{"id":40096,"date":"2019-12-06T19:28:50","date_gmt":"2019-12-06T18:28:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40096"},"modified":"2019-12-22T00:33:08","modified_gmt":"2019-12-21T23:33:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-punto-e-virgola-di-silvia-roncucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=40096","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Punto e virgola&#8221; di Silvia Roncucci"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli scrittori di oggi. Amano molto. Forse troppo. I periodi brevi. Di due parole. Massimo tre. Il coraggio di ricorrere all\u2019ipotassi, magari abbinata a una corretta punteggiatura, alternando le virgole agli ancor pi\u00f9 rari punti e virgola, ormai scomparsi a favore del punto fermo, viene dai pi\u00f9 interpretato come un mezzo di espressione anacronistico, che li riporta indietro di due secoli. O di uno, a essere ottimisti. <\/p>\n\n\n\n<p>Certe volte ho il sospetto che non siano abbastanza onesti da ammettere di non saper usare l\u2019ipotassi. Che neanche sappiano cosa sia, l\u2019ipotassi. Che temano si tratti di qualche malattia contagiosa. \u00a0\u00abSai che mi \u00e8 successo?\u00bb \u00abNo, cosa?\u00bb \u00abMi sono preso l\u2019ipotassi\u00bb \u00abMa che scherzi? E come hai fatto?\u00bb \u00abBoh, forse ho letto un po\u2019 troppa roba vecchia\u2026\u00bb \u00abMeno male che non si attacca\u00bb \u00abEh s\u00ec. Meno male\u00bb. Ritornando alla punteggiatura: io non dico di scrivere dieci pagine di seguito fitte di caratteri che magari illustrino situazioni surreali in cui il protagonista si trova invischiato non si sa bene come e gi\u00e0 di per s\u00e9 non si capirebbe quel che succede con un uso corretto dei segni d\u2019interpunzione figuriamoci se non ce n\u2019\u00e8 alcuno di virgole neanche a vederne punti manco per sogno lasciamo stare il punto e virgola che nemmeno pi\u00f9 esiste vedi sopra tenendo il lettore non solo con il fiato sospeso ma pure facendogli prendere una sincope se non ti sbrighi subito a inserire qualche segno di punteggiatura proprio come sto facendo io ora e come farebbe con una sapienza che solo lui ha e dunque noi altri evitiamo per favore di imitarlo il buon Jos\u00e9 Saramago. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma se proprio di originalit\u00e0 vogliamo parlare, di incipit con frasette spezzate di due, pi\u00f9 spesso una parola \u2013 e qui calzerebbe a pennello una diapositiva di Umberto Eco che si rivolta nella tomba come faccio io nelle peggiori notti d\u2019insonnia \u2013 ne sono pieni gli scaffali di tutto il mondo. Dunque non mi pare siano sintomo di originalit\u00e0. \u00abSenti qua cosa ho scritto\u00bb \u00abLeggi pure\u00bb \u00abLa tipa era l\u00ec\u2026 e non sapeva quanto avevo voglia di fottermel*, cazz*. Che ne pensi?\u00bb \u00abUhm\u2026  non saprei\u00bb. Anche l\u2019uso di parole volgari abbonda nei prodotti degli autori di oggi. Ma io a questa cosa mi voglio ribellare, fancul*. Perch\u00e9 non accetto che questi stronzissim* scrittori pensino di essere all\u2019avanguardia usando le parolacce, cazz*. In quanto gi\u00e0 certi fottutissim* autori di quasi cinquanta anni fa lo facevano, e che cazz*. E ora come ora, un Charles Bukowski, ad esempio, direbbe loro di andare tutti a farsi fotter*. Perch\u00e9 non sono per niente originali, sti stronz*. Mentre io direi loro di usarle pure le parolacce, ma quando ce n\u2019\u00e8 bisogno. Non come segni d\u2019interpunzione. E che diamine (pardon: cazz*). Che dire poi di chi ama tanto esprimere un senso di sovrappensiero\u2026 vaghezza\u2026 indecisione\u2026 continuando a usare questi puntini di sospensione\u2026 che a me infastidisce vedere scritti nei messaggi sul telefonino\u2026 figuriamoci sulla pagina di un testo che vorrebbe essere letterario\u2026 che se li usa C\u00e9line va bene\u2026 ma tutti gli altri che non sono C\u00e9line devono farsene una ragione\u2026 tornare alle vecchia punteggiatura\u2026 che con tutti questi puntini\u2026 sembra che invitino il lettore a riempire uno spazio\u2026 con qualche carattere da aggiungere a piacere\u2026 che vi giuro l\u2019ho visto di recente in un libro di uno stravenduto autore\u2026 l\u2019invito a riempire gli spazi da lui lasciati vuoti nel testo\u2026 sto cerchiobottista che nasconde con la maschera di un falso altruismo verso chi legge la mancanza d\u2019autentica ispirazione\u2026  \u00abDai senti questa, \u00e8 davvero forte!