{"id":39283,"date":"2019-05-31T17:30:08","date_gmt":"2019-05-31T16:30:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39283"},"modified":"2019-05-31T17:30:11","modified_gmt":"2019-05-31T16:30:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-io-sono-dellacquario-di-marco-gallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39283","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Io sono dell\u2019acquario&#8221; di Marco Gallo"},"content":{"rendered":"\n<p>Ricordo che\nfeci molta fatica a carburare quella mattina, poi per\u00f2 riuscii ad alzarmi,\nprepararmi e uscire. Quel giorno, oltre alla solita consegna di pesce fresco, attendevo\nanche i vini. Vivendo in centro a Roma andavo al ristorante a piedi, e quella era\nuna bella giornata di sole e l\u2019aria era ancora fresca. Percorsi il tragitto immerso\nnei miei pensieri. Fu il profumo dei rincospermi che adornavano via Margutta che\nmi riport\u00f2 al presente: ero arrivato. Aprii le saracinesche, entrai ed accesi\nle luci del locale, accesi anche la luce dell\u2019acquario con i pesci di mare che\nnuotavano indolenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Mi parve di\nsentire una voce. &#8211; Ciao, buongiorno. \u2013 Fu solo dopo che me ne accorsi, immediatamente\nnon ci feci caso e proseguii con le mie faccende. &nbsp;Quando tornai all\u2019ingresso per\u00f2 udii\nchiaramente una voce.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ciao, buongiorno e ben arrivato. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>Ero proprio\nsicuro di aver sentito una voce, andai alla porta, ma non c\u2019era nessuno, e\nnessuno stava vicino alla finestra che dava sul cortile interno. Mi girai\nattorno e non vidi nessuno. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Non hai le allucinazioni&#8230; &#8211; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prima che il\nmio cuore trasalisse, la voce continu\u00f2: <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; &#8230; girati verso di me e capirai. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>Mi girai\nintorno finch\u00e9 i miei occhi si posarono sulla vetrata dell\u2019acquario e vidi una\nspigola che mi osservava immobile. Solo la bocca si apriva e chiudeva a ritmo\ncostante.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ecco hai capito di chi \u00e8 la voce che ti\nparla, bravo, complimenti! &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>Sgranai gli\nocchi, aprii la bocca quasi ad imitarla, rimasi interdetto, non so quanto tempo\npass\u00f2, poi mi schiarii la voce e replicai: <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ma non puoi essere tu a parlare! &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&#8211; E\nsentilo! Pensi di avere solo tu una lingua e un cervello? Non pensi di essere\nun po\u2019 presuntuoso, bello mio? &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; S\u00ec, no, no. &#8211; &nbsp;Balbettai confuso. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; \u00c8 solo che non avevo mai parlato con un\u2019animale,\nsoprattutto un pesce. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Animale lo sarai tu, orbene, anche tu. &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Ripresi, con\nun po\u2019 pi\u00f9 di coraggio. &nbsp;&#8211; Scusami; uhm\u2026,\nmi scusi. &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Non fare il formale adesso, possiamo darci\ndel tu, in fondo sono qui da quasi un mese e possiamo dire di essere colleghi.\n&#8211; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi rispose mentre\ncontinuava a guardarmi e ad aprire e chiudere la bocca, con aria inespressiva.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; io mi chiamo Giulio. &#8211; Dissi ancora\ntitubante. &#8211; vorrei stringerti la mano, ma\u2026 &#8211; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; E ora fai pure lo spiritoso? Mi chiamo Ermenegildo,\nma gli amici mi chiamano Gildo, e tu puoi fare lo stesso. &#8211; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Sei arrivato qui un mese fa, dici. &#8211; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Si, certo, non te lo ricordi? Il nostro\naguzzino &#8211; Il tuo fornitore di pesce fresco. &#8211; Ti disse che aveva dei pesci\nvivi e che sarebbero stati una bella attrattiva e un bel messaggio di marketing\nper i clienti. Se c\u2019erano pesci vivi in acquario, significava che il pesce\ndella casa era fresco. &#8211; Un gran bel genio quel tipo. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Si ora ricordo, hai una bella memoria! &#8211; &nbsp;Disse mentre con fatica riscostruivo la scena.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; E cosa ti aspetti da un pesce? Non siete\nforse voi che ci date da mangiare ai vostri piccoli, dicendo che conteniamo\nfosforo? Ecco io sono tutto fosforo. