{"id":4021,"date":"2010-05-28T17:31:49","date_gmt":"2010-05-28T16:31:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4021"},"modified":"2010-05-28T17:31:49","modified_gmt":"2010-05-28T16:31:49","slug":"la-quercia-secolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4021","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;La quercia secolare&#8221; di Barbara Boccacci Mariani"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Il raggio di sole filtrava perpendicolarmente dalla sua posizione fino al rozzo pavimento donando alla piccola stanza un tenue e soffuso chiarore; minuscole particelle di polvere si muovevano annoiate intorno al fascio di luce in una danza ormai secolare. L\u2019unica finestra, ritagliata nel soffitto, era quadrata ed il legno in cui era incastonata ormai vecchio e corroso dalle intemperie e dagli infuocati mesi estivi, permetteva al vento e a qualche goccia di pioggia di infiltrarsi all\u2019interno.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Sparse ovunque,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>le ragnatele somigliavano a piccole reti tese a parare il continuo rimbalzare del tempo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">C\u2019erano stati giorni non molto lontani in cui quella stessa stanza aveva vissuto, aveva respirato, aveva fatto riecheggiare urla gioiose, aveva emanato teneri profumi di bambini vivaci ed innocenti; in un lontano passato era stata solo una soffitta dove riunirsi a giocare a nascondino o a curiosare tra vecchi e polverosi ricordi ma adesso era la cameretta tanto sognata dai tre bambini che dal giorno in cui erano entrati nell\u2019enorme casa e scoperto la soffitta non ne avevano voluto sapere di occupare le camere a loro designate. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">\u201cQuando cresceremo vedrete che quelle camere le reclameremo\u201d dicevano \u2026.. \u201cma per il momento vogliamo \u201cabitare\u201d qui tutti e tre insieme \u2026. vi prego, vi prego!!!!\u201d ripetevano in coro agli esterrefatti <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>genitori che guardandoli con occhi ricolmi di amore fingevano di essere offesi e ribattevano increduli: \u201cUna casa cos\u00ec grande! La comodit\u00e0 di avere una camera per uno e voi volete fare della soffitta la vostra camera da letto in comune!! Che idea assurda!!\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Alla fine ebbero la meglio i tre pargoli e la soffitta venne ripulita ed adibita a camera da letto. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Tahoma;\">La Societ\u00e0<\/span><span style=\"Tahoma;\"> per la quale lavorava Zac, gli aveva concesso il telelavoro da giugno a ottobre e cos\u00ec, finita la scuola si era trasferito insieme alla moglie Ellen e ai loro bambini in quell\u2019enorme casa vicino al piccolo paese a godersi un po\u2019 di pace e meritato riposo. Pensavano che era stato un vero colpo di fortuna quella imprevista deviazione dello scorso marzo durante una gita domenicale e ritenevano di aver fatto un vero affare nell\u2019acquistare la vecchia casa. A dirla tutta, non era stata una deviazione voluta, ma si erano persi in un labirinto di strade in mezzo ai boschi e a forza di girare e rigirare senza trovare la via del ritorno, all\u2019improvviso, si erano trovati davanti all\u2019imponente dimora. Si erano subito innamorati della maestosa casa in stile inglese immersa nel bosco, della quercia che dal suo angolo vi gettava ombra con le sue fitte fronde e della pace che regnava nella valle; se ne innamorarono al punto da volerne fare la casa delle loro future vacanze estive. Quando avevano sentito il prezzo avevano strabuzzato gli occhi dalla sorpresa; in effetti si erano chiesti se sotto l\u2019occasione ci fosse qualche imbroglio e non si erano risparmiati di chiederlo allo strano e misterioso tipo che gli aveva, in seguito, venduto la casa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">L\u2019inquietante impiegato aveva risposto loro che il vecchio proprietario, era s\u00ec in buona salute ma che per quanto questa lo assistesse non avrebbe potuto far niente contro l\u2019et\u00e0 oltremodo avanzata e che ormai gli rimaneva ancora poco da restare al mondo e di soldi ne aveva talmente in abbondanza, che se la \u201cSignora in nero\u201d non se lo fosse portato con s\u00e9, ci avrebbe potuto campare per altri due secoli; il denaro, quindi, non gli interessava. Non aveva parenti ancora in vita (il tipo non ritenne opportuno specificare che tutti i parenti, dal pi\u00f9 grande al pi\u00f9 piccolo, lo avevano preceduto nella tomba).