{"id":39825,"date":"2019-10-19T16:34:10","date_gmt":"2019-10-19T15:34:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39825"},"modified":"2019-10-19T16:34:12","modified_gmt":"2019-10-19T15:34:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-space-invaders-di-sandro-antonioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39825","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Space invaders&#8221; di Sandro Antonioli"},"content":{"rendered":"\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p>I timer che fanno deflagrare i razzi sparano i due bambini oltre il muro del suono a cavallo di quella che sembrava essere una stella in navigazione verso galassie inesplorate nello spazio sconosciuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giro di un niente i due vengono ricatapultati sulla terra e si sono presi qualcosa come centoquaranta o centocinquanta milioni di anni luce. Fisicamente sono rimasti quelli di prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec sembra almeno, perch\u00e9 i primi passi li vedono muoversi lentamente, forse affaticati dagli anni luce.&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Nooooo! I razzi, o forse magari l timer, erano difettati&#8221; urla Luisa.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Nei fatti si stava solamente mettendo insieme una piccola festa per inaugurare la casa nuova; mesi di trasloco e di ansie: riviste datate 1983 consumate dell&#8217;umidit\u00e0 e da qualcosa, che spero, non siano topi; servizio piatti vinto alla pesca di beneficenza della sagra del paese, sci nordica del 1977 con annessi scarponi ora sede di una simpatica tana di famiglia di ragni. Topi e ragni vanno a rimestare le mie paure pi\u00f9 ancestrali, insieme a quella del buio dello scantinato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I razzi difettati\u2026. In un flash spazio temporale rivedo il momento esatto in cui prendo lo scontrino e lo getto nel bidone della carta (o forse avrei dovuto usare quello del secco non riciclabile?)<\/p>\n\n\n\n<p>Luisa mi legge nel pensiero: &#8220;sei proprio tonto! Sono anni che cerco di insegnarti a fare la differenziata&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi resta che correre fuori; sulle scale scanso un attonito Silvano del primo piano che mi viene incontro con fare minaccioso: &#8220;ho sentito un rumore come di razzi che esplodevano! Ho gi\u00e0 detto troppe volte alle riunioni di condominio che non voglio basi spaziali nella nostra propriet\u00e0&#8221;. Gli lancio uno sguardo minaccioso ricordando che all&#8217;ultima assemblea mi ero presentato con tutta aderente glitterata tendente all&#8217;argento. Piccolo momento di imbarazzo causato all&#8217;amministratore che aveva preannunciato quesito all&#8217;agenzia delle entrate sulla liceit\u00e0 del glitter (la tuta aderente invece andava bene).<\/p>\n\n\n\n<p>Scavalco il cancello e a una velocit\u00e0 quasi invidiabile raggiungo la zona della raccolta. Mi tuffo&nbsp; nella campana della raccolta della carta. Vengo attirato da un giornalino porno di recente data che e mi chiedo&nbsp; perch\u00e9 la gente spenda soldi nella carta stampata e non si evolva invece verso un pi\u00f9 facile sito internet gratuito.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 perch\u00e9 la fibra non \u00e8 arrivata ancora in tutte le case. Forse.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 nel paginone centrale, primo piano su fallo invidiabile, che ritrovo lo scontrino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Decido che mi porto via la rivista, salvo scoprire che \u00e8 quella che avevo comprato il mese scorso e poi nascosto sotto il materasso, la mia parte del materasso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Luisa! C&#8217;\u00e8 il suo zampino sia nella scoperta della rivista che nella corretta gestione della differenziata.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito, a casa nostra non \u00e8 ancora arrivata la fibra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Appagato per il giusto ritrovamento della rivista torno con maggiore serenit\u00e0 all&#8217;obiettivo della missione: lo scontrino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cercando di sistemarmi in maniera presentabile, con il pezzo di carta in mano, mi presento alla ferramenta di via Savonarola.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Brutto bastardo figlio di puttana! I razzi, o forse i timer erano difettosi!