{"id":39337,"date":"2019-06-03T14:50:50","date_gmt":"2019-06-03T13:50:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39337"},"modified":"2019-06-03T14:50:53","modified_gmt":"2019-06-03T13:50:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-la-professionista-di-dario-fani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39337","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;La Professionista&#8221; di Dario Fani"},"content":{"rendered":"\n<p>&lt;Nell\u2019oscurit\u00e0 notturna, appiattita dai riflessi biancastri della luna, \u00e8 tuttavia assai difficile distinguerla.&gt;   <br>R. Jorio <em>\u201cBaciare le rane.\u201d<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p>Veniva la sera. Lei si \u00e8 diretta dalla macchina gialla all\u2019ingresso\nprincipale passando per la pedana d\u2019uso ai disabili. Indossava una giacca blu\nnotte, sopra una gonna di identico colore e teneva a spalla una piccola valigia\nnera, dentro presumo ci fosse un portatile.<\/p>\n\n\n\n<p>I capelli erano corti, pettinati all\u2019indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci \u00e8 sfilata davanti e ha fatto un cenno rapido con la testa,\npoteva essere scambiato per una specie di saluto.<\/p>\n\n\n\n<p>La sala era grande, ampia.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei \u00e8 andata diretta verso di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBen arrivata.\u201d ha detto lui \u201cfatto un buon viaggio?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQualche disguido?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDiversi. E il freddo e l\u2019umido di questa citt\u00e0. Soffro molto\nil freddo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi spiace\u2026\u201d ha detto lui. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon importa, ora sono qui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Per qualche momento sono rimasti in silenzio a guardarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe opere sono gi\u00e0 nella sala accanto, dove verr\u00e0 bandita\nl\u2019asta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBene.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 stato ancora un momento di silenzio. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono tutte anonime?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa le distingue?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna targhetta con un numero progressivo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNient\u2019altro?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBene.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la rapidit\u00e0 del colloquio ero convinto che non si\nfossero mai conosciuti prima di allora. <\/p>\n\n\n\n<p>Una bambina con i capelli chiari e lucidi, acconciati con un delicato <em>fris\u00e8<\/em>, ha attraversato la sala ed \u00e8 corsa fino alla gamba di lui. Ci si \u00e8 aggrappata con tutte e due le mani. \u201cPap\u00e0!\u201d ha gridato. Lui l\u2019ha guardata con dolcezza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa mamma?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVerr\u00e0 a prenderti presto, amore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCe ne andiamo via insieme?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo vi raggiungo pi\u00f9 tardi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuanto pi\u00f9 tardi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQualche ora, amore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La bambina ha lasciato il pantalone e ha guardato il padre\ncon una faccetta indispettita, poi si \u00e8 allontanata e si \u00e8 mossa girando un po\u2019\na vuoto, incapace di scegliere qualcosa d\u2019interessante a cui appassionarsi. Lui\ncon lo sguardo ha spaziato nella sala, come cercasse qualcuno o qualcosa. Il\nvolto era contrariato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMatilda!\u201d si \u00e8 sentito chiamare sopra il mormorio delle\naltre voci; la bambina s\u2019\u00e8 voltata in direzione della ragazza. Una governante\ngiovane, ben vestita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDove ti eri nascosta? Ti avevo detto di non allontanarti da\nme\u2026 Vieni, andiamo a guardare ancora un po\u2019 i pesciolini nell\u2019acquario, presto\nviene la mamma\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il volto di lui \u00e8 tornato disteso. La bambina ha sorriso e le\nha preso la mano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAndiamo dai pesciolini.\u201d ha ripetuto soddisfatta e dietro\nquelle parole mi \u00e8 parsa capace di dimenticare tutto il resto. Insieme, mano\nnella mano, hanno sceso le scale che portavano alla sala ricevimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui \u00e8 tornato a guardare lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi vorranno quarantacinque minuti per la stima.\u201d ha detto\nlei in modo secco, eppure anche dolce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto.