{"id":39090,"date":"2019-05-28T22:19:54","date_gmt":"2019-05-28T21:19:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39090"},"modified":"2019-05-29T11:42:06","modified_gmt":"2019-05-29T10:42:06","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-bianco-e-rosso-senza-sfumature-di-giorgio-sironi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39090","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Bianco e rosso, senza sfumature&#8221; di Giorgio Sironi"},"content":{"rendered":"\n<p>Dalla\nfine dell\u2019estate Riki Rizzardi si allenava due sere a settimana. Marted\u00ec e\ngioved\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nera messo a tirare pugni tanto per fare qualcosa. Riempire il tempo non \u00e8\nl\u2019espressione esatta, non rende. Tornitore alla Mecmer, un\u2019azienda\nmetalmeccanica dell\u2019Altomilanese, il lavoro non lo faceva impazzire, ma cosa\nvuoi &#8211; diceva &#8211; un mestiere ci vuole. Di questi tempi, poi! Una filosofia\nspiccia quella del Rizzardi, geloso delle sue piccole soddisfazioni: \u201cFaccio\nandare tre macchine da solo, non so se mi spiego\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2\nnon gli bastava. La sua vita era un assieme cui mancava sempre qualche quota,\nche non c\u2019era verso di far saltare fuori. Per non parlare del Lombardini (il\nsuo caporeparto), perennemente alle prese con le moine del suo unico collega\nPetelli, che per la maestria con cui teneva in scacco &#8211; a furia di leccate &#8211; il\nculo del suddetto Lombardini bisognava dargli un premio. <\/p>\n\n\n\n<p>Avrebbe\npotuto contare sul titolare, ma i titolari, si sa, son sempre in giro, presi\ntra clienti e fornitori, con l\u2019unica fissa di fare saltar fuori una manciata di\noccasioni buone dal cilindro. Almeno per non chiudere. E il titolare quando \u00e8\nfuori ha gli occhi del caporeparto, l\u2019unico coi gradi che servono a non mandare\nall\u2019aria la baracca.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec\nuna sera di inizio settembre si presenta al Boxing Club di Gallarate, vicino a\ndove abitava.<\/p>\n\n\n\n<p>Era\nla palestra messa in piedi da Amilcare Colombi, promessa del pugilato locale ai\ntempi di Tommasi, messo all\u2019angolo da un banale incidente sul lavoro (una <em>vacada<\/em>, liquidava) che gli aveva per\u00f2\ncompromesso irrimediabilmente il polso destro, dove vedevan l\u2019alba i suoi\ntemuti ganci. Allora s\u2019era messo a disposizione degli altri, con la speranza\nche qualcuno prima o poi potesse andare avanti nell\u2019impresa dove lui era stato\nfermato. Di gente ne era arrivata negli anni, anche roba mica male, ma niente\nancora che gli facesse leccare i baffi. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella\nmischia, il Rizzardi, quasi a caso.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nBuona sera. Vorrei iscrivermi per tirare qualche pugno &#8211; disse Riki. Nell\u2019aria\npresa a sorsate in sella al booster l\u2019estate non era ancora completamente\nsvanita. Si stava bene fuori, ma fu un odore di spogliatoio, di ascelle in\nbrodo pi\u00f9 che di palestra, a dargli il benvenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza\nmanco degnarlo di uno sguardo &#8211; se arrivava stoffa buona il Colombi lo fiutava\ndal tempo impiegato a raggiungere il tavolino all\u2019ingresso, che faceva da\nsegreteria vicino al vaso per gli ombrelli &#8211; gli chiese il certificato medico.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nIn che senso? &#8211; fece Riki, indugiando un po\u2019 troppo sulla zucca tirata a lucido\ndel Colombi. Ma quello non l\u2019alzava, curvo sulla cartelletta con le iscrizioni\ndella nuova stagione.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nNel senso che a convincermi che sei a posto deve dirmelo il dottore, nero su\nbianco e con il timbro. Altrimenti <em>n\u00e8bia<\/em>.\nE i pugni vai a darli dove voi, non qui da me.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nPer cui, \u2026 &#8211; tentenn\u00f2 Rizzardi. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nPer cui, senza dottore, ti siedi l\u00ec (indicando una panchina a bordo ring) e\nguardi. Senn\u00f2 aria, dietro march e ci vediamo con il foglio. <em>T\u2019\u00e9 cap\u00ec<\/em>? &#8211; tir\u00f2 dritto il Colombi,\npuntandogli in faccia due occhi chiari, che un tempo avrebbero messo all\u2019angolo\nchiunque ben prima di un montante. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nGi\u00e0 che son qui\u2026 rimango &#8211; esit\u00f2 Riki.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nEcco, l\u00ec da bravo. Ragazzi: pronti che <em>cumincium<\/em>!<\/p>\n\n\n\n<p>Per\nquella sera non si incrociarono pi\u00f9 &#8211; o cos\u00ec parve &#8211; e a fine allenamento\nannoiarsi non si era annoiato. Anzi, sarebbe tornato, passato dal medico.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornarono\na scrutarsi il gioved\u00ec successivo, quando Riki si present\u00f2 in palestra con un\nquarto d\u2019ora di anticipo. Not\u00f2 che anche quella sera il Colombi indossava la\nstessa tuta blu, con due bande bianche sulle maniche e le gambe. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nCos\u00ec sei tornato? &#8211; gli fece.