{"id":40125,"date":"2019-12-11T18:14:26","date_gmt":"2019-12-11T17:14:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40125"},"modified":"2019-12-11T18:14:27","modified_gmt":"2019-12-11T17:14:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-abbi-cura-di-di-liliana-mianulli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40125","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Abbi cura di&#8230;&#8221; di Liliana Mianulli"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abChiss\u00e0 per quale dannato motivo non abbiano dato dei nomi a queste stradine!\u00bb pens\u00f2 contrariata. <br><\/p>\n\n\n\n<p>Cammin\u00f2 per 10 minuti, confusa e stordita dal tipico odore pungente e nauseante, prima di riconoscere il varco che conduceva a quella che definivano \u201cla parte nuova\u201d.<br>Separate solo da quel muro, l\u2019una costruita almeno 200 anni prima e l\u2019altra probabilmente negli anni 90, sebbene cos\u00ec diverse da un punto di vista architettonico, erano spaventosamente identiche per la capacit\u00e0 di trasmettere quelle emozioni di inquietudine e serenit\u00e0 allo stesso tempo. Un luogo fatto apposta per farti perdere, angosciare e prendere a sberle la coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli eccessi erano ovunque: il cattivo gusto e l\u2019inutile sfarzo sembravano diventati di moda e dimostrativi di chiss\u00e0 quale status sociale, pens\u00f2 sgomenta davanti a un angelo in pietra, in fuga dalle fiamme. <br>Cammin\u00f2 ancora per una manciata di metri, lungo il muro perimetrale, e si ferm\u00f2 all&#8217;angolo. <br> Poi, si avvicin\u00f2 al torrione di marmo e tocc\u00f2 la fotografia in bianco e nero, con la delicatezza che si riserva al posto pi\u00f9 profondo dell\u2019anima. <br><\/p>\n\n\n\n<p> La ritraeva all\u2019et\u00e0 di circa trent\u2019anni, bellissima, i capelli semi raccolti, gli occhi intensi, un rossetto scuro e la sua tipica espressione fiera.  Aveva una grazia innata e le rughe sul viso, ai lati degli occhi e della bocca, la rendevano ancora pi\u00f9 bella.  <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPerdonami se non sono mai venuta\u00bb inizi\u00f2 \u00abNon sarei venuta neanche oggi, se non fosse stato per questa cosa.  <br>Mi mette una tristezza talmente profonda questo posto che mi sembra di oltraggiare il tuo sorriso\u00bb. Rimase assorta in quel silenzio surreale qualche istante, prima di prendere i fiori e sistemarli nel vasetto color ruggine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 cos\u00ec strano trovarti qui. Qui e non a casa. Eri tutto quello che avevo.   <br>Tutto quello che avevo.\u00bb ribad\u00ec seria. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo conservato il tuo scialle preferito e non l\u2019ho mai lavato, sai? So che \u00e8 stupido ma l\u2019ho lasciato in un cassetto e quando mi sembra di toccare il fondo, lo prendo, me lo avvolgo attorno alle spalle e il tuo odore mi abbraccia. \u00c8 successo tutto cos\u00ec velocemente che non ricordo quando ci sei finita qui\u00bb disse con un fil di voce guardandosi attorno.<br><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abContinuano\ntutti a ripetermi che sono come te: il tuo stesso carattere, la tua caparbiet\u00e0\ne il tuo stesso coraggio. Dicono. <\/p>\n\n\n\n<p>Io,\ninvece, non mi sono mai sentita cos\u00ec priva di coraggio, sola e senza forze come\nadesso! Mi guardo e non mi riconosco, mi sento lontana da quello che ero, da\nquello in cui credevo, da quello che tu mi hai insegnato, da tutto quello che\navresti voluto per me e da tutto quello che avevamo immaginato.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sento\ntalmente satura da sentirmi esplodere e allo stesso tempo\u2026 vuota. Cos\u00ec vuota da\nsentirmi circondata dall\u2019abisso, sfinita. E tu sai cosa intendo. <\/p>\n\n\n\n<p>Tu l\u2019avresti capito anche solo guardandomi. <br>Invece\u2026 Invece, adesso, sembra che nessuno sappia ascoltarmi. <br>Sembra che nessuno mi veda. Sembra che non ci sia pi\u00f9 nulla da dire n\u00e9 da ascoltare e io non ho pi\u00f9 neanche voglia di parlare e farmi capire ma ho solo voglia di piangere.  Solo piangere. <br>Io, il coraggio di guardarti in questa scatola, non ce l\u2019ho mai avuto e non ce l\u2019ho neanche adesso!\u00bb sussurr\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00ab<\/em>L\u2019ho portata. \u00c8 il momento giusto.\u00bb disse strofinando il dorso della mano sul viso per asciugare le lacrime che le avevano inondato e arrossato gli occhi. <br>Si sedette sul gradino sotto, di spalle alla foto, estrasse una lettera ingiallita dalla borsa di cuoio, la apr\u00ec con le mani tremanti e inizi\u00f2 a leggere.