{"id":40168,"date":"2019-12-18T23:46:01","date_gmt":"2019-12-18T22:46:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40168"},"modified":"2019-12-18T23:46:05","modified_gmt":"2019-12-18T22:46:05","slug":"premio-racconti-per-corti-2020-bonjour-di-anna-rosa-perrone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40168","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2020 &#8220;Bonjour&#8230;&#8221; di Anna Rosa Perrone"},"content":{"rendered":"\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p>Tutto scorreva tranquillo, a quell\u2019ora gli abitanti del paese erano gi\u00e0 rincasati e dormivano sotto una leggera coltre di lana, il calendario scandiva la fine di ottobre ma le piogge e le temperature rigide tardavano ancora ad arrivare. Luigi Manna guardiano dello storico arsenale militare della citt\u00e0 aveva preso servizio alle otto di sera. Dalla sua guardiola doveva sorvegliare i due cancelli di ingresso per impedire qualsiasi intrusione di persone non autorizzate: di fatto doveva solo guardare quei dannati cancelli e far passare le ore, era consapevole che nulla sarebbe accaduto, come sempre. Il turno notturno era quello che lui preferiva: di notte, Luigi, si rilassava come fosse sul divano di casa sua e dondolandosi sulla sedia, appoggiava pesantemente i piedi sul davanzale dello sportello di ingresso: finalmente nessuno poteva impedirgli di avere sogni.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre era in questa fase di rilassamento una tensione improvvisa e fuori controllo gli fece perdere l\u2019equilibrio tanto da cadere pesantemente sul pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019iniziale smarrimento, si rimise in piedi aggrappandosi alla robusta teca di mogano nella quale erano riposte a fine orario tutte le chiavi dello stabilimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ognuna aveva una lamina metallica incisa con il numero corrispondente all\u2019Ufficio o all\u2019 Officina ed era riposta nella bacheca in ordine progressivo. Le chiavi oscillando emisero un breve suono.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi vide la sequenza numerica immediatamente interrotta dalla mancanza di una chiave e per un attimo l\u2019immagine della lamina metallica n.2, come in un gioco, divent\u00f2 dentro i suoi occhi sempre pi\u00f9 grande.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Subito dopo si rimise nella consueta posizione: fra qualche ora sarebbe arrivato il suo sostituto e lui doveva essere pronto perch\u00e9 Gavino era il pi\u00f9 rompiballe di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le quattro ore, passarono in un baleno.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Luigi, Luigi, svegliati!<\/p>\n\n\n\n<p>Gavino Cossu, il suo collega \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec, di fianco a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli parlava ad alta voce dentro le orecchie, toccando con energia le sue spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi, si alz\u00f2 dalla sedia, un po\u2019 stralunato, cercando di minimizzare:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ho preso sonno per un attimo, e tu \u2026puntualissimo oggi! rispose guardando l\u2019orologio che segnava addirittura le sette e ventotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Gavino colse subito l\u2019allusione ai suoi ritardi di qualche minuto, ma fece finta di nulla, decidendo di passare subito all\u2019attacco.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Hai gi\u00e0 preparato il registro per il passaggio delle consegne?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; No, non ancora, del resto non sei appena arrivato?<\/p>\n\n\n\n<p>Per chiudere la discussione, Luigi prese il registro e si prepar\u00f2, anche quel giorno, a suggellare le due righe, trionfo della monotonia linguistica ministeriale: \u201ccontrolli effettuati, niente da segnalare\u201d, il tutto seguito dalla data, orario e firma.<\/p>\n\n\n\n<p>Gavino, invece, continu\u00f2 a mostrarsi irrequieto, come sempre non abbandonava il suo atteggiamento da \u201csceriffo di merda\u201d, ancor prima di aver timbrato il cartellino d\u2019ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Cossu, per caso stanotte, hai guardato alla televisione qualche film da niente\u2026 e ti \u00e8 rimasta l\u2019agitazione?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Te l\u2019ho detto tante volte, niente polizieschi, un consiglio per il tuo bene, guarda cartoni animati, \u00e8 meglio!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Posapi\u00e0, ma\u2026 abbiamo visite allo stabilimento?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi che tutti chiamavano Posapiano per la sua strepitosa \u201ccalma\u201d mentale e di passo, lo aveva guardato e con noncuranza aveva aggiunto:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; La chiave, vuoi dire?