{"id":40139,"date":"2019-12-12T18:38:15","date_gmt":"2019-12-12T17:38:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40139"},"modified":"2019-12-12T18:38:16","modified_gmt":"2019-12-12T17:38:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-il-comandante-di-alfredo-bertuzzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40139","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Il comandante&#8221; di Alfredo Bertuzzi"},"content":{"rendered":"\n<p>Era una serata dolce e luminosa, piena di profumi e\nperfino l\u2019acqua del porto odorava di mare. Solo qualche boccolo di nebbia, coricato\nsui frangiflutti, rivelava il progredire della stagione.<\/p>\n\n\n\n<p>Eravamo seduti sul ponte e la cena volgeva al termine;\nl\u2019ora tarda aveva gi\u00e0 fatto scendere il silenzio all\u2019intorno ed i lampioni\ndella Darsena proiettavano pi\u00f9 ombre che luci.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla banchina prese corpo una figura che procedeva\nlentamente, guardandosi all\u2019intorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Lorena segu\u00ec a lungo l\u2019incerto deambulare dell\u2019uomo,\nmormorando con voce che mi parve contenesse qualche risvolto lugubre:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Il\nComandante!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo conoscevo di fama; era un personaggio leggendario, nella marineria e\nnon solo; capitano di fregata in congedo, successivamente comandante di mercantili,\nrimorchiatori, navi da crociera. Incalzato dall\u2019et\u00e0, si era ritirato su quelle\npiccole motonavi che d\u2019estate portano i turisti a spasso lungo la costa ed alla\nfine, gi\u00e0 vecchio, ma ancora in forze, viveva su di una bella goletta, con cui\nsbarcava il lunario, facendosi ingaggiare per piccole crociere, per\u00f2 mai,\nassolutamente, per gite di pesca e questo mi faceva quasi tenerezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Colto da ispirazione mi alzai e lo raggiunsi sulla banchina:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Comandante, ci farebbe l\u2019onore di bere un calice con noi?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo, un po\u2019curvo, magro, il viso scavato dal tempo e dal sole, segnato\ndalle ansie e dalle cure terrene, mi fiss\u00f2 sorpreso. Ai tempi d\u2019oro era stato\npi\u00f9 che conteso, si diceva anche dalle belle donne, ora probabilmente non\ninteressava pi\u00f9 nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>La voce era profonda, leggermente rauca, ma pi\u00f9 che per effetto del fumo\ne delle nebbie di mare, mi pareva fosse una conseguenza di prolungati silenzi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Con piacere signor&#8230; signor?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Scattai sull\u2019attenti, visto che sono sempre stato ligio alle formalit\u00e0,\nanche quando non necessarie:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Luciano Accorsi, nocchiero dell\u2019Alexandra. Ai suoi ordini,\nComandante&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo si concesse un sorriso stento e mi segu\u00ec lungo la passerella.<\/p>\n\n\n\n<p>Giunto che fu alle draglie mormor\u00f2, non dimentico pure lui del\ncerimoniale:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Chiedo il permesso di salire a bordo&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Continuando in quella contegnosa parodia, che ci divertiva e ci\naffascinava, risposi immediatamente:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Permesso accordato&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi rivolto agli astanti, con tono secco:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Il Comandante sale a bordo&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed i commensali, partecipi, si alzarono in piedi. Ponendo piede sul\ncassero, il Comandante salut\u00f2 la bandiera e fece cenno agli astanti di sedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Lorena mi si accost\u00f2: era una bellezza autunnale, ancora quasi indenne\ndalla minuziosa usura del tempo, verso cui avevo sempre provato desiderio e con\ncui avrei voluto fermarmi, dopo una vita randagia, anche