{"id":39384,"date":"2019-06-03T15:54:00","date_gmt":"2019-06-03T14:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39384"},"modified":"2019-06-03T15:54:07","modified_gmt":"2019-06-03T14:54:07","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-amore-indesiderato-di-sabina-rizzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39384","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Amore indesiderato&#8221; di Sabina Rizzo"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p>Avevo lasciato i miei affetti pi\u00f9 cari, consapevole di\naver trovato qualcosa per cui valesse la pena di iniziare una nuova vita.\nProspettavo un futuro roseo, pieno di felicit\u00e0, avevo sempre cercato una mia\nstabilit\u00e0 affettiva, pensavo finalmente di averla trovata accanto ad un uomo\ndolce, sensibile. Ci eravamo conosciuti davanti ad un negozio di abiti, non so\nperch\u00e9, ma improvvisamente i miei occhi rimasero affascinati da quella figura\ncos\u00ec&nbsp; raffinata, il mio sguardo si pos\u00f2\nsu di lui, rimasi quasi immobile, non riuscii a volgere gli occhi altrove per\nuna serie di interminabili minuti. Un sentimento&nbsp; profondo ed inconscio si era impossessato di\nme. Mi sentii confusa, vidi i suoi occhi languidi rivolti verso me, rimasi ad\nosservarlo, feci un sospiro profondo e dopo un po\u2019 mi sentii meglio, iniziai ad\nosservarlo incuriosita, vidi che si avvicin\u00f2 verso di me e mi chiese come mi\nchiamassi, vidi i suoi occhi brillare intensamente, sentii una forte alchimia\nfra di noi, perch\u00e9 il suo sguardo magnetico mi aveva creato una certa emozione,\nfra noi si era creato un certo imbarazzo, non pensavo che lui provasse&nbsp; interesse per me, perch\u00e9 ancora non ci\nconoscevamo neanche. Ricordo ancora il modo in cui si volse nei miei confronti,\nusando una certa galanteria, aveva un&nbsp;\ntono cortese e affabile, sembrava una persona semplice, gentile. Il suo\nmodo garbato, avevano fatto breccia nel mio cuore solitario. Dopo esserci\nfrequentati,&nbsp; avevamo deciso di\nfidanzarci, poich\u00e9 a breve sarebbe partito per il servizio militare. Non\neravamo abituati alla lontananza, ma eravamo sicuri che la forza del nostro\namore avrebbe resistito nel tempo e non ci avrebbe fatto pesare la lontananza.\nCi teneva uniti&nbsp; un forte legame, ci\nraccontavamo tutto, le nostre paure, i nostri sentimenti pi\u00f9 veri, le amicizie,\ni segreti pi\u00f9 inconfessabili, ci volevamo bene, solo questo contava per noi,\neravamo certi che questo, non avrebbe scalfito il nostro amore. Ci sentivamo\nspesso, ci mandavamo delle lunghe lettere romantiche, dove mettevamo a nudo i\nnostri segreti e le nostre speranze, sapevamo che i&nbsp; mesi sarebbero passati velocemente.&nbsp; Ogni volta che arrivava una sua lettera,\ncorrevo subito a leggerla nella mia stanza, ripensavo ai bei momenti trascorsi\ninsieme, attendendo con ansia il suo ritorno. Con la sua partenza&nbsp; tutto quello che avevo di pi\u00f9 caro scomparve,\nla mia vita si era frantumata in un istante, portando via il mio sorriso.&nbsp; Ricordo ancora il giorno&nbsp; in cui era partito, f\u00f9 molto dura per\nentrambi, io ero spesso triste e malinconica, anche lui aveva nostalgia della\ncitt\u00e0 in cui era cresciuto, dei genitori, degli amici che aveva lasciato,\nquesta nostalgia la sentivo emergere dalle sue lettere. Dopo un po\u2019 di tempo,\nnotai che quel calore che mostrava nelle lettere, lentamente andava\naffievolendosi, sembrava non esserci pi\u00f9 quello stesso struggimento&nbsp; che avevo colto nel suo cuore e che lasciava\ntrasparire dalla sua candida anima. Sembrava emotivamente distante, come se\nqualcosa turbasse le sue giornate.