{"id":39273,"date":"2019-05-31T17:24:16","date_gmt":"2019-05-31T16:24:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39273"},"modified":"2019-05-31T17:24:18","modified_gmt":"2019-05-31T16:24:18","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-il-bancomat-di-nicola-buoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39273","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Il Bancomat&#8221; di Nicola Buoso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Lui \u00e8 Aurelio Dapontone, politico di professione, celibe, senza figli riconosciuti, cristiano praticante per ragioni di elettorato, diventato famoso per partecipazione assidua a trasmissioni televisive e radiofoniche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lui soffriva di un disturbo tipico del suo ambiente, una malattia professionale, da cui non si guariva, e che, con il passare del tempo, finiva con assorbire l&#8217;intera personalit\u00e0 di chi ne soffriva, facendolo soggiacere ad essa, nota come &#8220;sindrome da egocentrismo&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Successe che al mattino di un giorno di marzo, Aurelio si dest\u00f2 al suono della sveglia, non il solito e banale driin, driin, bens\u00ec la registrazione di uno scroscio di applausi alla prima dell&#8217;opera cos\u00ec da garantirgli un risveglio euforico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aurelio si alz\u00f2 dal letto per andare nella stanza da bagno per svolgere quelle funzioni quotidiane comuni a ogni altro essere umano, stando ben attento, nel fare la barba, a non tagliarsi che poi non sarebbe stato pi\u00f9 telegenico e completando con i soliti quattro gargarismi le operazioni giornaliere di restauro e cura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rimaneva per\u00f2 da sistemare la cosa pi\u00f9 importante: ritrovare l&#8217;espressione &#8220;all&#8217;Aurelio Dapontone&#8221; che il sonno, come sempre, gli aveva nascosta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Egli pertanto si rivolse verso lo specchio, osservando il suo viso e, in pochi secondi, questa ricomparve, lui, per riuscire ad ottenere quell&#8217;espressione ci aveva provato con fatica e grande dedizione per molto tempo, questa era: un poco severa, un attimo socievole, un pizzico austera e con un&#8217;apparenza appena accennata di sincerit\u00e0 che non stonava mai rassicurando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco, quella era l&#8217;espressione &#8220;all&#8217;Aurelio Dapontone&#8221;, che doveva mantenere durante tutta la giornata, facendolo sembrare al contempo interessante e intelligente, ma nelle giuste dosi, calcolate con esperienza, nella misura esatta che serviva per convincere la gente, perch\u00e9, in politica, \u00e8 sempre campagna elettorale e chiunque pu\u00f2 essere un elettore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aurelio, continuando a guardarsi allo specchio inizi\u00f2 il solito discorso, un piccolo comizio introspettivo, che teneva a voce alta con se stesso, per caricarsi psicologicamente, e le parole erano sempre le stesse, un mantra autocelebrativo di frasi ad effetto, la prima era: &#8220;io sono il pi\u00f9 gran.. gran.. de&#8230; de&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aurelio non riusciva per\u00f2 a dirla per intero, balbettava, e non era mai capitato prima, prov\u00f2 altre parole, altre frasi, ma il risultato non cambiava, anzi ogni volta balbettava di pi\u00f9, era sconvolto, agitato, bianco in volto, le mani tremavano e il sudore zampillava da ogni parte del corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aurelio era un deputato importante, eletto nella lista civica &#8220;o.p.i.p.e.p.i.l.&#8221;, ovvero &#8220;onesti per il progresso e per il lavoro&#8221;, ed era terrorizzato al pensiero che l&#8217;indomani doveva tenere un discorso in pubblico, leggendo la relazione alla proposta di legge per &#8220;la tutela del credito e della circolazione del denaro a mezzo dei bancomat&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il suo intervento sarebbe stato di grande impatto mediatico e ripreso dalle televisioni, lui non poteva balbettare, che impressione avrebbe dato se, leggendo, avesse tartagliato, incespicando tra una sillaba e l&#8217;altra?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le conseguenze sarebbero state disastrose: perdita di autorit\u00e0, espulso dal partito, rovinata una carriera politica ultra trentennale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lui, che era riuscito a farsi eleggere in parlamento sette volte consecutive, con altrettante, diverse e contrapposte forze politiche, che nell&#8217;ambiente era soprannominato la &#8220;cavalletta&#8221; per la sua capacit\u00e0 di saltare da uno schieramento politico a un altro, rimanendo ogni volta indenne, lui ora temeva il peggio, e gi\u00e0 sentiva i commenti sarcastici: &#8220;hai sentito come parla l&#8217;onorevole oggi? sar\u00e0 per questo che lo chiamano la cavalletta? guarda che ti sbagli, vorrai dire la cav&#8230;cav&#8230;valletta!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per non dire dei suoi avversari politici, che Aurelio considerava dei perditempo a pagamento, chiss\u00e0 le battute che si sarebbero inventati!