<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Ma regalarla proprio, quella casa, gli dispiaceva e cos\u00ec aveva chiesto una somma simbolica e veramente irrisoria. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"35.4pt;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><strong><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Agosto era alle porte, faceva caldo. Rufus, il gatto di famiglia, una morbida e candida nuvola di peluria bianca, se ne stava pigramente acciambellato sul davanzale della finestra del tinello, al piano terra, in mezzo a due vasi di coloratissime primule.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Alyssa e Sasha si spingevano, a turno, sull\u2019altalena che Zac gli aveva agganciato ai robusti rami dell\u2019imponente quercia che stava al margine dello spiazzo di fronte alla casa e che offriva una fresca e vasta zona di piacevole ombra.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">I grilli cantavano, gli uccellini cinguettavano, le cicale frinivano, un paio di scoiattoli si rincorrevano intorno agli alberi e i fiori ondeggiavano sospinti da pigri soffi di vento. La valle era un\u2019oasi di pace. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Poi, all\u2019improvviso, tutto cambi\u00f2. Tutto tacque. Tutto divenne irreale. Accadde in un attimo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Nubi scure e minacciose si addensarono all\u2019orizzonte, il buio cal\u00f2 ancora prima del solito, un vento forte e gelido inizi\u00f2 a fischiare stridule note che andavano componendo un\u2019inquietante sinfonia, fulmini accecanti squarciavano<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>il cielo come fosse una logora, sottile, tela. I tuoni, come rulli di tamburi, <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>cominciarono a sentirsi dapprima in lontananza poi via via schioccarono assordanti facendo tremare la casa fino alle fondamenta. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Ellen richiam\u00f2 al sicuro i bambini e gli indirizz\u00f2 nella loro camera promettendogli di raggiungerli, subito dopo, munita di una ricca merenda.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Sembrava che tutta l\u2019acqua del mondo si fosse convogliata in cielo proprio sopra la valle ed in quel momento si stava riversando al suolo con la forza del mare in tempesta.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Il vento ululava come ferito dalle schegge di vetro delle finestre che stavano andando in frantumi. L\u2019acqua, come un fiume in piena che ha rotto gli argini, irrompeva da ogni dove. Zac ed Ellen impressionati dall\u2019improvvisa violenza della natura e richiamati dalle inumane urla dei loro figli, corsero di sopra per calmarli e proteggerli ma arrivati vicino alla porta della soffitta, questa si chiuse con uno schianto. Zac tent\u00f2 invano di aprirla aiutato da una donna che non sembrava nemmeno pi\u00f9 sua moglie tanto i lineamenti le si erano distorti dall\u2019orrore. La luce proveniente dalle lampade tremol\u00f2 diverse volte e infine si spense facendo piombare il corridoio nel buio pi\u00f9 assoluto. Una lama di luce spettrale filtrava, per\u00f2, da sotto la porta della soffitta.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Sui muri della piccola stanza si intravidero delle sottilissime linee che ben presto si trasformarono in crepe. I rami della quercia vi si infilarono a forza per poi, come dita adunche, ripiegarsi su stessi e strappare via il bottino afferrato. Le foglie frustavano l\u2019aria e miriadi di insetti sciamavano per la stanza ricoprendo tutte le superfici con i loro corpi tozzi, neri e ronzanti.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">La potenza del vento faceva vorticare letti, sedie, giochi e quanto altro presente nella camera; il cavallino a dondolo venne risucchiato via sparendo attraverso uno squarcio nel muro. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Alyssa, immobile in mezzo alla stanza, gli occhi sbarrati, urlava senza interruzione con tutto il fiato che aveva in corpo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Sasha giaceva in un angolo tra il muro e l\u2019anta divelta dell\u2019armadio, riverso a terra come una bambola di stracci.