{"id":38957,"date":"2019-05-24T17:25:53","date_gmt":"2019-05-24T16:25:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38957"},"modified":"2019-05-24T17:28:03","modified_gmt":"2019-05-24T16:28:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2019-tempus-fugit-di-giordano-vecchietti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=38957","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2019 &#8220;Tempus Fugit&#8221; di Giordano Vecchietti"},"content":{"rendered":"\n<p><strong> <\/strong>(a mia figlia mai nata)<\/p>\n\n\n\n<p>Ciao piccolina, \u00e8 il\ntuo pap\u00e0 che ti scrive.<\/p>\n\n\n\n<p>Scusami se non l\u2019ho\nfatto prima, ma fino a oggi non ho trovato il coraggio di affrontare questo\ndialogo sia pure ideale con te e liberare quei pensieri mai espressi in tanti\nanni e rimasti nascosti in un oscuro luogo all\u2019interno del mio cuore come un\npesante fardello.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Sed fugit interea fugit irreparabile tempus<\/em>&#8220;,\nil tempo fugge irreparabilmente, sostiene Virgilio nelle Georgiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo che passa non\nritorna pi\u00f9, in un continuo ed eterno rincorrersi di secondi, minuti, ore,\ngiorni, come un&#8217;inesorabile clessidra che dalla tua nascita, a partire dal\nprimo vagito, granello dopo granello inizia a far scendere lentamente la sabbia\ndell\u2019esistenza nella sua parte inferiore, dando cos\u00ec il via a quel viaggio che poi\nin un giorno scelto dal fato, porter\u00e0 alla discesa di quell\u2019ultimo granello e al\nraggiungimento dell\u2019ultimo traguardo finale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo per me si \u00e8 come\nfermato a quel mattino del 15 aprile di vent\u2019anni fa, quando non sei potuta sbocciare\nalla vita.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Per i genitori,\nsopravvivere ai propri figli\u201d \u2013 ha detto recentemente Papa Francesco \u2013 \u201c\u00e8\nqualcosa di particolarmente straziante, che contraddice la natura elementare\ndei rapporti che danno senso alla famiglia stessa. La perdita di un figlio o di\nuna figlia \u00e8 come se fermasse il tempo: si apre una voragine che inghiotte il\npassato e anche il futuro. La morte, che si porta via il figlio piccolo o\ngiovane, \u00e8 uno schiaffo alle promesse, ai doni e sacrifici d\u2019amore gioiosamente\nconsegnati alla vita che abbiamo fatto nascere&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Eri qualcosa di\nmeraviglioso che attendevamo con gioia, <em>el\nangelito<\/em> che avrebbe dato un senso alla vita di tanti che ti aspettavano\nemozionati, che avrebbe reso felice me, pap\u00e0 per la prima volta ai miei quasi quaranta\nanni, la tua mamma e la tua sorellina che aveva preparato tanti regalini per\nte.<br><\/p>\n\n\n\n<p>La tua<em> abuelita<\/em> Matilde, in Cile, ti aspettava\ncome un grande dono che giungeva alla sua et\u00e0 avanzata, nel suo tempo ormai\nfinale di vita. Era fiera, orgogliosa, perch\u00e9 saresti stata la prima nipote di quattordici\na portare finalmente il suo nome. <\/p>\n\n\n\n<p>Invece sei stata come un\nbel fiore appassito ancora prima di fiorire.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tempo infinito di\ntristezza, beffardo, cinico, maledetto, che non avrei voluto fosse mai\narrivato, con la voglia di riavvolgerlo per non soffrire, per non restare come\nparalizzato difronte a quel grande buco nero che si apre nella vita delle\npersone e a cui non sappiamo dare alcuna spiegazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl tempo \u00e8 il miglior medico\u201d,\nrecita un proverbio Yiddish, e frasi simili sulle propriet\u00e0 terapeutiche del\nsuo scorrere per \u201csanare le ferite\u201d sono spesso usate per consolare le persone,\nquasi che fosse una grande spugna che pu\u00f2 piano piano cancellare ricordi,\ndolore, viso, voce e suoni della persona scomparsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Magari per molti \u00e8\ndavvero cos\u00ec, ma per me il tempo \u00e8 solo il ricordo della tua mancanza che si\nrinnova ogni giorno, di quelle cose che avremmo potuto fare e vivere insieme e\nche mi sono state negate con violenza e perfidia da un destino crudele.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorrere del tempo,\ndel susseguirsi di ore, giornate, settimane, mesi e anni, \u00e8 un rimpianto\ndoloroso e continuo, lacerante e a volte quasi asfissiante, con domande alle\nquali non c\u2019\u00e8 risposta sul perch\u00e9 non mi sia stato concesso di goderti, di\nsbaciucchiarti tutta, di coccolarti e amarti teneramente con tutto il mio cuore.