&nbsp; Nel\ntempo, le&nbsp; telefonate divennero meno\nfrequenti, pi\u00f9 fredde e distanti.&nbsp; Allora\nnon ne capivo il motivo, un dolore straziante mi ha accompagnato per molto\ntempo e&nbsp; ha indurito la mia anima\nsensibile con il trascorrere del tempo. Con fatica e forza d\u2019animo sono\nriuscita a dare un senso al dolore provato per quel distacco, ad affievolirne\nil ricordo. Sono stati anni duri, difficili da dimenticare, lo sentivo\nestraneo, come se in tutto questo tempo trascorso lontano, gli fosse successo\nqualcosa, sembrava una persona diversa da come lo avevo conosciuto. Nel frattempo,\nfiniti gli studi, avevo trovato un lavoro, in una societ\u00e0 di telecomunicazioni,\ncon l\u2019impegno e la dedizione ero riuscita ad ottenere la stima e il rispetto\ndei miei colleghi. Dedicavo il mio tempo cercando di essere il pi\u00f9\nprofessionale possibile, ma nel profondo del mio cuore, non vedevo l\u2019ora che il\nmio fidanzato ritornasse, in modo da poter coronare il nostro sogno quello di\nsposarci, i mesi erano passati molto velocemente, preparavo il necessario per\nil nostro&nbsp; matrimonio. Pensai che la sua\nfreddezza era dovuta al fatto che la sua vita sarebbe cambiata radicalmente\ndopo il matrimonio, forse avevamo preso troppo seriamente l\u2019idea di sposarci.\nForse non eravamo ancora pronti per una scelta cos\u00ec importante che richiedeva\ndelle grandi responsabilit\u00e0, intanto passavano i mesi ed io lo sentivo sempre\npi\u00f9 distante, pensai che una volta ritornato a casa, tutto sarebbe tornato come\nprima. Il mio lavoro mi aveva fatto acquisire una maggiore consapevolezza di me\nstessa e di quello che volevo, mi sentivo realizzata. Quando ritorn\u00f2 non mi\nraccont\u00f2 nulla della vita militare, nemmeno dei colleghi che aveva conosciuto,\nn\u00e9 di cosa facesse nel tempo libero. Lo vidi piuttosto taciturno, come se\nqualcosa nel frattempo lo avesse turbato interiormente. Io ero felice del suo\nritorno, finalmente avremmo passato del tempo insieme, mi ero accorta di un\ncambiamento nel suo comportamento, non era una cosa molto evidente, ma pi\u00f9\ntempo passavamo insieme a lui pi\u00f9 questa sensazione diventava evidente.\nIniziammo a scegliere i mobili e quello che serviva per arredare la nostra\ncasa. I preparativi procedevano, avevamo scelto la sala, la chiesa e i dettagli\nper il ricevimento, era spesso taciturno, sembrava avere la testa da un&#8217;altra\nparte. Ci sposammo e andammo a vivere in una casa comoda e accogliente, non ci\nmancava niente. Intanto lui aveva trovato un buon lavoro, era contento di\nquello che faceva, avevamo fatto amicizia con i vicini, il fine settimana\nuscivamo. Avevamo iniziato a conoscere nuova gente. I primi mesi di matrimonio\nfurono fantastici, poi il lavoro, la stanchezza, i pensieri della vita\nmatrimoniale fecero riemergere in lui, dei momenti di solitudine, iniziai a\nnotare degli atteggiamenti diversi nei miei confronti, una strana&nbsp; freddezza&nbsp;\nche non conoscevo, mi raggelava l\u2019animo, non capivo il motivo di questo\nsuo comportamento. Spesso al ritorno dal lavoro si riposava ,\ntrascorrevamo&nbsp; il fine settimana in\ncampagna con i suoi. Inizi\u00f2 a fare un secondo lavoro, diceva&nbsp; per migliorare la nostra condizione economica\ne riuscire a sostenere le spese. Lo vedevo sempre meno, aveva spesso altri\nimpegni, trascorreva un po\u2019 di tempo libero con i suoi, o con gli amici.