{"id":4014,"date":"2010-05-29T11:53:53","date_gmt":"2010-05-29T10:53:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4014"},"modified":"2010-05-29T11:53:53","modified_gmt":"2010-05-29T10:53:53","slug":"superstizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4014","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Superstizione&#8221; di Sharon Francois"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Acqua e roccia. L\u2019orizzonte era un drappo bianco appoggiato sull\u2019oceano.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Eden Island era una delle tante remote isole dell\u2019arcipelago delle Seychelles, una miscela di granito, alberi di frutto del pane e sabbie bianche.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Sabrina se ne stava seduta sul bordo della piscina, illuminata da fluorescenze artificiali sul fondo, punti di luce che sembravano le stelle di un cielo in terra. Suo padre aveva dedicato gli ultimi tre anni a costruire il raccolto albergo ed era morto prima che venisse aperto. I lavori erano stati portati avanti da due sorelle zelanti ma<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>incapaci di comunicare ed alleviare il dolore reciproco. Francesca si era allontanata dai ricordi immergendosi ogni ora del giorno e della notte in planimetrie e polvere, la sua professione quella che si aspettava dalla primogenita di un architetto; Sabrina camminava sulla spiaggia e pensava. Il vuoto lasciato dal padre le lacerava il cuore in una morsa tanto forte da annichilire la voce\u2026se fosse caduta in acqua nessuno l\u2019avrebbe sentita. A volte credeva che il vento tropicale le scompigliasse severo tali pensieri, a volte le sembrava che le suggerisse di lasciare quel luogo di memorie.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Sedici anni prima il padre di Francesca era sbarcato su Eden Island accompagnato da una tranquilla bambina e una tata alquanto dispotica. Avevano preso alloggio in uno dei lussuosi appartamenti che sarebbe presto diventato la loro residenza. Francesca era sempre seduta al tavolo della veranda a leggere e Sabrina la osservava incredula ogni volta che le passava davanti per rifornire le camere adiacenti di <em>souvenir<\/em> per gli ospiti: strano che una bambina non trovasse divertente andare in spiaggia, tuffarsi, acchiappare i granchi bianchi. Non rideva mai e se ne stava sola mostrando un evidente disturbo se la tata la importunava all\u2019ora dei pasti e del bagno. Francesca parlava solo con suo padre e Sabrina, dalla propria finestra, lo sentiva raccontare la storia delle Seychelles\u2026pirati, paesi e razze lontani coinvolti in battaglie di spezie e territorio. Sabrina non aveva mai lasciato quell\u2019isola e solo dai libri poteva conoscere cosa esistesse oltre le sue acque.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Quando la madre le comunic\u00f2 che l\u2019avrebbe portata a Mah\u00e8 per certi rifornimenti, il solo fatto di prendere la barca le sembr\u00f2 eccitante quanto un volo nel piccolo rotore che atterrava giornalmente all\u2019eliporto locale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cnon stiamo andando a fare un viaggio, Sabrina &#8211; le disse-devi aiutarmi a fare la spesa. Non fare confusione e\u2026dai, siedi accanto a quella bambina. Non disturbare e non fissare\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">La bambina era Francesca. Accovacciata accanto al padre, era chiaramente felice di essere a bordo e guardava estasiata l\u2019oceano.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Sabrina era curiosa ed era sola. Lavorava cos\u00ec tanto colla madre che il tempo per giocare coi figli dei dipendenti dell\u2019albergo era limitato, Francesca era una turista ma era accessibile nella sua mancanza di coetanei. E forse aveva bisogno di lei.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Divennero amiche in quella traversata turbolenta: il <em>CatCoco<\/em> era rinomato per il suo piratesco solcare delle onde, quasi le sfidava a ribaltarlo mentre vi affondava dentro la prua. Francesca strillava terrorizzata e solo il costante mormorare di Sabrina- che pregava a sua volta spaventata!