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non c&#8217;era tempo da perdere, corse dal dottore che gli diagnostic\u00f2 una strana malattia, la &#8220;disfemia allucinatoria senile&#8221;, rarissima, solo dieci casi accertati al mondo, ma per fortuna la cura era nota, si dovevano prendere delle pillole speciali che, per fare effetto dovevano essere assunte solo dopo 14 ore da quando era comparso il disturbo e non oltre la mezzanotte del giorno stesso, la guarigione era immediata, altrimenti, la malattia sarebbe degenerata e il disgraziato che l&#8217;avesse contratta non sarebbe pi\u00f9 guarito, il suo modo di parlare avrebbe provocato in chi l&#8217;ascoltava una irrefrenabile ilarit\u00e0, e il malcapitato sarebbe caduto in depressione, vittima di ogni tipo di fobia, sarebbe finito ai margini della societ\u00e0 e non era escluso il suicidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aurelio decise che sarebbe andato nella farmacia di turno dopo le ore 20:00, cos\u00ec ci sarebbe stato solo il farmacista, e lui avrebbe parlato lentamente e lo stretto necessario, giunto davanti all&#8217;ingresso trov\u00f2 un cartello che lo innervos\u00ec, c&#8217;era scritto &#8220;pos guasto, pagamento solo in contanti&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le medicine erano molto costose e di contanti appresso lui ne aveva pochi, decise perci\u00f2 di andare al bancomat, e per fortuna l\u00ec vicino c&#8217;era quello della sua banca, lo raggiunse, apr\u00ec la porta con la tessera ed entr\u00f2 nella stanza dove c&#8217;era il bancomat, doveva far presto, erano gi\u00e0 le ore 21:00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inser\u00ec la carta e una voce artificiale e gentile gli disse: &#8220;digiti il suo codice pin e legga ad alta voce la frase di benvenuto&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aurelio rimase di stucco, ma che diavolo era quella, ma cap\u00ec subito, gliene aveva gi\u00e0 parlato il direttore, quella era una macchina di nuova generazione, che, alla prima operazione con essa, doveva essere letta ad alta voce una frase di benvenuto, cos\u00ec Elsa, questo era il nome del bancomat, memorizzava la voce, e, dalla volta successiva sarebbe stato sufficiente parlarci per fare le operazioni, senza pi\u00f9 bisogno della tessera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul display apparve la frase: &#8220;le trote a Trapani trottano felici come fossero alici fra trottole e tritoni, ripeti la frase e diventeremo amici&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Le trote a Tra..tra..pani tro..tro..ttano fe..fe.. &#8211; balbett\u00f2 Aurelio -&#8220;<\/p>\n<p>&#8220;La frase non \u00e8 corretta &#8211; l&#8217;interruppe Elsa &#8211; inizi da capo, prego!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aurelio per\u00f2 non riusciva mai a completare la frase, e cos\u00ec Elsa lo interrompeva, chiedendogli di dirla correttamente, fino a quando, all&#8217;ottavo tentativo, avvilito e incattivito, diede un pugno sullo schermo e questa volta, senza alcun balbettio, disse: &#8220;ora mi hai stancato, donnaccia che non sei altro, il codice pin l&#8217;ho inserito, fammi fare il prelievo o ti rompo!&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Frase non corretta, atteggiamento non previsto, sistema di preallarme azionato, si prega di pronunciare la frase altrimenti si dar\u00e0 l&#8217;allarme&#8221; &#8211; disse Elsa -.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Forse non mi sono spiegato bene &#8211; continu\u00f2 infuriato Aurelio &#8211; tu non sai chi &#8230; chi, sono io, al&#8230;trimenti spu..pu..teresti subito i miei soldi, io sono un o..o..norevole e tu solo un amma..ma..sso di ferraglia e circuiti&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Elsa, in silenzio, stava analizzando le sue parole con un programma per comprendere il linguaggio umano, e dedusse che forse non si era spiegata bene, quell&#8217;uomo parlava in modo strano, magari se anche lei si adattava al suo modo di esprimersi ogni cosa si sarebbe risolta, cos\u00ec disse: &#8220;Signore l&#8217;aiuto, ripeta con me: le tro..tro..te a Tra..tra..pani trottano fe..fe..lici come fossero alici fra trottole e tritoni, ri..ri..peti la frase e diventeremo a..a..mici&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il viso di Aurelio divent\u00f2 rosso fuoco, la vista gli si annebbi\u00f2, la rabbia era fuori controllo, si sentiva preso in giro, lui, il sette volte onorevole, e poi, da una macchina!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ci pens\u00f2 due volte, si lev\u00f2 una scarpa e inizi\u00f2 a picchiare Elsa che, a sua volta fece scattare l&#8217;allarme, e un quarto d&#8217;ora dopo Aurelio si ritrov\u00f2 ammanettato in mezzo a due gendarmi che mentre lo portavano via, uno disse all&#8217;altro: &#8220;non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la sicurezza di un tempo, per fortuna che domani verr\u00e0 presentata una legge per la tutela dei bancomat, il politico che lo far\u00e0 \u00e8 uno importante, si chiama &#8230; aspetta che mi venga a mente, A..a..&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Aurelio Dapontone&#8221; sospir\u00f2 sconsolato l&#8217;arrestato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;S\u00ec, proprio lui, almeno una cosa giusta l&#8217;ha detta stasera!&#8221;&nbsp; &#8211; gli disse la guardia.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp; &nbsp;<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_39273\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39273\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lui \u00e8 Aurelio Dapontone, politico di professione, celibe, senza figli riconosciuti, cristiano praticante per ragioni di elettorato, diventato famoso per partecipazione assidua a trasmissioni televisive e radiofoniche. 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