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>No\u2026 me ne sono accorto poco fa, Nocito deve essere uscito venerd\u00ec e sicuramente si \u00e8 portato la chiave appresso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E tu, disse con tono secco il collega, non ti sei neanche preoccupato di controllare se Cosimo Zizzi te l\u2019ha segnalato nel rapporto di fine turno!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Veramente\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma lo hai controllato o no?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; No, non l\u2019ho controllato, rispose Luigi, non lo facciamo mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Se c\u2019\u00e8 qualcosa che non va, o qualche rottura di balle in vista, ci si avvisa a voce e Cosimo quando mi ha passato le consegne, te lo posso giurare, non mi ha detto nulla!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E tu ovviamente, puntualizz\u00f2 Gavino, non hai notato, in quel momento, se le chiavi c\u2019erano tutte! Il tuo culo di piombo e la schiena di legno hanno fatto il resto!<\/p>\n\n\n\n<p>Ci metto la mano sul fuoco, quando ti sei accorto che ne mancava una, non ti sei preoccupato neanche di guardare se per caso fosse finita da qualche parte, magari qui dentro, o mi sbaglio?<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi constat\u00f2 che Gavino voleva proprio fare lo stronzo come e pi\u00f9 del solito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ora doveva per forza scarabocchiare qualcosa sull\u2019accaduto, verificare dove fosse finita la \u201csantissima chiave\u201d e che l\u2019Ufficio fosse chiuso per davvero, prima di potersene andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi percorse il viale verso la Direzione del suo solito passo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Il portone, dopo il giro di chiave e la pressione della sua mano, emise un breve cigolio, aprendosi verso il corridoio, completamente buio.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi entr\u00f2 nell\u2019edificio e riattiv\u00f2 l\u2019interruttore generale che si trovava proprio all\u2019ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p>La luce si accese.<\/p>\n\n\n\n<p>Con calma si avvicin\u00f2 all\u2019ufficio aperto dalla chiave numero 2, quello del suo vicedirettore Nocito<\/p>\n\n\n\n<p>La porta era socchiusa.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi spalanc\u00f2 la porta, entr\u00f2 nella stanza: dentro l\u2019Ufficio, il pavimento di graniglia tappezzato di documenti caduti alla rinfusa, la poltrona riversa su un lato, ma non prest\u00f2 pi\u00f9 di un\u2019occhiata distratta.Stava preparandosi a uscire dall\u2019ufficio quando \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Se un occhio indiscreto fosse stato presente in quell\u2019attimo, avrebbe potuto vedere Posapiano girarsi lentamente e subito dopo, come fulminato da una scossa elettrica, schizzare fuori dall\u2019edificio urlando e chiamando disperatamente aiuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi percorse, nello spazio di un fiato, il tratto che lo separava dalla guardiola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gavino Cossu, sentendo le urla, usc\u00ec nel piazzale antistante, non credeva ai suoi occhi: Posapiano aveva le micce ai piedi e al culo!!<\/p>\n\n\n\n<p>-Ru \u2026 ansima Luigi, l\u2019ufficio&#8230; era aperto \u2026 e, c\u2019\u00e8 qualcosa, qualcosa dentro!<\/p>\n\n\n\n<p>-Qualcosa? Come qualcosa?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>-Si, per terra, immobile!<\/p>\n\n\n\n<p>-Ma non farmi ridere \u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>-Gavino smettila, la vista ce l\u2019ho buona, se ti dico \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>-E va bene, c\u2019\u00e8 qualcosa, e di che natura sarebbe questa entit\u00e0? Almeno glielo hai detto alto l\u00e0 prima di scappare?<\/p>\n\n\n\n<p>-Non fare lo stronzo, mi vedi\u2026 sono letteralmente cagato dalla paura!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>-Posapi\u00e0, ma sei sicuro di essere sveglio?<\/p>\n\n\n\n<p>-Ma come cazzo te lo devo dire&#8230;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La porta era accostata, nella serratura non penzolava nessuna chiave, sono entrato, tutto un casino per terra e dietro la scrivania mi \u00e8 sembrato di scorgere il corpo di un uomo disteso per terra e decisamente morto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Luigi, calmati! Cerchiamo di ragionare \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>-Oh Gavino, ma quale ragionamento!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo avvisare subito il Direttore e pensare a cosa dire.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mattino anticipava l\u2019augurio di una buona giornata.<\/p>\n\n\n\n<p>Costanzo Benci, mentre assaporava il caff\u00e8, in piedi di fronte alla finestra di cucina, scrutava dai vetri, il sole ancora timido, che riusciva a incunearsi fra i palazzi del suo condominio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eh s\u00ec \u2026 una lunga camminata in campagna era la cosa che pi\u00f9 desiderava, quando non era al lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trillo del telefono, sempre pi\u00f9 insistente, fece precipitare i suoi pensieri sul fondo di una tazzina ormai vuota.