\u00bb \u00abChe aspetti, leggi\u00bb \u00abLui la guard\u00f2 con i suoi occhi di brace, poi le strinse la mano come fosse un uccellino caduto dal nido. Bella no? E\u2019 la vita romanzata di Cristoforo Colombo. Quest\u2019anno cade l\u2019anniversario della sua morte\u00bb. \u00abS\u00ec\u2026 bella. Originale, soprattutto\u00bb. Vogliamo parlare di tutte le espressioni ormai incrostate tra le piaghe delle letteratura che continuiamo a leggere, senza capire perch\u00e9 uno si possa ancora permettere di scrivere \u2018occhi di brace\u2019, \u2018bianco come il latte\u2019, \u2018un brivido gli scorse lungo la schiena\u2019, \u2018quando lui la guard\u00f2 lei si sent\u00ec avvampare\u2019, senza essere sottoposto ad amputazione immediata delle mani affinch\u00e9 non gli venga pi\u00f9 in mente di tracciare un qualsivoglia segno grafico su una tastiera, un foglio, una tavoletta ricoperta di cera? Passando ai temi, fermo restando che ognuno \u00e8 libero di parlare di ci\u00f2 che vuole, che conosce, che possa meglio incontrare il gusto del pubblico, una cosa su tutte puzza di mercificazione della letteratura: la scelta del tema in base alla moda o alle ricorrenze speciali. Ricorre l\u2019anniversario della nascita dei tortellini? Bene, non mancheranno fiction ambientate a Bologna sulla storia di tortellini e della pasta fresca tutta, capi di abbigliamento sbarazzini tempestati di gnocchetti piuttosto che delle solite banali righe o pois, libri che spiegano l\u2019origine dei ravioli con dispute tra puristi italiani e sostenitori del primato cinese, e romanzi d\u2019amore dove i protagonisti, invece di passarsi fragole o panna da una bocca all\u2019altra, prenderanno a morsi congiunti carnosi tortelli maremmani.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec vale per l\u2019anniversario di nascita morte e miracoli di Cristoforo Colombo, Michelangelo, Modigliani, Newton, Pascal, Tot\u00f2, La Sora Lella etc. Permettetemi di aggiungere che, essendo una donna, ci sono due temi della letteratura femminile che a mio avviso andrebbero banditi. \u00abHo avuto un\u2019ideona!\u00bb \u00abDimmi\u00bb \u00abVisto che ti lamenti tanto di non riuscire a pubblicare, perch\u00e9 non scrivi un bel romanzo d\u2019amore ambientato a Parigi? Aggiungi anche un po\u2019 di roba alla famolo strano, e vedrai che successo!\u00bb. \u00abToh guarda. Non ci avevo mai pensato\u00bb. Il primo sono le storie sentimentali ambientate a Parigi. Dove un lui e una lei si incontrano a Parigi, poi vengono divisi dal destino a Parigi, inviati dallo stesso destino altrove \u2013 di solito a New York e\/o Londra \u2013 per poi essere di nuovo riuniti dal loro prevedibilissimo amico destino proprio l\u00ec: a Parigi. Io Parigi la vieterei come sfondo per un romanzo. Va bene qualsiasi altro luogo, da Civitella Marittima (ridente localit\u00e0 in cima a un colle in mezzo al nulla nella provincia di Grosseto), a Bahawalpur in Pakistan (trovato or ora per caso digitando \u2018Asia\u2019 su Google Maps e scegliendo la prima localit\u00e0 che il mio occhio ha incontrato), al circolo polare artico (vuoi mettere una storia d\u2019amore ambientata al circolo polare artico piuttosto che a Parigi? Con quel freddo c\u2019\u00e8 sempre una scusa per un bicchiere di vino, un abbraccio che ti scaldi, e il letto \u2013 meglio con la coperta termica \u2013 non pu\u00f2 che essere il gradino successivo). Le donne legate, ossia la letteratura erotica dozzinale, sono il secondo. Non parlo dei testi erotici di autrici come Almudena Grandes o Ana\u00efs Nin, da cui dobbiamo imparare tutti noi. Parlo delle donne che scrivono