{"id":39078,"date":"2019-05-28T22:07:20","date_gmt":"2019-05-28T21:07:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39078"},"modified":"2019-05-28T22:07:24","modified_gmt":"2019-05-28T21:07:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-non-ho-fatto-in-tempo-di-stefano-terrabuoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=39078","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 \u201cNon ho fatto in tempo\u201d di Stefano Terrabuoni"},"content":{"rendered":"\n<p>Non ho fatto in tempo! Proprio non ce l\u2019ho fatta, mi\ndispiace! Ora non vedo niente. Percepisco tanta gente che si d\u00e0 da fare e tanto\ntrambusto, ma non vedo niente. Certo! A me accade spesso di non vedere niente:\nsono la sua nuca! Da quando io e lui siamo nati. Eravamo nella culla e mentre\nlui guardava il soffitto, le apette che pendevano dall\u2019alto, il sorriso di\nmamma e pap\u00e0 che faceva lo scemo con l\u2019orsacchiotto, io vedevo solo il cuscino.\nQuando qualcuno ci sollevava e ci prendeva in braccio io potevo, finalmente,\nrendermi conto di dov\u2019ero capitata. Per poco! Arrivava una mano gigantesca che\nmi fasciava completamente coprendomi tutta la visuale, mentre lui, beato,\nosservava il mondo emettendo grugniti incomprensibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi siamo cresciuti. Nessuno ci prendeva pi\u00f9 in braccio, ma\nle cose non cambiarono molto; c\u2019era sempre qualche parente zelante che gridava\n\u201c<em>Coprila quella creatura, che senn\u00f2 si\nprende qualche accidente!<\/em>\u201d. E allora via con due giri di sciarpa che, oltre\na non farmi vedere niente, mi facevano crepare di caldo. Per alcuni anni,\npassai i mesi invernali a vedere il mondo attraverso le maglie della lana.\nQuando raggiungemmo l\u2019et\u00e0 in cui nessuna zia, nonna o madrina, poteva dire come\nvestirci, lui si fece crescere i capelli. Tra i 14 e i 18 anni ho visto il\nmondo dietro la tenda di una fluente chioma bionda che arrivava fino alle\nspalle. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi ci fu Matilde. Quanto gli piaceva quella ragazzetta! \u201cIo\npreferisco gli uomini con i capelli corti\u201d disse.&nbsp; Passammo la serata in mezzo a due specchi con\nlui che si tirava su la chioma e cercava di vedersi come sarebbe stato senza i\ncapelli che gli arrivavano alle spalle. Fu una delle rare volte che ci vedemmo\nin faccia. Insomma: la sua di faccia. Il giorno dopo eravamo dal barbiere per\nun faticoso quanto inesorabile taglio militare. Matilde spar\u00ec, ma comparvero i\ncomplimenti delle altre, i capelli rimasero corti e io iniziai a vedere\nqualcosa del mondo che ci circondava. <\/p>\n\n\n\n<p>Io vedo (quando vedo) quello che lui non vede e viceversa. \u00c8\nsempre stato cos\u00ec. All\u2019inizio mi mancava la parte della sua visuale: rideva e\nnon ne capivo i motivi; commentava e non sapevo per che cosa. Con il tempo,\nper\u00f2, ho imparato ad apprezzare il piacere di stare dalla parte nascosta della\nluna. Si arrabbiava e metteva il muso? Solo io potevo vedere se lo prendevano\nsul serio o se gli ridevano dietro. Giocava a tennis? Io mi divertivo a vedere\ngli spettatori e i loro commenti. Osservavo gli altri che osservavano lui, i suoi\nvestiti, le sue movenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo anche un nostro modo di comunicare. A volte lui\nintreccia le dita delle mani e le poggia delicatamente sopra di me, quasi a\nraccogliermi; \u00e8 il suo modo di dirmi \u201c<em>Tutto\nbene piccola! Va tutto bene. Siamo io e te e nessuno ci separer\u00e0 mai!