{"id":40328,"date":"2020-01-13T18:48:20","date_gmt":"2020-01-13T17:48:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40328"},"modified":"2020-01-13T18:48:22","modified_gmt":"2020-01-13T17:48:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-il-viaggio-di-trilletta-di-alessandra-montali-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40328","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Il viaggio di trilletta&#8221; di   Alessandra Montali (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel\npiccolo paese della valle viveva Trilletta, una giovane ranocchia che amava\ncantare sulle rive del fiume, nelle notti di luna piena.<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\naveva una voce diversa da tutte le altre, melodiosa e soave attirava tutti i\npiccoli abitanti del fiume che si ritrovavano sotto il ponte del paese tra gli\nanfratti erbosi, avvolti dalla nebbiolina.<\/p>\n\n\n\n<p>Una\nmattina per\u00f2 Trilletta si accorse di non avere pi\u00f9 la voce. Le amiche disperate\ncorsero a chiamare la dottoressa Cra che si precipit\u00f2 a visitarla.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCara\nTrilletta, questo posto non va pi\u00f9 bene per te. Troppa umidit\u00e0, hai una brutta\ninfiammazione alla gola. Devi trasferirti. L\u2019aria del mare ti far\u00e0 bene, poi quando\nsarai guarita, ritornerai al fiume.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nascolt\u00f2 sbigottita mentre la dottoressa Cra continuava :\u201dC\u2019\u00e8 un grazioso\nlaghetto proprio vicino&nbsp; al mare. Devi\nandare l\u00ec. Ti accompagner\u00e0 Graziano, non temere \u00e8 un mio amico fidato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La\npiccola rana si sent\u00ec morire, ma tutte le amiche la incoraggiarono con affetto\ne lei accett\u00f2 di partire. Le ranocchie si distribuirono lungo le rive del fiume\ne a gran voce chiamarono Graziano, il cormorano che soggiornava nel parco\nacquatico poco lontano dal paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo\nvidero arrivare da lontano: elegante con le lunghe ali, sorvol\u00f2 il fiume e\natterr\u00f2 vicino al gruppo delle ranocchie.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSalve\na tutti!\u201d esord\u00ec togliendosi il cappellino bianco dalla testa.<\/p>\n\n\n\n<p>La\ndottoressa gli spieg\u00f2 la situazione e lui accett\u00f2 di accompagnare Trilletta al\nmare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA\npresto!\u201d le dissero in coro le amiche tra le lacrime. Le abbracci\u00f2 tutte con lo\nsguardo e senza voltarsi indietro si sistem\u00f2 tra le piume di Graziano. Tremando\ndi &nbsp;paura, chiuse gli occhi e gli strinse\ncon delicatezza le manine intorno al collo. Graziano si libr\u00f2 in volo e\nTrilletta si concentr\u00f2 sul gradevole effetto dell\u2019aria che l\u2019accarezzava. Riapr\u00ec\ngli occhi solo quando cap\u00ec che Graziano era finalmente atterrato. Si ritrov\u00f2\ncircondata da canne alte, marischi e da strane creature che la stavano\nosservando con interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCiao!\u201d\nle dissero \u201cnoi siamo le tartarughe americane e siamo ghiotte di\u2026rane!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta&nbsp; corse a rifugiarsi in un anfratto del\nlaghetto, cos\u00ec stretto che soltanto lei poteva entrarci, mentre Graziano, con\nun movimento repentino dell\u2019ala, le fece indietreggiare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRitorner\u00f2\na prenderti appena lo vorrai, tieni questa collanina, ha una piccola stalattite\nbucata. Se ci soffi dentro, io ti sentir\u00f2 e ti verr\u00f2 a prendere.\u201d Le disse il\ncormorano avvicinandosi alla sponda del piccolo lago.