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Non ho potuto vederti\npiccolina e indifesa sgambettare tra le mie braccia, non ho visto lo spuntare\ndel tuo primo dentino, non ti ho sentito pronunciare per la prima volta la\nparola \u201cmamma\u201d e poi la parola \u201cpap\u00e0\u201d che avrebbe fatto sciogliere come neve al\nsole la mia scorza di uomo adulto, non ho potuto vederti muovere i primi\nindecisi passi ed essere vicino a te per incoraggiarti, non ho potuto metterti\na letto la sera restando vicino a te per raccontarti le favole, non ho potuto\ncoccolarti alle tue prime malattie d\u2019infanzia accarezzandoti i capelli e il\nviso e rassicurandoti che la \u201cbua\u201d sarebbe passata presto, non ho potuto vedere\ninsieme a te i cartoni animati della Disney che tanto avresti amato, da\n\u201cBiancaneve\u201d a \u201cRobin Hood\u201d e altri ancora, non ho potuto insegnarti e cantare\ninsieme a te quelle belle canzoncine dell\u2019infanzia, non ho potuto vederti\ngiocare con altri bimbi, non ho potuto vedere la tua reazione sorpresa ai\nregali trovati sotto l\u2019albero di Natale pensando che era passato Babbo Natale a\nlasciarteli dopo aver letto la letterina che avevamo scritto insieme, non ho\npotuto accompagnarti per il tuo primo giorno di&nbsp;\nscuola, non ho potuto passare con te i tanti giorni pieni di emozione\ncome i tuoi compleanni, non sei potuta essere l\u2019amore coccolata dai nonni, dagli\nzii, non ho potuto vedere la tua emozione della prima volta che avresti visto l\u2019immensit\u00e0\ndel mare o l\u2019imponenza della Basilica di San Pietro o la maestosit\u00e0 della\nCordigliera delle Ande, non ho potuto vedere le tue reazioni, il tuo stupore della\ntua prima volta in volo sull\u2019aereo che ci avrebbe condotto a conoscere la tua <em>abuelita<\/em> in Cile.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ti ho visto\ncrescere, non ho potuto parlarti del tuo nonno partigiano Nando, dell\u2019altro tuo\nnonno Armando, della loro vita difficile e troncata per entrambi in un\u2019et\u00e0\ntroppo giovane, non ho potuto parlarti dei valori della solidariet\u00e0 e\ndell\u2019amicizia, del perch\u00e9 stare sempre dalla parte dei pi\u00f9 deboli, non ho\npotuto essere orgoglioso dei tuoi progressi sia nella scuola che nella vita,\nnon ho potuto infine vederti alle prese con i tuoi primi amori e diventare giorno\ndopo giorno una donna adulta che sono sicuro mi avrebbe reso molto fiero.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo \u00e8 cos\u00ec\nincredibilmente prezioso, e ci fa spaventare quando scorre cos\u00ec velocemente che\na volte non ci rendiamo neanche conto di quello che abbiamo o non abbiamo\nfatto.<\/p>\n\n\n\n<p>A me questo tempo,\nquesta paura \u00e8 stata negata e non mi potr\u00f2 pi\u00f9 rendere conto di ci\u00f2 che insieme\na te non ho mai potuto fare.<\/p>\n\n\n\n<p>La tua mamma tempo fa \u00e8\nvenuta a cercarti. <\/p>\n\n\n\n<p>Non ce la faceva pi\u00f9 a\nrestare lontano da te e aveva tanta voglia di riabbracciarti e farti tante\ncoccole, quelle che anche a lei erano state negate.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sai Tesoro che quando\nqualche volta ti penso immaginandoti vicino a me, mi si stringe il cuore e mi\nviene una gran voglia di piangere?<\/p>\n\n\n\n<p>E allora sai che\nfaccio? Ascolto una canzone dolce e amara al tempo stesso: \u201cRin del angelito\u201d\ndi Violeta Parra, che mi consola un po\u2019 e mi fa pensare a te come\nquell\u2019angioletto volato in Cielo per far da tramite tra noi e Dio, per dirgli\nle nostre sofferenze e nella speranza che ci ascolti, come vuole la tradizione popolare\nsudamericana.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia vita segue\navanti, come \u00e8 naturale che sia, con i granelli del tempo che passano\ninesorabilmente da una parte all\u2019altra della clessidra.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli anni crescono e\ncerco di fare quelle cose che mi fanno sentire ancora utile o che nella vita avrei\nvoluto fare e che per mille ragioni sono sempre restate in secondo piano.<\/p>\n\n\n\n<p>Cesare Pavese afferma\nche \u201cIl dolore non \u00e8 affatto un privilegio, un segno di nobilt\u00e0, un ricordo di\nDio. Il dolore \u00e8 una cosa bestiale e feroce, banale e gratuita, naturale come\nl\u2019aria. \u00c8 impalpabile, sfugge a ogni presa e a ogni lotta; vive nel tempo, \u00e8 la\nstessa cosa che il tempo; se ha dei sussulti e degli urli, li ha soltanto per\nlasciar meglio indifeso chi soffre, negli istanti che seguiranno, nei lunghi\nistanti in cui si riassapora lo strazio passato e si aspetta il successivo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTempus fugit, amor\nmanet\u201d, mio piccolo <em>angelito<\/em>, mia\ndolce Elena Matilde.<\/p>\n\n\n\n<p>il tuo <em>papito<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_38957\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38957\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(a mia figlia mai nata) Ciao piccolina, \u00e8 il tuo pap\u00e0 che ti scrive. Scusami se non l\u2019ho fatto prima, ma fino a oggi non ho trovato il coraggio di affrontare questo dialogo sia pure ideale con te e liberare quei pensieri mai espressi in tanti anni e rimasti nascosti in un oscuro luogo all\u2019interno [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_38957\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"38957\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":19293,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[532],"tags":[],"class_list":["post-38957","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2019"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38957"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/19293"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38957"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38957\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38999,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38957\/revisions\/38999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}