{"id":39302,"date":"2019-05-31T21:55:42","date_gmt":"2019-05-31T20:55:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39302"},"modified":"2019-05-31T21:55:46","modified_gmt":"2019-05-31T20:55:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-imperdonabile-di-laura-corrado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39302","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Imperdonabile&#8221; di Laura Corrado"},"content":{"rendered":"\n<p>Una\ndonna di circa quaranta anni riordina i piatti lavati dalla lavastoviglie. E\u2019\ndi statura piccola, un po\u2019 paffuta con morbidi capelli neri che le cadono sulle\nspalle. La porta si apre. entra un uomo in giacca cravatta.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Come stai?<strong>\u201c<\/strong> Ho visto tuo padre<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\n&nbsp;Raccontami come \u00e8 andata al lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nPerch\u00e9 non vai a trovarlo?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nDevo uscire adesso. Ne parliamo dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Agata\nprende la giacca color cammello ed esce da casa. <\/p>\n\n\n\n<p>Cammina\nal passo fra la gente. Il gruppo \u00e8 schierato, compatto verso un\u2019unica\ndirezione. Fruscii di giacche e giubbotti che si sfiorano. Le scale mobili la\nportano gi\u00f9, sempre pi\u00f9 gi\u00f9. La metro \u00e8 stracolma. Si sente della musica. Due\nfermate ancora. La prossima sar\u00e0 la sua. Ma Agata cambia idea. Scende subito.\nTorna indietro. Tutto sommato pu\u00f2 cambiare idea. \u201c Non c\u2019\u00e8 fretta-&nbsp; pensa-&nbsp;\nposso fare tutto quello che voglio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriva\ndavanti un palazzo grigio. Suona. Prende l\u2019ascensore fino al quarto piano. Si\napre una porta. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nBuongiorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Agata\nva spesso a trovare la sua vecchia docente di filosofia. Le \u00e8 molto\naffezionata. Una vecchia signora elegante che veste in modo colorato. I capelli\ncolor argento sono raccolti in una perfetta cipolla, ha solchi lungo le guance,\nha una voce roca ma ferma,&nbsp; quasi severa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nPrendiamo del t\u00e8. E raccontami qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nIn realt\u00e0 vado di fretta&nbsp; ma avevo\nbisogno di farle una domanda.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nDimmi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nCosa vuol dire scrivere?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nScrivere? Me lo chiedi ora? Scrivere significa strapparsi l\u2019anima.\nE\u2019terribilmente doloroso. Devi raccontare la verit\u00e0. Scrivere menzogne non ha\nsenso e non interessa a nessuno. Devi avere il coraggio di aprire la mente, il\ncoraggio di raccontare la verit\u00e0. Il mondo in cui viviamo offre delle verit\u00e0\nterribili. Uno scrittore deve avere l\u2019onest\u00e0 e il coraggio di raccontarle\nqueste verit\u00e0. Altrimenti non \u00e8 uno scrittore. Scrivere vuol dire illuminare\nnon intrattenere.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nSembra difficile.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nSe vuoi scrivere \u00e8 l\u2019unico modo. Mi dispiace. Scrivere sembra cos\u00ec facile.\nInvece \u00e8 difficilissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anziana\nguarda Agata. Le sorride, e decide di non insistere con il suo t\u00e8. Forse pensa\nche quando si \u00e8 giovani c\u2019\u00e8 sempre qualcosa di pi\u00f9 urgente da sbrigare. Manca\nil tempo. Manca sempre il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Agata\nsaluta la sua vecchia professoressa. <\/p>\n\n\n\n<p>Mentre\ncammina si accorge che il marciapiede \u00e8 bagnato. Le foglie sembrano essere\nstate maltrattate dalla pioggia. Non si \u00e8 accorta di nulla. L\u2019aria \u00e8 piacevolmente\npi\u00f9 fresca. Non ha voglia di rientrare a casa. Non ha voglia di affrontare\nAndrea. <\/p>\n\n\n\n<p>Andrea\n\u00e8 sempre stato buono, pi\u00f9 buono di lei. Si erano sposati quasi per caso. Una\nbreve conoscenza, un buon affiatamento e avevano convenuto che c\u2019erano motivi sufficienti\nper stare insieme &nbsp;tutta la vita. Scelta\nazzardata di questi tempi ma ad Agata era andata bene. Andrea non si era\nrivelato un pazzo ma una brava persona.&nbsp;\nPoteva continuare a vivere con lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea&nbsp; \u00e8 un semplice pubblico impiegato. Niente di\nspeciale. Studi ordinari, lavoro ordinario. Agata non lavora. Ama la\nletteratura, la musica, la filosofia. Si \u00e8 sempre considerata un\u2019\nanticonformista. Pensava che avrebbe esplorato il mondo e invece ora fa una\nvita ordinaria e ha scelto un uomo&nbsp;\nordinario. <\/p>\n\n\n\n<p>Continua\na camminare, fissando il marciapiede.