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abMia adorata bambina, il momento \u00e8 arrivato. <br>Quante volte ho scritto questa lettera e quante volte l\u2019ho strappata, convinta che nessuna parola, seppure ben scelta, avrebbe potuto racchiudere l\u2019amore che provo per te.  <br>Ma se sei arrivata a desiderare di leggere queste righe \u00e8 perch\u00e9 hai bisogno di me pi\u00f9 che mai e far\u00f2 il possibile affinch\u00e9 tu possa sentirmi ancora pi\u00f9 vicina di quanto gi\u00e0 non sia. <br><br> Sai piccola mia, la parte pi\u00f9 difficile della vita \u00e8 quella in cui ti rendi conto che sei arrivata alla fine e non puoi pi\u00f9 fare nulla: sei costretta a guardarti dentro e a perdonarti, a lasciare andare e ad accogliere. <br> Ci si pu\u00f2 ignorare per tutta la vita ma, sai, si arriva sempre a quel punto e non si ha scelta. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fino a quel momento, figlia mia, fa\u2019 tutto quello che \u00e8 in tuo potere fare per vivere appieno, per sentirti appagata, serena. <br>Non lasciarti abbattere dalle difficolt\u00e0: anche quelle fanno parte della vita ed \u00e8 la voglia di vivere quella che oggi ti porta qui, da me, a leggere questa lettera. <br>\u00c8 il modo che la tua anima ha di dirti che devi ritrovare la forza per reagire! <\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p> <em>Quanto sono stata fortunata ad averti!  <br> Curiosa, sensibile e acuta. <br>Non hai mai preso le sconfitte come battute d\u2019arresto ma sempre stimolo per far meglio anche quando tutto sembrava andare contro i piani, anche quando ti sentivi diversa, strana, sbagliata.<br><br>Ti ho vista lottare per i tuoi ideali e cercare le tue verit\u00e0.<br> Ti ho vista tante volte aver paura e non \u00e8 stato semplice educarti all\u2019 audacia senza intromettermi nel tuo cammino e senza condizionare il tuo carattere.  <br>Sono orgogliosa di te per la ragazza che sei e la donna che diventerai! <br>Non aver paura di perderti figlia mia: nel buio, nelle tempeste, all\u2019 inferno.  <\/em><\/p>\n\n\n\n<p> <em>La vita \u00e8 meravigliosa anche per questo, perch\u00e9 scopriamo solo nei momenti di disperazione chi siamo davvero e qual \u00e8 il nostro scopo ed \u00e8 solo allora che torna il sole.  <br>Quel sole che coloravamo insieme di entusiasmo quando il mondo degli adulti era per me, che ero sola, duro e faticoso.<br><br> Sai tutto quello che ho dovuto affrontare ma quello che non sai \u00e8 che non ho mai mollato per te, perch\u00e9 meritavi una vita fatta di sorrisi e serenit\u00e0 e, a modo mio certo, ma ho fatto il possibile per essere all\u2019 altezza del compito e ho cercato di darti l\u2019amore nel modo in cui mi avevano insegnato o, se non altro, in quello che ritenevo giusto. <br> Ho sbagliato tante volte, alcune senza neanche accorgermene, altre, lo ammetto, senza avere il coraggio di chiederti scusa.  <br> Ma il mio unico desiderio era vederti felice e tutto quello che ho fatto aveva questo scopo.  Solo questo: vederti felice. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non aver paura di riscrivere la tua vita se senti che le decisioni che stai vivendo non ti appartengono pi\u00f9. <br>Se il posto in cui sei non ti d\u00e0 gioia, va\u2019 altrove. <br>Se i vestiti che indossi ti stanno troppo stretti o troppo larghi, cambiali. <br>Se ti sembra di essere sempre allo stesso punto vuol dire che \u00e8 cos\u00ec ed \u00e8 arrivato il momento di cambiare. <\/em><br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Immagina di essere ancora quella bambina che, testarda, restava sveglia per ascoltare la fine della fiaba anche se le palpebre erano stanche.<br>Resta sveglia, riscrivi il finale!<br>Immagina di essere ancora quella bambina che cadeva e con le ginocchia sbucciate e sanguinanti, tornava a giocare. <br>Brucer\u00e0, alcune volte il dolore sar\u00e0 atroce, altre cos\u00ec forte da toglierti il respiro ma tu, bambina mia, torna a giocare!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cerca la dolcezza nelle piccole cose, ringrazia per tutte le cose belle che puoi raccontare e creane di nuove. <br> Se ti senti confusa e non sai cosa fare, ascoltati: il tuo corpo ti dir\u00e0 se stai facendo la cosa giusta.  Non metterlo a tacere!  Non ignorarlo!<\/em><br><br><em>Non lasciarti condizionare dai giudizi e dalla cattiveria e circondati solo di persone che sappiano tirar fuori il meglio di te e non la tua parte peggiore, che sappiano sfiorare le tue fragilit\u00e0 e ti offrano il braccio nei momenti difficili.<br> E se non dovesse esserci nessuno attorno a te, non fermarti comunque.  