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il titolare della ferramenta mi fissa per poi girare lentamente lo sguardo verso un cartello appeso alle sue spalle che recita, testuale:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Non si accettano clienti che si presentano in negozio iniziando la frase con:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Solo una domanda per favore<\/li><li>Quanto costa<\/li><li>Vado di fretta, ho la macchina parcheggiata in divieto di sosta<\/li><li>Brutto bastardo figlio di puttana.&#8221;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Capisco di aver sbagliato; esco e&nbsp; rientro con fare conciliante.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Aspetti il suo turno&#8221; mi dice ora. Nel negozio non c&#8217;\u00e8 nessuno. Allora passo dall\u2019altra del bancone e lo afferro per la gola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Brutto bastardo figlio di puttana mi hai rifilato due razzi&nbsp; o forse, due timer difettosi! I bambini sono stati sparati in orbita e son tornati con centinaia di anni luce sul groppone. Noi volevamo fargli fare solo un&#8217;esperienza interspaziale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il titolare gira lo sguardo verso il cartello e cerca di dire qualcosa. Mi impietosisco e mollo per un attimo la presa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Guardi che i timer non sono in garanzia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Aaargghhh! Bastardo dieci volte allora&#8221; e stringo ancora pi\u00f9 forte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 agli sgoccioli e oramai con gli occhi fuori dalle orbite. Riesce ad alzare un dito per indicare un altro cartello: &#8220;vietato prendere per la gola il titolare&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Continuo a stringere e a leggere altri cartelli:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;I figli non sono propriet\u00e0 dei genitori, c&#8217;\u00e8 una sacralit\u00e0 inviolabile in loro, in quanto espressione del trascendente. &#8230; Voi siete l&#8217;arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Stringo ancora pi\u00f9 forte: non \u00e8 la risposta che cerco.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;I figli sono anni luce pi\u00f9 avanti di noi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;ultima frase esce dalla bocca di mister ferramenta in ultimo sprazzo di lucidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 ancora questo che voglio sentirmi dire.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro maledetto cartello che mi viene indicato con gli occhi dall\u2019uomo agonizzante \u00e8 la sua verit\u00e0: \u201cTieni sempre in mente caro cliente che sei in una ferramenta! Non puoi trovare le risposte a tutto quello che cerchi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mollo la presa; dietro di me una coppia di clienti ottuagenari pietrificati (dovevano essere da qua dall\u2019inizio della scena) mimano con la bocca: PROVA CON IL B R I C O C E N T E R.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Esco dal negozio senza aver risolto nulla; non posso tornare a casa a mani vuote. La minaccia del cognato che viene a casa e risolve le cose mi sta addosso come una scimmia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vago per la citt\u00e0 senza una meta per vie che si restringono ad ogni svolta alla ricerca di un minimo di autostima. E\u2019 solo perch\u00e8 sono stanco di tenere lo sguardo a terra per cercare di evitare di calpestare una merda di cane che alzo gli occhi verso l\u2019alto e lo vedo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un traliccio che sembra la torre Eiffel \u00e8 illuminato come un albero di natale e punta diritto verso l&#8217;infinito. Non ci si potrebbe salire ma \u00e8 fatto in modo tale da rendere la scalata una passeggiata. A dieci metri da terra sento giaculatorie di voci femminili e maschili che invocano santi ininterrottamente: \u201cO si Signore e voi tutti angeli venite a prendermi!&nbsp; portatemi con voi!\u201d E\u2019 il mio urlo liberante che cerca di raggiungere la citt\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma altre voci sovrastano il mio desiderio di infinito. Saranno cherubini santi e beati che vengono a prendermi?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, ho sentito le vostre voci, venite a prendermi. ecco sono qui. aspetto\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>MONA! TE SIO SOL TRALICIO DE RADIO MARIA.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Chiudo gli occhi, mi lascio accarezzare dalla brezza della sera, espiro ed inspiro il profumo della terra anche se sento un po\u2019 puzza di merda di cane.