<\/p>\n\n\n\n<p>-Pronto, chi parla?<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche attimo sent\u00ec una voce roca rischiararsi e uscire dalla cornetta.<\/p>\n\n\n\n<p>-Buongiorno Direttore, sono Gavino Cossu, il guardiano\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Chiamo dallo stabilimento, c\u2019\u00e8 un problema, un grosso problema\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Costanzo appoggiando la cornetta del telefono sperava di non essere sveglio\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Rimase immobile, desiderando di essere preda di un incubo, spaventato come dopo un risveglio nel quale la barriera della realt\u00e0 tarda a frapporsi ad un orribile sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ferm\u00f2 qualche attimo a riflettere.<\/p>\n\n\n\n<p>Capiva solo una cosa, doveva andare allo stabilimento, eppure di fretta, per verificare cosa avessero combinato quella mattina e doveva prepararsi a parare i glutei\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Non doveva emergere nessuna negligenza o peggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; \u201cDunque Direttore mi riassuma i fatti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il maresciallo dei Carabinieri Michele Fancello, seduto nella sala di rappresentanza dello stabilimento, quartiere generale delle indagini, scandiva sistematicamente una sequela di domande, in attesa dell\u2019arrivo del magistrato e della polizia scientifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella stanza illuminata dai faretti della controsoffittatura, come in una bella giornata di sole estivo, l\u2019appuntato Quartu seduto di fianco a lui, dietro un monumentale e severo tavolo, ascoltava e verbalizzava, battendo con forza i tasti di un computer portatile, neanche stesse utilizzando una vecchia macchina da scrivere Olivetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle pareti della stanza, di un bianco tendente all\u2019avorio, erano appese, incorniciate, le foto storiche dello stabilimento e addirittura una risalente all\u2019ultimo re d\u2019Italia nel giorno dell\u2019inaugurazione.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; A che ora \u00e8 stato avvisato del ritrovamento del corpo senza vita del Comandante Nocito?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; da chi?<\/p>\n\n\n\n<p>-Quante persone erano presenti all\u2019interno della struttura?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; A che ora ha constatato&nbsp;&nbsp;&nbsp;personalmente l\u2019accaduto?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ha toccato involontariamente qualcosa nella stanza? E ancora: cosa sa dirmi del Comandante Nocito?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda ogni tanto faceva da ritornello alla sua testimonianza giurata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>-Senta per quanto riguarda il povero Nocito, \u00e8 stato trasferito qui da due anni, rispose il Direttore, fissando con sguardo incerto gli occhi del maresciallo.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia conoscenza di servizio, \u00e8 molto parziale, relativa esclusivamente al nostro rapporto di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Stamattina contestualmente ho denunciato l\u2019accaduto al Ministero e attendo disposizioni dettagliate su come procedere fintanto che verr\u00e0 nominata la Commissione interna sull\u2019incidente, ovviamente sono a vostra completa disposizione, come dovuto, per quanto riguarda le vostre indagini.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco sia davvero a disposizione dicendo tutto quello che pu\u00f2 essere utile!<\/p>\n\n\n\n<p>Costanzo aveva stretto le labbra, in un malcelato motto di stizza, e aveva subito aggiunto:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Alle volte, creava qualche problema, ma minuscole cose\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ad esempio?&nbsp;&nbsp;lo incalz\u00f2 il Commissario alzando la voce<\/p>\n\n\n\n<p>-Ma\u2026, Aveva reso l\u2019organizzazione dei permessi d\u2019ingresso e uscita delle Ditte che lavorano in appalto nello stabilimento un po\u2019, come dire, contorta, applicando cavillosamente alcune norme del regolamento militare che, peraltro, non sono applicate da nessuna parte. Sa, i guardiani, erano quelli pi\u00f9 in difficolt\u00e0 nell\u2019 applicazione di quelle regole\u2026, ma appunto fesserie.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;-E con i dipendenti in generale come erano i rapporti?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;-Ma, cordiali e molto formali, come richiede il ruolo rispose Costanzo Benci mostrando&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;una contrattura delle mandibole<\/p>\n\n\n\n<p>Era una persona per cos\u00ec dire\u2026un po\u2019 rigida, per il resto un ottimo elemento, sempre ligio agli orari.