-le diede il coraggio di non mollare la presa sui braccioli della sedia. Quando finalmente attraccarono, Francesca riusc\u00ec a dirle grazie prima di scivolare a terra ridendo assieme. I genitori si presentarono e David si offr\u00ec di accompagnarle nel giro di acquisti fra mercati e botteghe, in fondo si trattava di conoscere l\u2019aria locale cui avrebbe dovuto adattarsi negli anni. Era un architetto innamorato del mare e voleva costruire un complesso di piccoli bungalow per una compagnia francese di viaggio specializzata in lune di miele. Francesca e Sabrina vennero lasciate a s\u00e9 stesse per tutta la giornata\u2026per tutta la settimana fino a che non si ritrovarono sorelle nel giro di un anno. La tata venne rispedita in Francia, Sabrina si trasfer\u00ec in un residence colla famiglia e Francesca cominci\u00f2 a conoscere le altre isole attraverso la cucina locale, la flora e la fauna. A Moyenne cavalc\u00f2 per la prima volta una<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>tartaruga gigante, a Cousin fu travolta da stormi di uccelli mai visti, a Praslin si trovo faccia a faccia col seme pi\u00f9 grosso del mondo. L\u2019ombrello le cadde di mano.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cSabrina\u2026ma questo cocco sembra\u2026non pu\u00f2 essere vero!\u201d guardava interdetta e divertita due proporzionate natiche marroni appese al tronco mentre Sabrina controllava l\u2019andirivieni frenetico di un ragno gigante.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cCerto che \u00e8 vero! \u2013ribatte offesa-Ce lo abbiamo solo noi in tutto il mondo, lo sai? Si chiama <em>coco de mer<\/em> e non si pu\u00f2 raccogliere come le altre noci\u2026dicono che sia<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>magica\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cMagica? Perch\u00e9?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Il viso di Sabrina si fece serio e quasi colpevole, guardandosi attorno, sussurr\u00f2 le ragioni alla sorella:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c \u00e8 un albero magico che viene dalle profondit\u00e0 dell\u2019oceano, per questo si chiama cocco del mare\u2026adesso davanti a te hai la noce femminile ma se guardi laggi\u00f9 vedrai il fiore maschio..sono vicini, vivono accanto solo in questi luoghi<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>ma non si uniscono che ogni venticinque anni\u2026e solo nelle notti di tempesta. \u00c8 un\u2019unione sacra che impiega molto tempo per dare altri frutti e a noi uomini non \u00e8 permesso assistere\u2026\u00e8 di male augurio spiare questo amore.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cio non ci credo e neppure tu!\u201dla sfid\u00f2<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201ccerto che ci credo! Conosco gente che si \u00e8 pentita di aver sfidato questi alberi! Per questo andiamo via prima che tramonti il sole e peggiori il tempo. Pap\u00e0 sar\u00e0 preoccupato!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c se sono con te non si preoccupa, conosci queste isole come casa nostra\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Calibri;\">Due pappagalli neri si levarono in volo da una palma.<strong><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cforse\u2026cos\u00ec faccio credere ai turisti, almeno-ridacchiarono complici- ma non dimenticare che prima di quel giorno, non ero mai uscita da Eden Island\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201csai una cosa, Sabrina? Sei molto fortunata ad essere cresciuta qui con tua madre..questo posto \u00e8 bellissimo. Ricordi quel giorno che andammo a pesca? Non avevo mai visto tante reti e tanti pesci colorati aggrovigliati in spiaggia! Ma la cosa pi\u00f9 bella \u00e8 stata la gioia che tutti manifestavano alla vista di quella benedizione: nessuna avidit\u00e0, nessuna aspettativa che non sia un arrosto di pesce cotto nelle foglie di banano!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201ce non ti sembra una vita senza desiderio, finita quando la pancia \u00e8 piena?\u201dSabrina rote\u00f2 gli occhi al cielo divertita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cdici cos\u00ec perch\u00e9 non hai mai vissuto dove sono nata io! L\u00e0 sembra che ogni piccola soddisfazione non valga la pena di essere ricordata e conservata; tutto ci\u00f2 che non \u00e8 costoso, di lusso ed enorme non importante. Non si \u00e8 nessuno se non si frequenta la scuola migliore, non si veste il capo migliore, non si \u00e8 fatti di aria e banalit\u00e0. Nella vita, alla fine, conta piuttosto nutrirsi o passeggiare con borse piene solo di nomi e atteggiamenti? La gente qui, si, ha uno stile di vita pi\u00f9 sobrio, il denaro che non abbonda ma allo stesso tempo rispetta e mantiene dei valori che paiono dimenticati a Toulose!