{"id":4001,"date":"2010-05-27T10:45:02","date_gmt":"2010-05-27T09:45:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4001"},"modified":"2010-05-27T10:49:35","modified_gmt":"2010-05-27T09:49:35","slug":"facciamo-lamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4001","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Facciamo l&#8217;amore&#8221; di Maria Giovanna Luini"},"content":{"rendered":"<p><!--StartFragment--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La nemesi, \u00e8 quella. Vive con angoscia ci\u00f2 che \u00e8 obbligatorio o opportuno o dovuto, non sa destreggiarsi quando una voce esterna, o la sua voce interna resa autoritaria dal senso di colpa, lo spinge a fare qualcosa senza l\u2019istinto della libert\u00e0. O della trasgressione. O del niente beato di un impulso.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cQuando facciamo l\u2019amore?\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Gianna lo chiede ridendo e solleticandogli il petto dentro la camicia. Lo chiede anche quando non dovrebbe, lo bacia e forza le sue labbra con l\u2019alito che sa di fumo. Gli fa pensare ai momenti da soli, nelle camere buie dei motel che non hanno contorni e qualche volta hanno la doccia troppo piccola per loro, lo eccita e lo costringe a nascondere il sesso nelle pieghe dei pantaloni. Non le risponde, non quando fa cos\u00ec.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cNon voglio, non devi chiedermelo\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Lo ripete e sa che a lei dispiace. E\u2019 vero, il suo desiderio \u00e8 vero e pieno. Sputa ormoni e amore e voglia dalla pelle, dalle forme rotonde e un po\u2019 flaccide dei quaranta sovrappeso, e dalla sensualit\u00e0 che non sa nascondere. Ha voglia di lui, si fa prendere ed \u00e8 una specie di libro con le illustrazioni. Il suo volto dice ci\u00f2 che la voce non tira fuori.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cQuando facciamo l\u2019amore?\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">A volte lo scrive in un sms, lo manda la mattina alle cinque quando si sveglia per scrivere. La immagina tirarsi fuori dal letto imbronciata, mettersi sotto la doccia quasi fredda e insaponarsi, cospargere di shampoo i capelli corti e intabarrarsi nell\u2019accappatoio. Un caff\u00e8 e la scrivania, nello studio zeppo di libri con un Buddha di pietra dietro lo schermo enorme del computer. Gli sembra di sentire il tic tic dei tasti, la vede immergersi nella storia e fare smorfie di cui non si rende conto. Le conosce, quelle smorfie. Sono state la prima impressione di lei: un volto a carta geografica, una comica che finisce in tragedia poi si gela nel muro impassibile della paura. Quando gli chiede di fare l\u2019amore via sms non lo opprime perch\u00e9 gli offre la via del silenzio, gli permette di tacere e aspettare che l\u2019umore sia favorevole. Le risponde dopo, oppure subito, oppure mai. Sa che ha voglia davvero, snocciola le lettere sul cellulare piena di passione e con la fantasia densa di ricordi e immagini e sensazioni. Le dice che va bene, oppure che dovr\u00e0 aspettare, ma se dovr\u00e0 aspettare allora il messaggio \u00e8 in una lingua diversa. Lo spagnolo, di solito. Chiss\u00e0 perch\u00e9 non sa dirle no in italiano, non ne \u00e8 capace. Ha l\u2019impressione di deluderla meno, con lo spagnolo o il francese o l\u2019inglese. E anche lei fa lo stesso: l\u2019inglese, usa quello, e lo mischia a mugugni e versi e immagini. Che dicono ti voglio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Anche lui la vuole. Spesso accade che la sogni a occhi spalancati nel mezzo di una riunione, o nei pochi momenti da solo. Il desiderio per\u00f2 non significa averla, non tutte le volte. E non muove le dita per un sms, per un messaggio email che, ne \u00e8 certo, lei