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ecco bene, mi dica, Nocito aveva l\u2019abitudine trattenersi oltre l\u2019orario?<\/p>\n\n\n\n<p>-Ma di solito no, comunque quando ci siamo salutati, venerd\u00ec alle 13.00, non mi ha prospettato alcuna necessit\u00e0, ritengo si tratti di un tragico incidente.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;-Beh, caro direttore, al momento noi non siamo proprio in grado di escludere nulla!<\/p>\n\n\n\n<p>Costanzo Benci a quelle parole non riusc\u00ec a celare il suo sconforto deglutendo rumorosamente la poca saliva rimastagli in bocca.<\/p>\n\n\n\n<p>Stia tranquillo, capiamo la situazione, l\u2019importanza dell\u2019immagine dello stabilimento, la necessit\u00e0 di evitare che le chiacchere nel paese generino facili e pericolose congetture. Con la giornata di domani cercheremo di effettuare tutti i rilievi e delimitare solo l\u2019ufficio del Comandante Nocito.<\/p>\n\n\n\n<p>Non possiamo certo dare una mano a chi approfitta di ogni situazione per tentare di smantellare tutto ci\u00f2 che \u00e8 targato \u201cDifesa e Sicurezza Nazionale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne sappiamo qualcosa anche noi dell\u2019Arma!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I processi sommari sulla carta stampata di questi tempi non sono lesinati a nessuno!<\/p>\n\n\n\n<p>Il Direttore prese finalmente fiato, rincuorato da queste ultime parole che rivelavano per la prima volta un comune interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ultima cosa, ma\u2026 non ha proprio idea del motivo per cui il Comandante Nocito, si trovasse ancora nel suo ufficio?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il maresciallo Michele Fancello, nella solitudine della sua camera da letto, cercava di prender sonno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si era tolto gli abiti coricandosi completamente nudo, pensando che il fresco delle lenzuola avrebbe lenito la stanchezza e il sonno lo avrebbe ristorato, traghettandolo al giorno seguente.<\/p>\n\n\n\n<p>Morfeo, per contro, mostrava rifiuto a quella naturale congiunzione e il letto, vittima di quei continui tentativi, presentava tutti i segni del supplizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora non poteva dirsi tranquillo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene fosse riuscito, in una settimana di lavoro matto e compulsivo, a interrogare quasi tutti i dipendenti c\u2019era ancora molto da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo pensiero fisso continuava ad angosciarlo perch\u00e9 su questa storia non aveva ancora maturato un\u2019idea precisa e, nonostante le tante ripetute testimonianze, non poteva certo dire di avere un quadro pi\u00f9 chiaro della situazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nulla era certo ad eccezione del fatto che Nocito fosse morto fra il venerd\u00ec e il sabato.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella storia ai suoi occhi appariva connotata dall\u2019aggettivo \u201ctroppo\u201d, scritto a caratteri cubitali e pure in grassetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Troppa inefficienza nel sistema di sorveglianza dello stabilimento, troppe persone, per non dire tutti, che non avevano notato Nocito uscire dallo stabilimento o prolungare il suo orario di lavoro dentro l\u2019ufficio, come se ognuno in quel luogo pensasse solo agli affari propri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i \u201cbuonanima\u201d e i \u201cpovero Nocito\u201d, sentito pronunciare, con il tono grave richiesto dalla circostanza dalle labbra di tutti i testimoni, man mano&nbsp;&nbsp;che le deposizioni si erano accumulate&nbsp;&nbsp;sul suo tavolo,&nbsp;&nbsp;ben aveva capito che il Vice era proprio il caratteristico \u201ccapo\u201d che per sentire il peso dei suoi gradi doveva fare&nbsp;&nbsp;lo stronzo almeno una volta al giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qualcuno poteva aver maturato, per semplici schermaglie quotidiane, un rancore tale da arrivare a troncargli l\u2018osso del collo?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La telefonata era arrivata di buon mattino, Quartu sollevando la cornetta aveva sentito la voce del Procuratore che chiedeva urgentemente di parlare con il Maresciallo Fancello.<\/p>\n\n\n\n<p>-Pronto, buongiorno Procuratore ci sono novit\u00e0? disse Fancello con la voce infiacchita da una notte insonne, ah capisco, bene\u2026finalmente l\u2019esito dell\u2019autopsia e delle analisi della scientifica sono concluse, bene, bene, disse fra s\u00e9, guardando perplesso la cornetta del telefono prima di riporla sull\u2019apparecchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quartu dalla sua scrivania lo fissava, pensando che il Maresciallo avrebbe subito chiarito con lui tutti i dettagli della telefonata.<\/p>\n\n\n\n<p>Michele Fancello invece, in piedi, fissava un punto indefinito della stanza, continuando a rimanere muto, immerso in mille pensieri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E allora? chiese Quartu con impazienza, altri interrogatori in vista o sbaracchiamo?