\nLentamente inizi\u00f2 a non raccontare pi\u00f9 niente di quello che faceva fuori dagli\norari di lavoro, divenne nuovamente silenzioso e taciturno, come se qualcosa lo\npreoccupasse, cercavo di capire il motivo di quei suoi silenzi. Lo interrogavo\nspesso, gli facevo delle domande, ma non ottenevo nessuna risposta. Allora\ndecisi di fare delle indagini per conto mio, riuscii a scoprire che spesso si\nrecava a fare dei lavori di manodopera in una casa di campagna, dove\nandavano&nbsp; ad abitare delle persone per\nbrevi periodi di tempo. Con il tempo anche io iniziai a chiedere meno&nbsp; informazioni, certa che mi nascondesse\nqualcosa, dopo un po\u2019 di tempo iniziarono ad arrivargli diverse telefonate, a\ncui prontamente rispondeva, lo vedevo distante dal ragazzo innamorato che avevo\nconosciuto anni prima. Dopo un po\u2019 di tempo, inizi\u00f2 a rientrare sempre pi\u00f9\ntardi, quando cercavo di capire il perch\u00e9 di quegli strani ritardi, iniziava ad\naggredirmi verbalmente, sembrava che&nbsp;\navesse un esaurimento nervoso, era spesso suscettibile per ogni minima\ncosa, strano e sempre nervoso. Inizi\u00f2 a comportarsi in maniera ostile, mi\naccusava di torti che non gli avevo fatto, ad incolparmi del fatto di essersi\nimpegnato troppo presto, mi disse che il suo lavoro non gli piaceva, che si\nmeritava di meglio. Erano passati anni da quando ci eravamo sposati, ma la\npersona che avevo conosciuto da giovane era cos\u00ec diversa da come era adesso.\nNon riconoscevo in quegli atteggiamenti un briciolo di compassione, la sua\nsuperficialit\u00e0 era diventata imponente, aveva sempre altro da fare,&nbsp; non riteneva fosse importante rendermi\npartecipe della sua vita. Lentamente inizi\u00f2 ad isolarmi dalle amicizie, ad\nallontanarmi emotivamente da lui, vedevo crescere una barriera invisibile tra\ndi noi, giorno dopo giorno. Non riconoscevo l\u2019uomo che avevo amato, sembrava\nuna persona completamente diversa. Eppure dormivamo insieme, vivevamo sotto lo\nstesso tetto. Pensai che il lavoro gli dasse preoccupazioni, che quel distacco\nforse normale&nbsp; in un periodo di enorme\nstress, speravo che prima o poi tutto sarebbe tornato alla normalit\u00e0. Cercavo\ndi vivere ogni giorno come una nuova battaglia, per mantenere in piedi il mio\nmatrimonio, non davo pi\u00f9 niente&nbsp; per\nscontato. Certe volte avevo notato un velo di&nbsp;\nmalinconia scendere sul suo volto. Il suo lavoro doveva essere molto\ncomplesso e difficile da gestire, gli dissi che avrebbe dovuto cercare di\ngestire il lavoro in maniera pi\u00f9 serena e nel modo pi\u00f9 semplice possibile Ogni\ngiorno che passava diventava sempre pi\u00f9 irascibile e irrequieto al suo rientro,\nnon lo capivo pi\u00f9, stavamo diventando due estranei. La nostra relazione aveva\niniziato ad essere sempre pi\u00f9 difficile, cominciammo a parlare sempre meno. Nel\nperiodo della nostra relazione, avevo cercato di essere una moglie premurosa,\nma il suo comportamento nei miei confronti peggiorava in modo graduale, vidi\nche non faceva nessuno sforzo per venire incontro al nostro rapporto, anzi\nvoleva che fossi io ad andare incontro averso lui e ai suoi interessi.