spera di ricevere. E\u2019 un desiderio bianco, immobile. Non sempre, e non \u00e8 colpa di Gianna. E\u2019 che qualcosa dentro ha sempre funzionato a corrente alternata: s\u00ec e no, no e s\u00ec. Finge di non avere ricevuto messaggi nei giorni no, tenta di recuperare nei giorni s\u00ec. Le nasconde le altre donne e sa che lei le sente, ne aspira l\u2019odore sulla sua pelle e il corpo si stringe, fa fatica ad accoglierlo. E\u2019 gelosa, rifiuta i segni delle amanti eppure trova anche l\u2019impressione remota della notte prima, o la carezza sfiorata all\u2019angolo di una scrivania, o il bacio usuale a Cristina, che da anni lo accetta e finge di niente. Gianna non finge, coglie e si fa stretta. Si apre solo quando riesce a farle dimenticare il mondo fuori: la confonde di parole, di piacere e risate, le toglie dalla testa le altre. Le altre, che lei fiuta come un animale.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La vuole. Accetta le sue mani e le labbra e la erre a met\u00e0, i denti che mordono quando l\u2019eccitazione va oltre e l\u2019amore che nasconde e maschera con altro. \u201cAmore\u201d, l\u2019ha sentita sussurrare amore in una delle stanze dei motel, con le luci accese perch\u00e9 odia la penombra. Ha detto amore e il suo nome, e ancora amore. Forse non si \u00e8 accorta, o forse s\u00ec. La vuole anche per questo: \u00e8 irascibile e fredda e innamorata, quando vuole. Quando la luna e il cielo decidono gli umori.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Per\u00f2. C\u2019\u00e8 la nemesi, il destino delle imposizioni. Che sia Gianna o qualsiasi altra, se le frasi assumono i contorni del dovere schiacciano il desiderio in fondo e scatenano l\u2019istinto a dire no. No, non puoi chiedermi se ci vedremo, non lo saprai e dovrai aspettare. No, mi avrai quando sar\u00f2 io a cercarti. No, no, no. Anche se il corpo dice s\u00ec, o ni, o forse. E\u2019 no.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E\u2019 nato con un tarlo sfilacciato nelle vie impensabili della giovinezza spesa a giocare, poi ad amare, poi a trovare se stesso in un lavoro che era misura e peso. E\u2019 venuto fuori con un DNA che non ha chiesto ma \u00e8 quello, e non abbandona la durezza anche se le parole sono lievi e perfette dalla bocca sottile di Gianna.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cQuando facciamo l\u2019amore?\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La osserva e ne beve i baci, il sorriso, accoglie l\u2019eccitazione per mandarla subito indietro. Non \u00e8 cos\u00ec che pu\u00f2 averlo, non deve chiederlo. La vede ridere, sa che la domanda porter\u00e0 a niente. Piano, impara a conoscerlo. Forse sar\u00e0 domani, forse un\u2019altra volta. E forse lei si chiuder\u00e0 a scrivere nell\u2019eremo sulla spiaggia con la passione ancora chiusa nei respiri e scaricher\u00e0 la rabbia dell\u2019erotismo non consumato sulle pagine della storia che sta creando. Non sa quando faranno l\u2019amore. E lei detesta non sapere. Ma \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 la nemesi della sfumatura, di un istinto libero che l\u2019et\u00e0 ha reso anche pi\u00f9 cattivo. Qualche volte immagina che lei se ne vada, che non riesca a pi\u00f9 a tollerare la verit\u00e0 delle altre, e la gelosia, e l\u2019attesa del suo corpo che le strappa gioia. Pu\u00f2 succedere, \u00e8 consapevole che esista un limite. Ma non pu\u00f2 fare altro.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>Amore mio, far\u00f2 l\u2019amore. Ma non so quando. Aspetta le mie mani e non andare via.<\/em><\/p>\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4001\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4001\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nemesi, \u00e8 quella. 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