{"id":3922,"date":"2010-05-25T11:37:45","date_gmt":"2010-05-25T10:37:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3922"},"modified":"2010-05-25T11:37:45","modified_gmt":"2010-05-25T10:37:45","slug":"limbianchino-dei-cavoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3922","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;L&#8217;imbianchino dei cavoli&#8221; di Stefano Mola (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>Di che colore sono i cavoli?<\/p>\n<p>La risposta arriva subito. Ci tieni a far vedere che sei pi\u00f9 grande di quello che raccontano i mesi e i centimetri.<\/p>\n<p>Verdi!<\/p>\n<p>E ci metti proprio il punto esclamativo, anche se non sai nemmeno cos&#8217;\u00e8. Se vorrai saperlo, ti dir\u00f2 che \u00e8 come un razzo in partenza per la luna, un pupazzo a molla che esce dalla scatola. Ma adesso non divaghiamo, ci sar\u00e0 tempo. Ti sorrido.<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 soltanto parzialmente esatta.<\/p>\n<p>Come sarebbe?<\/p>\n<p>Mi guardi con sospetto. Lo so che a volte faccio come i grandi, mi prendo i miei vantaggi, ma ti assicuro che non sono mai stato bambino come adesso.<\/p>\n<p>Aspetta, non ho detto che la risposta sia sbagliata. \u00c8 vero che i cavoli sono verdi, ma \u00a0solo all&#8217;inizio. Quando sono ancora un po&#8217; piccoli.<\/p>\n<p>Piccoli quanto?<\/p>\n<p>Cos\u00ec<\/p>\n<p>Faccio una misura prendendo una porzione di aria tra gli indici delle due mani.<\/p>\n<p>Uhm. E poi cosa succede?<\/p>\n<p>Succede che arriva l&#8217;Imbianchino dei Cavoli.<\/p>\n<p>E?<\/p>\n<p>E li dipinge.<\/p>\n<p>Adesso siamo partiti. Vorrei che tu amore mio potessi vederci, nascosta dietro una porta, tanto la storia la sai gi\u00e0, te l&#8217;ho raccontata una mattina mentre ti portavo alla stazione, ricordi? Adesso siamo partiti, le pareti della stanza scompaiono, diventano trasparenti o qualcos&#8217;altro, o qualunque altra cosa richieda la storia. Tu guardi noi, guardi lui\/lei che mangia le parole una dopo l&#8217;altra, la bocca semi-aperta, e il cuore ti si gonfia come un palloncino rosso. Tu che adesso leggi queste parole e sogni che questa cosa succeda davvero un giorno, ma se queste righe vengono scritte sar\u00e0 cos\u00ec, anche noi veniamo prima di tutto da una teoria di segni neri su una pagina e uno schermo.<\/p>\n<p>L&#8217;imbianchino dei cavoli \u00e8 un ometto vestito di bianco, con in testa un cappello a bustina, s\u00ec, proprio come il panettiere. Arriva di notte ma soltanto se c&#8217;\u00e8 la luna, per due motivi. Il primo \u00e8 che nei campi non c&#8217;\u00e8 la corrente elettrica, e per fare il suo lavoro deve pur vederci qualcosa, no? Il secondo \u00e8 per fare pi\u00f9 effetto. Ora provo a spiegare perch\u00e9. L&#8217;imbianchino dei cavoli arriva volando a mezz&#8217;aria pilotando un carretto a baldacchino come quelli dei gelatai.<\/p>\n<p>Questo carretto sbuffa delle bellissime nuvolette argentate che quando passano davanti alla luna fanno giochi di ombre cinesi (un coniglietto, un gattino, una capretta, un altro gattino, un altro gattino: mettiamo pi\u00f9 gattini che altri animali perch\u00e9 alla mamma piacciono di pi\u00f9). Cos\u00ec sulle case e sulla strade si proiettano simpatiche ombre di animaletti. No, la gente non si spaventa, anzi.<\/p>\n<p>Non devi preoccuparti poi di queste nuvolette, non inquinano. Il sistema \u00e8 stato accuratamente progettato dal GRINGU: il GRande INGegnere dell&#8217;Universo, uno che fa pi\u00f9 o meno il mestiere del tuo pap\u00e0, solo un po&#8217; pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>(qui dovresti arrivare e darmi un buffetto sulla nuca \u2013 ma piano per\u00f2 \u2013 perch\u00e9 sai che non devo esagerare; io ti dico che il mito del pap\u00e0 onnipotente si perder\u00e0 comunque presto! e ti bacio)<\/p>\n<p>Solo un po&#8217; pi\u00f9 importante perch\u00e9 ha progettato tutte le cose che vedi, le case, gli animali, eccetera. Tutto. Cosa ha progettato il pap\u00e0? Ma andiamo avanti con la storia, che si fa tardi.<\/p>\n<p>Quindi le nuvolette studiate dal GRINGU passano davanti alla luna e poi diventano polvere che sa di zucchero a velo. E lo zucchero non inquina. No, adesso non possiamo andare a vedere se ne \u00e8 caduta in giardino, ci siamo gi\u00e0 lavati i denti.