<\/p>\n\n\n\n<p>Dentro la guardiola Luigi stava seduto su una sedia inclinata all\u2019indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso quel vetro, cercava di catturare i raggi di un tiepido sole autunnale, ripensando alle cose accadute molti, molti mesi prima\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La morte di Nocito, le indagini, l\u2019archiviazione del caso dopo gli interrogatori di tutti i dipendenti dello stabilimento, interminabili e inutili.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 di qualcuno, ma se lo teneva per s\u00e9, ancora non aveva capito esattamente la dinamica della disgrazia, fra questi Gavino Cossu che continuava a pensare che fosse impossibile che Nocito si fosse messo in piedi, sopra la sua sedia dirigenziale, a cinque razze e cinque rotelle e fosse caduto in modo cos\u00ec rovinoso da troncarsi l\u2019osso del collo. L\u2019autopsia per\u00f2 non aveva trovato alcun segno inequivocabile di violenza sul corpo dell\u2019Ufficiale e l\u2019esame autoptico aveva invece evidenziato nello stomaco dell\u2019ufficiale la presenza di abbondanti molecole di Levosulpiride.<\/p>\n\n\n\n<p>Si era cos\u00ec scoperto che Nocito era solito assumere quel farmaco, pi\u00f9 di una volta al giorno, per lenire le fastidiose vertigini di cui soffriva da qualche tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosicch\u00e9 tolto l\u2019impossibile\u2026 il caso era stato definitivamente archiviato, sul fascicolo apposto il termine \u201cincidente\u201d, facendo tutti contenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Ministero per aver dimostrato la sua chiara trasparenza.<\/p>\n\n\n\n<p>La Procura per aver confermato efficienza nella soluzione del caso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Maresciallo Fancello che proprio per aver condotto l\u2019inchiesta in modo \u201cmisurato\u201d e senza mettere in evidenza zone oscure, era riuscito ad ottenere la promozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il direttore, ormai in pensione da qualche mese, senza alcuna ombra sulla carriera, che finalmente era riuscito a piagarsi i piedi lungo il sentiero di Santiago di Compostela come aveva promesso a s\u00e9 stesso se fosse uscito indenne da quella brutta storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paese che aveva avuto nuovamente la conferma di poter continuare la sua vita tranquilla e sicura abbracciato al suo amato storico stabilimento militare e agli alza e ammaina bandiera che risuonavano in tutte le strade, scandendo i ritmi della sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo sul campo erano caduti Posapiano e Cosimo ma in fondo si trattava solo di ammaccature che non avevano sconvolto le loro vite.<\/p>\n\n\n\n<p>La morte di Nocito , le indagini\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la chiusura del fascicolo da parte della procura, in seguito all\u2019esito dell\u2019autopsia e delle analisi della scientifica anche la relazione ministeriale aveva dichiarato Nocito \u201cmorto in servizio e per causa di servizio\u201d che tanto aveva rallegrato i suoi eredi per il lauto indennizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi e Cosimo invece si erano visti piombare sulla testa una sospensione di sei mesi per negligenza grave: Cosimo Zizzi non si era reso conto che Nocito fosse ancora dentro l\u2019Ufficio nel momento in cui aveva chiuso il portone principale, n\u00e9 tanto meno della chiave mancante nella teca.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi Manna, subentrandogli nel turno, pure.<\/p>\n\n\n\n<p>Di pi\u00f9, Manna si era fatto sorprendere, durante le ore di servizio, addormentato da Gavino Cossu ed aveva mostrato resistenza alle sollecitazioni del collega che lo invitava ad effettuare il controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi cercava in quel primo mattino, di catturare con lo sguardo i raggi di un tiepido sole autunnale, le sue labbra increspate in un sorriso vagamente ironico.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u2026 Luigi sapeva di aver avuto ragione, tutto era andato nel migliore dei modi.<\/p>\n\n\n\n<p>Era riuscito a scivolare dentro \u201cl\u2019impresa\u201d, con passo leggero, superando gli ostacoli, senza eccessive complicazioni, perch\u00e9 lo sguardo degli altri si era posato su di lui come di fronte ad uno schermo televisivo, nel quale il modesto, incapace Luigi replicava sempre la stessa storia, seguendo quella che tutti ritenevano la sua natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Era bastato comportarsi come diretto da quegli sguardi, marginale nella vicenda, distratto e innocuo.<\/p>\n\n\n\n<p>Che gusto invece fregare tutti, Gavino e soprattutto il Direttore che ancora si stava cagando nella divisa!