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le case sullo sfondo una risulta illuminata a giorno. Potrebbe essere la mia. E\u2019 tempo di tornare.<br><\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno del cortile c\u2019\u00e8 un palco che \u00e8 stato montato in fretta e furia perch\u00e9 la notizia dei due bambini tornati dallo spazio invecchiati di 150 milioni di anni luce ha fatto il giro del mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In prima fila Luisa con l\u2019amministratore di condominio, vestito con una tuta che sembra proprio la mia tuta aderente&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Un giornalista, che pare Tito Stagno, sta preannunciando un servizio sui due bambini, sulla madre non pi\u00f9 urlante e sul padre che sembra essere scomparso. Sono pronti per un minispot di Chi l\u2019ha visto: \u201ctesoro non preoccuparti per lo scontrino; torna a casa. Il signore della ferramenta si salver\u00e0 e dice che ci restituir\u00e0 i soldi dei razzi e dei timer e che a questo punto anche chissenefrega se erano difettati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono macchine parcheggiate un po\u2019 dappertutto e furgoni di troupe televisive. Nel&nbsp; vicolo gente accalcata che spinge per entrare nel cortile. Cerco di farmi spazio, fatemi passare grido: ci sono mia moglie e i miei figli l\u00e0 dentro!.<\/p>\n\n\n\n<p>La folla si apre in due: mi guardano attoniti, ma forse pi\u00f9 che schifati che attoniti, e realizzo che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>ho ancora il giornale porno nella tasca dei jeans;<\/li><li>devo aver pestato della merda di cane.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ci sono anche alcuni degli inquilini, ancora con quello sguardo inferocito: e basta con questa storia del glitter!<\/p>\n\n\n\n<p>Il cortile \u00e8 tappezzato da cartelloni pubblicitari: TUTTO PER IL FAI DA TE.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Allora mi inginocchio e a braccia aperte urlo al mondo che si, \u00e8 vero, non ho manualit\u00e0, che penso di avere degli altri talenti, che forse altri li devo ancora trovare. Che pensavo di essere bravo, una volta, a:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; disegnare,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; ascoltare,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; a fare qualcosa per gli altri,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; a incontrare e abbracciare le persone,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; a fare nuove amicizie,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>e che adesso mi sono come perso a volte non so chi sono che sento un po\u2019 di nostalgia e che mi sembra che qualcosa non si sia ancora realizzato e che altre cose stiano finendo, che&nbsp; a volte sembra che tutto crolli e che il giorno dopo invece sia in corso una ricostruzione, che vorrei essere pi\u00f9 bravo, un uomo forte, maturo, ma sono io e sono fatto cos\u00ec. E che mangio troppi baci perugina.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 cos\u00ec che si rompe una sorta di incantesimo: la gente mi abbraccia, qualcuno ha le lacrime agli occhi, qualcuno mi ruba il giornale porno, qualcuno mi dice \u201cbravo che ce l\u2019hai fatta, bravo che l\u2019hai detto\u201d, altri ancora che dicono \u201ccerto che sei proprio un po\u2019 una pippa\u201d, altri&nbsp; \u201cper\u00f2 che puzza la cacca di cane\u201d e, infine, i pi\u00f9 scaltri \u201cbravo che non hai buttato via le cartine dei baci perugina\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Decine di braccia mi spingono verso il palco; ecco i miei ragazzi seduti l\u00e0 sopra davanti al mondo che li osserva.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi guardano, sorridono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Saranno ancora sotto l\u2019effetto del jet lag degli anni luce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPap\u00e0, ce l\u2019hai fatta, sei tornato\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, sono qui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_39825\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39825\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I timer che fanno deflagrare i razzi sparano i due bambini oltre il muro del suono a cavallo di quella che sembrava essere una stella in navigazione verso galassie inesplorate nello spazio sconosciuto.&nbsp; 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