{"id":40466,"date":"2020-02-06T19:36:36","date_gmt":"2020-02-06T18:36:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40466"},"modified":"2020-02-06T19:36:37","modified_gmt":"2020-02-06T18:36:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-el-marsian-di-annibale-bertollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40466","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;El Marsian&#8221; di Annibale Bertollo"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggigiorno si fa un gran parlare di ufo ,di\nextraterrestri, ma ben pochi sanno che uno dei pi\u00f9 importanti&nbsp; avvistamenti di extraterrestri \u00e8 avvenuto\ndalle nostre parti, ad Onara una frazione di Tombolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Correva l\u2019anno 1959 e mia zia Clorinda, come tutte le Mattine si era alzata presto ed era andata ai confini della propriet\u00e0, vicino alla campagna dei Broi per dare da mangiare alle galline. Io ero ancora un bambinetto, ma ricordo come fosse adesso che la zia ritorn\u00f2 a casa tutta eccitata gridando \u201cEl marsian\u2026 el marsian\u2026\u201d, e and\u00f2 trafelata a procurasi un carrettino per trasportare in casa l\u2019estraterrestre.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo pochi minuti fece ritorno sulla corte dei Broi con una strana creatura a bordo del carrettino.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un bipede, alto s\u00ec e no un metro e trenta centimetri, con degli enormi occhi che mi parevano sfaccettati come quelli delle libellule, ai lati della fronte vi erano due protuberanze che tutti subito interpretarono come antenne, la pelle era , come ogni marziano che si rispetti, verdastra e diafana, tanto che lasciava trasparire delle sottili venature violastre. La creatura indossava degli abiti quasi normali che tuttavia sembravano plastificati e rilucevano alla luce del mattino. <\/p>\n\n\n\n<p>Zia Clorinda lo rinchiuse immediatamente in un piccolo locale esterno all\u2019abitazione che tutti chiamavamo \u201c La stal\u00e8ta del mascio\u201d. Era un locale che nei tempi ancor precedenti serviva ad ospitare il maiale che quasi tutte le famiglie tenevano in casa in attesa del \u201c massol\u00ecn\u201d l\u2019uomo che passava di casa in casa per uccidere i maiali degli amici e dei conoscenti, tanto da farne quasi una professione od un secondo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Mia zia Clorinda era un\u2019affarista e voleva tener nascosto il ritrovamento dell\u2019estraterrestre per ricavarne soldi a palate sfruttando le innumerevoli doti e virt\u00f9 che sicuramente l\u2019ospite sarebbe stato costretto a rivelare presto. Purtroppo la notizia si sparse rapidamente per tutto il parentado e a mezzogiorno arriv\u00f2 a casa nostra un \u201cmasciaro\u201d ( venditore e mediatore di maiali) che voleva acquistare la creatura pagando a mia zia Clorinda la somma di trenatamila lire. Non era poco a quei tempi se si pensa che con meno di un milione si poteva costruire facilmente una bella casa. Il terreno poi non era suddiviso in agricolo ed edificabile. Se uno aveva della terra poteva costruirci sopra, che diamine! Per questo le case costavano anche meno e per questo era difficile, a quei tempi, trovare chi volesse fare il consigliere comunale o l\u2019assessore all\u2019edilizia , c\u2019era da lavorare e nessuno aveva tempo da perdere. Non come adesso che tutti, cani e porci, si mettono in fila per entrare in comune chiss\u00e0 perch\u00e9. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Mia zia Clorinda rifiut\u00f2 categoricamente l\u2019offerta del masciaro. \u201c S\u00e9 tantamilafranchi\u2026 Co sto marsian qua tuti siori diventemo. Altro che trentamilafranchi\u201d disse sdegnata mia zia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno seguente vicino alla staleta del mascio c\u2019era una processione di curiosi venuti a vedere il marsian e tutti dicevano la loro opinione. \u201c Bisogna\u00a0 darghe da magnare\u201d diceva Ugo Campagnon \u201c Proa trarghe raquanti radici\u201d. Cos\u00ec tutti cercammo di portare allo strano essere qualcosa da mangiare Ettore menarosto gli port\u00f2 persino delle ortiche asserendo che essendo differente da noi forse gli sarebbero piaciute. Ivo Talocco gli port\u00f2 delle uova di tartaruga, La Olivetta mao voleva dargli un bicchierino di Nocino che aveva fatto con le sue mani e che aveva schifato per anni tutto il paese. Il Marsian si era appollaiato sopra un paletto di gaggia tra il piccolo finestrino della staletta ed un ripiano interno al locale e sembrava indifferente a tutte quelle attenzioni, guardava 0o sembrava guardare dritto davanti a s\u00e9 incurante di tutti. Finalmente la Togna Marcolin detta \u201cSubito\u201d che era conosciuta per essere una formidabile cuoca gli port\u00f2 una delle sue migliori specialit\u00e0: trippe in umido, sulle quali aveva a lungo lavorato lavando perfettamente le interiora e cucinandole a fuoco lento come si faceva nei vecchi tempi, come andava fatto, e come si dovrebbe fare anche ora che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo. Effettivamente il piatto emanava un odorino che avrebbe fatto venire l\u2019acquolina in bocca anche ad un morto, ma il marsian niente, rimaneva immobile a fissare un punto davanti a s\u00e9 come se il caso non fosse suo. La Togna and\u00f2 su tutte le furie:\u201d Cossa voleo sto qua \u201c disse \u201c me lo so cav\u00e0 dala boca par daghe a lu\u201d e completamente sdegnata entr\u00f2 nella staleta e colp\u00ec il marsian con una violenta pedata nelle parti basse. La creatura emise due o tre profondi stridii, ai confini tra il rumore acutissimo e le vibrazioni inudibili, poi pi\u00f9 niente. La Togna era schifata e col marsian non volle avere pi\u00f9 niente a che vedere. Amedeo Sfuriandolo detto R\u00e8nso disse che il problema non era tanto dargli da mangiare, ma riuscire a comunicare con lui, capire cosa vuole, di che cosa ha bisogno, da dove viene ed ottenere altre informazioni. Tutti convenirono, ma il problema rimaneva, la creatura non regiva a nulla. I bambini passavano ore davanti alla staleta facendo i pi\u00f9 strani versi \u201c BUU gruu ignuu\u201d niente da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ettore Ba\u00f9 cominci\u00f2 persino ad insultare ed a sputare ripetutamente e con veemenza addosso al marsian, finch\u00e8 Menego Baiocco che all\u2019epoca lavorava come manovale di muratore si avvent\u00f2 sul povero Ba\u00f9 investendolo di pugni e sberle. Dopo la terza Katana ben assestata sul capocollo il Ba\u00f9 perse i sensi e Menego fu costretto a spiegare a tutti che, dopo aver ben osservato per qualche secondo la scena , era sicuro di aver capito finalmente chi lo aveva colpito per anni dalla galleria alla platea con liquidi organici di vario genere tutte le volte che era andato al cinema dal prete la domenica pomeriggio. \u201c Sono anni e anni e anni che lo inseguo\u201d diceva Menego, ed alla fine tutti concordarono che aveva ragione. Verso sera arriv\u00f2 Oscar Morapolo detto \u201c El foresto\u201d perch\u00e9 nessuno riusciva a capire cosa dicesse. Oscar era stato per alcuni anni a lavorare in miniera in Belgio in compagnia con suo cugino Sergio Barbacan che era sordo muto dalla nascita, Oscar aveva inventato uno strano linguaggio ricco di suoni gutturali, movimenti bruschi e mitragliate di sillabe che nessuno aveva mai compreso. Non appena Oscar si mise a parlare con il marsian, magicamente questi si alz\u00f2 e si avvicin\u00f2 alla porta dell staleta. Era successo una sorta di miracolo, ma il problema sussisteva: Come farsi spiegare da Oscar cosa aveva capito? Si poteva tentare col muto, ma non era molto pi\u00f9 semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>Oscar sparava mitragliate di sillabe a destra e a manca, diventava paonazzo per lo sforzo, si contorceva e poi cadeva a terra esausto senza che nessuno avesse capito alcunch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno successivo venne anche don Barison, che aveva una mano per benedire ed una per maledire se non si pagavano le decime. Il prete guard\u00f2 il marsian e lo benedisse in latino \u201c Deo sanatore me ne intendo, Domine meo festina \u201c borbott\u00f2 il prete ed asperse incenso nella staleta. Il marsian squitt\u00ec due tre volte.