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Timoty, il pi\u00f9 piccolo dei tre, osservava l\u2019infernale scenario in silenzio non perch\u00e8 non avesse paura, anzi, era stata proprio la paura a serrargli la gola paralizzandogli la voce ed il terrore lo aveva reso inerme. Vide Rufus rimbalzare per la stanza come una pallina di gomma impazzita, gli occhi vitrei e grandi come grosse biglie di vetro, le unghie che arpionavano l\u2019aria e il suo pelo bianco\u2026 il suo pelo aveva assunto un colore nero e lucido.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">I vetri continuavano ad esplodere uno dopo l\u2019altro, un terremoto di entit\u00e0 catastrofica sconquassava le mura, le suppellettili tintinnavano e poi rovinavano a terra frantumandosi in mille pezzi. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Le radici della quercia irruppero dalle assi del pavimento al piano terra allungandosi e avviluppando la struttura. Urla agghiaccianti echeggiarono per la valle. Un vortice d\u2019aria infernale risucchi\u00f2 con un boato ed in un batter d\u2019ali l\u2019antica dimora. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Tahoma;\"><span style=\"small;\">Improvvisamente torn\u00f2 la calma e il silenzio. Il cielo fu di nuovo limpido, le stelle si disponevano ad accogliere la regale entrata della luna, l\u2019aria era ferma e calda. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"8pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Verdana;\"><span style=\"small;\">Il sole splendeva radioso in un cielo talmente azzurro da sembrare dipinto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Verdana;\"><span style=\"small;\">Il piccolo velivolo sorvolava la vallata accarezzato da una lieve brezza.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Verdana;\"><span style=\"small;\">\u201cSono giornate stupende queste, per volare!\u2026.Tesoro, guarda che meraviglia quella quercia laggi\u00f9, che dici \u2026 riuscir\u00e0 ad avere qualche anno in pi\u00f9 di nonna Filomena?!!!\u201d.\u201cDai, piantala! \u2026 E\u2019 cos\u00ec cara quella vecchina!! Ha compiuto 89 anni la settimana scorsa e quella quercia, invece, ha un\u2019aria secolare!!\u201d cinguett\u00f2 Sandra \u201cE\u2019 veramente stupenda la valle vista da quass\u00f9 \u2026 sai cosa ci vedo bene accanto a quella quercia? \u2026. Una bella, vecchia e solida dimora magari in stile inglese con tante stanze ed una soffitta\u2026. Ho sempre sognato di vivere in un posto cos\u00ec!! \u2026 Vorrei avere tre bambini \u2026.e \u2026. \u201d \u201cMa se dobbiamo ancora mettere in cantiere il primo!!\u201d le fece notare Daniel interrompendola \u201cLo s\u00f2!\u201d Riprese Sandra eccitata \u2026 \u201cMa ne voglio avere tre e poi, per completare la famiglia, vorrei anche un cane \u2026. anzi no \u2026. un gatto e \u2026 e \u2026 in giardino \u2026. vorrei un\u2019altalena che pende dai rami della quercia !!!\u2026\u2026 se esistesse una casa cos\u00ec proprio in quel punto me la compreresti, Danny, amore?\u201d \u201cMi permetto ti farti notare, che questa parte della valle \u00e8 completamente fuori dal mondo e penso di non esagerare nell\u2019affermare che \u00e8 talmente fuori dal mondo da essere addirittura inesplorata\u201d Daniel le scocc\u00f2 un rapido sguardo con la coda dell\u2019occhio e sorridendo aggiunse \u201cma certo che la comprerei \u2026. comprerei tutto ci\u00f2 che desideri amor mio!!&#8230;.\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Verdana;\"><span style=\"small;\">Il velivolo si allontan\u00f2 nella calura estiva sotto i raggi del sole, diretto verso la pista di atterraggio dell\u2019 \u201cAir Company\u201d dove avevano preso in affitto l\u2019MK012 un bimotore da turismo a due posti ultraleggero.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Verdana;\"><span style=\"small;\">I due occupanti del piccolo aereo non videro la finestra della soffitta n\u00e9 il tetto n\u00e8 le mura con le tante finestre appartenenti alla grande dimora, non videro nemmeno l\u2019altalena attaccata ai possenti rami della quercia, non videro assolutamente nulla \u2026. Non c\u2019era pi\u00f9 nulla da vedere \u2026 solo un immenso manto verde delimitato da un fitto bosco al margine del quale campeggiava un\u2019enorme quercia secolare.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4021\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4021\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il raggio di sole filtrava perpendicolarmente dalla sua posizione fino al rozzo pavimento donando alla piccola stanza un tenue e soffuso chiarore; minuscole particelle di polvere si muovevano annoiate intorno al fascio di luce in una danza ormai secolare. 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