&nbsp; Ero ancora giovane e inesperta riguardo alla\nnostra relazione, riuscii a modificare i miei sentimenti, mentre lui diventava\nsempre pi\u00f9 egocentrico e menefreghista. Cercai di non dare segnali di\ninquietudine, anzi mi rimboccai le maniche e&nbsp;\ncercai&nbsp; di impiegare il tempo in\nmodo costruttivo. Non raccontavo niente ai miei colleghi, circa la mia situazione\nfamiliare, non so se avrebbero capito la mia situazione, decisi di non parlarne\ncon nessuno, non sarebbe cambiato nulla. Continuavo ad investire tempo ed\nenergie sul mio lavoro, era l\u2019unica cosa che mi gratificava, ero felice quando\nnon riversavo le mie frustrazioni nell\u2019ambiente di lavoro, il tempo dedicato al\nlavoro mi serviva per riprendere le energie. Certe volte da giovani si\ncommettono tanti errori, quando non si conoscono veramente le persone ci si\naccontenta di poco. Lo avevo incontrato in un momento di fragilit\u00e0, non credevo\nche l\u2019amore potesse presentarsi sotto mentite spoglie, ricordo ancora il\nmomento del nostro primo incontro, il modo gentile e cortese, con cui si\nrivolse ai me, i&nbsp; suoi gesti&nbsp; garbati, avevano scalfito il mio cuore delicato.\nEro una ragazza semplice e molto ingenua, che conosceva poco della vita. Avevo\nmolti amici, mi piaceva passare del tempo con loro. La mia relazione con Jack\nmi aveva costretto ad allontanarmi da quegli affetti che ritenevo importanti\nper la mia solidit\u00e0 affettiva, ma la sua gelosia iniziale nei loro confronti,\nmi port\u00f2 ad allontanarli. Dopo tutto, nonostante la passione improvvisa che ci\naveva travolti, non lo conoscevo del tutto, dopo una lunga convivenza, scoprii\nche aveva degli scheletri nell\u2019armadio. Mi chiesi se parlare con lui avrebbe\nrisolto qualcosa, se quella sua austera gelosia fosse dettata da qualcos&#8217;altro.\nAvrei dovuto indagare le sue frequentazioni, le relazioni precedenti, per\ncapire cosa facesse scattare in lui questa assurda&nbsp; gelosia, cosa lo rendesse cos\u00ec arido di\nrelazioni sociali quasi da costringermi a vivere isolata, costringendomi a\nvivere una vita infelice, forse perch\u00e8&nbsp;\ngeloso della mia indipendenza e dell&#8217;emancipazione che il mio lavoro mi\nportava. Le sue lunghe assenze da casa, immotivate, lo avevano cambiato, inizi\u00f2\na ostacolare il mio lavoro, non mi lasciava lo spazio di agire autonomamente e\ndi poter esprimere le mie idee. Inoltre la sua natura egoistica, la\npossessivit\u00e0, lentamente emergevano. Avevo assistito a cattiverie\ngratuite,&nbsp; gelosie immotivate, invidie\nanche riguardo alle faccende della vita quotidiana. Spesso mi trovavo a\ndiscutere con lui, per cercare di risolvere le continue discussioni che\nemergevano . Capivo che per lui erano motivo per creare squilibri nella coppia.\nI miei colleghi cominciarono&nbsp; a notare i\nmiei comportamenti taciturni, capirono che qualcosa&nbsp; mi turbava, il nervosismo ricopriva la mia\nmente, attribuivo a me stessa la colpa di tutto, addossandomi il carico che\nquesto comportava, le notti insonni, la mia mancanza di autostima contribuivano\na peggiorare una&nbsp; situazione di per se\nstessa stressante e insostenibile da sopportare. Mi sentivo colpevole dei suoi\ninsuccessi, la collera mi spingeva ad addossarmene la responsabilit\u00e0. Venni a\nsapere che aveva avuto una relazione sentimentale con un&#8217;altra donna, durata\nmolti mesi e che poi per il senso di colpa nei miei confronti aveva cercato di\nlasciarla, che lei lo assillava con continue telefonate. Rimasi scioccata non\nriuscivo a credere a quello che mi avevano riferito, cercai di farmi forza, di\nnon piangere. All\u2019inizio Jack aveva fatto il possibile per gestire questa\nrelazione, ma quando lei aveva iniziato a volere qualcosa di pi\u00f9 concreto,\naveva avuto paura ed aveva indietreggiato. Ma lei non si rassegnava ad essere\nmessa in disparte, cos\u00ec aveva iniziato a seguirlo per capire dove abitasse, si\npresentava sotto casa, Jack aveva paura che io scoprissi questa relazione.