<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nsi accarezz\u00f2 il piccolo ciondolo e segu\u00ec con gli occhi tristi il volo di\nGraziano verso casa, fino a che divent\u00f2 un puntino nel cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>I\ngiorni passarono, ma la brezza marina non riusc\u00ec a far ritornare la voce alla\nranocchietta. Sconsolata se ne stava nel piccolo nascondiglio tra le canne e\nl\u2019acqua salmastra del laghetto. Come ogni mattina usciva dall\u2019acqua e\nsaltellava intorno al lago. Faceva dei grandi respiri e provava a emettere\nalcuni suoni. Tutta concentrata chiudeva gli occhi e spingeva per far uscire\nqualcosa dalla gola. Le sarebbe bastato anche un piccolissimo suono, per darle\ncoraggio, speranza e per farle accettare quell\u2019esilio forzato. Ma nulla, ogni\ngiorno cos\u00ec. Una mattina, mentre si era fermata vicino allo steccato dello\nstagno, vide all\u2019improvviso qualcosa che volava. L\u00ec per l\u00ec pens\u00f2 fosse il suo\namico cormorano. Alz\u00f2 una zampina in segno di saluto. Ma pi\u00f9 quell\u2019uccello si avvicinava\ne pi\u00f9 si rendeva conto che non era Graziano. Impaurita prov\u00f2 a saltare dentro\nlo stagno, ma qualcosa l\u2019afferr\u00f2 per il laccetto della collana e si sent\u00ec sollevare\nin aria. Agitava vorticosamente le zampine e gir\u00f2 la testa per capire chi\nl\u2019avesse afferrata. Vide sopra di s\u00e9 un grosso becco grigio, poi all\u2019improvviso\nil misterioso volatile la&nbsp; moll\u00f2 e lei\nplan\u00f2 sulla sabbia. Il faccino si conficc\u00f2 nella sabbia riscaldata dal sole e\ncon tutti quei granelli nel naso inizi\u00f2 a starnutire. Di fronte a lei un\ntappeto azzurro: il mare, gliene aveva parlato la mamma e si era raccomandata\ndi stargli alla larga:\u201d L\u2019acqua salata non fa bene alle rane.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uccello\nla stava osservando&nbsp; con aria\ninterrogativa, mentre si toglieva tutta la sabbia di dosso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa\ntu chi sei? Ti avevo scambiata per un pesce che era guizzato fuori dello\nstagno. Ogni tanto ne prendo qualcuno al volo. Ah non mi sono presentato: sono\nIvano il gabbiano.\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>Le\nsi avvicin\u00f2 e Trilletta indietreggi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon\naver paura, non voglio mangiarti. Non sei mica un pesce.\u201d Si ferm\u00f2 un attimo,\nreclin\u00f2 la testa di lato senza smettere di fissarla e poi aggiunse:\u201d Non lo sei\nvero?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La\nranocchia si affrett\u00f2 a scrollare la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa\ntu non parli?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nscroll\u00f2 di nuovo il capo, ma senza voce cap\u00ec che non avrebbe potuto aggiungere\naltre spiegazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMagari\nsei commestibile anche se non sei un pesce. Fammiti dare una beccatina.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nscapp\u00f2 saltellando sulla spiaggia, sentiva le ali di Ivano dietro di lei. Quanto\navrebbe voluto gridare per chiedere aiuto!<\/p>\n\n\n\n<p>In\nquel momento un enorme granchio corse sulla sabbia verso Trilletta. La povera\nrana si sent\u00ec perduta e cap\u00ec che da uno dei due sarebbe stata di certo\ndivorata.&nbsp; Il gabbiano appena vide il\ngranchio fren\u00f2 subito la corsa e invert\u00ec la rotta. Trilletta rimase impietrita\ndi fronte a quello strano animale. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon\naver paura! Non voglio mangiarti!\u201d le disse.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nrana lo lasci\u00f2 avvicinare e lui si present\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Gabrio\nera il vecchio granchio del posto, che aveva sentito parlare di Trilletta&nbsp; dai discorsi delle tartarughe. Le rivel\u00f2 un\nantico segreto:\u201d Tu devi andare da Silla che sta sui monti, parecchio lontano\nda qui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nspalanc\u00f2 gli occhietti e Gabrio continu\u00f2:\u201d Si dice che sia una specie di fata.