<\/p>\n<p>Ora dopo aver fatto tutto questo spettacolo con la luna, l&#8217;Imbianchino dei Cavoli atterra in guardino e scende dal carretto. Bisogna dire che il carretto ha due fanali che sembrano degli occhi: infatti ha delle bellissime e lunghe ciglia, proprio come quelle della mamma. E mentre aspetta che l&#8217;Imbianchino dei Cavoli finisca il suo lavoro gli occhi-fanali del carretto si danno infatti il mascara.<\/p>\n<p>Ma se il carretto ha i fanali, c&#8217;\u00e8 davvero bisogno della luna?<\/p>\n<p>Certamente. Primo perch\u00e9 quei due fanali ora si stanno dando il mascara e non gli interessa proprio di illuminare il lavoro dell&#8217;Imbianchino; secondo perch\u00e9 la luna fa una luce molto pi\u00f9 diffusa; terzo, non sempre si riesce a parcheggiare il carretto vicino al cavolo, si rischierebbe di schiacciare degli altri ortaggi e sarebbe uno spreco.<\/p>\n<p>Ora, prima di iniziare il suo lavoro l&#8217;Imbianchino dei Cavoli deve sapere quale colore scegliere. Non \u00e8 difficile, tanto ne ha solo due, il rosa o l&#8217;azzurro, ma non pu\u00f2 assolutamente sbagliarsi. Per sapere il colore, deve controllare il nome del bambino a cui il cavolo \u00e8 collegato. E il nome sta scritto nel Grande Libro dei Nomi. Lo vedi? L&#8217;Imbianchino dei Cavoli lo sta tirando fuori dalla borsa che porta a tracolla. Vedi quanto \u00e8 grande? Sembra pesantissimo, ma in realt\u00e0 il GRINGU ha usato per le pagine una carta leggerissima, fatta con le ali delle libellule.<\/p>\n<p>Nel libro sono scritti tutti i nomi delle bimbe e dei bimbi che nasceranno. Tutti. Se guardi l&#8217;ultima pagina, vedrai che sotto i tuoi occhi se ne aggiungono continuamente di nuovi. La cosa pi\u00f9 curiosa di questo libro \u00e8 il carattere tipografico con cui \u00e8 scritto.<\/p>\n<p>(spiegarti adesso che cosa \u00e8 il carattere tipografico \u00e8 una tentazione cui devo resistere; posso solo sperare che un giorno ti appassioner\u00e0 un foglio di carta e il modo in cui \u00e8 stampato allo stesso modo in cui appassiona me; ma in ogni caso, anche se non succeder\u00e0, andr\u00e0 bene lo stesso; l&#8217;importante \u00e8 che ci siano tante cose in grado di appassionarti, comunque)<\/p>\n<p>Il carattere tipografico, dicevamo, si chiama Times New Puer. La sua propriet\u00e0 \u00e8 questa. Se scriviamo una sola lettera su un foglio, questa fa un suono o un rumore. Per esempio la A fa aaAaa-aaaaA-aaaaaaaaaAAa. La R invece fa un ruttino. La P piange (bisogna usare sempre poche p, mi raccomando!). La M ovviamente fa mMaMMA. La N fa ngh\u00e9-ngh\u00e9. Eccetera.<\/p>\n<p>Quando invece le lettere vengono scritte vicine a formare il nome, immediatamente si prendono per mano (proprio come quando si scrive in corsivo, che le lettere sono legate una all&#8217;altra) e iniziano un brusio lunghissimo, in una lingua che nessuno, a parte il GRINGU, capisce.<\/p>\n<p>(so che sembra strano ma nemmeno il pap\u00e0 la capisce)<\/p>\n<p>Questo brusio \u00e8 la storia della nuova vita, e nessuno pu\u00f2 saperla prima che inizi. E nemmeno durante: deve essere una continua sorpresa.<\/p>\n<p>Insomma, verificato il nome sul libro, l&#8217;imbianchino prende il suo pennello di cinghiale<\/p>\n<p>(no, il cinghiale non si \u00e8 fatto male, perde naturalmente i peli alla fine dell&#8217;inverno e li porta all&#8217;Imbianchino che in cambio gli d\u00e0 delle ghiande)<\/p>\n<p>apre il secchiello della vernice giusta, rosa o azzurra, e inizia a dipingere il cavolo, con molta calma e attenzione, perch\u00e9 ci tiene a far bene il suo lavoro. Quando poi il bambino nasce, il cavolo viene preso dal campo e appeso sulla porta, per annunciare a tutti la nuova gioia. Lo so che i fiocchi appesi alle porte non somigliano tanto a dei cavoli, ma \u00e8 perch\u00e9 nel tempo si sono trasformati. Pensa al tuo pap\u00e0 che una volta era piccolo come te, per esempio.<\/p>\n<p>Ti \u00e8 piaciuta la storia? Ora \u00e8 il momento di fare tanta nanna.<\/p>\n<p>(e magari, nel frattempo, ti sei gi\u00e0 addormentato)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3922\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3922\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di che colore sono i cavoli? 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