\nAllora non mi sfiorava nemmeno l\u2019idea che potesse tradirmi, ero convinta che i\nsuoi problemi derivassero dalle sue difficolt\u00e0 lavorative. Non so perch\u00e8, ma\nero sicura della lealt\u00e0 del nostro amore, anche se c\u2019erano delle difficolt\u00e0 nel\nnostro rapporto, ero sicura che le avremmo superate. Jack era una persona\nabituata a prendere dalla vita tutto quello che desiderava, non si era fatto\nscrupoli nel lavoro e nemmeno nell\u2019amore, la loro conoscenza si rivel\u00f2 fatale,\nmolto di pi\u00f9 di una semplice amicizia. Nonostante fosse consapevole di avere un\nmatrimonio alle spalle, capiva bene che quelle catene invisibili gli legavano\nle membra e lo vincolavano, ma non si era fatto scrupoli, aveva fatto i\npossibile per averla, persino fingere di non essere sposato. La sua simpatia\nper lei era una manifestazione evidente del suo amore, inizi\u00f2 un lieve e\nsottile corteggiamento, il suo amore era incontenibile, avvertiva tra loro una\nforte&nbsp; alchimia e non era certo frutto\ndella sua immaginazione, Jack sembrava accorgersi di cosa lei provasse,\nlanciava segnali inconsapevoli di conquista, cercando di cogliere la natura del\nloro sentimento. Inizi\u00f2 a riempirla di regali, fu facile per lui conquistarla.\nA casa cercava di non destare sospetti, ma i suoi comportamenti sfuggenti&nbsp; e l\u2019atteggiamento nervoso ed irascibile,\nrendevano facilmente comprensibile che nascondesse qualcosa. Alcune sue frasi\nmi lasciarono perplessa, per ore ed ore avevo riflettuto sul significato delle\nsue parole, cercando in esse un significato, il suo comportamento freddo e\ndistante&nbsp; mi rendeva insicura. Jack\nriusc\u00ec a fare innamorare perdutamente quella ragazza. Iniziarono le lunghe\nassenze da casa, gli orari prolungati sul lavoro, &nbsp;le uscite con gli amici, mentre il suo\ncomportamento diventava sempre pi\u00f9 aggressivo ed insensibile. Quando era con\nme, non perdeva occasione di fare delle scenate immotivate, non sapevo come\ncomportarmi, per evitare i suoi comportamenti insoliti. Nel frattempo Jack si\nera stancato di quella relazione, che era diventata soffocante ed\ninsostenibile, per le continue pretese di lei, che voleva una relazione pi\u00f9\nstabile. Aveva iniziato a non chiamarla pi\u00f9, si faceva vedere meno\nfrequentemente e passava pi\u00f9 tempo con gli amici. Lei aveva iniziato a\npresentarsi all\u2019uscita del posto di lavoro, lo seguiva con la macchina per\nparlargli, lo stressava. Iniziai a sospettare qualcosa, quando pi\u00f9 di una volta\nricevetti a casa delle telefonate anonime, inoltre il suo telefonino squillava\nspesso, mentre lui si affrettava a prenderlo con una certa foga. Notavo una\ncerta inquietudine a cui seguiva un suo veloce allontanamento dalla stanza,\ncerte volte&nbsp; usciva velocemente da casa,\nsbattendo la porta con una certa irruenza, quasi dovesse incontrarsi con\nqualcuno o fosse preoccupato per qualcosa. I rientri improvvisi e repentini sul\nlavoro, i continui ritardi e i mancati appuntamenti, lasciavano