\u201d ha risposto lui, e le ha indicato la tenda che\nportava all\u2019altra sala. Lei ha atteso un momento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe serve altro?\u201d ha chiesto lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna bottiglia d\u2019acqua liscia e un bicchiere in vetro, per\ncortesia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOh, sicuro. Glieli faccio portare nella saletta per le\nvalutazioni.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei gli ha sorriso ed \u00e8 andata al di l\u00e0 della tenda rossa.\nLui ad una delle <em>hostess<\/em> addette\nall\u2019accoglienza ha ripetuto l\u2019ordine. Un attimo prima che scendesse nella sala\nricevimenti l\u2019ha richiamata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec?\u201d ha detto la <em>hostess<\/em>\nun po\u2019 sorpresa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe porti anche un t\u00e8 caldo. Molto caldo. Soffre il freddo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, certo. Latte o limone?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui \u00e8 rimasto un momento pensieroso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn bricco di latte e qualche fetta di limone su un piattino,\nuno dei nostri piattini di <em>Faenza<\/em>.\nRapidamente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec.\u201d ha annuito la <em>hostess<\/em>\ned \u00e8 corsa via.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui si \u00e8 portato al centro della sala:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSignori\u2026\u201d ha detto battendo due volte le mani. Tutti lo\nabbiamo fissato. Ha atteso che si creasse il giusto silenzio: \u201cFra un\u2019ora circa\ninizieremo. Per il momento potete scendere al piano inferiore dove \u00e8 stato\nallestito un piccolo rinfresco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 ripreso il mormorio mentre comodamente gli invitati si\napprestavano a scendere le scale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono sceso praticamente per ultimo. La sala era grande,\nc\u2019erano tre lunghi tavoli separati per tema di pietanze: salato, dolce e\nbevande. Tutti e tre erano coperti da drappi blu. L\u2019illuminazione era\nvolutamente diffusa e morbida, ottenuta solo da piantane. Sei, in totale.\nL\u2019arredo sobrio, quasi a voler porre in risalto, in tutto il suo splendore,\nl\u2019acquario che per intero prendeva una parete.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho fatto un rapido inventario di quelle persone. Non ne\nconoscevo nessuna. Ho preso solo una spremuta di arancia e cominciato a\ncamminare per la sala; era il mio rituale giro di ispezione, il momento forse pi\u00f9\neccitante di tutto l\u2019incontro. L\u2019attimo in cui cerco di carpire da pochi\nelementi: le caratteristiche dei miei avversari, il grado di preparazione, la\ndisponibilit\u00e0 economica, il tipo di personalit\u00e0. Sono elementi indispensabili\nper uscire vincenti da questo <em>gioco<\/em>.\nMi sono avvicinato ai quattro che fin dal principio avevano formato una specie\ndi circolo privato. Un chiacchierio continuo. Ho finto falso interesse per una\ndelle pitture, un\u2019opera minore di Manlio Argenti, appese al muro per restare\naccanto a loro, in ascolto. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 la professionista di Padova. Dicono che sia in grado di\nstimare sessanta opere in un\u2019ora. Una al minuto. Straordinario.\u201d ha detto il\npi\u00f9 basso del circolo. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 unica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE non \u00e8 una brutta donna.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDirei proprio di no.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChiss\u00e0 se con quel che costa, non sia compreso\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEh\u2026?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHa un <em>cachet<\/em>\nelevato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo sentito dire intorno all\u2019otto e mezzo per cento\nsull\u2019incasso totale, ma chiss\u00e0, forse \u00e8 di pi\u00f9\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 sposata? Ha figli?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 basso del circolo ha scosso la testa, malgrado si intuisse\nfosse lui il meglio informato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMistero.\u201d ha detto l\u2019uomo coi baffi, giocando a camuffare un\npo\u2019 la voce e poi ha ripreso a sorseggiare il suo bicchiere di <em>champagne<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Discreto mi sono allontanato. Mi \u00e8 parso che nessuno fra quei\nquattro fosse pericoloso. Ho ripreso a girare nella sala. Due soli realmente mi\nimpensierivano. Uno, aveva il volto scavato e sottile, era stato tutto il tempo\nseduto su uno dei divanetti sistemati lungo le pareti, aveva tolto gli occhiali\nrotondi dal naso e li aveva infilati nella gamba, all\u2019altezza della rotula. Era\nla prima volta che mi trovavo ad osservare un ginocchio miope. L\u2019altro era\ngrasso e tarchiato, s\u2019era sistemato di fianco al tavolo del <em>salato<\/em> e non aveva fatto altro che\nmangiare formaggi e carne presa dal tagliere dei salumi. Era chiaro che da loro\nnon sarei riuscito ad avere nessuna anticipazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora mi sono fermato a guardare lo straordinario acquario\nche prendeva per intero la parete. Sei metri per tre, profondo almeno un metro.