<\/em>\u201d\nOppure, quando siamo stanchi e tesi, si passa le due mani sui capelli e arriva\nfino a me; mi prende dai fianchi e mi stira come fossi un elastico. La\ncircolazione aumenta e l\u2019effetto benefico di quello stretching non si fa\nattendere. A volte mi d\u00e0 dei colpetti nervosi con la mano destra che mi fanno\nmale: lo fa quando c\u2019\u00e8 un problema ed \u00e8 come se mi spronasse a trovare la\nsoluzione: ma non sono mica io il cervello! <\/p>\n\n\n\n<p>Anch\u2019io comunico con lui. Ho solo tre modi per farlo. Il\nprimo modo si chiama <em>Brividino<\/em>; \u00e8 una\npiccola scossa che mando in superficie, quasi un pizzicore. Traduzione \u201c<em>Ehil\u00e0 come vanno le cose? Tutto bene? Ci sei<\/em>?\u201d\nLui reagisce sempre allo stesso modo: inconsciamente porta la mano destra sui\ncapelli, scende fino da me e, quando arriva a coprirmi tutta, mi accarezza da\nun fianco all\u2019altro come a rassicurarmi: \u201c<em>Ci\nsono, ci sono!<\/em>\u201d Uso questo modo quando si distrae e non vede le cose. Sta\nguardando le cosce di una e non vede l\u2019autobus arrivare? Brividino. Sta facendo\ntardi girando e rigirando il cucchiaio nella tazza del caffellatte? Brividino,\ncarezza e si riparte.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi c\u2019\u00e8 <em>Brividone<\/em>,\nil secondo modo. Mi vesto di una pelle d\u2019oca che arriva fino all\u2019attaccatura\ndei capelli; lui scuota la testa ed \u00e8 un po&#8217; come dirgli &#8220;<em>Ehi guarda che succede!<\/em>&#8221; Quando il\ncameriere gli d\u00e0 un resto inferiore al previsto <em>Brividone<\/em> gli fa ricontare i soldi. Sta per fare una gaffe perch\u00e9\nnon si \u00e8 accorto che sta arrivando una persona dietro di lui? Io invece la vedo\ne: <em>Brividone<\/em>! Scuote la testa e\ncapisce che deve tacere. <\/p>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019\u00e8 il <em>Brivido\nBlu<\/em>: una vera e propria scossa elettrica che parte dalla prima cervicale\nfino alla seconda dorsale, che lo costringe a torcersi con tutto il corpo. \u00c8 un\nvero e proprio urlo e lo uso di rado, solo in caso di pericolo. Come quella\nvolta che eravamo fermi a un semaforo. Lui non vede quello che vedo io e non\nvedeva il camion che si avvicinava senza rallentare. <em>Brividino<\/em>: niente. <em>Brividone<\/em>:\nnulla. Caccio un urlo: <em>Brivido Blu<\/em>!\nFinalmente si scuote e nello specchietto vede la sagoma del pazzo che ci arriva\naddosso. \u00c8 veloce: innesta la marcia e si scansa. Ci salvammo per miracolo. <\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra volta che ho usato il <em>Brivido Blu<\/em> \u00e8 stato con Giuditta. Si era proprio innamorato di\nquella donna. Era veramente bella e lui era cotto come un arrosto. Avevano\nperfino deciso di sposarsi. Lui non vede quello che vedo io e non vedeva i\nmessaggi che Giuditta mandava ai suoi amanti quando lui le voltava le spalle.\nS\u00ec, Giuditta lo stava riempiendo di corna come un cesto di lumache. Cercai di\navvisarlo quando vedevo la donna mandare i suoi messaggini fedifraghi. <em>Brividino<\/em>, ma lui niente; era innamorato\nperso. Mi passava la mano delicatamente sopra: \u201c<em>Va tutto bene piccola!<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Macch\u00e9 tutto bene!\nNon vedi che ti sta facendo quella?<\/em>\u201d <em>Brividone<\/em>.