supporre che\navesse dei seri problemi. Sembrava aver perso l&#8217;amore che provava nei miei\nconfronti, rivolgendo attacchi di ira e rabbia verso gli oggetti e i\nsuppellettili della casa, come se adesso odiasse me e quello che aveva\ncostruito. Spesso mi sentivo debole e vulnerabile. Lo vedevo preda degli\nimpulsi soggiogato dagli istinti che non riusciva a dominare razionalmente. Un\ngiorno trovai la nostra macchina abbozzata, chiesi delle spiegazioni a Jack che\nmi disse che un tizio lo aveva tamponato da fermo, la cosa mi sembr\u00f2 alquanto\nstrana. Qualche giorno dopo trovai&nbsp; le\nfinestre di casa rotte, qualcuno aveva lanciato dei sassi,&nbsp; successivamente trovai vicino casa, la testa\nmozzata di un animale, a cui seguirono delle lettere vessatorie nei miei\nconfronti, senza nessun mittente. Iniziai a preoccuparmi, pensai che avesse\ndato fastidio a qualcuno o peggio ancora avesse visto o sentito qualcosa che\nnon doveva vedere. Ne parlai con Jack che mi disse di non preoccuparmi, forse\nera lo scherzo di qualche ragazzo balordo che si prendeva burla di lui. C&#8217;era\nqualcosa che nel suo modo di parlare&nbsp; che\nemergeva, le continue incoerenze, mi fecero supporre fosse successo qualcosa di\ngrave. Presa dalla paura mi recai alla polizia a sporgere denuncia contro\nignoti, iniziarono a mettere sotto controllo il telefono di casa, dopo qualche\nsettimana, mi chiamarono in caserma e mi dissero che dalle intercettazioni era\nemerso che Jack aveva una relazione con una donna, che lui voleva lasciarla e\nche le non voleva rinunciare a lui. Che quegli atti intimidatori erano rivolti\na lui, per cercare di convincerlo a lasciarmi. Era emerso che lui le aveva dato\ndei soldi per lasciarlo in pace, ma lei non voleva lasciarlo. Mi sentii\nconfusa, disorientata, quello che sentii che mi colp\u00ec profondamente nell&#8217;animo,\nnon l&#8217;avevo mai considerato questo aspetto. Pensavo di conoscerlo ed invece\navevo scoperto che mi prendeva in giro da molti anni, era una persona egoista,\nsenza scrupoli, ma&nbsp; non potevo farmi\ncondizionare da una persona falsa e inaffidabile. Decisi di lasciarlo, andai ad\nabitare dai miei genitori. Dopo alcuni giorni mentre mi recavo al lavoro, lo\nvidi presentarsi sotto il portone di casa mia, mi disse che era dispiaciuto e\naffranto per come si era comportato e che se fossimo ritornati insieme avrebbe\nmesso la testa a posto. Cominciai ad avere paura, di quell&#8217;uomo ipocrita ed insensibile,\nche mi aveva fatto del male,&nbsp; che mi\naveva fatto innamorare e che dopo che lo avevo lasciato non accettava la fine\ndella nostra relazione. Gli dissi che avevo bisogno di tempo per riflettere e\ncapire se&nbsp; riprendere la relazione o\nmeno, che per il momento volevo rimanere da sola. Non pass\u00f2 molto tempo prima\nche lo rividi presentarsi&nbsp; davanti a me,\npensavo di essere stata chiara, circa quello che provavo adesso, gli dissi di\nlasciarmi in pace, ricevetti continue telefonate e assistetti ad appostamenti\nsotto casa dei miei genitori, non si rassegnava all\u2019idea di avermi perso. Certo\nla vita era strana, ero stata diverso tempo con lui, mi aveva tradita,\nmanipolata, presa in giro, ed io fragile ed indifesa avevo accettato tutto,\nsenza che mi degnasse di uno sguardo, di una gentilezza, adesso che lo avevo\nlasciato, aveva capito che ero importante per lui, ma per me adesso era troppo\ntardi. Non riuscivo a vederlo pi\u00f9 come una persona, la