\nDiciotto tonnellate d\u2019acqua separate da quella lastra in apparenza sottile e\ncos\u00ec pulita da apparire quasi inesistente. La bambina teneva l\u2019indice fisso\ncontro il vetro, puntava un pesce che stava immobile sul fondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 non si muove?\u201d continuava a ripetere all\u2019indirizzo\ndella governante. La governante non le dava nessuna risposta, quasi che la cosa\nnon la riguardasse. Mi sono chinato per arrivare a fissare negli occhi la\nbambina:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 un pipistrello marino. Abita nei mari tropicali. Ha\nl\u2019abitudine di trascorrere intere ore fermo sul fondo, tenendo il corpo\ninclinato. \u00c8 un pesce molto pigro e anche raro, molto raro. \u00c8 prezioso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La bambina ha voltato lo sguardo e mi ha fissato sorpresa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 difficile che sopravviva in cattivit\u00e0 sai Matilda e ci\nsomiglia molto, molto pi\u00f9 di quel che tu creda\u2026\u201d anche la governante mi ha\nguardato con stupore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 sai il mio nome?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019ho sentito gridare nella sala prima.\u201d Mi ha sorriso, le \u00e8\nparso sufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE perch\u00e9 quel pesce ci somiglia?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Stavolta le ho sorriso io: \u201cHa i nostri stessi vizi: cambia\ncontinuamente <em>abito<\/em> e forma in\nfunzione dell\u2019ambiente e dell\u2019et\u00e0. \u00c8 un pesce trasformista.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La bambina ha continuato ha guardarmi incuriosita, pure la\ngovernante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE tu come lo sai?\u201d ha chiesto ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi interesso delle cose rare e preziose.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOra basta Matilda, non \u00e8 bello domandare troppo alle persone\nappena conosciute\u2026 Andiamo.\u201d ha detto secca la governante e ha quasi tirato via\nla bambina da me. \u201cAndiamo a vedere se la mamma \u00e8 arrivata.\u201d ha aggiunto poi\npi\u00f9 dolce.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho guardato l\u2019orologio, erano passati trentanove minuti. Ho\nfatto finta che mi venisse istintivo seguirle, ma non li ho ingannati. Il\ngrasso e quello dalla faccia scavata, anche loro hanno dato uno sguardo\nall\u2019orologio e mi sono venuti dietro, gli unici due di tutta la sala. Appena\nfatte le scale, nella sala d\u2019ingresso ho visto la mamma abbracciare la bambina.\n\u00c8 stato un momento molto tenero. Lei era una donna giovane, indossava un abito\ndi seta color vermiglio che le scendeva fin quasi alle caviglie. Alta,\nslanciata, lineamenti delicati, gli occhi chiari. Bionda. Sembrava una modella.\nMalgrado ci\u00f2 s\u2019intuiva fosse anche una mamma affettuosa.<\/p>\n\n\n\n<p>La bambina ha continuato a restare voltata tutto il tempo in\ndirezione del padre, l\u2019ha salutato agitando la mano. Poi un cenno di saluto\nl\u2019ha fatto anche a me. L\u2019ho ricambiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono trascorsi altri dodici minuti, prima che lei uscisse\ndalla saletta rossa. Lui le \u00e8 andato incontro. Tutti e tre ci siamo avvicinati.\nTutti e tre fingendo interesse per gli arazzi alla parete, tutti e tre quel\ntanto da poter ascoltare il dialogo. Tutti e tre pronti a cogliere qualunque\ntipo d\u2019anticipazione. In ogni trattativa \u00e8 il grado d\u2019informazione a fare la\ndifferenza. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora, come \u00e8 andata\u2026?\u201d ha chiesto lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBene. Su ogni pezzo ho posto il cartellino con la valutazione.\u201d\nLui le ha sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora \u00e8 possibile far iniziare l\u2019asta?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto.\u201d ha risposto lei. Per la prima volta per\u00f2 con un velo\ndi esitazione. Lui ha continuato a fissarla restando in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQualcosa non va?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, o meglio s\u00ec!