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione nei giorni successivi peggior\u00f2 ulteriormente. Il marsian sembrava un attore di un film di Antonioni sull\u2019incomunicabilit\u00e0. Apatia totale. Solo una volta in seguito alla fugace apparizione della Luigina Bea Gnoca, l\u2019extraterrestre sembr\u00f2 reagire emettendo dal basso ventre una specie di escrescenza filamentosa che ognuno interpret\u00f2 a suo modo. Bepo sardea che era un uomo pratico disse \u201c Bisogna fargli fare rassa prima che muoia, altrimenti adio bisi!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti pensarono alla Bempia Sluadrona, la mandarono a chiamare e le dissero: \u201c Dai fai qualcosa salvaci: Ci \u00e8 capitata una fortuna tra le mani e non sappiamo approffitarne, con l\u2019esperienza che hai saprai bene cosa inventare\u201d Lei si dimostr\u00f2 riluttante e quasi schifata : \u201c Per chi mi avete preso. Se no c\u2019\u00e8 sentimento io non mo ci metto\u201d Questa frase fece andare su tutte le furie\u00a0 il daziaro che profetizz\u00f2 \u201c Verr\u00e0 il tempo delle vacche magre e allora vedrete\u2026 Cosa sono tutte queste svenevolezze?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mia zia Clorinda era cos\u00ec delusa che era decisa a richiamare il masciaro per farsi dare almeno le trntamila lire prima che il marsian morisse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema tuttavia si risolse da solo perch\u00e9 il giorno seguente quando Clorinda si rec\u00f2 di buon mattino in staleta per controllare il suo ospite, trov\u00f2 il locale completamente vuoto. Il marsian era scomparso smaterializato volatilizzato senza lasciare traccia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora adesso quando chiedo spiegazioni ai testimoni della vicenda ottengo le risposte pi\u00f9 strane e pi\u00f9 diverse: Mio nonno Annibale \u201c Il marsian era un Tasso\u201d. Ettore Bacal\u00e0 \u201c era una pantegana con incollata una libellula sul dorso\u201d Medeo Magnaortighe.\u201d El marsian gera quatro cani\u201d Miro Canastreo \u201c Tanti schei podevimo ciapare\u2026 tasi\u2026tasi\u2026\u201d\u00a0 Don Carlo Morad\u00f2 \u201c Non \u00e8 successo nulla.. nulla\u2026 fantasie\u2026 fantasie\u2026 un brutto sogno\u2026\u201d Circolo culturale Bepi Sgombro : E\u2019 incredibile, avevamo un\u2019occasione per aumentare le nostre conoscenze sull\u2019universo ed abbiamo pensato solamente ai soldi. Non abbiamo fatto niente per comprendere questo meraviglioso essere\u201d Circolo culturale Toni Ramandolo\u201d E\u2019 incredibile questa creatura aveva la grande occasione per contattarci, gli abbiamo dato tutto, ci siamo fatti in quattro ma lui e non ha fatto niente per farsi capire. Siamo scandalizzati.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Io tuttavia penso che una cosa sola sia certa: \u201c Quelli s\u00ec, quelli di una volta erano i veri marsiani, non quelli di adesso, non ci sono pi\u00f9 i marsiani di una volta. Quelli di ora sono solo inventati per riempire le pagine dei quotidiani locali d\u2019estate quando non c\u2019\u00e8 niente da dire.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40466\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40466\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggigiorno si fa un gran parlare di ufo ,di extraterrestri, ma ben pochi sanno che uno dei pi\u00f9 importanti&nbsp; avvistamenti di extraterrestri \u00e8 avvenuto dalle nostre parti, ad Onara una frazione di Tombolo. 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