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Uhm\u2026, capisco, mi dispiace che sei qui; vuoi\nche ti libero e ti riporto al mare? &#8211; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; No, per niente. Sto bene qui! Siete cos\u00ec\ndivertenti voi umani, tutti i giorni qui \u00e8 come essere al teatro in prima fila.\n&#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ma che ne sai tu del teatro? &#8211; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Bello mio, di tanta robaccia che gettate in\nmare, ogni tanto si trovano anche cose interessanti, come i libri. E prima che\nsi deteriorino, o che quelli scimuniti degli squali se li mangino, noi ce li\nleggiamo, noi pesci intendo, almeno quelli pi\u00f9 intellettuali. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; E dimmi, come fai ad aver imparato la nostra\nlingua? &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ah, sei proprio curioso tu! Ebbene, a forza\ndi stare acquattati vicino le barche dei pescatori, per apprendere le loro\ntecniche di pesca, s\u2019impara molto, anche se i pescatori sono abbastanza\ntaciturni, per loro natura. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>Facevo fatica\na credere a quello che ascoltavo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&#8211; Guarda\nche devi togliere le bottiglie di vino da quella ringhiera. \u2013 Mi disse\nimprovvisamente. &#8211; Tu non te ne sei accorto, ma solo nell\u2019ultima settimana te\nne hanno rubate cinque, e considerato che quelle le fai pagare venticique euro\nl\u2019una, non mi sembra che tu stia facendo dei grossi guadagni. \u2013 Lo guardai a\nbocca aperta. Stavo per parlare ma mi anticip\u00f2. &#8211; Non chiederti come faccio, \u00e8\ninutile. Tra quello che vedo riflesso nello specchio e quello che vedo\ndirettamente \u00e8 come se fossi in prima fila a teatro, te l\u2019ho detto. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; ah, ho capito. &#8211; Dissi con aria tra\nl\u2019incuriosito e lo sbigottito. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; &nbsp;eh&#8230;\ndimmi, dove mi consiglieresti di metterle? &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Il ristorante \u00e8 il tuo e questa \u00e8 una tua\ndecisione. Sai che mi sembri un po\u2019 rimbambito, non ti pare? &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Be\u2019, non saprei. &#8211;&nbsp; Dissi con un filo di voce. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ma prendi sempre sul serio quello che gli\naltri ti dicono? Con te non si pu\u00f2 scherzare! \u2013 Mi disse ridendo. &#8211; Le\nbottiglie te le fregano, \u00e8 vero, ma tu non sei un rimbambito, anzi sei una\nbrava persona, per questo ho deciso di aiutarti. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Grazie, sei molto gentile, ma dimmi, ci sono\naltre cose che hai notato? &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Be\u2019, ieri sera c\u2019erano due coppie al tavolo\nsette e mentre erano alla cassa uno dei due uomini teneva sotto braccio la\nmoglie, ma con la mano libera accarezzava il sedere dell\u2019altra, che lo guardava\ncon aria complice. Il marito era occupato a guardarci con il naso spiaccicato\nsulla vasca. Siete proprio una specie interessante! Be\u2019, poi se fossi in te,\nmetterei una chiave alla cassa, in modo che il cameriere, non ci infili le mani\ndentro e ne cavi fuori due o tre biglietti da venti, a seconda dell\u2019incasso,\ncome se fosse al bancomat. &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ma davvero fa questo? &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Certo! Con quello stipendio da fame che gli\ndai, come pensi che possa mandare avanti la famiglia, ora che poi la moglie ha\nperso il lavoro! &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Non sapevo che avesse perso il lavoro. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Devi imparare a conoscere e a occuparti di\npi\u00f9 delle persone che lavorano per te, se vuoi che lo facciano bene e con attenzione.\n&#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>Rimasi\nperplesso, a lungo ripensai a quella conversazione, ma decisi di seguire i\nconsigli di Gildo, spostai le bottiglie e le sostituii con dei vasi di potus,\nmisi una chiave alla cassa e feci anche installare una minuscola telecamera. Gildo\nnon ne fu pienamente d\u2019accordo, perch\u00e9, a suo dire, la sua presenza era\nsufficiente a verificare che nulla di strano accadesse. Detti un aumento ai\ncamerieri e incominciai anche ad interessarmi alle loro vite. Devo dire che gli\nincassi aumentarono e notai che le persone uscivano dal ristorante pi\u00f9 allegre\ne soddisfatte e tornavano pi\u00f9 spesso di prima. Con Gildo facevamo lunghi\ndiscorsi e dopo un po\u2019 non mi sembr\u00f2 pi\u00f9 una bizzarria. <\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno per\u00f2\ntutto cambi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel pomeriggio\nmi attardai a casa per delle commissioni, al ristorante c\u2019era Gildo che\nvigilava su tutto. Era stata una giornata molto calda e quella sera per andare\nal ristorante feci un giro pi\u00f9 lungo e passai a prendere un aperitivo da un\namico che aveva un bar poco lontano. Lentamente poi m\u2019incamminai verso il\nristorante. Quando entrai guardai come al solito verso l\u2019acquario cercando Gildo,\nma feci fatica a scovarlo, avrei voluto dire ai suoi amici di scansarsi.