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cmagari in un villaggio piccolo piccolo, anche in Francia, vivono come noi\u2026\u201dazzard\u00f2 Sabrina<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cforse..ma a me non piace il piccolo villaggio di montagna. Quando ero bambina pap\u00e0 mi ha sempre portato al mare e questa isola \u00e8 quello che ho sognato da allora. Cominciarono a piovere spesse gocce ed affrettarono il passo &#8211; I pescatori che tirano le reti a mare, le palme che sostituiscono gli affollati ombrelloni da spiaggia, le piroghe fatte di tronco, mangiare il curry colle mani ridendo. Io mi sento cos\u00ec grande qui\u2026cos\u00ec speciale. Ho paura che possa finire, che tu sparisca, che la felicit\u00e0 che abbiamo ritrovato entrambe quando i nostri genitori si sono sposati debba essere interrotta. Io voglio solo sedermi nell\u2019acqua e guardarmi attorno\u2026com\u2019era quella parola?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c<em>takamakarizzare<\/em>\u2026starsene sedute sulla spiaggia al tramonto mentre i ragazzi si fanno il bagno e guardare come l\u2019acqua si tinge d\u2019indaco e il cielo di arancione\u2026hai ragione, \u00e8 una bella fortuna averlo fatto per tutta la vita\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cnon capisco perch\u00e9 tutto questo silenzio e questa quotidianit\u00e0 ti piaccia tanto\u2026doveva essere noioso a Toulose\u2026ma eri cos\u00ec ricca che non capisco. Quando sar\u00e0 finito l\u2019albergo, di tempo per sedere a guardare il vuoto non ne avrai \u2026 comunque fintanto che mamma preparer\u00e0 i cibi preferiti di pap\u00e0, lui non si dar\u00e0 troppo da fare a finire, questo \u00e8 sicuro e se non fosse per i tuoi studi, avremmo anche pi\u00f9 ore libere. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">ma\u2026ad ognuno il suo. Sono convinta che pi\u00f9 studierai, pi\u00f9 sar\u00e0 facile per me conciliare i turni di lavoro colle tue ore libere. Avremo tempo assieme e ti far\u00f2 vedere tantissime cose. E non dimentichiamo che il tuo creolo \u00e8 ancora penoso. Si, avremo tanto tempo assieme anche per quello!\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Sabrina si sbagliava. Con un breve preavviso, Francesca fu mandata in Francia a frequentare l\u2019universit\u00e0 giusta di architettura. Era quello che voleva, diventare competente e competitiva e le Seychelles non erano il luogo adatto per perseguire la professione: entrambi i genitori erano dispiaciuti ma irremovibili. Sarebbero venuti a trovarla ogni inverno cos\u00ec Sabrina avrebbe visto la neve, la citt\u00e0, la differenza. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Ma la neve non arriv\u00f2 mai ad Eden Island dove ogni mese si registravano troppi turisti perch\u00e9 Sabrina andasse in vacanza in Europa. Suo padre costruiva, sua madre cucinava e lei raccontava le storie delle sue isole. Francesca studiava e scriveva ma non era felice, era di nuovo sola dopo aver conosciuto il paradiso. Dopo due anni decisero di farsi una sorpresa a vicenda: incontrarsi per i propri compleanni, ad ottobre ottobre. Sabrina e sua madre sarebbero volate fino a Toulose per vederla mentre pap\u00e0 sarebbe rimasto indietro per continuare i lavori. Fu uno scherzo del caso: il giorno in cui Francesca atterr\u00f2 a Mah\u00e8 per augurare un felice compleanno alla sorella fu lo stesso in cui Sabrina bussava alla porta della sua stanza per lo stesso motivo. Seguirono telefonate in lacrime ed entrambe restarono chiuse nelle rispettive case per la settimana. Francesca seguiva il padre nei lavori e sostituiva le proprie mani a quelle della madre quando gli preparava da mangiare. Erano di nuovo loro due ma dopo aver ricevuto il regalo di un\u2019altra famiglia, sentiva che il loro mondo era incompleto.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>David le rammentava sempre. Sedevano accanto sul bagnasciuga e guardavano lontano, ognuno con i propri pensieri rivolti a una donna speciale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cquesto \u00e8 quello che Sabrina chiama <em>takamakarizzare<\/em>\u2026-gli disse un giorno- starsene seduti in acqua a osservare la tranquillit\u00e0 sotto gli alberi di takamaka. Toccare il calore e respirare l\u2019aria salata\u2026lo abbiamo fatto tante volte. Pap\u00e0, non vedo l\u2019ora di tornare\u2026 \u00e8 qui che voglio stare, con voi. Perch\u00e9 devo tornare l\u00e0 da sola?