<\/p>\n\n\n\n<p>Agata\nha sempre avuto un rapporto conflittuale con suo padre. Sono tanti gli errori\nche non gli ha perdonato. Ed ora lo sbaglio pi\u00f9 grande: si \u00e8 ammalato nella\nmaniera pi\u00f9 complicata per una figlia che, paradossalmente, ha bisogno di\nlitigare con suo padre per stare bene, per dare senso alle sue&nbsp; scelte. <\/p>\n\n\n\n<p>Agata\nha visto suo padre ammalarsi progressivamente. Amnesia, afasia,agnosia,\naprassia. La personalit\u00e0 di suo padre \u00e8 sparita, si \u00e8 dissolta. Un declino\ntotale. Agata non sa come affrontare tutto questo. Andrea \u00e8 un positivo.\nPropone a sua moglie di visitare spesso suo padre e di stimolarlo con dei\nracconti o delle letture.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Agata non riesce neanche a guardare quell\u2019uomo\nsenza vita. <\/p>\n\n\n\n<p>Andrea\ntenta di aiutarla. Qualche giorno prima le aveva posto una domanda.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nChe cosa \u00e8 la malattia secondo te?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nE\u2019 solo una riduzione di se stessi. Uno scacco della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nNon&nbsp; puoi imputargli anche questo. Non ha\nscelto lui di ammalarsi. Impara a perdonare, Agata. Prova a misurarti, non solo\na misurare gli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\naltro discorso interrotto. Agata era andata via lasciando Andrea con le sue\nperle di saggezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Agata\nha trascorso tutta la sua vita in piena opposizione con il padre, senza mai\ncapire il motivo. Piccole o grandi discussioni hanno determinato il loro\nrapporto. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando\ncominci\u00f2 a dare i primi segni di demenza, lei fu la prima ad accorgersi che\nqualcosa non andava. Quelle piccole dimenticanze &nbsp;non erano da lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Da\ngiorni suo padre era ricoverato per una serie di problemi. Era grave e lei lo\nsapeva ma non aveva il coraggio di guardarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9\nvolte aveva tentato di andare, ma sapeva giustificarsi molto bene. <\/p>\n\n\n\n<p>Agata\nnon vide mai pi\u00f9 suo padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Mor\u00ec\nin una giornata cupa e piovosa. Stranamente, a volte, anche i piccoli dettagli\ncontribuiscono a drammatizzare ancor di pi\u00f9 le tragedie delle persone. <\/p>\n\n\n\n<p>Il\nlutto \u00e8 un\u2019esperienza inspiegabile, destabilizzante. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Agata fece l\u2019 unica cosa che poteva\nrestituirle un senso e imparare cos\u00ec a perdonare colui che, probabilmente, pi\u00f9\naveva amato.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nHo capito Andrea, la malattia pu\u00f2 essere anche un racconto, il racconto di una\nvita. E cos\u00ec Agata inizi\u00f2 a buttar gi\u00f9 le sue prime battute.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201c Le madri e i padri sono delle persone\nspeciali e la loro specialit\u00e0 \u00e8 quella di commettere errori. Persone &nbsp;capaci di un amore assoluto,&nbsp; non sanno come muoversi nei labirinti della\nloro vita quando diventano genitori. Non pi\u00f9 solo una donna o solo un uomo, ma\nuna madre e un padre. Cambia il loro ruolo sociale, legale, familiare. Non pi\u00f9\nsoli e autonomi, non pi\u00f9 soltanto figli. Carichi di onori e di oneri. Il ruolo\ndi genitore mette questi uomini e queste donne nella inevitabile condizione di\ndiventare imperdonabili. E\u2019 proprio questo che stravolge nel generale\ncambiamento: diventare genitori significa diventare imperdonabili. <\/p>\n\n\n\n<p>I\nfigli, loro spietati giudici, non regalano indulgenze di alcun tipo. Piccole\ntregue o pacifiche convivenze mascherano il mancato perdono per la pi\u00f9 piccola ingiustizia\nsubita.<\/p>\n\n\n\n<p>Le\nmadri non hanno nessuna scusante. Essere una madre coincide con il dovere di\nmadre. Essere e dovere.&nbsp; Persino la loro\nfelicit\u00e0 deve essere un dovere poich\u00e9 devono gioire della loro fortuna.<\/p>\n\n\n\n<p>Agli\nuomini le cose vanno un po\u2019 meglio. Privati dell\u2019esperienza del travaglio e del\nparto, assenti giustificati per motivi di lavoro. A loro viene chiesta stima e\nammirazione. E\u2019 un amore elegante. I figli maschi si accontentano di una semplice\napprovazione e alle figlie femmine \u00e8 sufficiente il complesso di Elettra\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_39302\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39302\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una donna di circa quaranta anni riordina i piatti lavati dalla lavastoviglie. 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