<\/p>\n\n\n\n<p>Quella notte\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Nocito si presenta, alle due&nbsp;&nbsp;da solo e a piedi all\u2019ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Crede di trovarlo addormentato\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicina alla guardiola e picchiettando con forza le dita sul vetro gli grida \u201cBonjour\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ride lo stronzo, in modo offensivo e tagliente, vedendolo sobbalzare sulla sedia e cadere\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ordina, come se fosse la cosa pi\u00f9 naturale del mondo, la consegna della chiave del portone della Direzione che gi\u00e0 quella dell\u2019Ufficio l\u2019ha in tasca.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi si attarda nel trovare la chiave e Nocito inizia a prenderlo in giro e poi a disprezzarlo:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Signor Manna ma la sta stampando la chiave? Piano, faccia piano che io tanto aspetto, gi\u00e0 ma lei \u00e8 Posapiano\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Nocito incomincia le sue solite petulanti discussioni, mentre lui cerca disperatamente di controllare la \u201cforza oscura\u201d che sente impossessarsi di lui, tanto da averne un mancamento\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Il vicedirettore non percepisce nulla, gli urla in modo categorico di dargli le chiavi perch\u00e9 ha dimenticato la borsa in ufficio.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un attimo, prima di consegnare la chiave, l\u2019immagine del direttore Costanzo Benci che mai aveva preso posizione in sua difesa neanche quando quelle scenate avvenivano in sua presenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Era solo lui, Posapiano, quello in grado di mettere fine alla persecuzione, ne era consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma tutto ci\u00f2 era accaduto davvero o era frutto di un suo delirio nel quale cercava di trovare soddisfazione ai mille soprusi subiti?<\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 quella sbandierata dalla cronaca o il \u201csogno\u201d di avere, almeno per una volta nella vita, messo in scacco il suo universo?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gavino come lui aveva previsto, aveva denunciato la sua negligenza, dichiarando di averlo trovato profondamente addormentato in guardiola, il ritrovamento del cadavere avvenuto solo dopo il suo l\u2019arrivo, perch\u00e9 la sua insistenza aveva costretto Luigi ad andare in Direzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi ricordava ancora compiaciuto la sua corsa sfrenata, le grida di aiuto disperate lungo il viale, il balbettare confuso e tremante, lo stupore di Gavino, la cantilena di fronte al cadavere, tanto da impedire a Gavino di pensare, di rientrare velocemente fra i suoi razionali cardini mentali\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>E il Direttore che non desiderava altro che mettere un coperchio alla storia, perch\u00e9 ad indagare seriamente qualche magagna dentro gli armadi dello stabilimento la si sarebbe trovata.<\/p>\n\n\n\n<p>Si, ne aveva fatto di strada con il suo passo leggero\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pensava&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>la verit\u00e0 \u00e8 estranea a tutte le cornici&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>per capire&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>bisogna saper guardare,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>i movimenti repentini,<\/p>\n\n\n\n<p>senza contorni<\/p>\n\n\n\n<p>della polvere \u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>e sulle sue labbra<\/p>\n\n\n\n<p>un insolito sorriso fioriva \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>pensando che<\/p>\n\n\n\n<p>la immagine pi\u00f9 nitida<\/p>\n\n\n\n<p>\u00e8 sempre&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>quella<\/p>\n\n\n\n<p>meno vera.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40168\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40168\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto scorreva tranquillo, a quell\u2019ora gli abitanti del paese erano gi\u00e0 rincasati e dormivano sotto una leggera coltre di lana, il calendario scandiva la fine di ottobre ma le piogge e le temperature rigide tardavano ancora ad arrivare. Luigi Manna guardiano dello storico arsenale militare della citt\u00e0 aveva preso servizio alle otto di sera. Dalla [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_40168\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40168\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":13265,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[546],"tags":[],"class_list":["post-40168","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-per-corti-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40168"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/13265"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40168"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40168\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40171,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40168\/revisions\/40171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}