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201ctesoro, la mamma e Sabrina avranno bisogno di qualcuno che le guidi e le aiuti in questo progetto che abbiamo messo in piedi ed io mi fido solo di te. Questo albergo \u00e8 nostro, \u00e8 la nostra nuova vita, \u00e8 la tua terra, sarebbe terribile se qualche avido costruttore se ne appropriasse un giorno e lo portasse via.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cperch\u00e9 dovrebbe? Ci sarai tu a dirigere questo posto. E solo chi<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>piacer\u00e0 a me e Sabrina entrer\u00e0 nella piscina speciale! E in cambio tu potrai strizzare un occhio ai nostri fidanzati quando verremo a vivere qui!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">David le scompigli\u00f2 i capelli ma il suo sorriso tradiva una tristezza profonda\u2026avrebbe voluto dirle la verit\u00e0 ma aveva deciso colla moglie di aspettare la scadenza del medico, di sperare e pregare oltre quella data. Non poteva sopportare di dirle, da solo, che forse fra non molto si sarebbe trovata di nuovo orfana. Ringraziava ogni giorno di essersi innamorato di Anne e di aver dato alla figlia una nuova madre ma sapeva che questo regalo non avrebbe addolcito il dolore alla propria partenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">I voli s\u2019incrociarono di nuovo, i passeggeri no. Pass\u00f2 un altro anno di cartoline, telefonate e lontananza. Francesca conquist\u00f2 la sua laurea, Sabrina il cuore di un collega del padre. Decise che avrebbe allora rinunciato al lavoro e sarebbe andata dalla sorella a darle di persona la notizia. Stavolta le comunic\u00f2 il progetto con largo anticipo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201callora quando vieni portami un regalo-le disse Francesca saltellando nei collant di lana.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cSole? Pesce? Un fidanzato?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cnon fare la presuntuosa che anche io ho i miei spasimanti\u2026non sanno ballare la <em>moutia<\/em> ma glielo insegner\u00f2 quando torno. No, portami un <em>coco de mer<\/em> che mi mette allegria vederlo\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201csei una sfacciata, sorella\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c e tu sei troppo pudica! Dai, sei una guida e non faticherai troppo a trovarlo. Anzi sono sicura che potresti arrampicarti sul tronco e prendermene uno fresco fresco\u2026ne ho proprio voglia!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">David mor\u00ec due giorni prima della partenza. Francesca atterr\u00f2 in un silenzio che non voleva essere disturbato nemmeno dalla sorella.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>A distanza di due anni, quello che erano quando si erano lasciate, non era riemerso. Anne le guardava, cercava di parlare con la maggiore delle figlie, di consolare la minore ma Francesca si rifiutava di confidarsi e lavorava al progetto del padre senza sosta. Mancava una settimana all\u2019apertura ed inspiegabilmente il suo cuore si chiudeva alle persone per cui stava terminando il progetto. Anne aveva messo da parte la sua fede e si era recata da un <em>bonomn dibwa<\/em> per leggere fra foglie di terra e frutti di cielo come rischiarare l\u2019anima della figlia ma l\u2019indovino non poteva sciogliere i lacci che tenevano serrato il senso di colpa di Francesca.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Sabrina affond\u00f2 i piedi nell\u2019acqua e riprese a succhiare il bastoncino di canna da zucchero. Il suo sciroppo la riportava indietro agli anni in cui scorrazzava nel cortile della nonna inseguita solo dalle galline; l\u2019ombra di suo padre era associata alla rabbia di Anne e non se ne parlava mai. Con David aveva conosciuto l\u2019emozione di essere amata da un altro genitore, il tesoro di storie raccontate prima di andare a dormire. E aveva una sorella tutta per s\u00e9 custode di un emisfero che lei non conosceva ed appassionata dell\u2019altro cui lei apparteneva. Questo fino all\u2019ultima estate: colla morte del padre, sembrava che la sua famiglia fosse sprofondata in ombre pi\u00f9 nere di quelle lasciate dal precedente fidanzato di Anne. La felicit\u00e0 portata da David e Francesca in quei due cuori creoli era stata spazzata via come i detriti lasciati al cantiere dell\u2019albergo, dopo essersi manifestata<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>in