sentimentalmente; ma\nla donna aveva il carattere di un violinista magiaro, quindi a volte si dilungava\nin teneri adagi che per\u00f2 finivano sovente in infernali rapsodie. Mi limiter\u00f2 a\ndire che tra noi correva una certa anisotropia ed il nostro rapporto restava\nondulante. E cos\u00ec trascorrevamo il tempo in un presente statico, su di una\nsoglia che mai riusc\u00ec a trasformarsi in stabilit\u00e0 e su cui io sostavo, ben sapendo che non\nl\u2019avrebbe oltrepassata mai. <\/p>\n\n\n\n<p>Dolcemente mi sussurr\u00f2 all\u2019orecchio con la sua voce un po\u2019roca:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Il Comandante \u00e8 stato uno degli uomini pi\u00f9 in vista della citt\u00e0, per censo, non per reddito, specialmente nel mondo femminile. Ora \u00e8 vecchio e stanco e nessuno si interessa pi\u00f9 di lui, ma correvano anche gustosi aneddoti sulle sue imprese. Pensa che fu per lunghi anni amante di una splendida ereditiera, che per\u00f2 si spos\u00f2 con qualcun altro, i motivi di tale conversione non sono troppo noti, se non per supposizione e quando, molti anni dopo, si tratt\u00f2 di cresimare la figlia, la signora invit\u00f2 anche il Comandante. Bene, la ragazza, che sicuramente era a conoscenza del precedente amore, domand\u00f2, con candore disarmante, come avesse fatto, la madre, a sposare il padre dopo aver conosciuto il Comandante&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Sorrisi; una prova di pi\u00f9 che viviamo in un\u2019epoca di ossessioni pi\u00f9 che\ndi passioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Aprii lo spumante che emise il suo compito sospiro,\nquindi riempii il calice del Comandante. L\u2019uomo fissava senza parere le curve\nmorbide, ma ben delineate di Lorena e lei manifest\u00f2 un attimo di disagio,\nperch\u00e9 una donna avverte cosa un uomo stia guardando del suo corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte scorreva placida nel silenzio, appena rotto\ndal dolce sciabordio dell\u2019onda che moriva tra gli scafi all\u2019ormeggio. Stavamo\ntaciturni, a sorseggiare quel vino brioso, immersi nei nostri pensieri. <\/p>\n\n\n\n<p>Ruppi il silenzio:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Su di lei, Comandante, circola un\u2019aneddotica piuttosto vasta&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo croll\u00f2 con compostezza il capo:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Vede Comandante&#8230; &#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo interruppi con garbo:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; La prego, mi chiami Luciano. Qui c\u2019\u00e8 un unico Comandante, lei!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo mi rivolse un sorriso che questa volta dilag\u00f2 anche nello sguardo:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Vede Luciano, essere vecchi significa aver dato il tempo di costruire\naneddoti su di noi. Per\u00f2 non posso negare che buona parte di quelle dicerie,\nsiano effettivamente fondate sulla realt\u00e0&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il firmamento sopra di noi pareva desolato nel suo nitore:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Le chiedo troppo, Comandante, di raccontarci quello che lei\nritenga essere stato l\u2019evento pi\u00f9 significativo della sua vita?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo mi fiss\u00f2 un attimo, forse stupito da una richiesta che dovette\nsembrargli inusuale. <\/p>\n\n\n\n<p>Parl\u00f2 con voce incerta:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Risale a molti anni fa&#8230; &#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>Tacque un attimo poi si rinfranc\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Ero stato ingaggiato da una compagnia brasiliana per far navigare\nuna nave da crociera di media stazza lungo la costa, facendo la spola tra un\nporto e l\u2019altro, risalendo per qualche tratto, quando il programma lo\nprevedeva, uno degli imponenti fiumi che sfociano nell\u2019Oceano&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comandante tacque, forse i suoi occhi tornavano agli illimitati orizzonti\ne alle spiagge deserte