{"id":39087,"date":"2019-05-29T17:42:55","date_gmt":"2019-05-29T16:42:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39087"},"modified":"2019-05-29T17:42:58","modified_gmt":"2019-05-29T16:42:58","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-a-god-awful-small-affair-di-paolo-ferro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39087","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;A God-awful small affair&#8221; di Paolo Ferro"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Da, Domine, virtutem manibus meis ad abstergendam\nomnem maculam; ut sine pollutione mentis et corporis valeam tibi servire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per\nprima cosa bisogna occuparsi delle mani, sciacquarle da ogni segno residuo di\npassaggio. Non importa fino a dove si sia spinto l&#8217;incontro con l&#8217;altro corpo;\nogni forma di contatto \u00e8 impura, conservarne traccia significherebbe invalidare\nil rito. Che si tratti della fronte calda di un neonato o delle membra gelide\ndi una salma. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati solo dieci anni dalla laurea,\neppure Antonio fatica a ricordarsi del perch\u00e9 si sia iscritto a giurisprudenza.\nLa madre lo voleva prete per non dover competere tutta la vita con donne pi\u00f9\ngiovani, il padre lo voleva dottore perch\u00e9 sentiva, per contrappasso, che\navrebbe avuto una vecchiaia solitaria. In quanto a lui, per un breve periodo si\nera persuaso di voler diventare restauratore, ma la sua totale incapacit\u00e0 nel disegno\nl\u2019aveva presto convinto a desistere dal progetto. Cos\u00ec, privo di altre\ninclinazioni, doveva aver optato per l\u2019avvocatura, ritenendola un\u2019adeguata\nsintesi alle aspirazioni dei genitori.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Signorina Accorsi, l\u2019ho fatta convocare\nper avere un resoconto pi\u00f9 chiaro sulle dinamiche dell\u2019incidente le quali, le\nparlo sinceramente, mi vedono alquanto perplesso.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; A quali dinamiche si riferisce?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Vede, lei ha dichiarato che al momento\ndell\u2019esecuzione del PAP test era illibata.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lo sono tuttora.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Signorina, io non voglio mettere in\ndubbio le sue dichiarazioni ma capisce bene che quella di lesioni \u00e8 un\u2019accusa\ngrave, prima di procedere bisogna essere sicuri.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Io sono sicura della mia illibatezza.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lei mi vuole far credere che in quaranta\nanni.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Trentanove a gennaio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Bene, in trentanove anni a Gennaio non ha\nmai avuto un rapporto sessuale?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non del tipo che pensa lei.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Perch\u00e9, mi scusi, quali altri tipi\nconosce?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Esistono varie forme di intimit\u00e0 che non\nprevedono la violazione delle proprie virt\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; D\u2019accordo. Cercher\u00f2 di essere pi\u00f9 chiaro.\nNon ha mai avuto un rapporto penetrativo con un uomo?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; La cosa le sembra sbagliata?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Solo un po\u2019strana.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non \u00e8 l\u2019unico a pensarla cos\u00ec purtroppo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Immagino.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio si ferma qualche istante a\nosservare la donna che si trova davanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Non pare soffrire di ritardi o altri tipi\ndi deficienze. Possiede anzi una voce ferma, adulta e uno sguardo fiero che\npare immune da ogni sorta di dubbio. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; \u00c8 consapevole che queste domande le\nverranno poste anche in tribunale? E non con lo stesso tatto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; S\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Pensa di poterle affrontare?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Io s\u00ec. Lei?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non lo so.