tutta la sua pienezza. Le onde si arricciavano contro la bassa spiaggia, di nuovo il vento le confondeva i pensieri. Come avrebbe reagito, lei, se fosse stata la sua mamma ad andarsene? David era in fondo un genitore adottato per lei ma per sua sorella era stata l\u2019unica famiglia per anni. La canna da zucchero rimbalz\u00f2 nell\u2019acqua. ..la sua unica famiglia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Adesso per Anne l\u2019unica famiglia erano le sue figlie: David che le aveva promesso fedelt\u00e0 eterna aveva tenuto fede al patto nuziale fino alla sua fine e Anne si ritrovava sola, innamorata e colle mani piene di incartamenti per la direzione del sogno di suo marito. Francesca e Sabrina erano le uniche che potevano sostenerla colla stessa dedizione che David aveva avuto: non avevano diritto di imporle il loro malessere come stavano facendo. Ognuna doveva affrontare la perdita a modo proprio, secondo i sentimenti che le legavano a quell\u2019uomo ma anche insieme perch\u00e9 erano una famiglia. Questo le diceva il vento: Eden Island sarebbe diventata realt\u00e0 perch\u00e9 insieme tutti e quattro l\u2019avevano disegnata nelle loro menti, l\u2019avevano usata come scusa per stare accovacciati davanti a caspi di banane e <em>zamalak<\/em> e parlare, ridere,amare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Doveva cominciare da Francesca. Doveva riportarla indietro e consolarla come solo una sorella pu\u00f2 fare in certi casi. Sorridere agli ospiti l\u2019indomani con uno stato d\u2019animo malato non era di certo la volont\u00e0 di pap\u00e0. Cominci\u00f2 a correre, la sabbia sollevata confusa sulla battigia. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Francesca era seduta davanti alla piscina e guardava lontano. Aveva mandato a casa gli operai e ascoltava il silenzio come a cercare l\u2019ombra del padre attorno a s\u00e9. Lo odiava quel silenzio, in realt\u00e0. Le ricordava le ore vuote in casa quando aspettava, da bambina, il rientro di pap\u00e0, la paura di non vederlo pi\u00f9. Aveva paura a partire, aveva paura a stare lontano\u2026anche sua madre era morta quando lei era lontana. Se non fosse stato per Anne e Sabrina non avrebbe avuto nessuno e per loro, o forse per s\u00e9 stessa, era tornata a casa. Per la famiglia. Ma come aveva visto le due donne, la colpa commessa le era scivolata nella mente..il dolore le aveva impedito di reagire alla suggestione e si era allontanata da entrambe. Si era poi convinta nella solitudine che nessuna delle due potesse soffrire quanto lei e le interpellava solo per questioni di ordinaria amministrazione riguardo al residence. Ma sapeva che questo suo atteggiamento le puniva e non dava loro la possibilit\u00e0 di essere unite. Domani l\u2019inaugurazione\u2026ma a che fine? I sogni che avevano avuto assieme non esistevano pi\u00f9 e lei se ne sarebbe andata piuttosto che continuare ad essere cattiva<strong> <\/strong>con sua madre e sua sorella. Avrebbe delegato a qualcuno la gerenza dell\u2019hotel.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201ctesoro, questo albergo \u00e8 nostro, \u00e8 la nostra nuova vita, \u00e8 la tua terra, sarebbe terribile se qualche avido costruttore se ne appropriasse un giorno e lo portasse via.\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">L\u2019ultima volont\u00e0 di suo padre era custodita nelle sue orecchie, dentro di lei: poteva scegliere se scappare o restare. Scappare avrebbe significato rinunciare al pi\u00f9 grande ricordo di suo padre; restare significava svelare alla famiglia il suo errore. Lasci\u00f2 scivolare la sabbia fra le mani. La luna nell\u2019oceano teneva nascosta ogni risposta. Sabrina arriv\u00f2 a bordo piscina che gi\u00e0 tuonava in cielo. Il vento era fresco ma troppo rumoroso perch\u00e9 riuscisse a distendere le parole da dire alla sorella e quando la vide correre verso la propria stanza, dovette affrettare il passo per evitare che vi si chiudesse dentro fino all\u2019indomani.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Francesca si arrest\u00f2 di colpo mordendosi il labbro.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Quello che desiderava da quando era tornata a Mah\u00e8 era abbandonarsi al conforto di Sabrina e dirle quanto si sentisse in colpa per non essere tornata prima. Ma essere stata in un altro posto ed aver sfidato la leggenda era un perdono troppo grande da chiedere per ottenere poi quell\u2019abbraccio. Decise di restare indifferente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Calibri;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201ccosa vuoi?