della costa, che si spingeva a perdita d\u2019occhio,\ninterrotta da smisurati estuari, sotto tramonti porpora e oro, in cui l\u2019aria\nstessa trasmetteva una malinconia inconsolabile:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Una sera entrammo in un porto non previsto dal programma, spinti\ndal tempo che andava facendosi severo, mentre il vento gi\u00e0 incoronava l\u2019onda di\nspume. Attraccammo ad una banchina scalcinata, a ridosso di vecchi magazzini e\nci disponemmo ad aspettare il ritorno del tempo buono. A notte fonda il\nmarconista venne a svegliarmi; la compagnia di navigazione mi ordinava di\nimbarcare due passeggeri che sarebbero arrivata a breve. E cos\u00ec fu, un uomo e\nuna donna, elegante e con tratto aristocratico lui, selvaggia, misteriosa\nterribilmente esotica lei, vestita di abiti raffinati, il maquillage senza una\nsbavatura, ma a cui avrebbe donato di pi\u00f9 un perizoma sui lombi dal profilo\naristocratico e una fascia attorno al seno impertinente&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comandante sospir\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Aveva un profumo spumeggiante, di vento che spira da una cascata,\ndi alcova e di fiori misteriosi. Il suo viso poi era fatto di sole nel sorriso\ne di ombre negli occhi. Li feci accompagnare nella loro cabina ove si\nritirarono. La notte fu tempestosa, tuoni, fulmini, vento furioso, quindi una\npioggia pesante, dritta, che colpiva con violenza il ponte traendone un\nfrastuono infernale. La mattina, come se nulla fosse, il sole sorse limpido\nall\u2019orizzonte, cos\u00ec riprendemmo la navigazione &#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla Darsena il silenzio si era fatto assoluto, perfino il mare dormiva\nnella notte quieta, quasi si fosse assopito al racconto del Comandante:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Le luci della costa brillavano ancora all\u2019orizzonte, quando udii un timido \u00a0\u00a0bussare alla porta della mia cabina. Era la passeggera, bella della bellezza che si raggiunge alle soglie della maturit\u00e0, il labbro tumido tremante d\u2019ansia, che scopriva i denti bianchi, appena dischiusi. Si infil\u00f2 rapida tra il battente semiaperto e serr\u00f2 ansimando la porta alle sue spalle. Freneticamente mi supplic\u00f2 di nasconderla, per salvarla dall\u2019orribile destino che l\u2019attendeva&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comandante ristette un attimo, quindi si guard\u00f2 intorno, come smarrito ed io approfittai per riempirgli il calice, ma lui parve non accorgersene. Sicuramente innanzi ai suoi occhi c\u2019era la bella passeggera dalla pelle olivastra, invitante e liscia, addossata alla parte della cabina. <\/p>\n\n\n\n<p>La sua voce si lev\u00f2 quasi monocorde: <\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; A tutta prima pensai ad un\u2019invasata, di quelle che hanno sempre\nvivo il desiderio di piacere e che facesse ricorso ad una teatralit\u00e0 scontata, ma\nlei si affrett\u00f2 a raccontare una storia dai contorni drammatici. In pratica,\nl\u2019uomo azzimato ed elegante che l\u2019accompagnava, l\u2019aveva comprata in qualche\nsordido luogo della costa da genitori snaturati, ma sovente la fame spinge a\ngesti contro natura e la portava l\u00e0 dove avrebbe potuto impunemente trarre\nprofitto dal proprio investimento. E mi supplicava, piangeva, mi si stringeva\nspasmodicamente contro ed io restavo l\u00ec immoto, inebriato dal suo profumo e dal\ncalore del suo contatto, lottando contro un desiderio imperioso che mi sorgeva\ndentro. Quando mi stamp\u00f2 sulle labbra un bacio ardente, la decisione sorse\nimmediata. La chiusi nella mia cabina e salii frettolosamente in plancia,\nordinando all\u2019ufficiale di guardia di invertire la rotta, adducendo un ordine\ndella Compagnia&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Una carezza di vento pass\u00f2 lieve sul ponte e gli astanti si strinsero\nnelle giacche, ma fu solo un attimo, quasi la frescura delle notti tropicali\nfosse arrivata fino a noi. <\/p>\n\n\n\n<p>Solo il Comandante parve non accorgersene, immerso com\u2019era nella sua introspezione.