\nL\u2019ansia stava salendo velocemente, quando ad un tratto sentii la sua voce e mi\ntranquillizzai.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; ah ce l\u2019hai fatta ad arrivare, avevi perso\nla strada? &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ciao Gildo, mi stavo preoccupando, dove ti\nsei cacciato? &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; \u00c8 una lunga storia, ma cercher\u00f2 di farla\nbreve. Il tizio al tavolo quattro aveva tanta voglia di una spigola e oggi il\ntuo fornitore non ne aveva. Il tizio poi ha indicato l\u2019acquario, il cameriere ha\ncercato di spiegargli che eravamo pesci da esposizione, ma non c\u2019\u00e8 stato verso.\nTanto ha detto e tanto ha fatto, alla fine il cameriere, per non scontentare un\ncliente, mi ha preso e mi ha depositato nell\u2019acquaio. Sai, l\u00ec, abbastanza\nrapidamente, sono morto per asfissia. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Gildo, ma se sei morto come fai a parlarmi? E\ndove sei ora? &#8211; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Non ti perdere nei dettagli e ascoltami.\nDopo che sono morto \u00e8 arrivato il cuoco, ha infilato il coltello appuntito, nel\nbuco che ho vicino la coda, e che\u2026 &#8211; si schiar\u00ec la voce un po\u2019 schernito. &#8211; Usavo\nper altri scopi. Mi ha aperto fino al collo, mi ha tolto le budella, il cuore,\ni polmoni e le branchie, mi ha poi sciacquato per bene e poi mi ha condito a\ndovere, con le migliori spezie, e soprattutto ha messo un po\u2019 di cipolla,\ninvece che l\u2019aglio, come fanno alcuni che a masterchef sarebbero presi subito a\npesci in faccia. \u2013 Lo sentii ridere. \u2013 Ah, ah. A pesci in faccia! Disse,\nridendo a crepapelle. &#8211; Mi ha avvolto poi in un foglio di alluminio e mi ha\ninfornato. &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ho capito, ho capito, ma dimmi dove sei ora\ne come fai a parlare se sei morto? &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Sono stato cotto a puntino, devo dire. Appena\nmi ha tirato fuori e ha aperto l\u2019involucro, la cipolla, il prezzemolo e il pepe\ninsieme all\u2019odore della mia carne cotta si sono diffusi tutt\u2019intorno. &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ho capito, ora che ho ascoltato la cronaca\ndel tuo funerale, mi dici dove sei? &#8211; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Se ti giri sulla destra, puoi vedere il\ncameriere portarmi al tavolo quattro. Ah, stavo dimenticando, c\u2019\u00e8 una cosa che devi\nsapere: se mi manger\u00e0 quel tizio al tavolo quattro io e te ci perderemo per\nsempre, non potremo pi\u00f9 parlare. Se invece mi mangerai tu, potremo continuare a\nparlarci, certo non potr\u00f2 pi\u00f9 controllare le cose come prima, ma mi sembra che\ntu gi\u00e0 abbia risolto la questione. Sei stato lungimirante, lo devo ammettere. &#8211;\n<\/p>\n\n\n\n<p>Mi precipitai\nal tavolo quattro, inventare una balla e ritirare il piatto con Gildo non fu\ndifficile. Andai poi a sedermi ad un tavolo appartato e guardai Gildo\nperplesso.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Coraggio,\nmangiami! \u2013 Mi disse.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non posso,\nnon ce la faccio. \u2013 <\/p>\n\n\n\n<p>Mi domandai se\nnon fossi diventato matto, e che tutta quella storia fosse un\u2019invenzione della\nmia fantasia. Parlare con un pesce, che idea stramba! E per giunta era anche\nmorto. Forse ero diventato pazzo. L\u2019idea di mangiare il mio amico per\u00f2, s\u00ec,\nmangiare il mio amico Gildo, non mi entusiasmava. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non fare\ncos\u00ec, non devi essere triste e soprattutto non indugiare, amico mio, se mi\nraffreddo, divento stoppaccioso e ci perderemo per sempre. \u2013 &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; \u00c8 difficile per me pensare di tagliarti e\nmangiarti. &#8211; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Caro mio,\nnon ti devi preoccupare, non mi farai male, sono gi\u00e0 morto. Anzi, bevici sopra un\nbuon bicchiere di bianco e buon appetito, vecchio mio. Mangia piano e gustami\ncon calma. \u2013<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_39283\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39283\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordo che feci molta fatica a carburare quella mattina, poi per\u00f2 riuscii ad alzarmi, prepararmi e uscire. 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