sua vicinanza mi\nripugnava, quasi avevo paura di quella sua insistenza, cominciai ad avere paura\nper la mia incolumit\u00e0, mi sentii privata della libert\u00e0 personale. Spesso agli\nappostamenti seguivano improvvisi avvicinamenti, seguiti da minacce, insulti,\npianti improvvisi. Mi accusava di averlo istigato a tradirmi, me ne dava la\ncolpa con violenza inaudita e accuse infamanti. Di notte ero disturbata da\ncontinue e pressanti telefonate anonime, la paura mi colse in maniera\nimprovvisa, mi trovai in una situazione tale da essere quasi incapace di\nreagire ai continui soprusi che ero costretta a&nbsp;\nsopportare, cominciai ad avere paura che mi accadesse qualcosa di\nterribile. Non riuscivo a trovare la forza di reagire a queste continue\ntorture, in quel contesto intriso di minacce, rimpianti, suppliche, piagnistei,\ncercavo di comprenderne il motivo. Avevo dovuto assistere a scene violente, a\ningiurie nei miei confronti e contro i miei familiari, non potevo permettere\nche queste oscenit\u00e0 continuassero ancora. Andai alla polizia a riferire le\nmolestie subite, misero degli uomini di guardia davanti casa dei miei genitori\ne nel luogo in cui lavoravo, misero il telefono sotto controllo per capire in\nche condizioni di alterazione psico-fisica si trovasse Jack.&nbsp; Le notti trascorse insonni si riperquotevano sul\nlavoro, cercavo di tenere a freno i sentimenti, tenendo a distanza le mie\npreoccupazioni personali, la vita mi sembrava difficile. Lo vedevo dimesso,\ntrascurato, con gli occhi gonfi e tumefatti dal pianto, ma pieno di ira e\nrabbia, insoddisfatto per avere perso qualcosa di importante nella sua vita. Il\nsolo pensiero di sapere che avesse intrecciato una relazione sentimentale con\nuna donna durante il nostro matrimonio, mi destava inquietudine e mi turbava\nprofondamente, non potevo accettare che dopo tutti questi anni, avesse perso la\ntesta per un&#8217;altra donna. Non capivo perch\u00e9 aveva distrutto l&#8217;amore che\ntanto&nbsp; faticosamente aveva&nbsp; costruito con me, creando turbolenze e\nripercussioni nella mia vita sentimentale Non ho mai conosciuto un uomo in vita\nmia cos\u00ec vile e sleale, come la persona che&nbsp;\nper tanto tempo ho avuto al mio fianco. Quello che ho vissuto non era\ncerto amore, ma possesso, egoismo, istinto di sopraffazione. La polizia svolse\nil suo lavoro con grande professionalit\u00e0 e dopo diversi appostamenti, riprese e\nintercettazioni&nbsp; telefoniche, avevano\nabbastanza materiale da poterlo incastrare una volta per tutte. Non sarebbe\ncerto riuscito a passarla liscia, dopo mesi di costanti appostamenti e tramite\ni tabulati telefonici delle chiamate effettuate attraverso le intercettazioni\nsi \u00e8 risaliti ai suoi spostamenti, c&#8217;era abbastanza materiale per poterlo\nimprigionare, bastava il minimo un passo falso per incastrarlo per sempre e\ndimostrare la sua colpevolezza. Intanto gli atti intimidatori nei confronti di\nJack continuarono da parte della donna con cui aveva avuto una relazione\nextraconiugale, la cosa mi rese felice, almeno aveva qualche altra faccenda a\ncui pensare, forse avrebbe allentato la morsa nei miei confronti. Venni a\nsapere che avevano trovato la carcassa della sua macchina in una campagna\nabbandonata, completamente bruciata, che la serratura della&nbsp; casa in cui Jack abitava era stata forzata e\ni mobili completamente distrutti. Sentii dire che la polizia non era riuscita a\ntrovare tracce che provavano la colpevolezza di questa ragazza, inoltre la sera\ndell\u2019incursione nella casa, era stata vista in un locale in compagnia di un\namico, aveva un alibi. Inoltre le sole telefonate che Jack aveva ricevuto non\nbastavano per dimostrare la sua colpevolezza, ci volevano prove pi\u00f9 tangibili.