\n<\/p>\n\n\n\n<p>Lontano, sul mare buio, la luce solitaria di un natante che si dirigeva\nlentamente al porto:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Appena toccata terra, radunai un po\u2019di bagaglio e sbarcammo, allontanandoci\nrapidamente dalla nave. Non sapevo dove mi sarei diretto, quel che contava in\nquel momento era porre la maggior distanza tra noi e il suo lenone.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo molto peregrinare trovammo rifugio in un paese poco lontano dalla\ncosta, a cui si giungeva per un\u2019unica strada che l\u00ec finiva. Era una localit\u00e0\nsperduta, da morte civile, ma ritenevo che offrisse garanzie di anonimato,\npoich\u00e9 in quei luoghi nessuno chiede chi sei&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>La notte avanzava col suo passo di velluto e le stelle si muovevano\nimpassibili nel grande quadrante del cielo, mentre attorno il sonno pesava su\ntutte le cose. Io ed i miei ospiti eravamo ben attenti alle parole sussurrate dal\nComandante e ci pareva di respirare la polvere che copriva le strade di quella\ndesolata provincia brasiliana:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Col tempo cominciai a cogliere segni di insofferenza nello sguardo\ne nei gesti di Gabriela. Quella vita non era per lei, ma dovevo ancora studiare\ncome uscire dal paese non visto, poich\u00e9 davo per scontato che il suo accompagnatore\nnon si sarebbe rassegnato facilmente alla scomparsa di lei. Nel frattempo\nvivevamo una passione torrida e irrefrenabile, ospiti della catapecchia che si\nfregiava del pomposo e usurpato titolo di Albergo. Ma dipanata la sensualit\u00e0, sedata\nla passione, vedevo sempre l\u2019irrequietezza negli occhi di Gabriela. Non credevo\nsognasse altre avventure, solamente che le pesasse vivere in quella localit\u00e0\nsperduta, mentre, con ogni probabilit\u00e0, si era prefigurata una vita ben pi\u00f9\nmondana e agiata, fatta di locali, feste, divertimenti.&nbsp; Cos\u00ec diventava sempre pi\u00f9 spesso lamentosa e\nmalinconica e fui quasi costretto a prendere in considerazione il ritorno in\nItalia. Sia chiaro, nulla formalmente me lo impediva, ma temevo qualche\ntrappola agli aeroporti, ai luoghi d\u2019imbarco, tesa da un uomo che immaginavo\nancora sulle tracce di lei, intesa solamente come fonte di reddito. Cos\u00ec, un\nbel giorno, mi decisi a salire scopertamente sull\u2019aereo per l\u2019Italia, con scalo\na Lisbona e successiva coincidenza per Roma. Nella capitale portoghese Gabriela\nsi allontan\u00f2 per ingannare l\u2019attesa al bar, per\u00f2 io preferii restare nell\u2019atrio\npasseggeri a bada dei bagagli&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comandante fiss\u00f2 con sguardo sognante il cielo che andava impercettibilmente<\/p>\n\n\n\n<p>sbiadendo, quasi l\u2019alito fresco che si era levato dal mare fosse apportatore di luce. Tutti gli occhi erano fissi su di lui, tanto il racconto ci avvinceva e che gi\u00e0 immaginavamo finisse romanticamente tra le rovine eterne di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comandante si schiar\u00ec la voce da quel nodo che forse non era solo\nnostalgia:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8221; Non l\u2019ho rivista mai pi\u00f9 e quando andai ad aprire i suoi bagagli,\nin cerca di qualche indizio, certo, l\u2019avrei inseguita in capo al mondo, constatai\nche erano vuoti&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il sole si lev\u00f2 silenzioso dal mare ed in un attimo\nl\u2019aria smarr\u00ec la frescura della notte. La luce riflessa sull\u2019acqua tremolava al\nbrivido dell\u2019onda ed il cielo si colorava rapidamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Con passo stanco, forse ancora frastornato dal\nricordo di quel passato doloroso e tuttavia dolce di giovent\u00f9, accennando un\nsaluto, il Comandante sbarc\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40139\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40139\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era una serata dolce e luminosa, piena di profumi e perfino l\u2019acqua del porto odorava di mare. 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