{"id":39428,"date":"2019-06-03T16:27:51","date_gmt":"2019-06-03T15:27:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39428"},"modified":"2019-06-03T16:27:53","modified_gmt":"2019-06-03T15:27:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-il-desiderio-di-martina-scaramuzzino-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39428","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Il Desiderio&#8221; di Martina Scaramuzzino (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Mi\nchiamo Lorenzo e sto per compiere dodici anni. Sono un ragazzo senza amici e,\nperci\u00f2, solo. A scuola vengo continuamente preso in giro e nessuno mi sta accanto.\nA casa, invece, i miei genitori non ci sono mai; sono sempre impegnati con il\nlavoro e non mi danno mai affetto, nemmeno un semplice \u201cti vogliamo bene\u201d mi\nsento dire. Odio me stesso. Mi son sempre chiesto: \u201cChe cosa ho fatto di male\nper meritarmi tutta questa solitudine?\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Con\nil passare dei giorni il mio odio verso gli altri aumenta e sempre di pi\u00f9 il\ndesiderio di finirla mi travolge. Ma ecco che il giorno del mio compleanno\u2026 E\u2019\nsera. Tutte le persone che mi avevano fatto stare male sono qui, intorno a me:\ni miei compagni di classe, la mia famiglia e soprattutto i miei genitori.\nOvviamente, i miei compagni non sono qui per me, ma solamente per non andare il\ngiorno dopo a scuola; come se il giorno della mia nascita, del mio compleanno\nfosse per loro una \u201cscusa\u201d, un\u2019occasione per giocarsi la scuola. I miei genitori, come sempre, sono pi\u00f9\npreoccupati del loro lavoro che di me, perci\u00f2 non esitano a rispondere alle\ncontinue chiamate che ricevono dall\u2019ufficio, piuttosto che chiedersi \u201cMa mio figlio\nsi sta divertendo?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriva\nil momento della torta. Prima di soffiare le candeline, uno dei miei compagni\nmi dice: \u201cEsprimi un desiderio!\u201d \u201cUn desiderio?\u201d, mi chiedo. Penso e ripenso,\nfinch\u00e9 mi viene in mente un\u2019idea: \u201cVorrei tanto che tutto\nquesto mio soffrire finisca e vorrei che gli altri, un giorno, provino lo\nstesso dolore che io ho provato per tanto tempo e che continuo a provare!\u201d. Prendo\nun respiro e soffio. Quando apro gli occhi, tra gli applausi, sento uno sguardo\nche mi sta fissando. I miei occhi cercano dappertutto fin quando non incontrano\nquelli di un bambino. Non lo conosco, non l\u2019avevo invitato io! Continua a\nsorridermi, io sono certo che non \u00e8 un mio compagno di classe. E\u2019 inquietante.\nMi allontano, quando ad un certo punto, avverto una presenza dietro di me, mi\ngiro e lo vedo. Mi dice, inchinandosi: <em>\u201cCiao\ncaro festeggiato, tanti auguri da parte mia, spero di non averti spaventato e,\npoi, non dovresti andare via\u201d<\/em>. Sembra un bravo ragazzo\u2026 ma allora perch\u00e9 mi\nsento comunque in pericolo?&nbsp; Gli\nstringo la mano e ricambio il sorriso. \u201cDevo andare adesso\u201d, dico, \u201cgli altri\nsi staranno chiedendo dove mi sono cacciato\u201d. Mi giro dall\u2019altra parte e prima\ndi arrivare in soggiorno, lui mi ferma e mi dice: <em>\u201cMa non avevi detto che non avevi amici, che nessuno ti stava mai\naccanto, n\u00e9 la tua famiglia n\u00e9 i tuoi vicini e che i tuoi compagni a scuola ti\nbullizzano?\u201d<\/em>. Spalanco gli occhi e indietreggio di un passo. Faccio una\npiccola risata e lui mi dice: \u201c<em>Ah vero,\nmi sarei dovuto presentare prima, io mi chiamo Desiderio ed ho osservato ci\u00f2 che\nstavi vivendo in modo apatico e serio\u201d.<\/em> Non comprendo molto ci\u00f2 che dice,\nma poi mi ricordo del desiderio che avevo espresso e gli chiedo incuriosito:\n\u201cQuindi tu realizzerai il mio desiderio? Userai forse la magia o qualcos\u2019altro?