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn\u2019opera\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSu un\u2019opera ho ancora qualche incertezza. Non trovo\nentusiasmo nel fatto che l\u2019artista abbia smaltato la superficie, non se ne\ncapisce il motivo e toglie il piacere del tatto, poi si tratta di una laccatura\nmolto artigianale, ingiustificata e non permette di arrivare all\u2019origine del\nmateriale, sembra ceramica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 niente in ceramica.\u201d ha detto lui perplesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 detto che lo sia: gli somiglia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui \u00e8 rimasto comunque dubbioso. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa la stima?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFra i seicento e gli ottocentomila euro\u2026 nonostante tutto ha\nforte espressivit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui ha nuovamente disteso il volto. Ha fissato noi tre. Quasi\nad interrogarci sul fatto che fossimo l\u00e0. L\u2019uomo dalla faccia scavata ha abbassato\nlo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQual \u00e8 il numero di questa opera?\u201d ha chiesto non curandosi\npi\u00f9 di noi. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto non lo so. \u00c8 l\u2019unico oggetto senza targhetta.\u201d Lui \u00e8\ndiventato ancora pi\u00f9 dubbioso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 niente senza targhetta.\u201d ha ripetuto. \u201cVenga, pu\u00f2\nmostrarmela?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto. Si tratta dell\u2019ultima opera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme sono andati oltre la tenda rossa. Seguirli a quel\npunto per noi \u00e8 stato doveroso. Restando sull\u2019ingresso li abbiamo visti\narrivare sino alla fine del lungo tavolo. Lei gli ha indicato l\u2019opera in\nquestione. A quel punto ci siamo avvicinati. Lui ha preso l\u2019opera e l\u2019ha\nrigirata tra le mani, poi incerto ha guardato lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa ha valutato questa cosa qui?\u201d ha chiesto pieno di\nstupore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo valutato tutte le opere presenti sul tavolo, come da\naccordi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa questa\u2026 questa non fa parte della collezione, questa \u00e8 una composizione di gasteropodi e coni incollati fra loro\u2026\u201d dopo una pausa in tono alquanto incredulo ha continuato: \u201cIo non ho idea di come siano finite qui, ma queste sono conchiglie\u2026 insomma \u00e8 il quadruccio fatto da mia figlia con le conchiglie raccolte dalla spiaggia\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 stato un lungo momento di silenzio, anche fra di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei gli ha strappato di mano l\u2019opera e l\u2019ha osservata con\nsguardo attento: \u201cGi\u00e0, una amalgama di conchiglie\u2026\u201d ha ripetuto, girando di\nnuovo quell\u2019oggetto fra le mani: \u201cora che me lo dice \u00e8 evidente.\u201d Ha fatto un\nlungo respiro e tirato indietro le spalle, quasi a volerle sgranchire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon se ne era accorta?\u201d ha chiesto lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo. Gliel\u2019ho detto, la giornata \u00e8 stata faticosa e sono\npiuttosto stanca, infreddolita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019abbiamo guardata tutti increduli.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei banditori, appena entrato, si \u00e8 avvicinato a noi. Lei\ngli ha passato l\u2019amalgama di conchiglie e gli ha detto: \u201cLa faccia togliere dal\ntavolo, non \u00e8 parte della collezione.\u201d ha usato un tono assai deciso, quasi lo\nrimproverasse di qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il banditore senza commentare nulla ha obbedito.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ha guardato di nuovo lui, gli ha sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cConchiglie, come mai sua figlia ha deciso di smaltarle?\u201d ha\nchiesto incuriosita.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui non ha risposto, aveva l\u2019aria di un pugile stordito.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi continuavamo a fissarla increduli.<\/p>\n\n\n\n<p>La tenda si \u00e8 aperta e il resto degli acquirenti ha\ncominciato lentamente ad entrare in sala.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<p><em>Copyright&nbsp; Dario Fani, 2019.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_39337\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39337\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&lt;Nell\u2019oscurit\u00e0 notturna, appiattita dai riflessi biancastri della luna, \u00e8 tuttavia assai difficile distinguerla.&gt; R. Jorio \u201cBaciare le rane.\u201d Veniva la sera. Lei si \u00e8 diretta dalla macchina gialla all\u2019ingresso principale passando per la pedana d\u2019uso ai disabili. 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