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta da quando ha fatto\naccomodare la signorina Accorsi in ufficio Antonio abbandona il tono deciso con\ncui \u00e8 solito rivolgersi ai suoi clienti, soprattutto ai primi incontri. Ha\nsempre ritenuto necessario stabilire da subito le distanze, affinch\u00e9 le\nreciproche aspettative rimangano confinate tra le pareti dell\u2019ufficio e le aule\ndel tribunale. Una forma di precauzione che la signorina Accorsi non dovrebbe\nfar fatica a comprendere e che pure ha insistito a sfidare. Col risultato che\nl\u2019imbarazzo che separa adesso il cliente dall\u2019avvocato non \u00e8 pi\u00f9 dato dalla\ndistanza ma dalla complicit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Praecinge me, Domine, cingulo\npuritatis, et exstingue in lumbis meis humorem libidinis; ut maneat in me\nvirtus continentiae et castitatis.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Indossato\nl\u2019amitto ecco il turno del cingolo. Gi\u00e0, il cingolo. Come se bastasse un\ncordone di lana attorno alla vita per scacciare i pensieri libidinosi dalla\ntesta di un uomo. La castit\u00e0, come la continenza, partono da molto pi\u00f9 in alto,\nma il potere del simbolo \u00e8 quello di riabbassare il tutto. Per questo la cinta\nva stretta forte. Perch\u00e9 si senta a ogni livello.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non ci credo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Te lo giuro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E vuole davvero far causa al dottore?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; S\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Questa \u00e8 fuori di testa e te che hai\naccettato di difenderla sei ancor pi\u00f9 fuori di testa. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non \u00e8 una causa difficile.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; La massacreranno. Vi massacreranno. <\/p>\n\n\n\n<p>Beatrice pronuncia l\u2019ultima frase\nsorridendo, mentre con la mano destra carezza via il ciuffo ribelle che si\nostina a ricadere sugli occhi del collega. Nonostante tra una pausa e l\u2019altra\nscopino da due anni non \u00e8 mai riuscita a immaginarlo come qualcos\u2019altro. Antonio\nsi lascia cullare da quel gesto delicato, che lo rianima quanto quello\nvoluttuoso portato avanti dalla sinistra sotto le lenzuola.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Senti \u2013 le dice pi\u00f9 tardi mentre cerca di\nrecuperare i calzini da dentro i pantaloni. \u2013 Perch\u00e9 non partiamo?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Quando?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ora. Appena ritrovo le mutande.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Fra mezz\u2019ora ho un appuntamento a studio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Hai ragione, non c\u2019\u00e8 fretta, possiamo anche\naspettare un paio di giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Tra due giorni \u00e8 Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Appunto. Ci facciamo un bel viaggio\noltreoceano, anzi ci trasferiamo proprio. Una metropoli nordamericana: Toronto,\nSeattle?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; New York ti fa schifo?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Un po\u2019 banale, ma mi accontento. Tu\neserciti mentre io faccio il casalingo mantenuto dell\u2019upper class.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ambizioso. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Vero? Oppure qualche paese caraibico,\ncompriamo una casa sul mare, facciamo quattro bambini e li cresciamo sulla\nspiaggia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Li partorisci tu, immagino.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; No. Ma posso informarmi su come\nrivenderli se non troviamo un\u2019altra fonte di guadagno.<\/p>\n\n\n\n<p>Beatrice sorride, ma senza esagerare.\nRiesce sempre a rimanere composta, anche quando fanno l\u2019amore. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Antonio, ma che ti prende?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Niente. Resisto male al Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Come vuoi.<\/p>\n\n\n\n<p>Beatrice si alza dal letto, raccoglie i\nvestiti sparsi per la camera e si trasferisce in bagno. Antonio aspetta di\nsentire lo scroscio dell\u2019acqua della doccia, segno inequivocabile che il dialogo\n\u00e8 stato interrotto. Meglio cos\u00ec. Non ha alcuna intenzione di fornire una\nspiegazione pi\u00f9 adeguata di quella che le ha appena dato. Anche perch\u00e9, per\nquanto strano possa sembrarle, non gliene vengono davvero in mente altre.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p><em>Redde mihi, Domine, stolam\nimmortalitatis, quam perdidi in praevaricatione primi parentis; et, quamvis\nindignus accedo ad tuum sacrum mysterium, merear tamen gaudium sempiternum.