\nVenni a sapere che Jack aveva cambiato citt\u00e0, lavoro e appartamento, fui felice\ndella notizia. Se un giorno fosse tornato, la polizia aveva tutte le prove per\nincolparlo, penso che questa sia stata la giusta punizione per tutte le sue\ncattiverie. Queste tracce avevano lasciato in me un profondo senso di\ndisperazione, cicatrici ben pi\u00f9 grandi nel mio cuore, ci vollero lunghi anni\nper superare il trauma del tradimento e molti altri per superare quello dello\nstolking. Grazie alla mia famiglia, al mio lavoro e agli amici che mi erano\nstati vicino riuscii a dimenticare quella brutta esperienza. Fu il periodo pi\u00f9\nbuio della mia vita, avevo versato molte lacrime, visto la mia vita scivolare\nnel baratro, pensavo che non avrei pi\u00f9 potuto recuperare la mia serenit\u00e0, la\nspontaneit\u00e0 della giovinezza, accecata da questo forte dolore. Vivevo&nbsp; assopita nel ricordo dei momenti felici,&nbsp; erano brevi i momenti in cui mi ero sentita\nveramente amata. Dovevo lottare contro i miei demoni interiori, vivevo una\nprofonda angoscia che mi opprimeva fortemente, speravo che prima o poi sarebbe\nsvanita nel nulla. Iniziai a giudicare me stessa duramente, certa di avere&nbsp; sbagliato in qualcosa, i pensieri che da\ntempo mi perseguitavano, che erano stato motivo di tormento&nbsp; e dolorosamente presenti, svanirono nel corso\ndel tempo. Il lavoro mi aiut\u00f2 molto, ripresi le vecchie amicizie e iniziai ad\nuscire pi\u00f9 spesso. Finalmente ripresi a vivere. Quelle insicurezze, paure,\npreoccupazioni, si affievolirono. La cosa pi\u00f9 terribile della fine di una\nrelazione \u00e8 la rottura, quando senti che quella persona non \u00e8 pi\u00f9 la persona\nche vorresti avere al tuo fianco e non capisci cosa per lungo tempo vi ha\ntenuti uniti, basta un attimo per diventare dei perfetti sconosciuti. Decisi di\ncominciare a pensare a me stessa, riuscii a recuperare la mia serenit\u00e0, la\nspontaneit\u00e0 della giovinezza, accecata da questo forte sentimento. Non avevo\naltro da chiedere se non un po\u2019 di serenit\u00e0. Finalmente potevo iniziare a dare\nun senso alla mia vita, guardandola con fiducia e cercando nuovi stimoli.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_39384\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39384\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia parla dell&#8217;amore fra due giovani dapprima sincero ma con il tempo tramutatosi in possesso e avidit\u00e0, sfociato nel tradimento e nel rimorso per l&#8217;amore perso. rimorso<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_39384\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39384\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":7097,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[532],"tags":[],"class_list":["post-39384","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39384"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7097"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39384"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39488,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39384\/revisions\/39488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}