\nAiuta sempre tutti quelli che hanno un cuore puro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nannu\u00ec speranzosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi\npotrebbe accompagnare la mia amica. L\u2019importante \u00e8 che tu non ti spaventi per\nle sue dimensioni, sai, \u00e8 un po\u2019 grande. Ha un grande becco, zampe robuste e\nartigli d\u2019acciaio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nimpallid\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Gabrio\nsi affrett\u00f2 ad aggiungere:\u201d Ma \u00e8 buonissima! Si chiama Ilaria. Adesso le faccio\nun fischio e tra poco sar\u00e0 qui con noi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gabrio\nsoffi\u00f2 tra le chele e ne usc\u00ec un suono strano che si propag\u00f2 nell\u2019aria. Le\ntartarughe si nascosero subito tra le canne. Gli uccelli scapparono e le cicale\nsi zittirono. Il silenzio era rotto soltanto dal vociare delle onde del mare,\nl\u00ec vicino. Sia Gabrio che Trilletta &nbsp;non\nriuscivano a staccare gli occhi dal cielo. Il granchio indic\u00f2 un puntino e\nl\u2019avvert\u00ec che Ilaria stava arrivando. Era ancora parecchio lontana, ma da come\nbatteva le ali, si capiva che era grande e pi\u00f9 si avvicinava, pi\u00f9 Trilletta\naveva paura. Un vento improvviso accompagn\u00f2 l\u2019atterraggio dell\u2019animale. La\npiccola rana fu scaraventata nell\u2019acqua e Gabrio ruzzol\u00f2 varie volte sui\nsassolini.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSalve\na tutti. Io sono l\u2019aquila Ilaria e volo veloce nell\u2019aria.\u201d Il rapace si\npresent\u00f2 gonfiando il petto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIlaria\ncara, che piacere rivederti.\u201d L\u2019accolse Gabrio appena riusc\u00ec a ricomporsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto\nTrilletta aveva tirato fuori la testa dall\u2019acqua e stava scrutando la nuova\narrivata. Era maestosa e regale nel portamento, lo sguardo fiero e&nbsp; intelligente. Osserv\u00f2 gli artigli possenti e\nrabbrivid\u00ec al pensiero di starle vicino. Guard\u00f2 i due amici che parlavano tra\nloro, poi Gabrio la chiam\u00f2 e Trilletta timidamente usc\u00ec dall\u2019acqua. Si sent\u00ec\nuna formica vicino a lei. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon\nti preoccupare, mia piccola amica, ti condurr\u00f2 io dalla maga Silla. Presto,\nsalta su, ci aspetta un viaggio emozionante fino alle montagne.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nspicc\u00f2 un gran salto e atterr\u00f2 tra le folte piume di Ilaria. Da quell\u2019altezza\nGabrio sembrava minuscolo. Agit\u00f2 la zampina in segno di saluto e si accovacci\u00f2\ndietro il collo dell\u2019aquila. Con le zampine strinse con delicatezza il collo\ndel rapace e decise di non chiudere gli occhi: doveva avere il coraggio di\nguardare dove stesse andando. In breve tempo, il mare lasci\u00f2 spazio a prati\nricchi di fiori, alberi e animali che attraversavano le valli. Poi il paesaggio\ndivenne pi\u00f9 roccioso, cap\u00ec che le colline dalle forme dolci e arrotondate\navevano lasciato il posto alle montagne con le loro alte vette appuntite.<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nsentiva al sicuro protetta dalle piume morbide. Aveva dormito cos\u00ec poco in quei\ngiorni di permanenza al lago per paura di essere mangiata dalle tartarughe, che\nadesso si rese conto di avere un sonno tremendo. Si raggomitol\u00f2 sbadigliando. Neanche\nsi accorse che gli occhi le si stavano chiudendo e poco dopo sprofond\u00f2 nel\nsonno. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTrilletta\u2026\nTrilletta\u2026\u201d una voce la raggiunse e all\u2019improvviso si ritrov\u00f2 sveglia. Davanti\na s\u00e9 gli occhi dorati di Ilaria la stavano scrutando.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDormigliona,\nsiamo arrivate.\u201d Le bisbigli\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nranocchia salt\u00f2 subito in piedi e si guard\u00f2 intorno. Si trovava in una grotta\npoco illuminata. Il leggero sibilo del vento entrava da una spaccatura del\nsoffitto, da dove penetravano anche i raggi di luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\ndovette socchiudere gli occhi per mettere a fuoco la figura che sedeva al\ncentro della grotta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVieni\nTrilletta, voglio conoscerti.\u201d Esord\u00ec la voce.