\nAncora niente. Un muro mi avrebbe dato pi\u00f9 soddisfazione. Cos\u00ec un giorno che\nvidi Giuditta intenta ad armeggiare col telefonino, gli mandai un <em>Brivido Blu<\/em>. Nello scrollarsi di dosso\nil mio urlo si volt\u00f2 quel tanto che bast\u00f2 perch\u00e9 Giuditta facesse una serie di\nmosse scomposte per nascondere quello che faceva. Lui si insospett\u00ec e alla\nprima occasione frug\u00f2 nel suo telefono. Tragedia in casa. Giuditta cacciata con\nignominia e lui depresso. Intere giornate passate a letto: lui a vedere il\nsoffitto e io il cuscino. Che palle! Se lo sapevo gli lasciavo le corna.<\/p>\n\n\n\n<p>Un pomeriggio di una domenica non ne potei pi\u00f9 del panorama\ndel cuscino e mi misi a urlare pi\u00f9 forte che potevo. Si alz\u00f2 di scatto e si\nritrov\u00f2 seduto sul letto senza nemmeno sapere perch\u00e9. And\u00f2 in bagno a guardarsi\nallo specchio e lo sentii dire &#8220;<em>Mai\npi\u00f9 innamorarsi, mai pi\u00f9 relazioni serie! Ora voglio pensare a divertirmi.<\/em>\u201d\nE vai!<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel giorno siamo tornati a vivere; il sabato sera in\ndiscoteca, la domenica a tennis e le donne non mancavano. Certo, naturalmente\nc&#8217;ero io che vigilavo e lo avvisavo quando il rapporto si faceva troppo serio.\nMaria faceva finta di dimenticare lo spazzolino da denti? <em>Brividino<\/em> e magicamente lo spazzolino tornava nella sua borsa.&nbsp; Giovanna apriva di nascosto l&#8217;armadio per\nvedere se entravano i suoi vestiti? <em>Brividone<\/em>;\nil giorno dopo Giovanna non c&#8217;era pi\u00f9. Alla fine, per\u00f2, a lui venivano sempre\nun po&#8217; di sensi di colpa. Dopo un anno di queste storie si risolse a frequentare\nsolo donne sposate. Era tutto pi\u00f9 pratico! Non cercavano la convivenza, non\ndimenticavano nulla a casa, weekend e feste comandate sparivano, niente sensi\ndi colpa. In effetti sembrava la soluzione perfetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Conchita \u00e8 sposata; una donna spagnola tutta curve e\nmolto focosa. Il fatto \u00e8 che anche Pablo, il marito, \u00e8 molto focoso, ma in un\naltro senso. Io ero tutta assorta a sentire la mano di Conchita che mi\naccarezzava delicatamente e voluttuosamente mentre si baciavano.&nbsp; L\u2019ho intravisto arrivare tra le due dita di\nlei. <em>Brivido blu! Brivido blu!<\/em> ho\nurlato, ma non ho fatto in tempo.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono vista luccicare una lama davanti e piantarsi sotto\ndi me. Lui si \u00e8 voltato dal dolore e l\u2019ho percepito ricevere altri due colpi.\nMi spiace, mi spiace, non ho fatto in tempo! Ora sono qui, non vedo nulla. Solo\nil pavimento. E sento freddo, tanto freddo. Non riesco a mandare nemmeno un\nbrividino: non ho le forze. In lontananza sento una sirena: mi sembra un\nambulanza. Eccola \u00e8 arrivata! Mi sento sollevare: per pochi secondi vedo il\npavimento rosso del suo sangue. Poi di nuovo nulla. Capisco di essere su una\nlettiga. Di nuovo la sirena: \u00e8 l\u2019ambulanza che parte a tutta velocit\u00e0 verso\nl\u2019ospedale. Resisti!<\/p>\n\n\n\n<p>Raccolgo tutte le mie forze per mandargli un piccolo segnale: <em>Brividino<\/em>! Sento la sua mano che mi sfiora. <em>Ce la faremo anche questa volta<\/em>!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_39078\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"39078\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ho fatto in tempo! 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