Va\u2019 avanti.  <br>Le troverai quando saprai riconoscerle.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per me, la felicit\u00e0 \u00e8 stata sentirti dentro, stringerti tra le braccia e scoprire i tuoi occhi nei miei.  \u00c8 stata la tranquillit\u00e0 della nostra casa, delle nostre risate e delle nostre confidenze. Felicit\u00e0 \u00e8 stata discutere con te e arrivare a un compromesso e capire che l\u2019amore \u00e8 l\u2019unica strada e che nessuna gioia ha un senso se non attraversi e non ti lasci attraversare. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Felicit\u00e0 \u00e8 sapere che stai leggendo questa lettera e che ne comprenderai il significato perch\u00e9 qualunque cosa accada la tua unica salvezza sar\u00e0 il modo in cui l\u2019affronterai. <br>E io so che sei in grado di affrontare questa tempesta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Perch\u00e9 non sei sola. Io sono con te.<br>Sono dentro di te e ti terr\u00f2 la mano quando perderai l\u2019equilibrio, ti accarezzer\u00f2 la fronte quando piangerai nel buio, canter\u00f2 con te a squarciagola in macchina, quando non potr\u00e0 sentirci nessun\u2019altro. <br>Ti guarder\u00f2 da un posto privilegiato che \u00e8 quello che hai dentro.<br><br> Amore mio, sono in te, ogni istante, in ogni tormento, in ogni debolezza, in ogni successo o sconfitta e in ogni lacrima o risata.  <br>Sar\u00f2 sempre al tuo fianco perch\u00e9 ti ho dato la parte migliore di me e sono certa che non \u00e8 andata perduta. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lascia che veda il mondo ancora attraverso i tuoi bellissimi occhi allegri, fammi sorridere ancora attraverso il tuo sorriso, fammi vivere ancora attraverso te e fallo come avrei fatto io: senza paura di sbagliare, senza paura di fallire, senza paura di piangere.<br>Ma poi correggi i tuoi errori, cambia i tuoi obiettivi, asciuga le lacrime e sfodera il tuo sorriso pi\u00f9 bello e vivi, vivi come non hai mai fatto. <br><br>Piccola mia, la vita \u00e8 meravigliosa e devi darle la possibilit\u00e0 di farti sorprendere ed emozionare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Vivi per noi due. <br>Vivi per quelli che non possono pi\u00f9 farlo e avrebbero tanto voluto.<br>Vivi per quelli che verranno perch\u00e9 in te trovino la forza per il futuro.<br><br><br>Non sono andata via. <br>Non aver paura bambina mia: l\u2019amore \u00e8 magia.<br>Anche se non si vede, c\u2019\u00e8.<br><br>Ti voglio bene,<br>Mamma\u00bb<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p> Le lacrime iniziarono a scendere senza freni e quel posto che tanto detestava, le sembr\u00f2 un giardino meraviglioso nel quale aveva ricevuto l\u2019abbraccio pi\u00f9 intenso di tutta la sua esistenza.  <br> Si accovacci\u00f2 sulle gambe, come faceva da bambina, e si lasci\u00f2 coccolare da quell\u2019 abbraccio.  <br>La sentiva dentro, accanto, ovunque.<br>Adesso sapeva che cosa le avrebbe detto sua madre se fosse stata l\u00ec, in carne e ossa.  <br>Riprese fiato e si asciug\u00f2 il viso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAh signora! Ha trovato la tomba da sola!\u00bb esclam\u00f2 un uomo di mezza statura con i capelli ricci, spiaccicati sulla fronte, andandole incontro con degli arnesi tra le mani.<br>\u00abSignora va tutto bene?\u00bb chiese vedendola cos\u00ec provata. <br>\u00abS\u00ec, ora s\u00ec, grazie.\u00bb gli sorrise e poi aggiunse \u00abEcco. Questa \u00e8 la nuova frase.\u00bb disse porgendogli un bigliettino.<br>\u00abVandali! Come si fa a profanare una tomba per rubare le lettere non lo so davvero! In che mondo viviamo!\u00bb<br>\u00abSa, la prima non piaceva granch\u00e9 neanche a me. E, forse, non sarebbe piaciuta neanche a lei\u00bb disse indicando la tomba.<br>\u00abAbbi cura di\u2026\u00bb inizi\u00f2 quello, leggendo il biglietto e iniziando a mettere in fila sul gradino le lettere di bronzo.<br> \u00abAbbi cura di te. Abbi cura di me.\u00bb continu\u00f2 lei, aiutandolo a comporre la frase.  <br>\u00abSiamo la nostra storia. Siamo il sangue che ci scorre nelle vene. E siamo anche tutto quello che decidiamo di cambiare.\u00bb disse guardando quello sconosciuto con un ritrovato ottimismo.<br>Poi si gir\u00f2 verso sua madre e disse: \u00abSono ancora viva mamma. E torner\u00f2 a sorridere anche per te.\u00bb<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40125\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40125\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abChiss\u00e0 per quale dannato motivo non abbiano dato dei nomi a queste stradine!\u00bb pens\u00f2 contrariata. 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