<\/p>\n\n\n\n<p>La\npiccoletta indugiava e cos\u00ec Ilaria la spinse con delicatezza col becco. Si\navvicin\u00f2 titubante e cap\u00ec che si trattava di una bella signora dai capelli neri,\nondulati, vestita con un lungo abito verde smeraldo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono\nSilla e ti trovi nella mia casa. Conosco la tua storia, so che hai perso la\nvoce.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nannu\u00ec sospirando.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSo\nche il mio amico Gabrio ti ha parlato di me.\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nfece di s\u00ec con la testolina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cParla.\nTi \u00e8 concessa la voce per poter parlare con me.\u201d Le spieg\u00f2 la donna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDav\u2026vero?\u201d\nbalbett\u00f2 la ranocchietta incredula.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto.\nDimmi cosa faresti per poter riavere per sempre la tua voce e ritornare a\ncantare nelle notti di luna piena?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\nQualsiasi cosa.\u201d Le rispose decisa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUhm\u2026sicura?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSicura.\u201d\nRibad\u00ec Trilletta.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nmaga si pass\u00f2 le dita tra i capelli, le sorrise mostrando denti bianchissimi e\nritorn\u00f2 a parlare:\u201d Sono felice di questa tua risposta, perci\u00f2 decido che tu,\nTrilletta, ranocchietta dalla voce melodiosa, rimanga qui per sempre tra i\nmonti a cantare per deliziarmi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nsobbalz\u00f2 e disse tutto d\u2019un fiato:\u201d No, non posso rimanere qui con te, maga\nSilla, le mie amiche mi stanno aspettando da tanto tempo. Scusami.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gli\nocchi della maga mandarono bagliori, l\u2019espressione del viso si indur\u00ec e con\nvoce cupa le disse:\u201d Se tu non resti con me, io sar\u00f2 costretta a toglierti la\nvoce per il resto dei tuoi giorni. Questo \u00e8 lo scotto che devi pagare per\nritornare a cantare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nscroll\u00f2 la testolina e replic\u00f2 :\u201dNon mi importa della voce. Rivoglio le mie\namiche e mi manca il fiume. Mi mancano tanto, loro sono parte di me.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Silla\nrimase immobile a fissarla, aspett\u00f2 che Trilletta ci ripensasse. Prov\u00f2 a farle\ncambiare idea.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStaresti\nbene, non ti farei mancare nulla. Anche qui c\u2019\u00e8 un meraviglioso fiume che\nscorre tra le gole di questa montagna e ti faresti nuovi amici. Tutti ti\nascolteremo cantare nelle notti di luna piena.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo.\u201d\nRispose e salt\u00f2 sul dorso di Ilaria pronta per ripartire.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aquila\nabbass\u00f2 gli occhi&nbsp; e stava per spiccare\nil volo dal balcone della grotta, quando la maga la ferm\u00f2:\u201d Aspettate!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ilaria\ne si ferm\u00f2. La maga porse la mano a Trilletta e lei ci salt\u00f2 sopra. La fece\naccomodare sulla spalla e i loro sguardi si incrociarono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo\nun\u2019altra possibilit\u00e0 da offrirti. Se vorrai continuare a cantare nel tuo fiume,\ndevi mettere nella sua acqua una pozione magica che io stessa ti preparer\u00f2 e\nche ti protegger\u00e0 la gola.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec!\u201d\nesclam\u00f2 la ranocchietta&nbsp; felice. Poi\nritorn\u00f2 pensierosa e chiese:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201d\nMa questa cosa\u2026cosa fa all\u2019acqua?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La\nmaga spieg\u00f2:\u201d L\u2019acqua del fiume non sarebbe pulita come lo \u00e8 ora e molte delle\ntue amiche potrebbero avere il mal di pancia\u2026 ma forse i pi\u00f9 sfortunati\nsarebbero i pesci. Potrebbero morire.