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nParrebbe di s\u00ec &#8211; raffazzon\u00f2 Riki.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nGuarda che qui di campioni ne vien su uno ogni cent\u2019anni, per cui sbassare la\ntesta, intesi?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nPer quello pu\u00f2 stare tranquillo &#8211; assest\u00f2 sicuro il ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nAllora, per me ci siamo. Com\u2019\u00e8 che fai di nome?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nRiki Rizzardi. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nPer ma basta il nome: Riki, giusto?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nS\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nE io sono il Colombi. Amilcare Colombi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nPiacere &#8211; fece, allungando la mano.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nTienila buona per dopo, che ti serve.<\/p>\n\n\n\n<p>[<em>Un paio di mesi a seguire<\/em>]<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nMister, non \u00e8 che mi pu\u00f2 dare qualche consiglio? Senn\u00f2 qui la massa la vedo\nvenir su che son vecchio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nRizzardi, son mica la Madonna di Lourdes\u2026 L\u00ec ci vuole un <em>miracul<\/em>: va\u2019 come sei <em>cunsci\u00e0<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nPensavo\u2026, qualcosa da buttar gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nU\u00e8, fighetta, sarai mica di quelli delle pastiglie? <em>M\u00ec<\/em>, a quei delle pastiglie, \u2026 &#8211; quando il Colombi lasciava una\nfrase sospesa a mezz\u2019aria, dovevi aspettarti un destro di quelli che ti\nlasciano tra il lusco e il brusco; e infatti arriv\u00f2 secco &#8211; <em>Pesci\u00e0 in del c\u00fc<\/em> a due a due, fin quando\nviene dispari!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nMa no, Mister, per chi mi ha preso? Intendevo qualcosa di naturale. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nDi natural, Rizzardi, c\u2019\u00e8 soltanto la <em>fadiga<\/em>!\nSudore e fatica, <em>fadiga<\/em> e sudore!\nBuonanotte Rizzardi. E <em>ciapa mica fr\u00e9cc<\/em>,\nsenn\u00f2 t\u2019ammali.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nBuonanotte, Mister. A gioved\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne\npassarono a secchiate di finali cos\u00ec, finch\u00e9 &#8211; sfinito &#8211; una sera il Colombi lo\nagguanta che se ne stava gi\u00e0 andando muto e gli sgancia un \u201cDue bianchi e un\nrosso la mattina: vieni su che \u00e8 un piacere. Garantito, Riki!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Due\nbianchi e un rosso. Ma i vini io sapevo che non vanno mai mischiati\u2026 Sar\u00e0, se\nl\u2019ha detto il Colombi funziona! &#8211; farfugliava tra s\u00e9 il ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nmise all\u2019opera da subito, tenace e meticoloso da non dire. Per\u00f2, cos\u00ec? La\nmattina? A stomaco vuoto (perch\u00e9 non vorrai ingollarti quel carico dopo il\nlatte coi biscotti, \u2026)? Basta, ho deciso! O non vuoi pi\u00f9 vederla venir su sta\nmassa? &#8211; si diceva dandosi un tono.<\/p>\n\n\n\n<p>Restava\nil fatto che dopo un inizio di tal natura, macinare la giornata diventava\nimpegnativo con tutto quei gradi in circolo. L\u2019acidit\u00e0 di stomaco non tard\u00f2 a\npalesarsi di l\u00ec a pochi giorni, invocando il cambio della guardia di consolidate\nabitudini alimentari. Prov\u00f2 con gli affettati, lo zola, la ricotta. Niente.\nSoltanto il grana riusciva a procurargli un po\u2019 di tregua, a patto di scofanarsene\nper\u00f2 una bella somma. <\/p>\n\n\n\n<p>Meglio,\nandava meglio, ma anche a cambiar gli addendi, il risultato variava di poco: di\nmassa manco l\u2019ombra e in cambio un pieno che non bastava una giornata intera a\nsmaltirlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec\nprovato, il gi\u00e0-ma-non ancora epatico Rizzardi, dopo un etilico calvario\nmattutino, un marted\u00ec, rimasti in pochi, abborda furtivo il Colombi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nMister, se continuo cos\u00ec finisco licenziato in tronco: arrivo al lavoro cos\u00ec brillo\nche non mi reggo in piedi!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nCos\u2019\u00e8 che mi combini adesso, Rizzardi, ti dai all\u2019alcool?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nMa, \u2026, me l\u2019ha detto lei: due bianchi e un rosso\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;\nRizzardi, vai bene a portar l\u2019acqua, tu! Parlavo di uova io, altro che\ncicchetti!<\/p>\n\n\n\n<p>Fin\u00ec\ncos\u00ec, liberato da risvegli ad altra gradazione alcoolica. E a ripensarci, anche\na distanza di anni, gli viene ancora da sorridere. Un sorriso ebete. A volte fermo.\nA volte un poco mosso.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_39090\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39090\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla fine dell\u2019estate Riki Rizzardi si allenava due sere a settimana. 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