\u201d di nuovo quel tono duro mirato a scoraggiare ogni confronto. Le era sgorgato veloce senza che potesse raccogliere le parole di scusa che aveva preparato a lungo; evit\u00f2 di voltarsi vero la sorella e afferr\u00f2 il pomello della porta.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Sabrina stavolta non accett\u00f2 l\u2019irritazione di Francesca e la stratton\u00f2 per la maglia<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cho detto aspetta e mi devi aspettare. Voglio parlarti perch\u00e9 non toller\u00f2 pi\u00f9 il tuo comportamento egoista. Era anche mio padre ed era il marito di nostra madre: anche per noi due non \u00e8 facile ricordare solo i momenti belli e non pensare che non torneranno pi\u00f9. Io ho perso due padri, dovrei sentirmi pi\u00f9 triste di te!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cnon hai mai conosciuto il tuo vero padre, cosa vai blaterando!? Sono io quella che ha perso tutta la sua famiglia!\u201d non avrebbe voluto dire quella frase ma aveva intuito dove il discorso di Sabrina le avrebbe portare e per vergogna, aveva preferito attaccare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cpensavo fossi io la tua famiglia- disse colle lacrime in gola-pensavo fosse nostra madre la tua famiglia. Cosa vai scarabocchiando ore ed ore sui suoi progetti se non un\u2019idea che abbiamo formato insieme? Hai dimenticato tutto vivendo laggi\u00f9? Hai dimenticato noi? Perch\u00e9 continui a rifiutarmi? Credi che io non abbia avuto bisogno di piangere per averlo perso? Non potevo farlo con mamma ma con te\u2026io ho avuto bisogno di te ma tu non hai voluto avvicinarti ed hai lasciato sola anche mia madre! Io non ho mai conosciuto mio padre ma David ha significato per me quello che Anne \u00e8 stata per te, come ti sentiresti se fosse lei ad andarsene? e come reagiresti se perdere lei volesse dire perdere anche tua sorella?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c Sono andata alla Vall\u00e8e de Mai\u201d url\u00f2 Francesca<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201ccosa?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c quella settimana in cui sono ritornata qui per vederti, sono ritornata alla Vall\u00e8\u00e8 de Mai, da sola. Ero arrabbiata per lo scherzo del destino che ci ha tenuto segreta la nostra doppia partenza. Hai sempre detto che non esiste luogo pi\u00f9 magico di quello in tutto l\u2019arcipelago e cos\u00ec sono andata l\u00ec con l\u2019intenzione di prendermi gioco io del destino. Volevo andare l\u00ec e dimostragli come fosse la mia organizzazione l\u2019unica artefice della mia vita e come quella sfortunata coincidenza fosse stata solo la mai mancata comunicazione almeno a pap\u00e0 che sarei venuta qui. Oh, ero cos\u00ec triste per non averti visto, per essere stata cos\u00ec lontana! Mi sono messa quattro torce in borsa e sono rimasta dentro il parco dopo la chiusura, non si sono accorti che c\u2019ero. Ha piovuto tantissimo, lo sapevo che avrebbe piovuto! Mi sono messa davanti a quella maledetta palma ed ho acceso tutte le luci che avevo: io non ero stata felice, beh, neppure lei lo sarebbe stata. Volevo impedirle di unirsi al suo amore cos\u00ec come io non mi ero unita alla mia famiglia. E sono rimasta l\u00ec, Sabrina, tutta la notte\u2026ho sentito tutto ed ho perso sia la rabbia che il coraggio. Mi sono sentita cos\u00ec stupida a prendermela con una pianta a cui poi non ho mai creduto ma non so cosa mi ha spinto a reagire cos\u00ec scioccamente. Avrei voluto tornare a casa ma non riuscivo ad allontanarmi da l\u00ec, qualcosa mi teneva invischiata alla notte. Ho fatto una cosa stupida e pericolosa e pap\u00e0 \u00e8 morto\u2026come avevi detto.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Lo schiaffo della sorella la fece ammutolire. La guard\u00f2 convinta di leggerle in faccia odio e rabbia, quei sentimenti che non poteva sopportare da lei e che aveva tenuto a lontano segregando la sua azione per mesi dentro se stessa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c pap\u00e0 sarebbe morto se avesse saputo quale idiozia tu stessi facendo! Ma come puoi essere stata cos\u00ec incosciente e stupida? Da sola l\u00e0 dentro! Non ci dormono neppure i guardiani e tu,sciocca, ci resti da sola a lucci accese come una calamita per i guai? Sei una stupida sorella, una stupida presuntuosa!