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nrimase a bocca aperta. Come poteva accettare un simile compromesso?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo!\nMai!\u201d grid\u00f2 risoluta e salt\u00f2 di nuovo sulla schiena di Ilaria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon\nvoglio che il mio fiume diventi sporco e faccia star male i miei amici. Io li\namo e preferisco non poter pi\u00f9 pronunciare alcuna parola. Imparer\u00f2 a farmi\ncapire anche senza voce.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gli\nocchi della maga si fecero ancora pi\u00f9 luminosi e il bel volto si addolc\u00ec. Si\navvicin\u00f2 all\u2019aquila e le accarezz\u00f2 il bel piumaggio, poi prese il musetto di\nTrilletta tra le mani e con dolcezza le rivel\u00f2: \u201dHo voluto solo metterti alla\nprova. Io aiuto sempre chi giunge a me col cuore puro. Ho capito quanto per te\nsia importante l\u2019amicizia e il tuo fiume. Avresti preferito perdere la voce per\nsempre pur di non perdere le amiche e pur di non danneggiare il tuo fiume e i\nsuoi abitanti. Dolce Trilletta, hai superato brillantemente le prove e io, la\nmaga Silla, decido che te ne ritornerai oggi stesso, da dove sei venuta.\nAiuter\u00f2 Ilaria a volare pi\u00f9 in fretta e ho gi\u00e0 avvertito Graziano che ti\naspetter\u00e0 al lago insieme al mio fidato Gabrio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie,\nmaga Silla.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn\u2019ultima\ncosa prima che tu vada\u2026Devi bere questa pozione magica, ti guarir\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nsgran\u00f2 gli occhi e chiese:\u201d Cosa c\u2019\u00e8 dentro?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cC\u2019\u00e8\nil raggio pi\u00f9 luminoso che la luna ha donato e dentro ci ho trovato i pensieri\nd\u2019affetto delle tue amiche rane. Ci ho aggiunto un po\u2019 d\u2019acqua della mia\nsorgente purissima ed ecco la magia!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nbevve fino all\u2019ultima goccia, era molto fresca e leggermente frizzante. Le\nsolletic\u00f2 la gola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\nora andate e fate buon viaggio!\u201d augur\u00f2 Silla.<\/p>\n\n\n\n<p>Trilletta\nle lanci\u00f2 un bacetto sulla punta della manina e si accomod\u00f2 tra le piume di\nIlaria. Non vedeva l\u2019ora di riabbracciare le amiche e di fare il bagno al\nfiume. Si disse che avrebbe dedicato una canzone a Silla, lei era una maga e di\ncerto l\u2019avrebbe sentita cantare, anche se era molto lontana. Avrebbe poi fatto\nuna dedica speciale alla prima occasione di luna piena, quando la regina della\nnotte si sarebbe specchiata in tutto il suo splendore nelle acque del fiume.<\/p>\n\n\n\n<p>Il\nsole stava tramontando, sospir\u00f2 di felicit\u00e0 al pensiero che lei, Trilletta\ndalla voce melodiosa, stava ritornando a casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessun\npensiero le sembr\u00f2 pi\u00f9 bello.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40328\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40328\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel piccolo paese della valle viveva Trilletta, una giovane ranocchia che amava cantare sulle rive del fiume, nelle notti di luna piena. Trilletta aveva una voce diversa da tutte le altre, melodiosa e soave attirava tutti i piccoli abitanti del fiume che si ritrovavano sotto il ponte del paese tra gli anfratti erbosi, avvolti dalla [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_40328\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40328\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":19796,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[],"class_list":["post-40328","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40328"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/19796"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40328"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40353,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40328\/revisions\/40353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}