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente\n\u00e8 il turno della stola. Sin dai tempi da chierichetto aveva subito il fascino\ndi quella stoffa cos\u00ec ben ricamata, al cui solo contatto si sentiva partecipe\ndi qualcosa di imponente, maestoso, trascendentale. Sopra la sedia ecco pronta\nquella bianca, quella della festa, della nascita, quella che indosser\u00e0 alla\nmessa di stasera. Ma adesso deve aprire il primo cassetto. Serve quella viola.<\/p>\n\n\n\n<p>Le chiese lo hanno da sempre affascinato. In particolare la\ncontinuit\u00e0 con cui si presentano nella geografia di un luogo, radicate nel\ntessuto urbano pi\u00f9 di quanto sia riuscito alla natura nel corso dei secoli. Antonio\nnon ha mai condiviso il disprezzo populistico per l&#8217;abuso di denaro da cui sono\nscaturite, pur comprendendo la difficolt\u00e0 di chi non riesce a isolare il\nconcetto artistico dal valore simbolico di faro nella desolazione. Ci vuole\nmolta fede per accettare che qualcuno si erga tanto in alto.<\/p>\n\n\n\n<p>La Basilica della Santissima Annunziata. L\u2019ultimo anno di liceo\nAntonio aveva trascorso interi pomeriggi nel cortile antistante l\u2019ingresso a\nstudiare gli affreschi di Andrea del Sarto. Se non aveva la mano per fare il\nrestauratore, si era infatti fatto coraggio, avrebbe potuto formarsi come\ncritico d\u2019arte. Gli sarebbe piaciuto trascorrere la vita cercando di capire i\nsentimenti degli uomini di un tempo, ritrovare dietro al gioco dei colori\nquegli attimi di estasi che tra una miseria e l\u2019altra dovevano avere certamente\nvissuto. Per l\u2019intero anno scolastico aveva tenuto viva l\u2019idea, respingendo di\nvolta in volta ogni spinta contraria. Alla fine per\u00f2 era prevalsa la paura,\ntrasformatasi pi\u00f9 tardi in angoscia, che nessuno avesse diritto di comprendere\nci\u00f2 di cui non era capace. <\/p>\n\n\n\n<p>Padre Adriano \u00e8 seduto in prima fila, le gambe accavallate sotto\nla tonaca, il vangelo aperto tra le mani. Pare tutto concentrato nella\npreghiera, eppure non rimane particolarmente sorpreso dal tocco che gli arriva\nalle spalle.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sei venuto per confessarti?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; A dire il vero per invitarti\na una birra.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sono le sei meno un quarto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Perfetto orario aperitivo. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Tra un quarto d\u2019ora ho la\nMessa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Siete in venti qua dentro,\npossibile le debba fare tutte tu. E dai, ci prendiamo un sidro alle bancarelle qua\nfuori.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211;&nbsp; La messa delle diciotto la celebra padre\nMarco. Va bene dai, dammi un quarto d\u2019ora che mi cambio. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Domine, qui dixisti: Iugum meum\nsuave est, et onus meum leve: fac, ut istud portare sic valeam, quod consequar\ntuam gratiam.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Infine la casula. La veste ufficiale,\nl\u2019abito sacro che da mero peccatore lo eleva a rappresentante di Dio sulla\nterra. Il Signore ha detto: il gioco mio \u00e8 soave e il mio carico \u00e8 leggero. Padre\nAdriano continua a ripeterselo tra le labbra, cercando di trovare la\nconvinzione che gli manca nella preghiera. Ma di soave, questa mattina, non riesce\na pensare a niente; e in quanto al carico \u00e8 tutto fuorch\u00e9 leggero. <\/p>\n\n\n\n<p>I confratelli non hanno permesso una\ncerimonia pubblica. Se fosse rimasto stroncato da un mix di farmaci o affogato\nnell\u2019Arno come il sig. Nistri avrebbero potuto pure chiudere un occhio, ma con\nuna cintura a mo\u2019 di capestro non c\u2019erano margini per aggirare la regola. A\npadre Adriano era stata comunque concessa la sagrestia libera per un\u2019ora e\nl\u2019accompagnamento di padre Gabriele con una vecchia chitarra scordata. Due\nelementi pi\u00f9 che sufficienti per portare a termine il rito, alla cui conclusione\nmanca solo il canto finale. Padre Adriano fatica a trovare l\u2019intonazione, ma si\nsforza lo stesso di pronunciare tremante:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; It\u2019s a God-awful small affair\u2026&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ti ricordi il funerale del padre di\nGiulia?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Vagamente. Saranno passati vent\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Io invece lo ricordo benissimo. La chiesa\nera piena di ragazzini nonostante la preside avesse fatto di tutto perch\u00e9 a\nscuola non si spargesse la notizia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non aveva fatto i conti con la mamma.