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cio\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c tu non hai niente da aggiungere sull\u2019argomento! Solo le persone scaramantiche si fanno preda delle leggende locali\u2026le noci magiche che si sposano e che portano iella a chi le sente? Novelle che si raccontano ai turisti!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cma tu hai detto che ci credevi! Anche tua madre ci crede!\u201d protest\u00f2 Francesca indolenzita dallo schiaffo<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c proprio perch\u00e9 ci credo non metto a rischio la mia vita! Ma cosa pensi che non sia gi\u00e0 una tragedia trovarsi sola di notte in una foresta infestata da ragni enormi e millepiedi spinosi mentre piove a dirotto? Non ti sembra una punizione pi\u00f9 che sufficiente? No,certo che no! Tu accendi anche le luci cos\u00ec chiunque ti pu\u00f2 localizzare e fare del male! Da una donna che ha studiato e ha visto il mondo, mi aspettavo pi\u00f9 buon senso e meno superstizione! E non solo! Per tutti questi mesi hai creduto che fosse stata la tua stupida sfida a far ammalare pap\u00e0? Presuntuosa!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Francesca riusciva a distinguere chiaramente l\u2019espressione della sorella: era delusa e decisamente arrabbiata\u2026ai suoi occhi non era che una patetica ragazza di citt\u00e0 che aveva creduto di sfidare la natura e forse qualcosa di pi\u00f9 per dimostrare di aver fatto i calcoli giusti. Novelle per i turisti, aveva ragione Sabrina.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Ma suo padre non era morto per quello. E di certo non era morto sapendo di avere una figlia tanto sciocca. Prov\u00f2 un\u2019immensa vergogna per s\u00e9 stessa e si arrese a piangere davanti a Sabrina.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">Avrebbe voluto darle un altro schiaffo. Se lo meritava per come si era comportata allora e per come poi si era comportata dopo. Ma ebbe piet\u00e0 di lei,alla fine. In fondo era stata una bambina sfortunata, suo padre era stato davvero il suo mondo per anni e all\u2019improvviso se ne era andato\u2026aveva davvero perso la sua famiglia, le radici. Sballottata di aula in aula, aveva dovuto rinunciare al presente felice in quella nuova famiglia per procurarsi gli strumenti che le avrebbero permesso di tornare e quando lo aveva fatto,lui non era ad attenderla. La conosceva abbastanza per sapere che non si sarebbe mai perdonata di non esserci stata l\u2019ultimo giorno; lavorare a capofitto a quell\u2019albergo era come rimediare a quell\u2019assenza. Forse Francesca riusciva a sentire David attraverso i suoi disegni cos\u00ec come lei lo sentiva sfogliando i vecchi libri di favole che le aveva letto all\u2019inizio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c senti, facciamo che per un po\u2019 sono io la sorella maggiore che ti d\u00e0 i consigli\u2026Andiamo dalla mamma; stasera si mangia riso alle banane con pesce.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201cnon mi piace\u2026lo sai\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u201c e tu sai che se non ti piace qualcosa che lei cucina, avresti dovuto tornare a casa prima a preparare tu la cena. Non \u00e8 cambiato niente qui ad Eden Island, sorellina.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"Calibri;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4014\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4014\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Acqua e roccia. L\u2019orizzonte era un drappo bianco appoggiato sull\u2019oceano. Eden Island era una delle tante remote isole dell\u2019arcipelago delle Seychelles, una miscela di granito, alberi di frutto del pane e sabbie bianche. Sabrina se ne stava seduta sul bordo della piscina, illuminata da fluorescenze artificiali sul fondo, punti di luce che sembravano le stelle [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4014\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4014\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1162,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-4014","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4014"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1162"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4014"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4014\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}