di altre donne che per\u00f2 non potrebbero scrivere un bel niente perch\u00e9 si ritrovano legate, imbavagliate, frustate, sodomizzate. Che se anche le loro storie fossero redatte con tutti i crismi, rimarrebbe il dubbio sull\u2019opportunit\u00e0 o meno di parlarne. Noi donne ne abbiamo subite anche troppe nel tempo per poterci permettere di scrivere \u2013 e leggere \u2013 storie di donne che subiscono, che siano consenzienti o meno. Sul contrario, vale a dire se sia giusto narrare storie di dominatrici provviste di frusta e legacci vari, ma perch\u00e9 no mettiamoci pure una graticola, con cui martirizzare i loro compagni peggio fossero dei novelli San Lorenzo, mi riserbo il diritto di pensarci ancora un po\u2019su. Detto ci\u00f2, non voglio di certo montare una polemica sterile e invidiosa sulla letteratura di oggi. Fortuna vuole che qualche tempo fa un amico fidato abbia pungolato il mio scetticismo fornendomi una lista di autori contemporanei degni di considerazione e che proprio ora stia leggendo lo splendido libro di uno di loro. Il signore sa benissimo cosa sia l\u2019ipotassi, la punteggiatura, l\u2019originalit\u00e0 dello stile senza cadere nell\u2019egocentrismo o nell\u2019incomprensibilit\u00e0, l\u2019equilibrio tra microstoria e macrostoria, l\u2019arditezza di scegliere temi scomodi o poco frequentati. Complimenti a lui. Quanto a me che sto scrivendo questa facezia, Dio solo sa quanto sia forte il senso di inferiorit\u00e0 che provo. Ma \u00e8 un dolore piacevole il mio, come quello di un allievo che ammira il maestro, sente il divario tra di loro e la voglia di accorciarlo lo sprona a migliorare. \u00abLeggi questa ora\u00bb \u00abNon ho voglia. Lo sai che leggere le cose altrui interferisce con la mia creativit\u00e0\u00bb \u00abE dai, senti\u2026Cominciai ad amarla come un essere umano, come un groviglio miracoloso, unico e mutevole di colpe e virt\u00f9: parte bambina, parte donna, parte dea, non pi\u00f9 affidabile di un righello moscio.  Mi farei prendere a frustate per imparare a scrivere cos\u00ec\u00bb \u00abAh! Hai visto che anche a te piacciono le frustrate?\u00bb \u00abE\u2019 un modo di dire\u2026\u00bb \u00abCome no. Proprio un modo di dire\u00bb. Che non si legga questa dichiarazione di goduria per la mia inferiorit\u00e0 come un\u2019ammissione di masochismo; ci\u00f2 non mi spinger\u00e0 di certo a inventare la storia di un\u2019autrice alle prime armi che si fa prendere a frustate con una gatta a nove code dal suo arciaffermato autore preferito mentre inneggia all\u2019uso dell\u2019ipotassi! E vi prego di non chiedermi di farlo\u2026 sarebbe troppo imbarazzante per me, visto che rientro nella categoria degli scrittorucoli a tempo perso borghesotti che lottano costantemente contro il fatto di esserlo senza riuscire a smettere di esserlo. Dunque non sono. Proprio tutti cos\u00ec male. Questi autori di oggi. Basta cercare. Tra gli scaffali. Magari abbandonare. Le strade battute. Fare la fatica. Di aprire un libro. Senza pregiudizi. Leggere le prime due pagine. Che si sapranno. Spiegare benissimo. Da sole. <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_40096\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40096\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Osservazioni tragicomiche sulla scrittura contemporanea. Vietato prendersi troppo sul serio. <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_40096\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"40096\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":19753,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[],"class_list":["post-40096","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40096"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/19753"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40096"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40096\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40196,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40096\/revisions\/40196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}