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Gi\u00e0, pass\u00f2 la notte al telefono con le altre\nrappresentanti di classe per convincere i genitori a portare i figli al\nfunerale anzich\u00e9 a scuola.&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E li convinse. In effetti ora che ci\npenso era un bello spettacolo, relativamente alle circostanze. Non sai quanto \u00e8\navvilente celebrare funerali quando la chiesa \u00e8 semi vuota. Ma aspetta, fu l\u00ec\nche a fine funzione suonarono un brano d\u2019opera? <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Le nozze di Figaro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Le nozze di Figaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per pi\u00f9 di un minuto Antonio e Adriano rimangono in silenzio,\nentrambi assorti nel tentativo di recuperare le note di quel giorno, che a poco\na poco iniziano a diffondersi immaginariamente tra le bancarelle del mercatino\nnatalizio di piazza Santissima Annunziata. Il silenzio, a dire il vero, dura\nqualche secondo in pi\u00f9 della sinfonia di Mozart, che pare aver spazzato via la\nconfidenza con cui i due fratelli avevano finora interagito. Sta ad Antonio, in\nquanto maggiore, prendere l\u2019iniziativa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sono stato a trovare pap\u00e0.&nbsp;\n<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lo so. Ho parlato ieri sera con Suor Costanza. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Era seduto al tavolo con degli altri signori che giocavano a\ncarte. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;-Lui giocava?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non mi ha riconosciuto.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Adriano distoglie lo sguardo dal fratello dirottandolo verso il\nsidro, il cui fumo sta via via scemando dal bicchiere, sconfitto dal tempo e\ndal clima dicembrino. Pochi secondi, un intervallo sufficiente a scegliere tra parole\ndi predica o di conforto. Sta optando per una via di mezzo, quando \u00e8 ancora una\nvolta anticipato da Antonio.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Te che musica vorresti?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; In che senso?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Per il tuo funerale.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Beh, credo padre Marco opterebbe per Io Credo risorger\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma dai, ipoteticamente, se potessi scegliere.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non lo so. Fammi pensare. Wish you were here?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ora si ragiona. <\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Tu?&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Un sorriso si apre sul volto di Antonio, lo stesso di quando da\nragazzo andava a trovare il padre in ambulatorio fingendo di aver bisogno di\naiuto per le versioni di latino. Il padre lo accoglieva infastidito, facendogli\nnotare la fila di gente che lo attendeva per un consulto. Ma quando a fine\nturno lo trovava ancora seduto in sala di attesa non poteva fare altro che\nannullare il bridge e tornare a casa con il figlio. Un viaggio di ritorno pieno\ndi interrogativi taciuti, nel quale diventava naturale pure domandarsi se c\u2019\u00e8\nvita o meno su Marte. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_39087\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39087\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da, Domine, virtutem manibus meis ad abstergendam omnem maculam; ut sine pollutione mentis et corporis valeam tibi servire. Per prima cosa bisogna occuparsi delle mani, sciacquarle da ogni segno residuo di passaggio. Non importa fino a dove si sia spinto l&#8217;incontro con l&#8217;altro corpo; ogni forma di contatto \u00e8 impura, conservarne traccia significherebbe invalidare il [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_39087\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39087\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":19320,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[532],"tags":[],"class_list":["post-39087","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39087"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/19320"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39087"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39087\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39180,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39087\/revisions\/39180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}