terapia di Quadrangolo definita come\n\u201cRinforzo positivo dell\u2019ego, dell\u2019io, del s\u00e9 e del noi\u201d consisteva solamente\nnel ripetere ogni 15-20 minuti circa l\u2019esortazione \u201cDai\u2026Dai\u2026Dai che ce la fai. Ish\u2026Ush\u2026Dai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni modo, dopo circa tre anni di questa terapia, quando\ncominciavo a sentirmi un p\u00f2 meglio, ricevetti una telefonata da parte di un\ncollega che mi fece regredire e precipitare in un mare d\u2019angoscia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si trattava del dottor Fianchetto, mio collega e rivale dai\ntempi della laurea, che, dopo molto tempo che non ci vedevamo n\u00e9 sentivamo,\nimprovvisamente mi telefon\u00f2 per dirmi che doveva assolutamente incontrarmi per\nrendermi note certe cose che mi riguardavano.<\/p>\n\n\n\n<p>Cose di cui tutti i colleghi ed anche i superiori stavano\nparlando e che mi riguardavano.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Di che si tratta?- chiesi preoccupato.<\/li><li>Beh, sai, niente di grave, certe cose \u00e8 meglio non\naffrontarle per telefono, sai com\u2019\u00e8, la politica\u2026-.<\/li><li>Dimmi almeno l\u2019oggetto del contendere- replicai.<\/li><li>Niente di serio, le solite cose che si dicono,\nc\u2019incontreremo e ne parleremo.-.<\/li><li>Quando c\u2019incontriamo? Vuoi che venga subito io a casa\ntua? Ho proprio la macchina pronta sotto casa- dissi io sempre pi\u00f9 preoccupato,\ncon le tempie che pulsavano e due stille di sudore freddo che mi scendevano\ndalla fronte.<\/li><li>Oggi e domani sono impegnato, ma in futuro\nc\u2019incontreremo senz\u2019altro. Scusami, ora non ho pi\u00f9 tempo, devo riattaccare.-.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Cominciai subito a tremare: di che cosa poteva trattarsi?\nCosa avevo mai combinato?<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel momento tutti gli accadimenti, tutti i piccoli fatti\ndella giornata acquistarono misteriosi arcani e sinistri significati.<\/p>\n\n\n\n<p>Andare al lavoro era diventato un incubo. Mentre facevo il\ngiro degli ammalati in ospedale, se mi giravo improvvisamente, vedevo 30 o 40\ncolleghi in camice bianco che mi facevano le linguacce. Anche i pazienti\nbisbigliavano e ridevano di me.<\/p>\n\n\n\n<p>-E\u2019 un mona- mi pareva di sentire mentre passavo vicino ai\nletti dei malati.<\/p>\n\n\n\n<p>Per fortuna il dottor Paolin, un collega buonissimo, mi\nrivolse un cortese saluto e mi rassicur\u00f2 dicendo che andava tutto bene, poi\nper\u00f2, a tradimento, mi tir\u00f2 una mela verde in faccia, o cos\u00ec mi parve. Ogni\ncosa, ogni particolare sembrava minaccioso e mi lanciava strani messaggi,\nl\u2019universo intero si stava inclinando e pendeva paurosamente nel vuoto. Cercai\nrifugio richiedendo una terapia d\u2019urto a base di elettroshock, ma fui\npesantemente redarguito dai verdi e dagli ambientalisti. -Sprecare cos\u00ec tanta\nenergia elettrica solo per modificare il corso dei miei pensieri? Ma dico?\nQuanto ero egoista? E poi non pensavo all\u2019inquinamento che ne sarebbe derivato?<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ritirai in me stesso in preda ai sensi di colpa, poi\ndecisi di tentare di autosomministrarmi la terapia collegando due elettrodi\nalla dinamo della mia bicicletta. Purtroppo, appena la terapia cominciava ad\nessere attiva &nbsp;(cominciavano a\nsfrigolarmi le tempie ed i pensieri si arrestavano) ero invariabilmente colto\nda crampi simultaneamente ai due polpacci e dovevo desistere da pedalare.\nPensai allora a quale potesse essere la causa di tutti i miei problemi e ci\narrivai: Il rapporto difficile con mio padre. Mio padre purtroppo era morto da\nalcuni anni, ma, la figura paterna interiorizzata nella mia mente continuava a\ndarmi problemi. Dovevo assolutamente riappacificarmi col mio vecchio, ma come\nfare? Mio padre mi era gi\u00e0 venuto trovare in sogno per due o tre volte soltanto\nper dirmi che nell\u2019aldil\u00e0 non c\u2019era niente ( solo vermi) e per esortarmi a\npassare il resto della mia vita a raccogliere e collezionare i tappi delle\nbirre e delle gazzose perch\u00e9, conoscendomi, sapeva che non avrei potuto fare di\nmeglio. Alla mia richiesta di darmi almeno i numeri del lotto rispondeva\ndandomi, ridacchiando, dei numeri superiori al 90 che io non giocai mai ma che,\nmi dissero, erano misteriosamente usciti nell\u2019incredulit\u00e0 generale. Tuttavia,\nmalgrado questi precedenti incontri, il problema rimaneva: come fare ad\nincontrarlo di nuovo? Mica potevo obbligarlo ad apparirmi in sogno quando\nvolevo io. Decisi allora di essere io ad apparire in sogno a lui. Detto fatto,\nquella notte stessa apparsi in un suo sogno. Appena entrai trovai mio padre\nintento a leggere un libro di teologia dogmatica con l\u2019espressione seccata di\nsempre. Mi vide, mi guard\u00f2 senza simpatia. Ma, questa volta, prima che potesse\nparlare, mi gettai in ginocchio ai suoi piedi e dissi: &#8211; Perdonami pap\u00e0,\ndobbiamo assolutamente riappacificarci. Finalmente ho capito che tutti i rimproveri\nche mi muovevi erano giusti. Quando dicevi che la societ\u00e0 mi avrebbe tagliato\nle gambe avevi ragione. Volevi fortificarmi quando dicevi che ero un goffo\nimbranato e non volevi assolutamente che frequentassi il gentil sesso, salvo\npoi farmene una colpa. Ora finalmente ho capito. Mi perdoni pap\u00e0?-.<\/p>\n\n\n\n<p>Mio padre mi guard\u00f2 in modo strano e poi mi disse\nsolennemente: &#8211; Ti taglier\u00f2 i cosiddetti.-&nbsp;\nMi slanciai verso di lui e lo abbracciai.<\/p>\n\n\n\n<p>-Sapevo di poter contare su di te- dissi commosso. Rimanemmo\nabbracciati per alcuni minuti poi decidemmo di comune accordo che in futuro\navremmo passato molto pi\u00f9 del nostro tempo libero a lavorare, uno da una parte\ne l\u2019altro dall\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando mio padre si risvegli\u00f2 ero guarito.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40470\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40470\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appuntamento con mio padre Chi pu\u00f2 dire, il giorno d\u2019oggi di non avere mai oltrepassato quell\u2019invisibile linea che separa la normalit\u00e0 dalla pazzia? 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