\u201d\n<em>\u201cNo\u201d <\/em>rispose<em>, \u201cTe lo realizzer\u00f2 con qualcosa di pi\u00f9 divertente\u201d<\/em>. Sono felicissimo,\nfinalmente avrei ottenuto quello che ho sempre desiderato da quando avevo 8\nanni! Lui mi d\u00e0 una pacca sulla spalla e mi dice: <em>\u201cLorenzo, devi solamente fare una cosa in cambio, andare nella tua cameretta\ne chiudere la porta\u201d.<\/em> Saltellando per la gioia, vado nella mia cameretta e\nchiudo subito la porta. Mi siedo sul mio letto e apro la televisione ad alto\nvolume. Trascorre solamente un\u2019ora e io sono gi\u00e0 in ansia. So che Desiderio mi\naveva raccomandato di restare l\u00ec, ma la mia curiosit\u00e0 prende il sopravvento!\nApro la porta e, prima di scendere in soggiorno, provo una strana sensazione.\nNon sento alcuna voce provenire dalla cucina o dal soggiorno, nemmeno dei\npassi. Sono preoccupato. Scendo per le scale lentamente e trovo tutti gli\ninvitati addormentati. Mi appare, poi, Desiderio con un gran sorriso che mi\ndice: <em>\u201cFra poco il tuo desiderio si\nrealizzer\u00e0 e potrai stare tranquillo per tutta l\u2019eternit\u00e0\u201d<\/em>. Non lo ascolto\ne subito mi avvicino ai miei genitori cercando di svegliarli \u201cMamma, pap\u00e0, dovete\nsvegliarvi, vi prego\u201d ripeto pi\u00f9 volte, ma niente\u2026 non sembra stiano dormendo, piuttosto\nche qualcuno avesse dato loro un sonnifero. Ad un certo punto sento una risata\nmalefica, \u00e8 Desiderio che ride, mentre cerco di svegliarli invano, poi mi dice:\n<em>\u201cPer realizzare il tuo oscuro desiderio,\ndevo sbarazzarmi di tutti gli ostacoli, per poi rendere felice il tuo cuore\nnero, intanto puoi goderti questi spettacoli\u201d. <\/em>Dopo quelle parole, mi\nguarda con uno sguardo minaccioso e mi prende dal braccio portandomi in una\nstanza buia. Mi lega ad una sedia con una corda e dice: <em>\u201cSei d\u2019intralcio per la parte pi\u00f9 bella di questo spettacolo\u2026per il suo\nfinale&#8230;sai, non vedevo l\u2019ora di realizzare questo miracolo!\u201d.<\/em> Per la paura, comincio ad urlare ed urlare,\nsperando che qualcuno l\u00e0 fuori potesse sentirmi. Desiderio, sorridendomi, mi\ndice: <em>\u201cSta\u2019 zitto, adesso, tesoro\u2026 le\nbestie sono affamate e vogliono quello che io adoro\u2026 la paura, la disperazione.\nMa dimmi allora\u2026 <\/em><em>non sei\nsoddisfatto ancora?\u201d.<\/em> Alzo la testa e delle lacrime bagnano le mie guance. Lui ride e alcune bestie escono fuori\ndagli angoli bui; sono bestie enormi, tutte nere e con occhi rossi di fuoco. Mi\nringhiano contro e Desiderio dice: <em>\u201cVenite\ncon me cuccioletti, \u00e8 il momento della cena\u201d<\/em>. Dopo entra in soggiorno\nseguito dalle bestie e lascia la porta socchiusa, permettendo cos\u00ec alla luce di\nentrare nella stanza. Posso sentire le urla provenire dal soggiorno\u2026voci che\nconoscevo molto bene. Cerco di liberarmi, ma solo dopo alcuni minuti riesco a\nslegarmi. Corro veloce verso il soggiorno e quando entro\u2026 tutti quanti son morti; non sento pi\u00f9\nle mie gambe e cado a terra in ginocchio, ho le guance completamente bagnate\ndalle lacrime e gli occhi rossi. Chino la testa e continuo a piangere\nininterrottamente. Desiderio si avvicina a me e mi passa accanto battendo le\nmani, apre la porta di casa e si ferma sull\u2019uscio. Fa una risata malefica e, con\nun tono cupo e gli occhi rossi fuoco, dice <em>\u201c\u2026E\nse mai un giorno altri timori avrai, esprimi un desiderio e\u2026qui mi troverai\u201d<\/em>.\nDopo ci\u00f2 scomparve in una nube di fumo nero. <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_39428\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39428\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi chiamo Lorenzo e sto per compiere dodici anni. 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